{"id":5467,"date":"2025-07-24T12:51:10","date_gmt":"2025-07-24T12:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5467\/"},"modified":"2025-07-24T12:51:10","modified_gmt":"2025-07-24T12:51:10","slug":"innovazione-in-cardiologia-pediatrica-al-meyer","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/5467\/","title":{"rendered":"Innovazione in cardiologia pediatrica al Meyer"},"content":{"rendered":"<p>\u00c8 arrivata al Meyer in gravi condizioni, a causa di una cardiopatia congenita, e i medici la hanno salvata grazie all\u2019impianto di un pacemaker bicamerale senza fili. Si tratta del primo caso pediatrico in Toscana, il secondo in Italia e tra i primi cinque nel mondo. La bambina, 11 anni, adesso \u00e8 tornata a casa in ottime condizioni, dopo una breve degenza e potr\u00e0 tornare alla sua vita di sempre, senza limitazioni.<\/p>\n<p>L\u2019impianto<\/p>\n<p>Quando \u00e8 arrivata al Meyer la bambina, alla quale era stato impiantato chirurgicamente un pacemaker epicardico all\u2019et\u00e0 di due anni, aveva necessit\u00e0 urgente di un nuovo impianto a seguito della rottura del catetere ventricolare del primo pacemaker. La bambina presentava un blocco atrioventricolare completo, con una frequenza cardiaca residua molto bassa e sicuramente non compatibile con una vita normale. Vista la giovane et\u00e0 della paziente, la sua aspettativa di crescita, la necessit\u00e0 del suo cuore di essere sempre stimolato e vista la recente introduzione nella pratica clinica dei dispositivi \u201csenza fili\u201d, rispettosi del fisiologico funzionamento del cuore, si \u00e8 deciso di procedere con un impianto di pacemaker di questo tipo. L\u2019intervento, durato circa 2 ore, \u00e8 stato condotto con approccio mini-invasivo. Gli specialisti elettrofisiologi del Gruppo interaziendale APE (Aritmologia pediatrica e dell\u2019et\u00e0 evolutiva, vd sotto), coadiuvati dal gruppo degli anestesisti del Meyer guidati dal Prof. Zaccaria Ricci, hanno impiantato il dispositivo direttamente nelle camere cardiache (uno sul setto interventricolare ed uno in atrio destro). Il cuore \u00e8 stato raggiunto con accesso venoso percutaneo, senza incisioni cutanee o necessit\u00e0 di confezionare tasche sottocute.<\/p>\n<p>La tecnologia senza fili<\/p>\n<p>Il pacemaker senza fili (\u201cleadless\u201d) impiantato alla bambina \u00e8 dieci volte pi\u00f9 piccolo di quello tradizionale: ha dimensioni minori di una batteria ministilo. Certificato in Europa nel 2024, in Italia sono gi\u00e0 stati eseguiti impianti negli adulti, pochissimi nei bambini e mai prima d\u2019ora in Toscana.<br \/>Questo nuovo pacemaker \u00e8 bicamerale (si compone cio\u00e8 di due pacemaker indipendenti) e \u201csenza fili\u201d: la sua tecnologia non necessita di elettrocateteri, che nel pacemaker tradizionale servono a collegare il generatore di elettricit\u00e0 al muscolo cardiaco per stimolarlo e che costituiscono la\u201d parte debole\u201d del sistema, soprattutto quando impiantati in bambini che hanno ampia prospettiva di crescita.<\/p>\n<p>Uno di questi piccoli dispositivi viene posizionato a livello del setto tra i due ventricoli, sul versante destro mentre l&#8217;altro viene posizionato nell&#8217;atrio e, tramite un continuo e complesso scambio di informazioni, attraverso un sistema bluetooth (simile a quello comunemente usato nei cellulari) consente la pi\u00f9 fisiologica stimolazione del cuore. Quindi, insieme, formano un binomio perfettamente sincronizzato per mantenere il ritmo cardiaco regolare e capace di adattarsi all\u2019attivit\u00e0 fisica del paziente. Quello impiantato alla bimba \u00e8, inoltre, l\u2019unico pacemaker \u201cleadless\u201d che pu\u00f2 essere rimosso, sempre per via percutanea, allo scadere della batteria dopo diversi anni di funzionamento.<br \/>\u201cQuesta tecnologia presenta numerosi vantaggi &#8211; spiegano la dottoressa Marzia Giaccardi, cardiologa dell\u2019Ospedale Santa Maria Annunziata, Asl Toscana Centro, responsabile del progetto Ape e il dottor Giulio Porcedda, cardiologo del Meyer che ha condotto l\u2019impianto insieme alla dottoressa &#8211; \u201cTra questi: un design piccolo e discreto, senza cicatrici cutanee o tasche sottocutanee, minore rischio di infezioni e complicanze legate a tasca ed elettrocateteri, il fatto che sia recuperabile e sostituibile, migliorando il percorso terapeutico a lungo termine, la tecnologia di sincronizzazione avanzata (DR) con comunicazione istantanea tra i due componenti del sistema e l\u2019ottima durata della batteria, fino a 2 volte superiore agli altri dispositivi simili\u201d. L\u2019idea degli specialisti del Meyer \u00e8 che questo dispositivo ultra innovativo possa trovare proprio nei piccoli pazienti un importante spazio e possa consentire di evitare le complicanze e le difficolt\u00e0 dei precedenti pacemaker.<\/p>\n<p>\u201cL\u2019intervento realizzato &#8211; commenta il presidente della Toscana, Eugenio Giani &#8211; evidenzia ancora una volta il livello avanzato dalla nostra sanit\u00e0 pubblica: una sanit\u00e0 a vocazione universalistica su cui vogliamo continuare ad investire, per difenderne il modello e far s\u00ec che sia sempre all\u2019avanguardia e che chiediamo anche allo Stato, al Parlamento e al Governo di difendere\u201d. \u201cL\u2019impianto installato \u2013 aggiunge &#8211; mette in luce inoltre un altro aspetto importante: il valore aggiunto che arriva dalle sinergie e collaborazioni, in questo caso tra Meyer ed Asl Toscana Centro\u201d.<\/p>\n<p>Il progetto APE. L\u2019impianto \u00e8 stato reso possibile grazie alla recente realizzazione di un progetto, al Meyer, che prevede diagnosi e cura delle principali aritmie in campo pediatrico. Questo progetto prevede sia attivit\u00e0 clinica ambulatoriale, sia interventistica, in sala di Elettrofisiologia. L\u2019attivit\u00e0 ha preso vita da circa un anno, in collaborazione con l\u2019azienda Asl Toscana Centro, su impulso della direzione generale e sanitaria del Meyer. Il progetto \u00e8 regolato da una convenzione che vede tra i suoi attori un team interaziendale che prevede per l\u2019azienda ASL Toscana Centro la Dott.ssa Marzia Giaccardi, responsabile del progetto stesso e la Dott.ssa Tania Chechi e per il Meyer il professor Jacopo Olivotto, responsabile della Cardiologia Pediatrica e della Transizione del Meyer, assieme al dottor Giulio Porcedda e al dottor Mattia Zampieri. Nell\u2019ultimo anno, nell\u2019ambito di questo programma, sono state condotte pi\u00f9 di 100 procedure interventistiche, soprattutto ablazioni di aritmie e impianti di defibrillatori e pacemaker, nonch\u00e9 attivit\u00e0 ambulatoriali sia per le aritmie tachicardiche che bradicardiche. Tra queste ultime ha preso vita l\u2019ambulatorio della sincope in sinergia con la Neurologia guidata dal Prof. Renzo Guerrini. Il progetto APE rappresenta una risposta valida alla popolazione in termini di cura delle aritmie e apre la possibilit\u00e0 per i pazienti pediatrici di riprendere la loro normale vita, compresa quella sportiva, abbandonando quasi sempre terapie farmacologiche mal accettate dei giovani pazienti e spesso non prive da complicanze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00c8 arrivata al Meyer in gravi condizioni, a causa di una cardiopatia congenita, e i medici la hanno&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":5468,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[175],"tags":[8839,239,1537,90,89,8361,8358,240],"class_list":{"0":"post-5467","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-salute","8":"tag-cardiologia-pediatrica","9":"tag-health","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy","13":"tag-meyer","14":"tag-pacemaker","15":"tag-salute"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5467","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=5467"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/5467\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/5468"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=5467"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=5467"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=5467"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}