{"id":547431,"date":"2026-06-20T02:42:25","date_gmt":"2026-06-20T02:42:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/547431\/"},"modified":"2026-06-20T02:42:25","modified_gmt":"2026-06-20T02:42:25","slug":"tfr-dove-investirlo-e-i-falsi-miti-sui-fondi-pensione-non-conta-come-investi-ma-la-continuita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/547431\/","title":{"rendered":"Tfr, dove investirlo e i falsi miti sui fondi pensione non conta come investi ma la continuit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Sono 10,4 milioni gli italiani che hanno aderito a una forma di <strong>previdenza complementare<\/strong>, mentre la maggioranza dei lavoratori continua a fare affidamento esclusivamente sulla pensione pubblica. Un dato che pesa sempre di pi\u00f9 in un contesto in cui il sistema contributivo riduce il livello degli assegni futuri e il divario tra ultimo stipendio e pensione tende ad allargarsi.<\/p>\n<p>\u00c8 in questo scenario che si inseriscono due elementi chiave: da un lato la <strong>riforma del Tfr<\/strong>, dall\u2019altro il nuovo portale pensato dal Ministero del Lavoro per aiutare i cittadini a orientarsi nella costruzione di una pensione integrativa.\n<\/p>\n<p>Tfr e silenzio-assenso: come cambiano le regole<\/p>\n<p>Il meccanismo del silenzio-assenso in realt\u00e0 non \u00e8 nuovo nel sistema italiano. Gi\u00e0 oggi, infatti, il trattamento di fine rapporto dei lavoratori pu\u00f2 essere destinato automaticamente a un <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/pensioni\/contributi-fondo-pensione-risparmio-irpef\/935559\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">fondo pensione<\/a> nel caso in cui il lavoratore non esprima una scelta entro i termini previsti.<\/p>\n<p>La differenza riguarda per\u00f2 le modalit\u00e0 operative.<\/p>\n<p>Fino al 30 giugno 2026, il neoassunto avr\u00e0 sei mesi di tempo per decidere se:<\/p>\n<ul>\n<li>lasciare il Tfr in azienda;<\/li>\n<li>destinarlo a un fondo pensione;<\/li>\n<li>aderire a una forma alternativa di previdenza complementare.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Dal <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/lavoro\/tfr-fondi-pensione-adesione-automatica\/997973\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">1\u00b0 luglio 2026<\/a>, lo schema resta invariato nella logica, ma il lavoratore avr\u00e0 solo 60 giorni per esprimersi. In caso di silenzio, scatta l\u2019adesione automatica al fondo di categoria oppure, in assenza di quest\u2019ultimo, al Fondo Tesoreria Inps.<\/p>\n<p>La guida del Ministero del lavoro alla previdenza integrativa<\/p>\n<p>Accanto alla riforma del Tfr, il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali ha lanciato un <a href=\"https:\/\/www.lavoro.gov.it\/previdenza-complementare\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nuovo portale<\/a> dedicato alla previdenza complementare, realizzato insieme a Consiglio Nazionale Giovani e Mefop.<\/p>\n<p>L\u2019obiettivo \u00e8 <strong>ridurre la disinformazione<\/strong> che ancora oggi frena tante persone dall\u2019aderire ai fondi pensione. Molti lavoratori non aderirebbero per mancanza di risorse, ma per poca conoscenza degli strumenti disponibili.<\/p>\n<p>Il portale \u00e8 gratuito, non richiede registrazione ed \u00e8 rivolto soprattutto a giovani, lavoratori dipendenti e autonomi. Al suo interno sono disponibili <strong>guide semplificate<\/strong> sui diversi tipi di fondi,\u00a0un <strong>glossario<\/strong> dei termini tecnici, un simulatore collegato ai dati Inps e una sezione dedicata ai cosiddetti <strong>falsi miti<\/strong> sulla previdenza integrativa.<\/p>\n<p>Tra le credenze false pi\u00f9 diffuse abbiamo:<\/p>\n<ul>\n<li>il Tfr \u00e8 pi\u00f9 sicuro in azienda che altrove;<\/li>\n<li>i fondi pensione sono troppo rischiosi;<\/li>\n<li>cambiare lavoro significa perdere ogni contributo versato e anche il fondo pensione;<\/li>\n<li>ha senso aprire un fondo pensione solo se si versano cifre elevate.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il caso dei 50 euro al mese<\/p>\n<p>Chi ha iniziato a lavorare dopo il 1995 avr\u00e0 una pensione calcolata interamente con il sistema contributivo. A causa del <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/economia\/crisi-demografica-crollo-pil-stime-abi\/994359\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">crollo demografico<\/a>, \u00e8 praticamente certo che ci sar\u00e0 un divario considerevole tra l\u2019ultimo stipendio e il primo cedolino da fuori dal mondo del lavoro. Per questo tutti i lavoratori di oggi dovrebbero costruirsi un fondo pensione.<\/p>\n<p>Uno degli ostacoli principali alla diffusione di questa pratica resta l\u2019idea che servano cifre chiss\u00e0 quanto elevate per ottenere un risultato significativo. In realt\u00e0 <strong>non esiste una soglia minima<\/strong>: anche versamenti molto contenuti possono produrre effetti rilevanti nel lungo periodo.<\/p>\n<p>Facciamo un esempio concreto per capire il meccanismo.\u00a0Chi versa<strong> 50 euro al mese<\/strong> mette da parte 600 euro l\u2019anno, per un totale di 18.000 euro in 30 anni. I fondi pensione non si limitano ad accumulare i contributi versati ma li investono sui mercati finanziari.\u00a0Assumendo di scegliere un rendimento medio-prudente del <strong>4% annuo<\/strong>, il capitale finale pu\u00f2 arrivare a circa <strong>35.000 euro dopo 30 anni<\/strong>. Se convertiamo questa somma in rendita, si ottiene un\u2019integrazione mensile tra i 100 e i 120 euro al mese, erogata per tutta la durata della pensione.<\/p>\n<p>\u00c8 chiaro che questo importo da solo non \u00e8 in grado di sostituire la pensione pubblica, ma pu\u00f2 incidere concretamente sul reddito disponibile nella fase post-lavorativa.\u00a0Il dato chiave \u00e8 che il risultato finale non dipende dall\u2019entit\u00e0 iniziale del versamento. Contano di pi\u00f9 la continuit\u00e0 nel tempo e l\u2019effetto della capitalizzazione composta.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono 10,4 milioni gli italiani che hanno aderito a una forma di previdenza complementare, mentre la maggioranza dei&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":547432,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[6],"tags":[14,8,1537,90,89,7,15,82,9,83,10,7711,53219,13,11,80,84,12,81,85,3003],"class_list":["post-547431","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ultime-notizie","tag-cronaca","tag-headlines","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-news","tag-notizie","tag-notizie-di-cronaca","tag-notizie-principali","tag-notiziedicronaca","tag-notizieprincipali","tag-pensioni","tag-tfr","tag-titoli","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-cronaca","tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedicronaca","tag-ultimenotizieenewsdioggi","tag-welfare"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116780134990513834","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547431","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=547431"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/547431\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/547432"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=547431"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=547431"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=547431"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}