{"id":54773,"date":"2025-08-18T18:03:09","date_gmt":"2025-08-18T18:03:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54773\/"},"modified":"2025-08-18T18:03:09","modified_gmt":"2025-08-18T18:03:09","slug":"dipendenti-pubblici-dal-2026-scatta-il-pignoramento-dello-stipendio-in-caso-di-debiti-col-fisco-ecco-le-soglie-previste","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54773\/","title":{"rendered":"Dipendenti pubblici, dal 2026 scatta il pignoramento dello stipendio in caso di debiti col Fisco: ecco le soglie previste"},"content":{"rendered":"<p>\tLe pubbliche amministrazioni e le societ\u00e0 a partecipazione pubblica, prima di erogare <strong>stipendi o emolumenti superiori ai 2.500 euro<\/strong>, devono verificare l&#8217;esistenza di debiti fiscali non saldati superiori ai 5.000 euro. A prevederlo \u00e8 la L. 207\/2024, <a href=\"https:\/\/www.brocardi.it\/dizionario\/297.html\" title=\"Dizionario Giuridico: Legge di bilancio\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">legge di bilancio<\/a> 2025, ai commi 84 e 86 dell&#8217;articolo unico; <strong>il nuovo regime entrer\u00e0 in vigore nel 2026<\/strong>, cos\u00ec consentendo alle amministrazioni pubbliche il tempo necessario per adeguare i sistemi informatici ai nuovi controlli.<\/p>\n<p>Quale sar\u00e0 l&#8217;impatto sulle casse erariali?<\/p>\n<p>Secondo i dati del Ministero delle Finanze, circa 250.000 dipendenti pubblici hanno debiti superiori a 5.000 euro e 30.000 dipendenti percepiscono stipendi medi di 3.500 euro mensili, sui quali verr\u00e0 applicato il pignoramento. L&#8217;introduzione della misura dovrebbe, dunque, garantire un gettito di 36 milioni di euro nel 2026 e 90 milioni di euro annui a regime.<\/p>\n<p>Ma vediamo, pi\u00f9 nel dettaglio, le implicazioni connesse al dettato normativo e cosa, in concreto, pu\u00f2 fare il dipendente per mettersi in regola.<\/p>\n<p>In sostanza, per effetto delle citate disposizioni normative, se il dipendente della pubblica amministrazione risulta debitore, l&#8217;erogazione della somma &#8211; da effettuare <strong>a titolo di <\/strong><strong><strong>stipendio<\/strong> o di altre indennit\u00e0 relative al rapporto di lavoro o d&#8217;impiego, comprese quelle dovute a causa di licenziamento<\/strong>  &#8211; viene bloccata e segnalata all&#8217;agente della riscossione.<\/p>\n<p>In particolare bisogna prestare attenzione ai seguenti parametri:<\/p>\n<p>\n\tPi\u00f9 chiaramente: per gli statali che guadagnano mensilmente pi\u00f9 di 3.500 euro, il blocco sar\u00e0 pari a 500 euro al mese fino al saldo completo del debito. Al contrario, per i dipendenti pubblici che percepiscono 1.500 euro e superano la quota dei 2.500 euro solo tramite la tredicesima, il pignoramento dovrebbe corrispondere a un decimo dello stipendio, pari a una media di 150 euro al mese.<\/p>\n<p>Come si anticipava, il nuovo regime sanzionatorio sar\u00e0 operativo non prima del 2026, per consentire all&#8217;Agenzia delle Entrate \u2013 Riscossione (AdER) di aggiornare le piattaforme di controllo e a tutte le amministrazioni pubbliche di perfezionare il meccanismo di verifica.<\/p>\n<p>Sebbene la notizia desti preoccupazione, tuttavia non bisogna cedere al panico: piuttosto, cogliere l&#8217;occasione per rivedere la propria posizione fiscale e affrontare eventuali errori nelle cartelle ricevute, che spesso sono alla base di procedimenti di pignoramento.<\/p>\n<p>Per gli statali inadempienti lo slittamento dell&#8217;entrata in vigore si traduce, infatti, in pi\u00f9 tempo a disposizione per sanare il dovuto senza effetti sulla busta paga. <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Le pubbliche amministrazioni e le societ\u00e0 a partecipazione pubblica, prima di erogare stipendi o emolumenti superiori ai 2.500&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":54774,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[6772,178,177,29522,4814,2588,730,1537,90,89,15,6773,28088,7904,14036,5391],"class_list":{"0":"post-54773","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-6772","9":"tag-affari","10":"tag-business","11":"tag-caso","12":"tag-dello","13":"tag-dipendenti","14":"tag-fisco","15":"tag-it","16":"tag-italia","17":"tag-italy","18":"tag-notizie","19":"tag-notizie-giuridiche","20":"tag-pignoramento","21":"tag-pubblici","22":"tag-scatta","23":"tag-stipendio"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54773","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=54773"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/54773\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/54774"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=54773"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=54773"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=54773"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}