{"id":548058,"date":"2026-06-20T12:33:17","date_gmt":"2026-06-20T12:33:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/548058\/"},"modified":"2026-06-20T12:33:17","modified_gmt":"2026-06-20T12:33:17","slug":"chatgpt-puo-creare-immagini-violente-con-un-semplice-prompt-la-scoperta-di-un-ricercatore-inglese-basate-su-foto-reali","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/548058\/","title":{"rendered":"\u00abChatGpt pu\u00f2 creare immagini violente con un semplice prompt\u00bb. La scoperta di un ricercatore inglese: \u00abBasate su foto reali\u00bb"},"content":{"rendered":"<p class=\"summary-art is-normal-b-light\">Uno studio della startup Mindgard ha evidenziato come sia sufficiente una semplice istruzione per generare contenuti macabri. L&#8217;azienda sostiene di avere risolto il problema (ma gli studiosi non sono d&#8217;accordo)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuello che ho scoperto oggi mi ha sconvolto e <b>mi ha fatto piangere<\/b>. \u00c8 una cosa che capita raramente\u00bb, ammette Jim Nightingale in un post che riassume le sue scoperte. Nightingale \u00e8 un ricercatore per <a href=\"https:\/\/mindgard.ai\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Mindgard<\/a>, una startup britannica che si occupa di sicurezza delle intelligenze artificiali. Fa parte di quello che tecnicamente \u00e8 chiamato <b>red team<\/b>, un gruppo di hacker etici che eseguono un attacco per studiare le debolezze di un sistema e per migliorarne l&#8217;efficacia. Nel settore dell&#8217;AI, i red team sono diventati ancor pi\u00f9 necessari per verificare che le protezioni contro l&#8217;uso inappropriato dei chatbot siano veramente solide tramite la tecnica del <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_giugno_15\/anthropic-lo-stop-alla-super-ai-mythos-forse-a-causa-di-accessi-non-autorizzati-dalla-cina-trattative-alla-casa-bianca-9648108f-c599-44ac-98cf-429a6b51axlk.shtml?refresh_ce\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\"><b>jailbreak<\/b><\/a>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa volta a finire nel mirino \u00e8 <b>ChatGpt<\/b>. Il ricercatore\u00a0sostiene di avere scoperto che con alcuni prompt innocenti e senza includere dettagli specifici, il chatbot di <b>OpenAI genera immagini particolarmente violente. <\/b>L&#8217;idea di mettere alla prova i limiti di ChatGpt \u00e8 arrivata da un post virale pubblicato da Kris Kashtanova che, oltre al suo ruolo come educatrice sull&#8217;AI nell&#8217;azienda tech Adobe, si \u00e8 affermata anche come &#8220;influencer&#8221; dei prompt.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In un post su X, Kashtanova ha suggerito ai propri follower di scrivere un prompt chiedendo a ChatGpt di ripristinare un&#8217;immagine (senza per\u00f2 allegare la suddetta foto) e di non fare domande in merito. Fin qui i risultati ottenuti da Kashtanova e dagli utenti che si sono uniti al trend possono essere descritti anche solo con bizzarri, al massimo come inquietanti. Dall&#8217;uomo che abbraccia un coccodrillo su un divano all&#8217;alieno al capezzale di un uomo, dalla sposa-em\u00f9 alla scena direttamente tratta da un film horror-paranormale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI filtri di input non funzionano perch\u00e9 il prompt \u00e8 davvero troppo generico\u00bb, spiega il ricercatore. \u00abNelle istruzioni\u00a0<b>non c&#8217;\u00e8 nessuna parola offensiva che possa essere rifiutata<\/b>, e i risultati sono come una roulette russa. Da membro del red team, mi sono reso conto che era <b>come mettere nelle mani delle persone una pistola carica<\/b>\u00bb. E infatti \u00e8 bastato modificare pochi dettagli nel prompt per ottenere risultati disturbanti. In un&#8217;occasione, ChatGpt avrebbe generato l&#8217;imuna &#8220;foto&#8221; di una studentessa universitaria <b>legata, imbavagliata e con lividi sul corpo<\/b>. L&#8217;immagine \u00e8 stata intitolata (automaticamente, come fa sempre il chatbot)\u00a0\u00abAngolo abbandonato della paura e della costrizione\u00bb (Abandoned corner of fear and restraint). Applicando altre metodologie tipiche dei jailbreak, poi, il ricercatore \u00e8 riuscito a spingere il chatbot all&#8217;estremo, generando immagini iper-realistiche di uomini a cui manca interamente la parte sinistra del cranio e di donne con gli organi interni grottescamente esposti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abQuesta immagine <b>mi ha terrorizzato<\/b>\u00bb, scrive Nightingale in riferimento all&#8217;ultima foto artificiale.\u00a0\u00abEd \u00e8 stato questo il momento in cui ho smesso di fare test\u00bb. A preoccupare il ricercatore \u00e8 che le immagini cos\u00ec facilmente generate esistano perch\u00e9 il modello \u00e8 stato addestrato su foto esistenti di omicidi brutali.\u00a0\u00abPu\u00f2 anche essere un&#8217;immagine artificiale, ma \u00e8<b> basata su fotografie di una persona vera o la combinazione di vittime reali<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nello stesso giorno in cui \u00e8 stato identificato il pericoloso jailbreak, la startup ha contattato OpenAI tramite un indirizzo email dedicato alla sicurezza, salvo ricevere solo una <b>risposta automatica<\/b> che ha invitato a utilizzare il form per segnalare errori di sistema. Uno strumento che, per\u00f2, a detta della stessa OpenAI serve soltanto per segnalare problemi infrastrutturali e non di contenuto.<br \/>Solo un mese pi\u00f9 tardi, l&#8217;azienda ha risposto dicendo di aver risolto la falla che portava ChatGpt a generare immagini. Tuttavia, come ha rilevato Mindgard, con piccole modifiche ai prompt usati la volta precedente <b>sono riusciti comunque <\/b>a spingere il chatbot a creare immagini altrettanto violente.\u00a0<\/p>\n<p>    I precedenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 la prima volta che uno dei pi\u00f9 popolari chatbot viene usato per generare immagini che in teoria sono vietate. A gennaio era stato scoperto che <b>Grok<\/b>, il chatbot di <b>xAI<\/b>, poteva generare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_03\/grok-il-chatbot-di-musk-sotto-accusa-spoglia-donne-e-minori-0d0d0f3d-d56d-4c58-8171-7a4935e8dxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">deepfake a sfondo sessuale di donne non consenzienti e di minori<\/a>. Nelle settimane successive, dopo numerose pressioni da parte degli utenti ma anche di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_13\/il-regno-unito-vuole-spegnere-grok-crea-contenuti-ripugnanti-e-intanto-il-pentagono-lo-adotta-come-chatbot-ufficiale-5eb37fb3-882c-4ff6-b7f1-3f1c4bb90xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">governi<\/a>, Elon Musk ha annunciato che la funzionalit\u00e0 per modificare le immagini con Grok (quella che veniva usata per <b>&#8220;spogliare&#8221; foto vere<\/b> di donne e minori) sarebbero state riservate <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_09\/immagini-pornografiche-create-con-grok-musk-risponde-alle-critiche-riservando-il-servizio-agli-abbonati-d8b4417d-ebab-49bb-a085-38737ee1dxlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">solo agli utenti abbonati<\/a>. Poi \u00e8 stata la stessa xAI a fare ufficialmente retromarcia, annunciando che il chatbot avrebbe <b>smesso di creare deepfake<\/b> (<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_gennaio_15\/il-chatbot-di-musk-grok-non-potra-piu-creare-deepfake-di-donne-e-minori-ma-solo-nei-paesi-dove-e-gia-illegale-e3109e01-9cbe-4d13-82eb-829008c96xlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">almeno nei Paesi in cui era gi\u00e0 illegale<\/a>). Ma neppure un mese pi\u00f9 tardi \u00e8 emerso che il divieto non \u00e8 durato molto e che Grok comunque <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/tecnologia\/26_febbraio_04\/grok-non-ha-smesso-di-creare-deepfake-porno-di-utenti-ignari-anche-quando-lo-si-avvisa-che-sta-umiliando-la-vittima-61579880-7236-4df2-8ed5-f0b78796axlk.shtml\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">continuava a generare immagini illectie<\/a>.\u00a0<\/p>\n<p>Per non perdere le ultime novit\u00e0 su tecnologia e innovazione<br \/>iscriviti alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?id=53\" style=\"text-decoration: underline;\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter di Login<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-19T17:43:12+02:00\">19 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Uno studio della startup Mindgard ha evidenziato come sia sufficiente una semplice istruzione per generare contenuti macabri. 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