{"id":548396,"date":"2026-06-20T17:59:21","date_gmt":"2026-06-20T17:59:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/548396\/"},"modified":"2026-06-20T17:59:21","modified_gmt":"2026-06-20T17:59:21","slug":"mangi-di-notte-la-salute-dellintestino-rischia-di-andare-in-tilt","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/548396\/","title":{"rendered":"Mangi di notte? La salute dell\u2019intestino rischia di andare in tilt"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Laura Cuppini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Chi consuma pi\u00f9 del 25% del proprio fabbisogno calorico giornaliero dopo le ore 21, in situazioni di stress, ha una probabilit\u00e0 fino a 2,5 volte maggiore di soffrire di disturbi intestinali come stitichezza o diarrea<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;abitudine di mangiare di notte, abbinata allo stress, produce <b>un cocktail micidiale per la salute dell&#8217;intestino<\/b>. Lo dimostra uno studio presentato\u00a0alla Digestive Disease Week, congresso annuale americano di gastroenterologia ed epatologia. I ricercatori, guidati da Harika Dadigiri, medico specializzando al New York Medical College del Saint Mary&#8217;s e Saint Clare&#8217;s Hospital (Usa), hanno scoperto che <b>chi consuma pi\u00f9 del 25% del proprio fabbisogno calorico giornaliero dopo le ore 21, in condizioni di stress prolungato, ha una probabilit\u00e0 fino a 2,5 volte maggiore di soffrire di disturbi intestinali, come stitichezza o diarrea<\/b>. La combinazione di pasti notturni e stress cronico potrebbe insomma creare un \u00abasse crononutrizione-stress\u00bb (definizione degli autori) collegato a un marcato aumento della disfunzione intestinale e a una ridotta diversit\u00e0 del microbiota.<\/p>\n<p>    Relazione causale non dimostrata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La ricerca \u00e8 di tipo osservazionale, perch\u00e9 i dati sono stati misurati in un unico momento, quindi non dimostra in modo incontrovertibile una relazione causale tra stress, alimentazione notturna e salute intestinale. I risultati per\u00f2 sono chiari. Dadigiri e colleghi hanno analizzato i dati sanitari di <b>11.149 partecipanti alla coorte 2005-2010 della National health and nutrition examination survey<\/b> (NHANES) dei Centri statunitensi per il controllo e la prevenzione delle malattie. Hanno incluso anche <b>4.100 pazienti dell&#8217;American Gut Project (<\/b><b>periodo 2013-2017<\/b><b>)<\/b>. Lo stress \u00e8 stato misurato utilizzando il cosiddetto \u00abcarico allostatico\u00bb (ALS, allostatic load score), un indice riferito a biomarcatori cardiovascolari, metabolici e infiammatori. L&#8217;alimentazione notturna \u00e8 stata definita come il consumo di oltre il 25% dell&#8217;apporto calorico giornaliero dopo le ore 21.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Stress ed eccesso di cibo notturno<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I ricercatori hanno visto che<b> la prevalenza di disfunzioni intestinali ha raggiunto il 39,3% tra coloro che presentavano un elevato livello di stress e riferivano di mangiare a tarda notte<\/b>, rispetto al 23,2% nel gruppo di riferimento con basso livello di stress e abitudini alimentari normali: un aumento del rischio assoluto di 1,7 volte. Gli individui con un elevato livello di stress notturno e abitudini di consumo a tarda notte nella coorte dell&#8217;American Gut Project avevano <b>una probabilit\u00e0 2,5 volte maggiore di soffrire di problemi intestinali<\/b>, a conferma dei risultati NHANES. \u00abPochi studi precedenti hanno esplorato l&#8217;influenza del momento dei pasti, o della combinazione di stress e consumo di cibo a tarda notte, sulla funzionalit\u00e0 intestinale &#8211; afferma <b>Geoffrey Preidis<\/b>, professore di Pediatria al Baylor College of Medicine e Texas Children&#8217;s Hospital, <a href=\"https:\/\/edition.cnn.com\/2026\/06\/08\/health\/nighttime-eating-harms-gut-health-research-wellness\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">interpellato dalla Cnn<\/a> -. \u00c8 un aspetto importante, perch\u00e9 lo stress e l&#8217;eccesso di cibo a tarda notte spesso vanno di pari passo\u00bb.<\/p>\n<p>    Variet\u00e0 inferiore di batteri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;analisi condotta in particolare sui partecipanti all&#8217;American Gut Project ha rilevato che<b> sia l&#8217;abitudine di mangiare di notte sia alti livelli di stress sono associati a una variet\u00e0 significativamente inferiore di batteri nel microbiota intestinale<\/b>. \u00abIl microbiota intestinale \u00e8 l&#8217;insieme di tutti gli organismi, inclusi batteri, virus e funghi, che vivono nell&#8217;intestino &#8211; spiega Preidis -.<b> Un microbiota intestinale altamente diversificato si riprende pi\u00f9 facilmente da malattie, farmaci <\/b>o altri fattori di stress\u00bb. I diversi microbi intestinali supportano la nostra salute in vari modi, per esempio ottimizzando l&#8217;assorbimento dei nutrienti, regolando il sistema immunitario e comunicando con il cervello per controllare il sonno e l&#8217;umore.<\/p>\n<p>    Dare il tempo allo stomaco di svuotarsi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Esistono diversi fattori importanti sui quali gli autori non disponevano di dati. Per esempio, <b>potrebbero esserci differenze tra gli alimenti consumati dalle persone che mangiano prima e quelli consumati dalle persone di notte<\/b>. La ricerca, inoltre, non fornisce dettagli su potenziali condizioni di salute e sull&#8217;uso di farmaci. In generale, per\u00f2, \u00ab<b>\u00e8 meglio non mangiare nelle tre o quattro ore prima di andare a dormire, in modo da dare allo stomaco il tempo di svuotarsi completamente<\/b>\u00bb, sottolinea Kyle Staller, direttore del Laboratorio di Motilit\u00e0 gastrointestinale del Massachusetts General Hospital e professore associato di medicina presso la Harvard Medical School. Limitare i pasti notturni pu\u00f2 anche aiutare a prevenire il reflusso.<\/p>\n<p>    Interventi sullo stile di vita<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abI nostri risultati suggeriscono che <b>gli interventi sullo stile di vita volti sia alla gestione dello stress che all&#8217;ottimizzazione degli orari dei pasti <\/b>potrebbero essere pi\u00f9 efficaci per migliorare la salute intestinale rispetto alla focalizzazione su singoli aspetti &#8211; chiarisce Dadigiri -. La disfunzione non dipende solo da quando mangiamo e da come l&#8217;alimentazione si inserisce nei nostri ritmi quotidiani, ma anche da <b>quanto stress cronico il nostro corpo sopporta<\/b>\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-20T06:20:06+02:00\">20 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Laura Cuppini Chi consuma pi\u00f9 del 25% del proprio fabbisogno calorico giornaliero dopo le ore 21, in&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":548397,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[20628,96795,302088,25653,8165,302089,27959,302079,302080,32,737,7461,36950,91075,302081,85013,844,302090,302091,7079,35867,3858,140997,9002,302082,728,71277,111033,302083,239,48587,47945,126749,55090,1537,90,89,6110,302084,775,302085,5735,47940,8592,4476,84828,14185,302086,302087,65379,5389,240,18813,2105,247888,302078],"class_list":["post-548396","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-abitudine","tag-abitudine-mangiare","tag-abitudine-mangiare-notte","tag-abitudini","tag-alimentazione","tag-alimentazione-notturna","tag-american","tag-american-gut","tag-american-gut-project","tag-andare","tag-aumento","tag-autori","tag-batteri","tag-calorico","tag-calorico-giornaliero","tag-causale","tag-cibo","tag-cibo-tarda","tag-cibo-tarda-notte","tag-college","tag-combinazione","tag-condizioni","tag-consuma","tag-consumo","tag-dadigiri","tag-dati","tag-giornaliero","tag-gut","tag-gut-project","tag-health","tag-hospital","tag-intestinale","tag-intestinali","tag-intestino","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-livello","tag-livello-stress","tag-maggiore","tag-maggiore-soffrire","tag-mangiare","tag-microbiota","tag-microbiota-intestinale","tag-notte","tag-pasti","tag-probabilita","tag-probabilita-maggiore","tag-probabilita-maggiore-soffrire","tag-project","tag-risultati","tag-salute","tag-soffrire","tag-stress","tag-tarda","tag-tarda-notte"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548396","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=548396"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548396\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/548397"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=548396"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=548396"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=548396"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}