{"id":548603,"date":"2026-06-20T21:24:15","date_gmt":"2026-06-20T21:24:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/548603\/"},"modified":"2026-06-20T21:24:15","modified_gmt":"2026-06-20T21:24:15","slug":"wilier-triestina-120-anni-di-storia-una-nuova-bici-e-obiettivi-sempre-piu-prestigiosi-gallery","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/548603\/","title":{"rendered":"WILIER TRIESTINA. 120 ANNI DI STORIA, UNA NUOVA BICI E OBIETTIVI SEMPRE PIU&#8217; PRESTIGIOSI. GALLERY"},"content":{"rendered":"<p><strong>Il clima \u00e8 gi\u00e0 da Tour de France<\/strong>, con la canicola che toglie il respiro e imperlina le fronti, eppure a <strong>Villa Contarini a Piazzola sul Brenta (PD),<\/strong> sede <strong>scelta da Wilier Triestina per celebrarsi e festeggiare il suo 120\u00b0 genetliaco,<\/strong> si respira l\u2019aria fresca dei ricordi e di una storia che \u00e8 un pezzo della storia del nostro Paese. \u00abDa 120 anni, Wilier Triestina intreccia tradizione, innovazione e passione in un viaggio che attraversa le generazioni. <strong>Non \u00e8 solo il tempo che scorre, ma il tempo che si vive<\/strong>: ogni bicicletta porta con s\u00e9 un&#8217;eredit\u00e0, ogni percorso rinnova un&#8217;emozione, ogni pedalata apre la strada a ci\u00f2 che verr\u00e0. In movimento continuo, dove il passato ispira il presente e il presente costruisce il futuro\u00bb, cos\u00ec Andrea Gastaldello, amministratore delegato del glorioso marchio \u201cramato\u201d, introduce al presidente della Regione Veneto, Alberto Stefani, la storia di uno dei marchi pi\u00f9 nobili e conosciuti del mondo della bicicletta.\n            <\/p>\n<p>\u00abLa nostra azienda nasce a Bassano del Grappa, grazie a Pietro Dal Molin che nel 1906 acquis\u00ec il marchio inglese Wilier e inizi\u00f2 a produrre biciclette di sicurezza &#8211; spiega Andrea supportato dai fratelli Enrico e Michele, che con lui portano avanti l\u2019azienda che fu acquisita da pap\u00e0 Lino -. <strong>Il momento pi\u00f9 alto? Nel 1948: Fiorenzo Magni<\/strong> conquista la classifica generale del Giro d\u2019Italia e la squadra piazza al terzo, al settimo e decimo posto Giordano Cottur, Giulio Bresci e Alfredo Martini. Le Wilier erano le biciclette pi\u00f9 competitive del momento\u00bb.\n            <\/p>\n<p>Un bel momento \u00e8 oggi, dove <strong>si celebra una leggenda della nostra industria della bicicletta<\/strong>. Un marchio nato con quel caratteristico rosso ramato che ha contraddistinto le Wilier per una vita. Villa Contarini \u00e8 per l\u2019occasione uno scrigno di ricordi, con immagini che <strong>rievocano le vittorie di Magni e l\u2019Alpe d\u2019Huez di Marco Pantani<\/strong> (1997), <strong>l\u2019ultimo mondiale italiano di Alessandro Ballan<\/strong> (2008) cos\u00ec come il record di vittorie di tappa (35!) al Tour de France per \u201cmano\u201d di Marc Cavendish. Ci sono le loro biciclette e c\u2019\u00e8 anche <strong>lo spettacolo dell\u2019artista veneziano Rio Notte, che per l\u2019occasione dipinge in presa diretta un telaio Rave<\/strong>.<\/p>\n<p>Le voci narranti sono quelle di Barbara Pedrotti, una che lo sport lo mastica da sempre e il ciclismo lo ama profondamente. \u00c8 accompagnata \u2019da Luca Gregorio, la voce giornalistica di Eurosport, che\u00a0da anni forma un connubio perfetto con Riccardo Magrini. La festa \u00e8 piena, <strong>con John McCall MacBain imprenditore e filantropo canadese titolare di Pamoja Capital, fondo di private equity socio di Wilier Triestina dal 2020.<\/strong> Ci sono anche i campioni che negli anni hanno corso su biciclette Wilier, come<strong> Gilberto Simoni e Alessandro Ballan, Daniele Bennati<\/strong> e con loro <strong>Beppe Saronni,<\/strong> che ai tempi della Lampre aveva le Wilier come partner tecnico. Ci sono anche <strong>Yeman Crippa e Henrik Kristoffersen<\/strong> oltre ai dirigenti di <strong>Groupama FDJ United, The Grip e Wilier Vittoria<\/strong>, le squadre sponsorizzate dalla casa dei fratelli Gastaldello.<\/p>\n<p>\u00abNel 2025 abbiamo raggiunto un fatturato consolidato di 70 milioni di euro e <strong>il 2026 si sta sviluppando con una crescita dei volumi del 7% rispetto all\u2019anno precedente<\/strong> \u2013 sottolinea Andrea Gastaldello, CEO del gruppo. &#8211; Risultati trainati soprattutto dai nostri best seller, <strong>Filante SLR ID2, Rave SLR ID2 e Rapida<\/strong>, che rappresentano il meglio di ci\u00f2 che Wilier sa esprimere in termini di tecnologia e design. Il nostro obiettivo per il 2026 \u00e8 raggiungere un margine operativo lordo pari al 10% dei ricavi: un segnale concreto della solidit\u00e0 e della maturit\u00e0 del nostro modello di business\u00bb. Non lo dice, ma nei piani industriali dell\u2019azienda di Rossano Veneto, il target \u00e8 il raggiungimento entro il 2030 di 80 milioni di ricavi.<\/p>\n<p><strong>Ricordare il passato, puntando in avanti: non \u00e8 un caso che il claim usato per celebrare questo traguardo \u00e8 \u201c120 Years Forward\u201d.<\/strong> Una vera esperienza immersiva dedicata ai pilastri del marchio \u2014 heritage, evoluzione tecnologica, design e cultura sportiva. Per l\u2019occasione, \u00e8 stata anche presentata <strong>l\u2019ultima nata, la bicicletta celebrativa realizzata in 120 esemplari numerati, pensata come sintesi simbolica dell\u2019anniversario<\/strong>. \u00abSi tratta di una versione speciale del modello di punta della nostra azienda la Filante SLR ID2, che per l\u2019occasione prende il nome di <strong>Filante Ultimate.<\/strong> Realizzata con una nuova tipologia di carbonio di altissima qualit\u00e0, \u00e8 un oggetto esclusivo che unisce ricerca estetica, attenzione al dettaglio e il contributo dei partner tecnici coinvolti nel progetto\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abWilier rappresenta oggi, nel panorama mondiale, uno dei marchi italiani pi\u00f9 completi nel settore dei prodotti ad alte prestazioni: corsa, gravel, mountain bike \u2013 ha aggiunto Gastaldello &#8211;<strong>. Siamo espressione dell\u2019italianit\u00e0 nel racing<\/strong>, guidati dalla cultura della velocit\u00e0. Producendo le nostre biciclette esprimiamo un\u2019identit\u00e0, una visione, una passione che attraversa generazioni. Fare tesoro delle esperienze e del know-how maturati in questi\u00a0120 anni \u00e8 per noi un grande vantaggio in termini di innovazione per ogni aspetto del prodotto, dalle performance al design\u00bb. E ancora: \u00ab<strong>Abbiamo obiettivi ambiziosi e, per raggiungerli, lavoriamo su tre direttrici strategiche<\/strong>: una maggiore presenza nel mondo gravel, che \u00e8 il segmento con la crescita pi\u00f9 dinamica a livello globale; la penetrazione nei mercati extra-UE, dove vediamo un enorme potenziale per il brand; il consolidamento della nostra presenza nei mercati europei\u00bb, ha concluso il Ceo Wilier, prima di un brindisi dovuto quanto necessario. <strong>Da queste parti il buon vino non manca certo, un po\u2019 come le biciclette.<\/strong><\/p>\n<p><strong>LA STORIA<\/strong><\/p>\n<p>Fondata nel 1906, da Pietro Dal Molin e poi rilanciata dalla famiglia Gastaldello, Wilier Triestina \u00e8 uno dei marchi storici del ciclismo italiano. Con sede a Rossano Veneto (VI), l\u2019azienda \u00e8 oggi riconosciuta a livello internazionale per la progettazione di biciclette ad alte prestazioni dedicate a strada, gravel, mountain bike e racing. La sua identit\u00e0 unisce heritage, cultura sportiva, innovazione tecnologica e design italiano. Wilier Triestina ha legato il suo nome, tra i tanti campioni, a Fiorenzo Magni, Marco Pantani e Mark Cavendish. Appartengono al gruppo anche i marchi Miche &#8211; che produce componentistica e ruote, e la taiwanese Youn Live Bike, che assembla le biciclette Wilier per i mercati extraeuropei. A supportare, dal 2020, la famiglia Gastaldello nei piani aziendali di sviluppo, il fondo di investimento svizzero-canadese Pamoja Capital, entrato nelle quote sociali con un pacchetto di minoranza e in aumento di capitale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il clima \u00e8 gi\u00e0 da Tour de France, con la canicola che toglie il respiro e imperlina le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":548604,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[196999,1824,1825,302175,1537,90,89,245,244,43476,74017],"class_list":["post-548603","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-biciclette-da-corsa","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-heritage-italiano","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports","tag-storia-del-ciclismo","tag-wilier-triestina"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116784546576435604","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548603","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=548603"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/548603\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/548604"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=548603"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=548603"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=548603"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}