{"id":549404,"date":"2026-06-21T12:05:18","date_gmt":"2026-06-21T12:05:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/549404\/"},"modified":"2026-06-21T12:05:18","modified_gmt":"2026-06-21T12:05:18","slug":"le-porzioni-troppo-grandi-nei-piatti-ci-fanno-sempre-mangiare-piu-del-necessario","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/549404\/","title":{"rendered":"Le porzioni troppo grandi nei piatti ci fanno sempre mangiare pi\u00f9 del necessario"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Anna Fregonara<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Nuovi studi confermano che un piatto pieno \u00abinganna\u00bb il cervello, inducendolo a consumare pi\u00f9 di quanto sarebbe necessario rispetto ai messaggi di bisogno che arrivano dal corpo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pensate all\u2019ultimo pasto che avete consumato e chiedetevi perch\u00e9 avete mangiato proprio quella quantit\u00e0, n\u00e9 pi\u00f9 n\u00e9 meno. Probabile che la vostra risposta avr\u00e0 a che fare con quanto eravate <b>affamati <\/b>o<b> sazi<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p>    La saziet\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per molti anni i ricercatori hanno ritenuto che la quantit\u00e0 di cibo consumata da ognuno fosse determinata principalmente da <b>segnali fisiologici interni<\/b>: si inizia a mangiare quando si ha fame e si smette quando si \u00e8 sazi. \u00abLa saziet\u00e0 \u00e8 la sensazione di assenza di fame che si articola in due momenti che si susseguono nel pasto: <b>la saziazione<\/b>, che esprime la fine del desiderio di mangiare durante il pasto, legata alla quantit\u00e0 di cibo ingerita, e la <b>saziet\u00e0 tardiva<\/b>, la sensazione prolungata di assenza di fame che determina <b>l\u2019intervallo tra un pasto e l\u2019altro<\/b>\u00bb spiega <b>Annalisa Giosu\u00e8<\/b>, medico e ricercatrice presso l\u2019Unit\u00e0 di Nutrizione, Diabete e Metabolismo del Dipartimento di Medicina Clinica e Chirurgia dell\u2019Universit\u00e0 Federico II di Napoli. \u00abL\u2019<b>appetito<\/b>, al contrario, \u00e8 determinato dal <b>piacere legato al cibo<\/b>, dalla percezione sensoriale e risente di <b>fattori ambientali, psicologici, dello stato emotivo<\/b>\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    L&#8217;effetto porzione\u00a0\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">A partire dagli anni \u201870, per\u00f2, gli studiosi hanno identificato <b>elementi esterni<\/b> che influenzano l\u2019assunzione di cibo, tra cui la<b> dimensione delle porzioni<\/b>, che negli ultimi 50 anni \u00e8 cresciuta in modo diverso da Paese a Paese, da prodotto a prodotto.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In letteratura scientifica si parla di effetto porzione. \u00ab\u00c8 un fenomeno di influenza ambientale e cognitiva dell\u2019introito alimentare\u00bb, continua l\u2019esperta. \u00abQuando viene offerta una quantit\u00e0 maggiore di cibo, le persone <b>tendono a mangiare di pi\u00f9 <\/b>perch\u00e9 interpretano la porzione come una norma di consumo, <b>modificano le proprie aspettative su quanto sia appropriato mangiare<\/b> e prestano meno attenzione ai segnali interni di fame e saziet\u00e0. L\u2019effetto porzione \u00e8 un potenziale fattore che contribuisce all\u2019epidemia di obesit\u00e0, soprattutto se nel piatto finiscono<b> alimenti ad alta densit\u00e0 energetica<\/b> e se non \u00e8 controbilanciato da un adeguato dispendio di energie con l\u2019attivit\u00e0 fisica. Studi pubblicati sull\u2019American Journal of Clinical Nutrition, una delle pi\u00f9 prestigiose riviste internazionali sulla nutrizione, suggerivano gi\u00e0 anni fa che la dimensione della porzione rappresenta un importante fattore modificabile nella prevenzione e nella gestione dell\u2019obesit\u00e0\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Le dosi raccomandate<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per regolarsi, le linee guida italiane per una sana e corretta alimentazione (LARN) forniscono <b>indicazioni per adulti<\/b>, senza esigenze specifiche, sulle porzioni di riferimento dei principali alimenti comunemente consumati in Italia e sulla loro frequenza d\u2019uso.<br \/>\u00abPer i cereali la porzione standard \u00e8 di 50 grammi per il pane, 80 per pasta e riso, 30 per fette biscottate e cracker; le patate valgono 200 grammi\u00bb, chiarisce Giosu\u00e8. \u00abLa frutta fresca conta 150 grammi, le verdure 200, le insalate 80. La porzione standard di legumi secchi \u00e8 di 50 grammi, per quelli freschi o in scatola 150. Per il pesce 150 grammi da consumare con frequenza doppia rispetto alla carne, in particolare quella rossa (maiale, vitello, agnello) da limitare a una volta a settimana nella quantit\u00e0 di 100 grammi. La stessa porzione vale per carne bianca (pollame) da inserire nella dieta fino a 3 volte a settimana a seconda dei fabbisogni energetici individuali. La porzione di uova equivale a 50 g (1 uovo), mentre per i latticini 125 millilitri di latte o altrettanto di yogurt, 100 grammi per i formaggi magri e 50 per quelli pi\u00f9 grassi o stagionati. L\u2019olio si misura in un cucchiaio (10 millilitri), la frutta secca in 30 grammi (una manciata) al giorno\u00bb.<\/p>\n<p>    Contano anche il colore del piatto\u00a0e della tovaglia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Anche il <b>colore del piatto, della tovaglia e del cibo<\/b> pu\u00f2 creare illusioni visive che influenzano quanto ci si serve. \u00abIl cervello non valuta le quantit\u00e0 in modo assoluto, ma <b>in relazione allo spazio<\/b> occupato all\u2019interno del piatto e ai suoi bordi\u00bb, dice <b>Carol Coricelli<\/b>, ricercatrice in Neuroscienze cognitive presso l\u2019Institut Lyfe di Lione. \u00abQuando il contrasto tra cibo e piatto \u00e8 basso, per esempio <b>cibi chiari su piatti chiari<\/b>, i contorni diventano meno evidenti e si tende a <b>sottostimare la quantit\u00e0<\/b>, servendosi di pi\u00f9. Al contrario, un alto contrasto, come una <b>salsa rossa su un piatto bianco<\/b>, rende pi\u00f9 chiaro il perimetro del cibo e <b>migliora la stima visiva delle porzioni<\/b>, portando spesso a servirsi meno. Questo effetto pu\u00f2 essere amplificato o attenuato dalla tovaglia. Se piatto e tovaglia hanno colori simili, il cibo si confonde ulteriormente con lo sfondo e diventa pi\u00f9 difficile giudicarne la quantit\u00e0; se il contrasto \u00e8 alto, la percezione \u00e8 pi\u00f9 accurata\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-21T06:49:08+02:00\">21 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Anna Fregonara Nuovi studi confermano che un piatto pieno \u00abinganna\u00bb il cervello, inducendolo a consumare pi\u00f9 di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":549405,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[175],"tags":[911,4197,5263,302695,5041,2094,19814,844,17143,302696,302697,27185,5372,2492,7611,3880,302693,778,35148,2156,36942,112430,7241,239,61899,20958,1537,90,89,5735,8067,1354,9787,260,43528,27801,62681,25081,10103,302694,121080,302698,36943,7270,12619,12621,302699,123385,1270,7759,240,302700,302701,50173,11753,17168,302692],"class_list":["post-549404","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-salute","tag-alimenti","tag-alto","tag-assenza","tag-assenza-fame","tag-carne","tag-cervello","tag-chiari","tag-cibo","tag-colore","tag-colore-piatto","tag-colore-piatto-tovaglia","tag-consumare","tag-contrario","tag-contrasto","tag-dimensione","tag-effetto","tag-effetto-porzione","tag-fame","tag-fattore","tag-frequenza","tag-frutta","tag-giosue","tag-grammi","tag-health","tag-influenzano","tag-interni","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-mangiare","tag-millilitri","tag-ne","tag-necessario","tag-nutrizione","tag-obesita","tag-pasto","tag-percezione","tag-piatti","tag-piatto","tag-piatto-tovaglia","tag-porzione","tag-porzione-standard","tag-porzioni","tag-presso","tag-prodotto","tag-quantita","tag-quantita-cibo","tag-ricercatrice","tag-rispetto","tag-rossa","tag-salute","tag-sazi","tag-sazi-sazieta","tag-sazieta","tag-segnali","tag-sensazione","tag-tovaglia"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/549404","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=549404"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/549404\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/549405"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=549404"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=549404"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=549404"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}