{"id":54958,"date":"2025-08-18T20:29:34","date_gmt":"2025-08-18T20:29:34","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54958\/"},"modified":"2025-08-18T20:29:34","modified_gmt":"2025-08-18T20:29:34","slug":"decisione-presa-a-livello-nazionale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/54958\/","title":{"rendered":"\u00abDecisione presa a livello nazionale\u00bb"},"content":{"rendered":"<p><strong>Mappatura dei nei al centro dell&#8217;ultima polemica relativa alla sanit\u00e0 regionale<\/strong>. I <strong>Comitati veronesi per la difesa della sanit\u00e0 pubblica<\/strong> puntano infatti il dito su Palazzo Balbi, accusandolo di una riduzione della prevenzione e delle cure, <strong>il quale per\u00f2 replica<\/strong> che le modifiche sono state apportate a livello nazionale e che la visita dermatologica rimane garantita a tutti i cittadini. Ma andiamo con ordine.<\/p>\n<p><strong>Comitati veronesi: \u00abPrevenzione del melanoma non pi\u00f9 garantita in Veneto\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Il Comitato a difesa ospedale Magalini, il \u2060Comitato per la difesa dell Ospedale Fracastoro S.Bonifacio, il Comitato a sostegno della Salute Mentale(ComSaM), Cittadini media pianura veronese, AIDM odv (Associazione disabili Motori ospedale di Malcesine), il Comitato per la salute pubblica della pianura veronese e il Comitato per l&#8217;ospedale di Isola della Scala, <strong>compongono il gruppo dei Comitati veronesi per la difesa della sanit\u00e0 pubblica<\/strong>, che con una nota diffusa lanciano l&#8217;allarme: \u00abIn Veneto la <strong>prevenzione del melanoma non sar\u00e0 pi\u00f9 garantita dal Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>: la <strong>mappatura dei nei<\/strong> <strong>sparisce dalle prestazioni pubbliche<\/strong>, trasformando un diritto in un privilegio per pochi\u00bb.<\/p>\n<p>Il sodalizio di comitati infatti denuncia \u00abcon forza la <strong>decisione della Regione Veneto<\/strong> di togliere la mappatura dei nei dal Servizio Sanitario Nazionale. Questa prestazione, fondamentale per la diagnosi precoce del melanoma, <strong>non potr\u00e0 pi\u00f9 essere prescritta con impegnativa dal medico di base,<\/strong> costringendo i cittadini a rivolgersi al privato e a pagare di tasca propria, con costi che si aggirano almeno sui 150 euro ogni 1-2 anni\u00bb.<\/p>\n<p>\u00abIl melanoma \u00e8 <strong>un tumore cutaneo in aumento<\/strong> &#8211; spiegano i Comitati veronesi per la difesa della sanit\u00e0 pubblica -, che colpisce anche la popolazione giovane (25-49 anni) e per il quale la diagnosi precoce \u00e8 spesso decisiva per la guarigione. La mappatura dei nei \u00e8 uno <strong>strumento semplice, non invasivo e salvavita<\/strong>.<br \/>La Regione giustifica questa scelta parlando di \u201cappropriatezza\u201d, ma nei fatti si tratta di un taglio alla prevenzione e di <strong>un modo per \u201csvuotare\u201d le liste d\u2019attesa<\/strong> senza migliorare realmente l\u2019accesso alle cure. Gi\u00e0 oggi in Veneto la dermatologia \u00e8 tra le specialit\u00e0 con i tempi pi\u00f9 lunghi, e in molte Ulss si superano i 4 mesi di attesa per una visita.<br \/><strong>Questa decisione rischia di aumentare le disuguaglianze<\/strong> &#8211; sostengono nella nota diffusa -: chi potr\u00e0 permetterselo pagher\u00e0 il privato, chi non potr\u00e0 rischier\u00e0 di non fare controlli, con gravi conseguenze sulla salute pubblica\u00bb.<\/p>\n<p>I Comitati veronesi per la difesa della sanit\u00e0 pubblica <strong>chiedono dunque alla Regione<\/strong>: \u00abil <strong>ripristino immediato<\/strong> della mappatura dei nei nel sistema sanitario, almeno per le persone a rischio; un <strong>dialogo reale<\/strong> con i medici di base per criteri di appropriatezza condivisi; <strong>investimenti <\/strong>nella prevenzione dermatologica, non tagli.<br \/><strong>La prevenzione non \u00e8 un lusso<\/strong>: \u00e8 un diritto. Togliere prestazioni salvavita \u00e8 una scelta miope e pericolosa\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Regione: \u00abScelta a livello nazionale\u00bb<\/strong><\/p>\n<p>Dalla Regione Veneto arrivano per\u00f2 alcune precisazioni. Secondo Palazzo Balbi, \u00abche <strong>non vi \u00e8 stata alcuna modifica o riduzione<\/strong> nell\u2019offerta di <strong>visite dermatologiche e di controlli<\/strong> per i <strong>pazienti con sospette lesioni pigmentate<\/strong> (nei o nevi), che continuano a essere garantiti in tutte le sedi pubbliche e ospedaliere del territorio regionale, secondo le modalit\u00e0 di accesso definite dalle singole direzioni sanitarie. Per maggiore completezza d\u2019informazione, si evidenzia che con l\u2019entrata in vigore del <strong>nuovo nomenclatore tariffario nazionale dei Livelli Essenziali di Assistenza (LEA)<\/strong>, dal gennaio 2025 la cosiddetta \u201c<strong>mappatura sistematica dei nei\u201d non \u00e8 pi\u00f9 prevista come prestazione a carico del Servizio sanitario nazionale<\/strong>. Non si tratta di una scelta regionale, bens\u00ec di un <strong>aggiornamento stabilito a livello nazionale<\/strong>\u00bb.<\/p>\n<p>La Regione sottolinea che <strong>\u00abnella pratica\u00bb non cambierebbe nulla per i pazienti<\/strong>: \u00abil cittadino che presenti un nevo sospetto o qualunque lesione cutanea dubbia <strong>potr\u00e0 come sempre rivolgersi al proprio medico di medicina generale o al pediatra di libera scelta<\/strong>, che \u2013 se lo riterr\u00e0 necessario \u2013 formuler\u00e0 la richiesta di visita dermatologica, prestazione LEA garantita e disponibile in tutte le strutture pubbliche del Veneto (con ticket previsto dalla normativa)\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ma perch\u00e9 la mappatura non \u00e8 pi\u00f9 un LEA?<\/strong> \u00abLa comunit\u00e0 scientifica internazionale (Ministero della Salute, societ\u00e0 scientifiche dermatologiche, linee guida europee) \u00e8 concorde: lo screening sistematico di tutti i nei nella popolazione generale <strong>non ha dimostrato efficacia nella riduzione dei melanomi invasivi n\u00e9 della mortalit\u00e0 per melanoma<\/strong>. Per questo non \u00e8 paragonabile agli screening oncologici di comprovata utilit\u00e0 (mammella, colon-retto, cervice uterina). Ci\u00f2 non significa che la prevenzione sia meno importante: anzi, resta fondamentale adottare comportamenti prudenti e sottoporsi a <strong>controlli periodici dal proprio medico curante<\/strong>, che sapr\u00e0 valutare l\u2019opportunit\u00e0 di ulteriori approfondimenti dermatologici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>In sintesi<\/strong>, da Palazzo Balbi quindi spiegano che: \u00abLa \u201cmappatura sistematica dei nei\u201d non \u00e8 pi\u00f9 un LEA per decisione nazionale; la visita dermatologica \u00e8 garantita in tutto il Veneto, non ha subito alcuna limitazione e viene erogata in accordo con la prescrizione del medico curante; il medico potr\u00e0 richiederla ogni qualvolta vi siano sospetti clinici su un neo o su altre lesioni cutanee; i cittadini possono continuare a contare su un servizio pubblico attento e disponibile alla diagnosi precoce del melanoma e delle altre patologie dermatologiche; la Regione Veneto non ha emanato alcuna delibera o indicazione alle aziende di riformulare l\u2019accesso alle visite e ai servizi dermatologici, alcune aziende sanitarie hanno autonomamente introdotto percorsi organizzativi specifici sul proprio territorio; la Regione Veneto ha inteso tutelare al massimo la salute dei propri cittadini introducendo percorsi specifici di presa in carico da parte dei dermatologi su richiesta degli MMG, per tutti i soggetti con indicazione alla valutazioni anche periodiche delle pigmentazioni cutanee.<br \/>In conclusione, <strong>la Regione fa appello<\/strong> per un\u2019informazione in ambito medico e sanitario ancorata a criteri di rigore scientifico e di trasparenza istituzionale. La salute dei cittadini non deve essere oggetto di polemiche o strumentalizzazioni: \u00e8 fondamentale fornire messaggi chiari, corretti e basati sulle evidenze, cos\u00ec da evitare informazioni fuorvianti e garantire il rapporto di fiducia con il sistema sanitario pubblico\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mappatura dei nei al centro dell&#8217;ultima polemica relativa alla sanit\u00e0 regionale. 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