{"id":550357,"date":"2026-06-22T05:09:36","date_gmt":"2026-06-22T05:09:36","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550357\/"},"modified":"2026-06-22T05:09:36","modified_gmt":"2026-06-22T05:09:36","slug":"a-tavola-con-vasco-rossi-lamico-di-sempre-otis-in-tour-la-dieta-e-ferra-ma-a-zocca-si-va-di-crescentine-tortelloni-e-borlenghi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550357\/","title":{"rendered":"A tavola con Vasco Rossi, l&#8217;amico di sempre Otis: \u00abIn tour la dieta \u00e8 ferra, ma a Zocca si va di crescentine, tortelloni e borlenghi\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>Lontano dal rigore imposto dai concerti, il \u00abKomandante\u00bb ritrova i sapori dell&#8217;Appennino modenese. A raccontarlo \u00e8 Otello Righetti, amico di una vita: \u00ab\u00c8 un curioso del cibo, un piluccatore. Vorrebbe assaggiare tutto\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sulle colline dell&#8217;Appennino modenese, la cucina \u00e8 un linguaggio fatto di radici e memorie condivise. \u00c8 per questo che la delegazione Terre Modenesi dell&#8217;Accademia italiana della cucina ha scelto Zocca, e in particolare lo storico ristorante \u00abCantacucco\u00bb, per celebrare il riconoscimento della gastronomia italiana come patrimonio immateriale dell&#8217;umanit\u00e0. <b>Un omaggio al territorio, arricchito dalla presenza di istituzioni e produttori locali<\/b>, che si \u00e8 trasformato in un viaggio nei sapori amati dal cittadino pi\u00f9 illustre di queste montagne: Vasco Rossi. Tra borlenghi, polenta croccante con lardo di Mora Romagnola, marroni locali e cannoli di farina di castagne, <b>la serata ha svelato il lato pi\u00f9 intimo del Komandante<\/b>. A fare da cicerone gastronomico \u00e8 stato <b>Otello Righetti, per tutti \u00abOtis\u00bb<\/b>, amico d&#8217;infanzia del rocker, colui che compare nel primissimo fotogramma della docuserie Netflix dedicata all&#8217;artista \u00abVasco Rossi \u2013 Il Supervissuto\u00bb.<\/p>\n<p><b>L&#8217;anima del piluccatore <\/b><br \/>L&#8217;alimentazione di Vasco Rossi segue regole dettate dai ritmi di una vita divisa tra continenti e palcoscenici. \u00abNon segue un unico regime alimentare \u2013 racconta Righetti \u2013. Una parte della sua vita la vive a Bologna, una a Los Angeles, una in tourn\u00e9e e una a Zocca\u00bb. <b>Lontano dalle sue valli, il rigore \u00e8 assoluto<\/b>. La moglie e l&#8217;\u00e9quipe medica e fisioterapica lo tengono costantemente monitorato, imponendo <b>una dieta tale da garantirgli la forma perfetta sul palco<\/b>. Negli Stati Uniti, secondo quanto afferma chi lo conosce da sempre, cerca conforto nei ristoranti italiani, pur mantenendo grande attenzione a ci\u00f2 che ordina. Ma \u00e8 quando torna tra le sue montagne che si concede la gioia della tradizione. \u00ab<b>Quando torna a Zocca si lascia un po&#8217; pi\u00f9 andare perch\u00e9 andiamo a cena assieme<\/b> \u2013 sorride Otis -, \u00e8 qui che condivide la tavola e i cibi locali con gli amici di una vita: mangiando <b>le crescentine, i borlenghi, i ciacci, i tortelloni, i tortellini che lui mangia alla panna, e poi le costine<\/b>\u00bb. Pi\u00f9 che un grande divoratore, Vasco \u00e8 un esploratore del piatto: \u00ab\u00c8 un curioso dell&#8217;alimentazione, un piluccatore. Gli piace un po&#8217; tutto, vorrebbe mangiare tutto, e conserva questa incredibile curiosit\u00e0 in tutto quello che fa\u00bb. Nell&#8217;arte, nella musica ma anche nel piatto.<\/p>\n<p><b>Focaccia, mortadella e il sapore della libert\u00e0 in moto <\/b><br \/>Il legame tra Vasco, gli amici e il cibo affonda le radici nelle estati dell&#8217;adolescenza. \u00abAbbiamo trascorso l&#8217;infanzia assieme \u2013 ricorda Righetti, di quattro anni pi\u00f9 grande del rocker -, <b>abbiamo perfino cantato insieme al primo concorso canoro paesano<\/b>, da cui lui \u00e8 uscito vincitore\u00bb. La memoria corre alle grigliate spensierate, alle scampagnate al Monte della Riva con la chitarra e alle feste del paese dove si consumavano insieme i resti dei banchetti. Sono i <b>sapori elementari e rustici<\/b>, come la pasta e fagioli o la semplice polenta di castagne arrostita, che restano impressi e diventano un bagaglio personale. Ancora oggi, la massima espressione di questa libert\u00e0 ritrovata si vive sulle due ruote. \u00abL&#8217;estate in moto, quando passiamo dal Monte Cimone, molto spesso mi occupo io di preparare lo zaino. <b>Metto uno spuntino al sacco con focaccia, mortadella, un frutto e l&#8217;acqua minerale<\/b>\u00bb. Fermarsi in mezzo alla natura a consumare quel pasto frugale rappresenta \u00abla forma di libert\u00e0 assoluta che anche a livello di alimentazione diventa estemporanea. Quelli sono i momenti felici in cui Vasco ritrova il filo del suo aquilone\u00bb.<\/p>\n<p><b>Il rito intoccabile della sera di Natale <\/b><br \/>Non c&#8217;\u00e8 distanza, successo o dieta che tenga di fronte alle tradizioni del cuore. L&#8217;amicizia vera si nutre di appuntamenti fissi, e per Vasco e la sua storica compagnia di Zocca <b>il calendario ha una data che non ammette deroghe<\/b>. \u00abCi vediamo tassativamente la sera di Natale \u2013 chiosa Otis \u2013\u00a0assieme con gli amici\u00bb. Niente grandi tavolate casalinghe, ma la calda accoglienza di una sala fidata: \u00ab<b>Andiamo sempre al ristorante e ordiniamo i piatti classici<\/b>: i tortellini non possono mai mancare\u00bb. Un rito immutabile celebrato con goliardia e affetto, chiuso immancabilmente dall&#8217;arrivo di un grande panettone al centro della tavola, per ricordarsi che, anche diverse decadi dopo, si \u00e8 gli stessi ragazzi di sempre.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"is-last-update\">28 maggio 2026 &#8211; 07:00<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Lontano dal rigore imposto dai concerti, il \u00abKomandante\u00bb ritrova i sapori dell&#8217;Appennino modenese. 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