{"id":550378,"date":"2026-06-22T05:30:16","date_gmt":"2026-06-22T05:30:16","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550378\/"},"modified":"2026-06-22T05:30:16","modified_gmt":"2026-06-22T05:30:16","slug":"us-open-shinnecock-vince-wyndham-clark","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550378\/","title":{"rendered":"Us Open Shinnecock vince Wyndham Clark"},"content":{"rendered":"<p>                                L&#8217;americano bissa il successo del 2023. A Shinnecock Hills supera Burns e Scheffler. Delusione McIlroy<\/p>\n<p>            <a class=\"image is-50x50\" href=\"https:\/\/www.gazzetta.it\/redazione\/matteo-dore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                <img decoding=\"async\" class=\"is-rounded\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/matteo_dore_avatar.png\" alt=\"Matteo Dore\"\/><br \/>\n            <\/a><\/p>\n<p>Giornalista<\/p>\n<p>                    22 giugno &#8211; 01:12  &#8211; MILANO<\/p>\n<p class=\"paragraph\" spellcheck=\"true\">\u00c8 Wyndham Clark il campione Us Open 2026. A Shinnecock Hills, vicino a New York, l\u2019americano di Denver ha bissato il successo del 2023 e si \u00e8 iscritto al club dei grandi, perch\u00e9 vincere un Major pu\u00f2 anche essere un caso, ma farlo due volte e su un campo cos\u00ec difficile \u00e8 pi\u00f9 di una conferma, \u00e8 una consacrazione. Ha mandato agli archivi uno score totale di 276 punti (-4; 64, 69, 70, 73). Per lui \u00e8 la quinta vittoria sul Pga Tour e che due di queste siano arrivate allo Us Open sono la testimonianza di un carattere di ferro. Sembrava decisivo il birdie alla 16 che pareva allontanare le speranze di rimonta di chi lo inseguiva: Clark aveva iniziato il quarto giro con 6 colpi di vantaggio rispetto al secondo, Scottie Scheffler, e per tutta la giornata aveva fatto temere il peggio vedendo svanire il proprio tesoro poco alla volta, fino a quando lo scarto era diventato di una sola lunghezza. Alla 16 il birdie lo portava davanti di due, poi alla 17 un bogey ha rimesso tutto in discussione e si \u00e8 presentato sul tee della 18 con il vantaggio minimo. Ma \u00e8 in quei momenti che si vedono i veri campioni: il par finale \u00e8 bastato a garantirgli il successo e una festa che si annuncia infinita.<\/p>\n<p>    la psicologa\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u00a0 Wyndham Clark non \u00e8 un beniamino del pubblico, per usare un eufemismo. Sui social spesso viene insultato da soliti odiatori del web, la sua colpa \u00e8 di saper controllare poco la rabbia: al Pga Championship dello scorso anno lanci\u00f2 dietro di s\u00e9 il driver dopo un brutto colpo e un mese dopo allo Us Open ruppe un armadietto per la delusione di aver mancato il taglio. E visto che seduti in poltrona sono tutti bravi a dar lezioni, ecco che sparare su Clark \u00e8 diventato uno sport molto popolare negli Usa. Ma per uno come lui che ha perso la mamma quando aveva appena 19 anni, la mamma che lo aveva portato a giocare a golf quando ne aveva appena 3 e che era sempre stata la sua prima tifosa e il motivo che lo spingeva avanti, per uno come lui che ha passato simili tragedie e da queste \u00e8 stato rinforzato, le cattiverie social sono solo rumore di fondo. Per rimettere insieme i pezzi della sua vita e della sua carriera si fa seguire da tempo da una psicologa, Julie Elion, che lo segue anche in campo pratica per dargli consigli. Odiatori da tastiera a parte \u00e8 innegabile che a Shinnecock il pubblico abbia fatto il tifo per i suoi rivali impegnati in un clamoroso tentativo di rimonta, Sam Burns e Scottie Scheffler. Il numero 1 al mondo per\u00f2 ha pagato davvero caro, per tutta la settimana, una forma un po\u2019 discutibile sui green. E se non funziona il putt non si vincono i tornei. Sam Burns \u00e8 arrivato secondo, l\u2019anno scorso era entrato sulle ultime nove buche dello Us Open con tre colpi di margine e poi aveva buttato via tutto il vantaggio davanti a un super prestazione di JJ Spaun che l\u2019aveva superato. Stavolta ha iniziato l\u2019ultimo round a sette colpi dal leader, Clark, e ha sperato fino all&#8217;ultimo respiro di eguagliare Arnold Palmer che era stato l\u2019ultimo a recuperare un simile svantaggio nel 1960. Burns si \u00e8 dato due possibilit\u00e0 di birdie alla 17 e alla 18, ma le ha sprecate entrambe e il -3 finale non \u00e8 bastato. Al quarto posto anche Keith Mitchell che ha uno realizzato uno score storico con 4 giri in par (70, 70, 70, 70) cosa mai fatta da nessuno in 126 edizioni dello Us Open.<\/p>\n<p>    campo maledetto\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Nel 2023 Clark aveva vinto con un colpo di vantaggio su McIlroy e tre su Scheffler. Una situazione non troppo diversa da quella di Shinnecock dove ha battuto Burns di 1 e il coreano Tom Kim di 3.\u00a0 C&#8217;\u00e8 da dire che Shinnecock Hills ha fatto il suo dovere di \u201cmangiacampioni\u201d. Il bellissimo campo di Long Island, a un paio d\u2019ore d\u2019auto da Manhattan, ha confermato la sua fama di percorso maledetto. Tanto vento, green duri, rough alto e punitivo, pendenze traditrici. Non \u00e8 un caso se solo tre giocatori hanno chiuso il torneo sotto par. Del resto lo Us Open viene sempre organizzato per essere il pi\u00f9 difficile dei 4 Majors e Shinnecock \u00e8 gi\u00e0 ostico di suo, non ha bisogno di strane invenzioni per mettere in difficolt\u00e0 i giocatori. \u00c8 l\u2019unico campo che ha ospitato lo Us Open in tre secoli diversi \u2013 la prima volta nel 1896, poi nel 1986 e 1995, infine nel 2004, 2018 e appunto quest\u2019anno \u2013 e solo i migliori sono capaci di domarlo. Il disegno \u00e8 ancora quello di William Flynn del 1931, uno spettacolo della natura e della capacit\u00e0 dell\u2019architetto di rispettarla. Prima di ieri solo in 4 giocatori in cinque edizioni erano stati capaci di giocare sotto par. Ieri altri 3.<\/p>\n<p>    brutto weekend\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u00a0Mediocre il torneo di Rory McIlroy che per tutta la settimana ha alternato grandi colpi a strafalcioni davvero gravi, ma tipici del suo gioco. Ben messo alla fine del primo giro, in difesa nel secondo, il sabato e la domenica ha lasciato in campo 6 colpi (+ 3 entrambi i giorni) che l\u2019hanno tenuto lontano dalla parte alta del leaderboard. Per\u00f2 quest\u2019anno ha gi\u00e0 vinto il Masters, pu\u00f2 consolarsi pensando alla sua collezione di Giacche Verdi. E poi c\u2019\u00e8 ancora TheOpen il mese prossimo al Royal Birkdale di Liverpool per rifarsi.<\/p>\n<p>    una buca maledetta\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Pazzesca la storia di Joaquim Niemann, giocatore cileno che questa settimana sar\u00e0 all\u2019Open d\u2019Italia. Il suo \u00e8 stato un ottimo torneo, avrebbe potuto anche vincere se non fosse incappato in una disavventura il primo giorno alla buca 6, un par 4 che lui ha chiuso in 9 colpi per colpa di due drive finiti fuori limite. Preso dalla rabbia e ha scagliato lontano il ferro che aveva in mano, con il risultato che i giudici gli hanno inflitto due colpi di penalit\u00e0 per \u201ccattiva condotta\u201d cos\u00ec il suo 9 si \u00e8 trasformato in un 11. Sette colpi persi in una sola buca. Ha finito il torneo a +1 al settimo posto, avesse fatto semplicemente par a quella buca avrebbe chiuso a -6, in zona vittoria. Ma la storia non si fa con i se\u2026 Come ha detto lui stesso: \u201cSe mia nonna avesse avuto le ruote sarebbe stata un tram\u2026\u201d.<\/p>\n<p>    un solo italiano\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">\u00a0Filippo Celli aveva strappato la qualificazione allo Us Open con un terzo posto alle Final Qualifying di met\u00e0 maggio. Purtroppo, l\u2019unico azzurro in campo non \u00e8 riuscito a passare il taglio per un solo colpo. Era il suo primo Major da professionista \u2013 aveva giocato TheOpen a St.Andrews da dilettante \u2013 e ha pagato l\u2019emozione soprattutto il primo giorno, chiuso con un doppio bogey, cinque bogey e due birdie. Non \u00e8 bastato poi un buon secondo giro chiuso in par.\u00a0<\/p>\n<p>    il regalo\u2014 \u00a0<\/p>\n<p class=\"paragraph is-inline\" spellcheck=\"true\">Che cosa pu\u00f2 esserci di pi\u00f9 bello che fare da caddie al proprio figlio al debutto nello Us Open. Il 21 giugno negli Stati Uniti \u00e8 la festa del pap\u00e0 e il giovanissimo Miles Russell ha fatto un regalo davvero speciale al suo. Russel \u00e8 un dilettante, ha solo 17 anni, ha \u00e8 riuscito a passare il taglio e a giocare nel week end. All\u2019ultima buca ha sorpreso suo padre, quando il suo caddie \u2013 Ramon Bescansa &#8211; ha portato le mazze fuori dalle corde, si \u00e8 tolto la pettorina e ha consegnato tutto a pap\u00e0 Jose che, emozionatissimo, ha accompagnato il figlio lungo tutta l\u2019ultima buca. Miles Russell aveva ottenuto il permesso dall\u2019USGA. Joe Russell non era a conoscenza del piano. Russel ha chiuso al 39\u00b0 posto con un +7 totale di assoluto rispetto. Se gioca cos\u00ec a 17 anni chiss\u00e0 che cosa potr\u00e0 fare da grande. E quanti regali potr\u00e0 fare al pap\u00e0\u2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;americano bissa il successo del 2023. 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