{"id":550544,"date":"2026-06-22T08:18:17","date_gmt":"2026-06-22T08:18:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550544\/"},"modified":"2026-06-22T08:18:17","modified_gmt":"2026-06-22T08:18:17","slug":"ultimo-banco-di-davenia-di-che-sogno-sei-alessandro-davenia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550544\/","title":{"rendered":"Ultimo Banco di D&#8217;Avenia | Di che sogno sei? | Alessandro D&#8217;Avenia"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\">Qualche giorno fa ero al concerto di <b>Cesare Cremonini <\/b>che ho potuto salutare prima che diventasse un supereroe da palco. Mi ha detto che <b>non sono stati i traumi a renderlo un artista ma i sogni<\/b>, che l&#8217;hanno salvato dai traumi alimentando sempre la musica. Ma per cosa usiamo il plurale metaforico \u00absogni\u00bb? <b>Nella vita c&#8217;\u00e8 tanta gioia quanta creazione, la creazione viene dall&#8217;ispirazione, l&#8217;ispirazione dall&#8217;immaginazione<\/b>, che non \u00e8 fuga ma immersione nello spessore della realt\u00e0: quando un bambino vede un cavallo in una scopa \u00e8 uno scienziato che scopre la gravit\u00e0 in una mela o un poeta che trova l&#8217;infinito in una siepe. <b>L&#8217;immaginazione non \u00e8 fantasia ma attenzione innamorata<\/b>, capacit\u00e0 di stare di fronte alle cose per portarle a compimento. <b>Ogni vocazione \u00e8 infatti uno sguardo unico sul mondo: nella luce Einstein trova la relativit\u00e0 e Monet un modo nuovo di dipingere<\/b>. Per raccontare quale stupore sei venuto al mondo?<b> Di che \u00absogno\u00bb sei?<\/b> Domande che ogni educatore dovrebbe incarnare, perch\u00e9 l&#8217;energia creativa nasce dalla catena <b>attenzione-immaginazione-ispirazione<\/b> che, come i sogni, genera il nuovo a partire da dati di realt\u00e0 vissuti in modo unico da ognuno di noi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Purtroppo a volte la catena si interrompe, magari proprio nell&#8217;et\u00e0 fatta per \u00absognare\u00bb. Questo consegna i ragazzi al potere e ai traumi, senza difese. <b>Che cosa uccide i sogni?<\/b>    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una risposta l&#8217;ho trovata nelle parole di un altro musicista e amico, <b>Max Pezzali<\/b>, in una recente intervista al Corriere, in cui racconta l&#8217;origine di Hanno ucciso l&#8217;uomo ragno: \u00abAll\u2019epoca la Marvel, la casa editrice dei fumetti dei supereroi, non era quella dei film kolossal\u2026 si rivolgeva a noi un po\u2019 sfigatelli. Da bambino per me andare in edicola era un evento. Poi la Marvel cominci\u00f2 a gestire male il suo patrimonio: calarono la qualit\u00e0 delle storie e della carta. Stavamo scrivendo la canzone e non trovavo il testo. Mi venne quell\u2019idea, che Marvel stesse rovinando l\u2019Uomo Ragno: <b>una metafora del tempo, del mondo degli adulti che ruba i sogni ai ragazzi\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Come fare a non farseli rubare? <b>A quasi 50 anni posso continuare a sognare perch\u00e9 mi sento sognato.<\/b> Se sei sognato, puoi sognare: se c&#8217;\u00e8 un amore che ti vuole esistente allora puoi amare la vita. Questo fondamento permette, nonostante i propri limiti e la durezza del vivere, di aprirsi alla realt\u00e0, mentre per chi non sente voluto, la realt\u00e0 diventa pericolosa e da controllare. Ci si adatta a copioni da seguire: bisogni da soddisfare e non sogni da realizzare. Come accedere a questo livello di vita gioiosa in cui ci si sente voluti?\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel suo recente libro \u00abParlare di Dio\u00bb il filosofo <b>Byung-Chul Han<\/b>, dialogando con gli scritti di <b>Simone Weil,<\/b> vuole \u00abdimostrare che, al di l\u00e0 dell&#8217;immanenza della produzione e del consumo, al di l\u00e0 dell&#8217;immanenza dell&#8217;informazione e della comunicazione, vi \u00e8 un&#8217;altra realt\u00e0 pi\u00f9 elevata, <b>una trascendenza, in grado di portarci lontano da una vita priva di significato<\/b>, da una straziante carenza di essere, dalla mera sopravvivenza, offrendoci invece una gioiosa presenza dell&#8217;essere\u00bb. Sognare non \u00e8 fuggire dalla realt\u00e0 ma vivere la gioia di essere qui grazie a una trascendenza. Per il filosofo Dio non \u00e8 morto, lo \u00e8 forse la nostra capacit\u00e0 di percepire chi non ha mai smesso di rivelarsi, come se qualcuno molto raffreddato affermasse che un profumo non esiste. L&#8217;organo di percezione \u00e8 l&#8217;attenzione. Per spiegarlo cita le parole di Simone Weil relative a un mito eschimese sull&#8217;origine della luce:\u00a0\u00abIl corvo che nella notte eterna non riusciva a trovare cibo desider\u00f2 la luce e la terra si illumin\u00f2. Se c&#8217;\u00e8 veramente desiderio, se l&#8217;oggetto del desiderio \u00e8 davvero la luce, il desiderio di luce produrr\u00e0 la luce. C&#8217;\u00e8 veramente desiderio quando si compie uno sforzo di attenzione\u00bb. Il filosofo commenta cos\u00ec le parole di Weil:<b> \u00abIl desiderio \u00e8 Eros. Oggi viviamo in un&#8217;epoca senza Eros. Il desiderio cede il passo al bisogno<\/b>, che al contrario del desiderio non necessita di un&#8217;attenzione profonda. <b>Ma lo spirito \u00e8 desiderio.<\/b> <b>L&#8217;epoca del bisogno \u00e8 quindi un&#8217;epoca senza spirito\u00bb<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dio non \u00e8 morto ma non pu\u00f2 essere percepito se non al suo livello, lo spirito, che \u00e8 desiderio frutto di profonda attenzione. <b>Non \u00e8 un caso che la dipendenza dai social destrutturi proprio l&#8217;attenzione e quindi il desiderio, e che i ragazzi diventino quindi pi\u00f9 fragili psicologicamente<\/b>.\u00a0<br \/>Per questo proteggerli fino a una certa et\u00e0 \u00e8 solo buon senso.\u00a0<br \/>In fondo \u00abla mala\u00bb e \u00abla pubblicit\u00e0\u00bb che, secondo gli 883, avevano forse ucciso l&#8217;Uomo ragno erano immagini calzanti per indicare chi ruba i sogni (desiderio) o distruggendoli o riducendoli a bisogni.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ritornando a Cremonini, durante il concerto ha cantato <b>\u00abSan Luca\u00bb con l&#8217;amico Luca Carboni<\/b>, una bellissima canzone-preghiera ambientata salendo al santuario della Madonna di San Luca sui colli bolognesi, gli stessi dove Cesare, adolescente, andava in giro con la vespa che mette \u00able ali sotto ai piedi\u00bb e \u00abti toglie i problemi\u00bb. In questa canzone invece i problemi sono tutti l\u00ec, ma qualcosa ti solleva, ti accompagna, proprio grazie a uno \u00absforzo di attenzione\u00bb: \u00abProprio oggi che era uscito il sole.\/ Mentre gli altri se ne vanno al mare\/ Voglio stare da solo\/ Cos\u00ec magari mi trovo, s\u00ec\/ Quando non c&#8217;\u00e8 qualcuno che mi aiuta\/ Vado a correre fino a San Luca\/ Cos\u00ec magari mi trovo\/ In qualche sentiero nuovo l\u00ec\/ Dove la luce si fa camminare\/ Come tra i portici in un temporale\/ Ti fa prendere il volo\/ E non ti senti pi\u00f9 solo qui\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il cammino-luce ricorda il desiderio di cui parlava Weil con il mito del corvo: proprio in quella fame di luce, in quel vuoto si apre la dimensione spirituale, dove non ci sente pi\u00f9 soli, perch\u00e9 \u00e8 l\u00ec che abita il divino in noi, la nostra dimensione eterna, <b>il sentirsi legati alla vita tutta senza doverselo meritare<\/b>, il sentirsi sognati e quindi poter sognare.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per avere \u00absognatori con i piedi per terra\u00bb occorre coltivare lo spirito, cio\u00e8 tendere le orecchie alle rivelazioni dell&#8217;essere. L&#8217;educazione richiede esercizi spirituali. <b>Meditare, stare in silenzio, camminare, fissare l&#8217;attenzione sono modi di abitare il vuoto<\/b> e scoprire che non \u00e8 terribile come ci fa credere la cultura del \u00abpienessere\u00bb, ma \u00e8 capacit\u00e0 di ricevere la vita, alla maniera unica di ciascuno: un cercare che non \u00e8 trovare ma farsi trovare. Per questo diciamo \u00abmi manchi\u00bb a qualcuno di cui ci siamo innamorati, eppure pi\u00f9 che l&#8217;altro abbiamo scoperto il vuoto e la paura che ne abbiamo. <b>E Dio, la dimensione trascendente, ci mancher\u00e0 sempre, perch\u00e9 abita proprio l\u00ec, nella nostra \u00abmancanza\u00bb<\/b>, non come un oggetto del desiderio che riempir\u00e0 un vuoto incolmabile ma come soggetto del desiderio, che ci rende capaci di creare come coloro che hanno sogni e non solo bisogni, che amano la vita pi\u00f9 di quanto temano la morte, perch\u00e9 <b>\u00abla quantit\u00e0 di genio creatore di un&#8217;epoca \u00e8 proporzionale alla quantit\u00e0 di attenzione estrema, e quindi di autentica religione, esistente in quell&#8217;epoca\u00bb<\/b> (Simone Weil in Byung-Chul Han, Parlare di Dio).\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E autentica \u00e8 solo la religione che genera vita e mai morte.<\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-21T12:51:29+02:00\" content=\"2026-06-22\">22 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qualche giorno fa ero al concerto di Cesare Cremonini che ho potuto salutare prima che diventasse un supereroe&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":419740,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1451],"tags":[6885,4008,2109,14629,303510,694,21260,37,170388,303511,303512,5776,8115,1039,11474,1621,1620,15061,303513,303514,1569,140167,12594,11235,12270,7611,1108,303515,203,3452,15055,16959,2152,13631,67241,12602,19143,303516,4135,55453,303517,204,12475,1537,90,89,1914,6110,6991,18494,4454,30144,964,300,20460,144868,1694,5775,303518,4979,3277,6434,1699,10015,3969,532,57603,17300,8206,303509,40374,9654,10335,2183,36656,5186,2107,43478],"class_list":["post-550544","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-celebrita","tag-abita","tag-amico","tag-attenzione","tag-autentica","tag-autentica-religione","tag-bambino","tag-bisogni","tag-bisogno","tag-byung","tag-byung-chul","tag-byung-chul-han","tag-camminare","tag-canzone","tag-capacita","tag-catena","tag-celebrita","tag-celebrities","tag-cesare","tag-chul","tag-chul-han","tag-concerto","tag-corvo","tag-creazione","tag-cremonini","tag-desiderio","tag-dimensione","tag-dio","tag-dio-morto","tag-entertainment","tag-epoca","tag-eros","tag-esistente","tag-eta","tag-eterna","tag-filosofo","tag-genera","tag-gioia","tag-gioiosa","tag-han","tag-immaginazione","tag-immanenza","tag-intrattenimento","tag-ispirazione","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-li","tag-livello","tag-luca","tag-luce","tag-marvel","tag-mito","tag-morte","tag-morto","tag-oggetto","tag-oggetto-desiderio","tag-origine","tag-parlare","tag-parlare-dio","tag-parole","tag-problemi","tag-profonda","tag-ragazzi","tag-ragno","tag-realta","tag-san","tag-san-luca","tag-sente","tag-simone","tag-simone-weil","tag-sognare","tag-sogni","tag-spirito","tag-stare","tag-traumi","tag-trovare","tag-vuoto","tag-weil"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550544","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=550544"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550544\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/419740"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=550544"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=550544"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=550544"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}