{"id":550601,"date":"2026-06-22T09:04:12","date_gmt":"2026-06-22T09:04:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550601\/"},"modified":"2026-06-22T09:04:12","modified_gmt":"2026-06-22T09:04:12","slug":"vnl-velasco-chiude-lesperimento-antropova-in-banda-litalia-riparte-dalle-certezze-finals-piu-vicine","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/550601\/","title":{"rendered":"VNL, Velasco chiude l\u2019esperimento Antropova in banda: l\u2019Italia riparte dalle certezze. Finals pi\u00f9 vicine!"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">La seconda settimana di <strong>Volleyball Nations League<\/strong> consegna all\u2019Italia una certezza tattica importante: <strong>l\u2019esperimento di Ekaterina Antropova schiacciatrice-ricevitrice \u00e8 finito<\/strong>. Lo ha chiarito <strong>Julio Velasco<\/strong> dopo il successo sul Giappone, spiegando che per questa squadra <strong>Kate \u00e8 troppo importante nel ruolo naturale di opposta<\/strong>. Non si tratta di una bocciatura definitiva dell\u2019idea, perch\u00e9 qualche segnale interessante era arrivato, ma di una scelta di equilibrio: l\u2019Italia funziona meglio quando Antropova pu\u00f2 incidere da <strong>posto 2<\/strong>, entrare nel <strong>doppio cambio<\/strong>, partire titolare o spezzare le partite con la sua potenza offensiva.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La vittoria per <strong>3-0 contro il Giappone<\/strong> ha confermato proprio questo. Dopo il passo falso con gli <strong>Stati Uniti<\/strong>, le azzurre hanno ritrovato <strong>ordine, ritmo e chiarezza tattica<\/strong>. Antropova opposta ha restituito alla squadra un punto di riferimento pi\u00f9 naturale, alleggerendo anche il lavoro delle bande e consentendo a <strong>Carlotta Cambi<\/strong> di distribuire con maggiore fluidit\u00e0. Il risultato \u00e8 stato un successo netto contro una delle squadre pi\u00f9 continue della VNL, una formazione capace di mettere in difficolt\u00e0 chiunque con <strong>difesa, velocit\u00e0 e contrattacco<\/strong>. Il bilancio della week filippina resta molto positivo: <strong>tre vittorie e una sconfitta<\/strong>, sei successi complessivi in otto partite e terzo posto in classifica alle spalle di <strong>USA e Brasile<\/strong>. L\u2019Italia ha battuto <strong>Repubblica Ceca, Serbia e Giappone<\/strong>, perdendo solo contro gli Stati Uniti, e si \u00e8 avvicinata in modo deciso alle <strong>Finals di Macao<\/strong>. Non \u00e8 un dettaglio, perch\u00e9 questa fase della stagione \u00e8 stata affrontata con un gruppo rinnovato, tante rotazioni, diverse assenze importanti e l\u2019obiettivo dichiarato di <strong>allargare le soluzioni<\/strong>.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">Il primo dato tecnico riguarda la <strong>profondit\u00e0 del roster<\/strong>. Contro la Repubblica Ceca si sono viste subito le potenzialit\u00e0 del gruppo: il ritorno di <strong>Sarah Fahr<\/strong>, l\u2019esordio positivo di <strong>Josephine Obossa<\/strong>, la crescita di <strong>Stella Nervini<\/strong> e la capacit\u00e0 della squadra di uscire dai momenti complicati senza perdere lucidit\u00e0. La centrale azzurra ha riportato <strong>qualit\u00e0, esperienza e presenza a muro<\/strong>, mentre Obossa ha dimostrato di poter essere una risorsa concreta nel ruolo di opposta, soprattutto per personalit\u00e0 e impatto offensivo.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La partita con la Serbia ha invece raccontato l\u2019altra faccia del percorso azzurro: <strong>grande dominio iniziale<\/strong>, poi un calo evidente di continuit\u00e0 e infine la capacit\u00e0 di ritrovarsi nel tie-break. \u00c8 stata una gara utile proprio perch\u00e9 imperfetta. <strong>L\u2019Italia ha mostrato di avere un sistema muro-difesa in grado di fare male,<\/strong> come dimostrano i <strong>16 muri vincenti<\/strong>, ma anche di poter smarrire il controllo quando cala l\u2019attenzione in ricezione, al servizio e nella gestione dell\u2019errore. In questo senso, le parole di <strong>Eleonora Fersino<\/strong> sono state significative: partite cos\u00ec servono per imparare a restare dentro il ritmo anche quando tutto sembra complicarsi.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La sconfitta con gli Stati Uniti ha poi messo in evidenza il limite principale di questa fase: la necessit\u00e0 di mantenere <strong>continuit\u00e0 contro squadre fisicamente superiori e gi\u00e0 pi\u00f9 strutturate<\/strong>. L\u2019Italia ha giocato un primo set di buon livello, arrivando anche ad avere occasioni importanti, ma poi ha pagato un calo in attacco e alcune difficolt\u00e0 nella gestione dei palloni sporchi. Contro una squadra come gli USA, capace di incidere a muro e di trovare soluzioni con tante interpreti diverse, ogni pausa diventa pesante.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La risposta contro il Giappone \u00e8 stata per\u00f2 la migliore possibile. Non solo per il <strong>3-0<\/strong>, ma per il modo in cui \u00e8 arrivato: <strong>ricezione solida, servizio efficace, ritmo alto, copertura attenta e attacco pi\u00f9 equilibrato<\/strong>. Velasco ha sottolineato proprio questi aspetti, evidenziando come l\u2019Italia sia riuscita a giocare \u201calla giapponese\u201d contro il Giappone: difendendo tanto, tenendo vivo il pallone e restando lucida negli scambi lunghi. \u00c8 un segnale tecnico molto rilevante, perch\u00e9 dimostra che il gruppo pu\u00f2 adattarsi anche a pallavoli diverse.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Il rientro di Antropova nel ruolo di opposta va letto dentro questo quadro. Da schiacciatrice-ricevitrice aveva offerto qualche buona risposta, soprattutto in termini di disponibilit\u00e0 e presenza offensiva, ma la squadra pagava qualcosa in equilibrio generale.<\/strong> Con Kate in posto 2, invece, l\u2019Italia ritrova una gerarchia pi\u00f9 chiara: <strong>un terminale principale<\/strong>, bande pi\u00f9 libere di lavorare su ricezione e contrattacco, centrali pi\u00f9 coinvolte quando la prima palla regge. \u00c8 una struttura pi\u00f9 riconoscibile e, probabilmente, pi\u00f9 sostenibile in vista della fase decisiva.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La settimana ha certificato anche la crescita di <strong>Loveth Omoruyi<\/strong> e <strong>Stella Nervini<\/strong>, due giocatrici preziose per caratteristiche diverse. Omoruyi d\u00e0 fisicit\u00e0, colpi pesanti e presenza nei momenti caldi; Nervini offre equilibrio, difesa, intelligenza tattica e una capacit\u00e0 crescente di giocare contro il muro. In una Nazionale che dovr\u00e0 integrare progressivamente altre protagoniste, avere bande gi\u00e0 abituate a sostenere partite di alto livello rappresenta un patrimonio importante. Al centro, il ritorno di <strong>Fahr<\/strong> cambia inevitabilmente il volto dell\u2019Italia. La sua presenza non \u00e8 solo tecnica, ma anche emotiva. Accanto a lei, <strong>Nwakalor<\/strong> ha risposto con muri, servizio e attacco, mentre <strong>Meli<\/strong> ha dato segnali utili quando chiamata in causa. La sensazione \u00e8 che Velasco stia costruendo una batteria di centrali capace di offrire alternative vere, non semplici cambi.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">La regia di <strong>Cambi<\/strong> resta un altro punto centrale. In una fase di sperimentazione, con opposte e bande alternate di continuo, la palleggiatrice ha dovuto gestire combinazioni sempre diverse. Non tutto \u00e8 stato fluido, ma il lavoro \u00e8 evidente: quando la ricezione regge, l\u2019Italia riesce a coinvolgere il centro, aprire il gioco e non dipendere solo dalla palla alta. Quando invece la prima linea si sporca, emergono ancora alcuni limiti nella gestione dell\u2019emergenza.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\">In classifica l\u2019Italia \u00e8 in una posizione molto favorevole: <strong>terza con 6 vittorie e 18 punti<\/strong>, alle spalle di USA e Brasile e davanti a Polonia e Giappone. Questo significa che la qualificazione alle Finals \u00e8 vicina, ma non ancora matematica. L\u2019ultima tappa intercontinentale di <strong>Hong Kong<\/strong> dovr\u00e0 servire per completare il lavoro, inserire gradualmente le giocatrici rientranti e definire meglio le gerarchie.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La seconda settimana di Volleyball Nations League consegna all\u2019Italia una certezza tattica importante: l\u2019esperimento di Ekaterina Antropova schiacciatrice-ricevitrice&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":550602,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1474],"tags":[13302,130731,13305,13306,262992,13307,99476,1537,90,89,300524,33617,13308,25395,33620,280986,13313,245,244,13314,1869],"class_list":["post-550601","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-volley","tag-carlotta-cambi","tag-denise-meli","tag-ekaterina-antropova","tag-eleonora-fersino","tag-francesca-scola","tag-gaia-giovannini","tag-ilenia-moro","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-josephina-obossa","tag-linda-manfredini","tag-linda-nwakalor","tag-loveth-omoruyi","tag-merit-adigwe","tag-nations-league-volley-femminile-2026","tag-sarah-fahr","tag-sport","tag-sports","tag-stella-nervini","tag-volley"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116792961887015979","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550601","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=550601"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/550601\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/550602"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=550601"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=550601"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=550601"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}