{"id":55100,"date":"2025-08-18T22:33:09","date_gmt":"2025-08-18T22:33:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55100\/"},"modified":"2025-08-18T22:33:09","modified_gmt":"2025-08-18T22:33:09","slug":"in-molti-considerano-questo-film-il-piu-noioso-della-storia-e-non-hanno-torto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55100\/","title":{"rendered":"In molti considerano questo film &#8220;il pi\u00f9 noioso della storia&#8221;. E non hanno torto"},"content":{"rendered":"<p>Non tutti i film nascono per intrattenere o tenere lo spettatore incollato alla poltrona. Alcune opere sembrano <strong>sfidare direttamente la pazienza<\/strong> e la concezione stessa di cosa significhi \u201cguardare un film\u201d. \u00c8 il caso di <strong>Sleep<\/strong> di <strong>Andy Warhol<\/strong>, un titolo che dal 1963 divide cinefili e curiosi e che in molti hanno definito \u00ab<strong>il pi\u00f9 noioso della storia<\/strong>\u00bb. Un\u2019etichetta che, paradossalmente, ha contribuito a costruire la sua leggenda nel tempo, trasformandolo da provocazione underground a oggetto di culto per cinefili e storici dell\u2019arte.<\/p>\n<p>Girato in 16 mm e privo di sonoro, Sleep \u00e8 un film della <strong>durata di 5 ore e 21 minuti<\/strong>, proiettato per la prima volta nel 1964 al <strong>Gramercy Arts Theatre di New York<\/strong>. L\u2019opera mostra nient\u2019altro che <strong>l\u2019artista e poeta John Giorno, compagno di Warhol, che dorme<\/strong>. Non si tratta per\u00f2 di un unico piano sequenza: Warhol alterna riprese di diverse lunghezze, loop di pellicola e immagini invertite, creando un flusso apparentemente monotono ma frutto di un montaggio attentamente costruito. L\u2019intento dichiarato era quello di rompere con le regole tradizionali della narrazione cinematografica, trasformando l\u2019atto banale del sonno in un\u2019esperienza estetica e concettuale estrema.<\/p>\n<p>La critica dell\u2019epoca reag\u00ec con smarrimento. <strong>Jonas Mekas<\/strong>, voce autorevole dell\u2019avanguardia newyorkese, lo descrisse come \u00abun test di pazienza\u00bb e una sorta di \u00abscherzo zen\u00bb rivolto agli spettatori. Oggi, invece, il film viene studiato come un\u2019opera fondante del <strong>cinema d\u2019avanguardia americano<\/strong>, simbolo di un approccio radicale che rifiutava ogni compromesso con il linguaggio mainstream. Nonostante questo riconoscimento tardivo, Sleep rimane un titolo che mette a dura prova chiunque cerchi di affrontarlo per intero.<\/p>\n<p>Sul versante del pubblico contemporaneo, le reazioni non sono meno estreme. Su IMDb un utente racconta: \u00abQuesto film \u00e8 terrificante e disgustoso. Non per ci\u00f2 che mostra, ma per ci\u00f2 che ti fa provare. <strong>La noia stessa diventa un\u2019emozione<\/strong>\u00bb. Su Letterboxd, invece, c\u2019\u00e8 chi ironizza: \u00abQuindi, \u00e8 cos\u00ec che passo le mie domeniche ora: guardando qualcun altro fare qualcosa di cui io stesso non ho mai abbastanza\u2026 per pi\u00f9 di cinque ore\u2026\u00bb, un commento che racchiude bene l\u2019esperienza di chi sceglie volontariamente di affrontare questa sfida cinematografica. Altri lo esaltano come esperimento unico: \u00ab<strong>Guardare Sleep \u00e8 come meditare<\/strong>. Pi\u00f9 a lungo va avanti, pi\u00f9 smetti di aspettarti che accada qualcosa e semplicemente lo accetti\u00bb.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.imdb.com\/title\/tt0187513\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sleep<\/a> continua cos\u00ec a incarnare una delle esperienze pi\u00f9 radicali della storia del cinema. Non ha la pretesa di piacere, n\u00e9 di intrattenere: esiste come esperimento, provocazione e riflessione sul tempo e sulla percezione. Ed \u00e8 forse proprio per questo che, a distanza di sessant\u2019anni, rimane impossibile da ignorare.<\/p>\n<p><b class=\"proprietary\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/b><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non tutti i film nascono per intrattenere o tenere lo spettatore incollato alla poltrona. 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