{"id":551178,"date":"2026-06-22T17:03:19","date_gmt":"2026-06-22T17:03:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/551178\/"},"modified":"2026-06-22T17:03:19","modified_gmt":"2026-06-22T17:03:19","slug":"truffe-e-spam-attenzione-anche-alla-pec","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/551178\/","title":{"rendered":"Truffe e spam, attenzione anche alla Pec"},"content":{"rendered":"\n<p>Non solo email tradizionali: le truffe informatiche passano sempre pi\u00f9 spesso anche dalla Pec, la Posta elettronica certificata, un canale generalmente percepito come affidabile e sicuro. A richiamare l\u2019attenzione \u00e8 l\u2019associazione Codici, alla luce dei frequenti avvisi di sicurezza e degli ultimi dati diffusi dal Cert-Agid<\/p>\n<p>Da gennaio 2026 a oggi, il Cert-Agid ha gestito oltre 650 eventi relativi a caselle Pec abusate o registrate per finalit\u00e0 esclusivamente illecite. Un fenomeno in crescita, che conferma il crescente interesse dei cybercriminali verso questo strumento di comunicazione.<\/p>\n<p>  Nuova campagna di phishing legata a false fatture elettroniche <\/p>\n<p>Uno degli ultimi casi \u00e8 stato segnalato <strong class=\"nero\">dall\u2019Agenzia delle Entrate<\/strong>, che ha individuato una nuova campagna di phishing legata a false fatture elettroniche. La frode viene diffusa tramite messaggi Pec provenienti da caselle compromesse. Le comunicazioni contengono in allegato un archivio compresso malevolo. L\u2019Agenzia delle Entrate ha disconosciuto queste email, dichiarandosi totalmente estranea all\u2019invio.<\/p>\n<p>  Come fare in caso di dubbio <\/p>\n<p>In caso di dubbi sulla veridicit\u00e0 di una comunicazione ricevuta, l\u2019invito \u00e8 a effettuare una verifica preliminare attraverso la pagina \u00abFocus sul phishing\u00bb del portale istituzionale dell\u2019Agenzia delle Entrate, oppure a rivolgersi ai contatti ufficiali indicati sul sito dell\u2019ente o all\u2019ufficio territorialmente competente.<\/p>\n<p>  Controllare il mittente <\/p>\n<p>\u00abAnche per questi casi vale una regola da seguire per tutte le email che riceviamo e inviamo \u2013 afferma l\u2019avvocato Antonella Votta, referente del Settore Privacy e Nuove Tecnologie di Codici \u2013. \u00c8 importante controllare bene l\u2019indirizzo del mittente. Se \u00e8 presente un link, non bisogna cliccare di istinto ma cercare di capire se \u00e8 effettivamente utile e necessario\u00bb.<\/p>\n<p>L\u2019associazione invita inoltre a non sottovalutare le <strong class=\"nero\">comunicazioni relative a possibili violazioni dei dati personali<\/strong>. \u00abQuando si ha notizia di un data breach, ovvero una violazione dei dati personali provocata da un incidente di sicurezza, \u00e8 opportuno capire cosa \u00e8 accaduto \u2013 prosegue Votta \u2013. L\u2019uso malevolo della Pec deriva da una precedente esfiltrazione, una di quelle che, magari, ci \u00e8 stata comunicata via Pec ma che abbiamo cancellato con leggerezza. Quindi attenzione ai messaggi\u00bb.<\/p>\n<p>  Dati in aumento <\/p>\n<p>La campagna phishing sulle false fatture elettroniche si inserisce in un quadro pi\u00f9 ampio. Secondo il monitoraggio del Cert-Agid, gli eventi legati a caselle Pec abusate o create per finalit\u00e0 illecite sono in progressiva crescita nel corso dei mesi. Un incremento che rende necessario mantenere alta la prudenza anche davanti a comunicazioni che, a prima vista, possono sembrare certificate e attendibili.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Non solo email tradizionali: le truffe informatiche passano sempre pi\u00f9 spesso anche dalla Pec, la Posta elettronica certificata,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":551179,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,185,303943,1615,177,21205,2687,303942,3900,1644,184,485,49129,8118,204,1537,90,89,863],"class_list":["post-551178","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-affari-e-finanza","tag-antonella-votta","tag-arte","tag-business","tag-codici","tag-criminalita","tag-crimini-informatici","tag-crimini-societari","tag-cultura","tag-economia","tag-giustizia","tag-informatica-e-telecomunicazioni","tag-internet","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sicurezza"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/551178","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=551178"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/551178\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/551179"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=551178"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=551178"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=551178"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}