{"id":551478,"date":"2026-06-22T21:21:14","date_gmt":"2026-06-22T21:21:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/551478\/"},"modified":"2026-06-22T21:21:14","modified_gmt":"2026-06-22T21:21:14","slug":"beppe-martinelli-percorso-giusto-per-finn-seixas-si-sta-facendo-influenzare-pantani-ha-lasciato-qualcosa-di-unico","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/551478\/","title":{"rendered":"Beppe Martinelli: &#8220;Percorso giusto per Finn, Seixas si sta facendo influenzare. Pantani ha lasciato qualcosa di unico&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Beppe Martinelli<\/strong> va considerato uno dei direttori sportivi pi\u00f9 vincenti e rispettati della storia del ciclismo italiano. Nella sua lunga carriera ha avuto il privilegio di guidare e accompagnare alcuni dei pi\u00f9 grandi campioni del nostro sport, da Marco Pantani a Vincenzo Nibali, passando per tanti altri protagonisti che hanno lasciato un segno indelebile nelle corse di tutto il mondo. Cinquant\u2019anni vissuti nel ciclismo, prima da corridore per sedici stagioni e poi da direttore sportivo per trentotto anni, con un palmar\u00e8s impressionante: nove Giri d\u2019Italia, due Tour de France e una Vuelta a Espa\u00f1a conquistati al fianco dei suoi atleti. Dal 2024 ha deciso di lasciare il World Tour e scendere dall\u2019ammiraglia del professionismo, ma il richiamo della strada e delle corse \u00e8 stato troppo forte per restare lontano a lungo. Oggi, infatti, \u201cMartino\u201d \u2013 come tutti continuano a chiamarlo nel gruppo \u2013 si definisce scherzosamente un pensionato, ma in realt\u00e0 segue da vicino la crescita dei giovani come dirigente della formazione Juniores Ecotek Zero24. Lo abbiamo raggiunto telefonicamente sul Gargano, in Puglia, dove si sta concedendo qualche giorno di meritato riposo dopo l\u2019ennesima stagione vissuta tra gare, trasferte e nuove sfide. E, nonostante il cambio di vita, la passione per il ciclismo sembra essere rimasta intatta.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Quanto ti manca l\u2019ammiraglia?<br \/><\/strong>\u201cMi \u00e8 mancata relativamente poco. \u00c8 chiaro che il mondo dei professionisti \u00e8 tutt\u2019altra cosa, ma sentivo di essere arrivato alla fine di un percorso straordinario. Gli ultimi due anni da direttore sportivo non sono stati semplici e questo mi ha aiutato a prendere la decisione di fermarmi. Dopo appena quattro mesi, per\u00f2, sono tornato in ammiraglia con gli Juniores e devo dire che questa esperienza mi sta dando molto. I ragazzi cos\u00ec giovani ti trasmettono entusiasmo, ti costringono a essere ancora pi\u00f9 attento e coinvolto. Domenica abbiamo conquistato il Campionato Italiano con Enrico Bagliana e posso dire che si tratta di un corridore davvero interessante, uno di quei nomi da annotarsi sul taccuino per il futuro\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Qualche mese fa sembravi tra i principali candidati per diventare commissario tecnico, se non addirittura il candidato numero uno\u2026<br \/><\/strong>\u201cLa Federazione non mi ha mai contattato e non voglio attribuire colpe a nessuno. Probabilmente per l\u2019opinione pubblica potevo essere tra i candidati principali, ma evidentemente non era cos\u00ec per la Federazione. Me ne sono fatto una ragione abbastanza in fretta, anche perch\u00e9 da parte loro non ho mai ricevuto alcuna telefonata\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>In Italia, a secco nei Grandi Giri da dieci anni, si tende spesso a creare aspettative enormi sui giovani corridori. Tiberi e Pellizzari sono stati caricati di troppe responsabilit\u00e0?<br \/><\/strong>\u201cDa Pellizzari mi aspettavo sicuramente qualche segnale pi\u00f9 incoraggiante al Giro d\u2019Italia. Quello che ha fatto vedere successivamente al Giro di Slovenia, per\u00f2, \u00e8 un segnale importante e positivo. Per questo credo che serva un po\u2019 pi\u00f9 di pazienza, una qualit\u00e0 che oggi spesso manca. Dopo Nibali non abbiamo pi\u00f9 avuto un corridore realmente competitivo per la vittoria nei Grandi Giri e questo inevitabilmente aumenta le aspettative. Bisogna lasciare che Pellizzari continui il suo percorso di crescita, cos\u00ec come Tiberi. Antonio sar\u00e0 al via del Tour de France e per lui sar\u00e0 un banco di prova molto importante, perch\u00e9 si confronter\u00e0 con i corridori pi\u00f9 forti del mondo\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Al Tour ti aspetti un monologo di Pogacar oppure credi che Vingegaard possa giocarsela come nel 2022 e nel 2023?<br \/><\/strong>\u201cPer quello che ho visto quest\u2019anno, Pogacar mi sembra addirittura pi\u00f9 forte rispetto alle stagioni precedenti. Vingegaard mi \u00e8 piaciuto molto al Giro, ma continuo a vedere un netto vantaggio da parte di Pogacar e della sua squadra. Credo che per il danese sar\u00e0 molto difficile riuscire a contrastare un fenomeno di questo livello\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Paul Seixas: che idea ti sei fatto?<br \/><\/strong>\u201cSecondo me \u00e8 ancora troppo presto per andare a confrontarsi con i mostri sacri che ci saranno al Tour de France. Ho l\u2019impressione che si sia lasciato influenzare un po\u2019 dall\u2019entusiasmo generale e dalle aspettative che la Francia ha creato attorno a lui. Temo che al termine del Tour possa uscire con qualche certezza in meno. Personalmente avrei preferito vederlo alla Vuelta, una corsa comunque di altissimo livello, ma con una pressione mediatica inferiore. Il Tour \u00e8 la vetrina pi\u00f9 importante del ciclismo mondiale e per un ragazzo di diciannove anni pu\u00f2 trasformarsi facilmente in un\u2019arma a doppio taglio\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Un corridore come Del Toro \u00e8 obbligato a lavorare per Pogacar al Tour: rischia di perdere anni importanti della sua carriera?<br \/><\/strong>\u201cNo, perch\u00e9 credo che la UAE stia gestendo molto bene un talento come Del Toro. Portarlo al Tour accanto a Pogacar \u00e8 una scelta intelligente. Penso che Isaac possa ricoprire il ruolo di secondo capitano, pi\u00f9 che quello di semplice gregario. Potrebbe essere chiamato a controllare corridori come Lipowitz, Seixas o lo stesso Vingegaard in determinate situazioni. \u00c8 un talento enorme e continua a dimostrarlo gara dopo gara\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Da esperto del settore, qual \u00e8 la tua opinione sulle prospettive di Lorenzo Finn, fresco vincitore del Giro Next Gen?<br \/><\/strong>\u201cFinn lo seguo da quando era allievo e gi\u00e0 allora si vedeva che possedeva qualcosa di speciale. Ha vinto il Giro NextGen con grande autorevolezza e, soprattutto, sta seguendo il percorso giusto per arrivare ai massimi livelli. Sta crescendo senza bruciare le tappe, un passo alla volta. La Red Bull Bora-hansgrohe sta facendo un lavoro eccellente con lui: oltre ad avere grandi qualit\u00e0 atletiche, \u00e8 anche un ragazzo molto intelligente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Qual \u00e8 stato il momento pi\u00f9 alto della tua carriera da direttore sportivo?<br \/><\/strong>\u201cL\u2019incontro con Pantani \u00e8 stato fondamentale per la mia carriera. Mi ha aperto le porte di squadre importanti come Lampre e Saeco. Le vittorie di Marco al Giro e al Tour restano i ricordi pi\u00f9 emozionanti che porto dentro di me. Allo stesso tempo, gli anni trascorsi all\u2019Astana con Nibali, Aru e Scarponi sono stati davvero speciali. Dal 2013 al 2016 abbiamo vissuto stagioni straordinarie e in ogni corsa partivamo con l\u2019obbligo di essere protagonisti. Sono stati gli anni in cui mi sentivo maggiormente a mio agio nel ruolo di direttore sportivo. Certo, avere corridori di quel livello rende tutto un po\u2019 pi\u00f9 semplice\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>E quale momento, invece, se potessi tornare indietro, vorresti rivivere per cambiarne l\u2019esito?<br \/><\/strong>\u201cPi\u00f9 che cambiare un risultato, vorrei vivere diversamente gli anni accanto a Pantani. Con Marco era tutto speciale: era un personaggio conosciuto ovunque e capace di attirare l\u2019attenzione di chiunque. Io per\u00f2 ero ancora molto giovane e avevo bisogno di fare esperienza. Col \u2018senno di poi\u2019 avrei voluto godermi di pi\u00f9 l\u2019uomo Marco, non soltanto il campione. Ancora oggi Pantani \u00e8 un\u2019icona, una figura che continua a essere ricordata e amata da tutti. Ha lasciato qualcosa di unico nel cuore delle persone e questo \u00e8 il segno pi\u00f9 grande della sua eredit\u00e0\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Beppe Martinelli va considerato uno dei direttori sportivi pi\u00f9 vincenti e rispettati della storia del ciclismo italiano. 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