{"id":552128,"date":"2026-06-23T08:21:09","date_gmt":"2026-06-23T08:21:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/552128\/"},"modified":"2026-06-23T08:21:09","modified_gmt":"2026-06-23T08:21:09","slug":"marco-cannone-evenepoel-e-da-grandi-giri-il-problema-sono-gli-avversari-piganzoli-puo-dire-la-sua-tiberi-sin-qui-altalenante","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/552128\/","title":{"rendered":"Marco Cannone: &#8220;Evenepoel \u00e8 da Grandi Giri, il problema sono gli avversari. Piganzoli pu\u00f2 dire la sua, Tiberi sin qui altalenante&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"isSelectedEnd\">La prima parte della stagione ciclistica ha gi\u00e0 offerto numerosi spunti di riflessione. Tra giovani talenti in rampa di lancio, grandi campioni pronti a sfidarsi al Tour de France e un movimento italiano alla ricerca di nuove certezze sia su strada che su pista, il 2026 sta delineando scenari particolarmente interessanti. Per fare il punto della situazione abbiamo coinvolto <strong>Marco Cannone<\/strong>, una delle voci tecniche di Eurosport Italia per il ciclismo su strada e su pista. Commentatore attento e profondo conoscitore del movimento internazionale, Cannone ha seguito da vicino alcune delle corse pi\u00f9 importanti della stagione, a partire dal Giro Next Gen, dove ha raccontato il trionfo di Lorenzo Finn. Con lui abbiamo analizzato la crescita dei giovani italiani, le prospettive di corridori come Davide Donati, Davide Piganzoli e Antonio Tiberi, senza dimenticare uno sguardo al futuro della pista azzurra in vista dei Giochi Olimpici di Los Angeles 2028.<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Lorenzo Finn ha dominato il Giro Next Gen contro avversari oggettivamente non alla sua altezza al momento, Seixas sfider\u00e0 Pogacar e Vingegaard al Tour: quale percorso prediligi?<br \/><\/strong>\u201cSono molto felice di aver avuto l\u2019opportunit\u00e0 di commentare il Giro NextGen per Eurosport e di poter raccontare l\u2019impresa di Lorenzo Finn. Personalmente preferisco il percorso che sta seguendo lui, per un motivo molto semplice: permette un approccio pi\u00f9 graduale alla massima categoria senza perdere il feeling con la vittoria. \u00c8 vero che al Giro Next Gen Lorenzo era superiore rispetto ai suoi avversari, ma questo \u00e8 ci\u00f2 che offre oggi il panorama Under23. Il suo percorso ricorda, per certi aspetti, quello seguito da Pogacar. Dopo la vittoria al Giro della Lunigiana nel 2016 tra gli juniores, lo sloveno trascorse due stagioni con la Nazionale prima del definitivo salto nel professionismo. Non voglio fare paragoni tra i due corridori, ma il cammino intrapreso da Finn va in quella direzione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>In generale vedi Finn cresciuto rispetto al 2025? E in quali aspetti?<br \/><\/strong>\u201cAl di l\u00e0 del Mondiale dominato nella scorsa stagione, ho visto un Lorenzo Finn cresciuto soprattutto a cronometro. Questo dimostra quanto tenga a questa specialit\u00e0 e quanto sia consapevole della sua importanza per diventare competitivo nei Grandi Giri. Mi \u00e8 sembrato migliorato anche nella gestione della corsa, aspetto nel quale il lavoro della squadra ha sicuramente avuto un ruolo importante. In alcune tappe l\u2019ho visto correre un po\u2019 troppo nelle retrovie, ma non vuole essere una critica: \u00e8 pi\u00f9 un suggerimento, perch\u00e9 in certe situazioni si rischia di rimanere coinvolti in cadute o imprevisti. Nel complesso, per\u00f2, la sua condotta di gara \u00e8 stata eccellente\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Quali prospettive pu\u00f2 avere Donati nel ciclismo professionistico?<br \/><\/strong>\u201cDavide ha disputato un ottimo Giro NextGen, interpretando molto bene la corsa. Ha gi\u00e0 dimostrato di saper vincere e di avere qualit\u00e0 importanti. Per questo motivo sono convinto che anche tra i professionisti potr\u00e0 ritagliarsi il suo spazio e ottenere risultati significativi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Dopo aver visto Vingegaard al Giro e Pogacar al Tour de Suisse, ti aspetti un Tour a senso unico o che ci sia battaglia?<br \/><\/strong>\u201cHo apprezzato molto il Giro vinto da Vingegaard, soprattutto per il modo in cui \u00e8 stato costruito. Mi \u00e8 piaciuta la gestione della corsa e la capacit\u00e0 di preservare la squadra nei momenti chiave. Ha dato l\u2019impressione di aver calcolato ogni singola azione e ogni singola giornata. Pogacar, invece, al Giro di Svizzera ha praticamente ipotecato il successo gi\u00e0 dopo la prima tappa, mostrando una facilit\u00e0 impressionante. Il Tour de France \u00e8 ormai alle porte e, per quello che si \u00e8 visto in Svizzera, credo che si possa correre soprattutto per il secondo e il terzo posto. Tuttavia ogni corsa fa storia a s\u00e9 e nel ciclismo tutto pu\u00f2 succedere. Vingegaard ha cambiato preparatore e arriver\u00e0 alla Grande Boucle con il morale alto, anche grazie alla conquista della Tripla Corona, ma dall\u2019altra parte c\u2019\u00e8 uno dei pi\u00f9 grandi corridori di tutti i tempi\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Secondo te Evenepoel sar\u00e0 nuovamente respinto in una corsa di tre settimane?<br \/><\/strong>\u201cEvenepoel ha gi\u00e0 vinto una Vuelta e ha dimostrato di saper essere competitivo nei Grandi Giri. Il problema \u00e8 il livello del confronto: quando ti trovi davanti corridori come Pogacar e Vingegaard diventa estremamente difficile essere superiore. Remco \u00e8 un corridore che mi piace molto, ma nelle gare di tre settimane deve fare i conti con avversari che, almeno in questo momento, possiedono caratteristiche pi\u00f9 adatte a quel tipo di competizione\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Piganzoli ha vinto la Route d\u2019Occitanie. La concorrenza era modesta, pu\u00f2 essere per\u00f2 un primo passo verso quali traguardi visto anche un buon Giro?<br \/><\/strong>\u201cPiganzoli possiede ottime qualit\u00e0 e lo aveva gi\u00e0 dimostrato in passato. Credo che un Giro d\u2019Italia vissuto al servizio di Vingegaard lo abbia aiutato a crescere molto, soprattutto sotto il profilo dell\u2019autostima. Un\u2019esperienza di questo livello ti permette di acquisire maggiore consapevolezza dei tuoi mezzi e di compiere un ulteriore passo avanti. Ha le caratteristiche per dire la sua anche in futuro, ma sar\u00e0 fondamentale avere pazienza e consentirgli di crescere senza caricarlo di pressioni eccessive\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Che idea ti sei fatto finora della carriera di Antonio Tiberi?<br \/><\/strong>\u201cLa definirei una carriera ancora troppo altalenante. A mio avviso deve ancora dimostrare molto. Attorno a lui si sono create aspettative importanti che, almeno per il momento, non si sono tradotte completamente nei risultati attesi. Lo vedremo al Tour de France, dove affronter\u00e0 i migliori corridori del mondo. Sar\u00e0 un banco di prova significativo per capire il suo livello attuale. Inoltre al Tour la pressione mediatica \u00e8 enorme, sia quando le cose vanno bene sia quando non vanno come sperato\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Veniamo al ciclismo su pista a te caro. In campo maschile servono Ganna e Milan per tornare competitivi, oppure questa nuova generazione potrebbe gi\u00e0 ambire a qualche medaglia a Los Angeles?<br \/><\/strong>\u201cGli ultimi dieci anni della pista italiana sono stati straordinari. Abbiamo avuto campioni che ci hanno permesso di raggiungere risultati eccezionali e vivere emozioni difficilmente replicabili. Detto questo, non dobbiamo dimenticare i giovani che stanno emergendo. Ci sono ragazzi che possono continuare a mantenere l\u2019Italia tra le migliori nazioni del mondo. \u00c8 importante ricordare da dove siamo partiti e quanto lavoro sia stato fatto per costruire questo movimento. Si tratta di cicli sportivi e non \u00e8 semplice raccogliere l\u2019eredit\u00e0 di un quartetto come quello che ha fatto la storia. Chi arriver\u00e0 dopo dovr\u00e0 convivere con aspettative molto elevate. Mi piacerebbe rivedere insieme il quartetto di Tokyo? Assolutamente s\u00ec, ma non sar\u00e0 facile. Per quanto riguarda invece il settore della velocit\u00e0, il percorso intrapreso \u00e8 molto interessante. Gli atleti stanno accumulando esperienza internazionale e arriveranno ben preparati verso Los Angeles. Conquistare una medaglia non sar\u00e0 semplice, ma le qualit\u00e0 per provarci ci sono\u201d.\u00a0<\/p>\n<p class=\"isSelectedEnd\"><strong>Contando anche le donne, pensi che l\u2019Italia possa migliorare su pista il bottino di Parigi 2024 a Los Angeles?<br \/><\/strong>\u201cSecondo me no. Quello che hanno fatto le nostre ragazze a Parigi \u00e8 stato davvero straordinario. Ripetersi sarebbe gi\u00e0 un\u2019impresa molto complicata; migliorare ulteriormente quel bottino lo sar\u00e0 ancora di pi\u00f9\u201d.\u00a0<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La prima parte della stagione ciclistica ha gi\u00e0 offerto numerosi spunti di riflessione. 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