{"id":552210,"date":"2026-06-23T09:28:30","date_gmt":"2026-06-23T09:28:30","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/552210\/"},"modified":"2026-06-23T09:28:30","modified_gmt":"2026-06-23T09:28:30","slug":"tutto-quello-che-ce-da-sapere-sullinutile-pettegolezzo-dello-strega","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/552210\/","title":{"rendered":"Tutto quello che c\u2019\u00e8 da sapere sull\u2019inutile pettegolezzo dello Strega"},"content":{"rendered":"<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.google.com\/preferences\/source?q=linkiesta.it\" target=\"_blank\" rel=\"noopener noreferrer nofollow\"><img class=\"lazy lazy-hidden\" decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-lazy-type=\"image\" data-lazy-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/gps@2x.png\" alt=\"\" style=\"display:block;margin:15px auto; border: 2px solid grey; border-radius: 8px; width: 170px; height: 56.3px;\"\/><\/a><\/p>\n<p>Onde non affaticare l\u2019attenzione del lettore disabituato ai libri e abituato alle card Instagram con la polemica del momento, mi limiter\u00f2 oggi a un breve elenco di cose che abbiamo appreso in questi splendidi tre giorni di agitazione attorno a un furgone carico di scrittori.<\/p>\n<p>Che il giornalismo culturale \u00e8 messo assai peggio dell\u2019editoria, e che quando un dettaglio della storia del momento lo sanno tutti, lo riferiscono tutti, ne spettegolano tutti, quei tutti in pubblico continuano senza senso del ridicolo a scrivere che quel dettaglio \u00e8 impossibile saperlo, perch\u00e9 se lo svelano poi gli crolla la costruzione drammaturgica cui sono assai pi\u00f9 interessati di quanto importi loro di dare delle informazioni ai lettori. Il video avr\u00e0 pure ucciso le star della radio, ma anche lo storytelling ai giornali non ha fatto benissimo.<\/p>\n<p>Che gli scrittori anche raffinati non hanno, nell\u2019esposizione orale, una dialettica sofisticatissima, per cui \u2013 se devono parlare di una delle intellettuali pi\u00f9 stolide e pi\u00f9 feticizzate (e quindi pi\u00f9 interessanti) del nostro tempo \u2013 non trovano di meglio da notare che la di lei scarsa avvenenza. D\u2019altra parte questa inadeguatezza dialettica non \u00e8 una novit\u00e0: era dieci anni fa quando <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/05\/michela-murgia-cancro-morte-queer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">Michela Murgia<\/a>, dovendo stroncare Fabio Volo, non trovava di meglio da fare che dispiacersi per i poveri alberi sacrificati per stamparlo.<\/p>\n<p>Che per le intellettuali contemporanee la sdraiabilit\u00e0 \u00e8 un obiettivo pi\u00f9 importante del Nobel per la Letteratura, e quindi tutte coloro che sono intervenute nel dibattito si sono affannate a dirci che Michela Murgia era bellissima, all\u2019uopo fornendo al pubblico ci\u00f2 che tutte ma proprio tutte abbiamo: due foto in cui siamo venute bene.<\/p>\n<p>Che proprio come a Michele Mari \u2013 il cui capo d\u2019accusa \u00e8 aver detto che Michela Murgia ce l\u2019aveva col mondo perch\u00e9, essendo brutta, non rimorchiava \u2013 anche alle intellettuali eredi di Murgia sfugge la totale assenza di nesso tra l\u2019accoppiarsi e l\u2019essere fotogeniche: pensano tutti, le amiche di Murgia e il suo nuovo nemico, che siamo diventati otto miliardi grazie al fatto che un uomo ti fa dono del suo bigolo solo se hai l\u2019aspetto di Angelina Jolie. E questi sono gli intellettuali: pensa cosa possono capire del mondo quelli che non sono pagati per capirlo.<\/p>\n<p>Che forse per\u00f2 non hanno tutti i torti, queste scrittrici che si sbattono assai pi\u00f9 per essere fotogeniche che per scrivere mezza pagina interessante: in fondo se questa polemica ha attecchito \u00e8 anche perch\u00e9 i giornali hanno pubblicato le foto di Teresa Ciabatti e Michela Murgia con sorrisi da spot del dentifricio, e di Mari le foto che avevano, in ognuna delle quali egli \u00e8 ingrugnito come uno che non si sia mai posto il problema che poi un giorno gli sarebbe capitata una polemica dalla quale sarebbe stato difficile uscire, considerato che ha l\u2019espressione di chi ce l\u2019ha col mondo assai pi\u00f9 della Murgia.<\/p>\n<p>Che i difensori di Mari, dialetticamente persino pi\u00f9 scarsi delle amiche della Murgia, sono riusciti a sbagliare l\u2019arringa pi\u00f9 facile, quella sulla dichiarazione non pubblica. L\u2019hanno buttata sulla privacy violata di Mari, che ha detto quelle cose sul furgoncino con cinque passeggeri, dando la stura a risposte ancora pi\u00f9 deliranti sul fatto che un mezzo di trasporto d\u2019un premio non \u00e8 privato (era un furgone organizzato dal premio, per trasportare i candidati da una tappa all\u2019altra d\u2019un itinerario promozionale allo sprofondo della provincia italiana: nel tragitto incriminato stavano andando a Bisceglie, che posso immaginare per uno come Mari sia gi\u00e0 <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/07\/alain-elkann-rubrica-treno-lanzichenecchi\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">un trauma d\u2019impatto alainelkanniano<\/a>).<\/p>\n<p>Nessuno sa pi\u00f9 fare nessun mestiere, i chirurghi sbagliano gli interventi, i baristi sbagliano i cappuccini, figuriamoci se si pu\u00f2 pensare che gli scrittori sappiano usare le parole, ma se dovesse ricapitarvi vi regalo il suggerimento sull\u2019obiezione giusta da fare. Il punto non \u00e8 quante persone ci fossero sul furgone o chi pagasse la benzina: il punto \u00e8 che le societ\u00e0 funzionano e non finiscono in cannibalismo e roghi assortiti perch\u00e9 esiste l\u2019ipocrisia, quel concetto adulto che fa s\u00ec che le cose che io dico su un palcoscenico o a una telecamera, le cose che dichiaro pubblicamente, io le pesi diversamente da quelle che dico in conversazioni che non sono concepite per essere pubblicate.<\/p>\n<p>Su, lo sapete come funziona, non \u00e8 difficile: \u00e8 lo stesso principio per cui nelle chat private vi scrivete che c\u2019\u00e8 solo una ex moglie di uno e amica di un\u2019altra che pu\u00f2 aver raccontato il fattaccio a Repubblica, e negli articoli lo omettete.<\/p>\n<p>Torniamo all\u2019elenco, giacch\u00e9 ci sono altre cose che abbiamo imparato, da questo niente che sta da tre giorni sulle prime pagine dei giornali come se fosse la prima volta che un uomo d\u00e0 a una donna del cesso, la prima volta che un signore apparentemente raffinato fa una cafonata, la prima volta che una vicenda editoriale attira l\u2019attenzione per tutto tranne che per i libri (dei quali non frega niente a nessuno, ma questo non ci voleva lo scandalo del furgone per capirlo).<\/p>\n<p>Che avere un editore che conosca il mestiere serve, e infatti nel panico generalizzato dei primi due giorni, in cui i finalisti sono perlopi\u00f9 terrorizzati di dire la cosa sbagliata, o che si pensi di loro che hanno fatto la spia, o di inimicarsi la Fondazione o la Einaudi o vassape\u2019, l\u2019unica a esprimersi, con un articolo sul Corriere, \u00e8 Bianca Pitzorno, edita da Bompiani. Bisogna avere dietro Antonio Franchini, e non gente che ha paura della propria ombra, per sapere quando parlare.<\/p>\n<p>Che la Pitzorno, che sta per compiere ottantaquattro anni ed \u00e8 al di sopra d\u2019ogni sospetto non essendo stata sul furgone dello scandalo, \u00e8 la sostituta ideale di Mari come vincitrice potenziale: sarda come la Murgia, e donna. Dettaglio che non dovrebbe fare differenza, senonch\u00e9 viviamo in un tempo sbandato in cui le librerie Feltrinelli fanno una campagna \u2013 di presunta difesa della letteratura femminile \u2013 in cui sostengono che la Morante (quella dai cui libri fanno gli sceneggiati di Rai1) non \u00e8 considerata canone letterario perch\u00e9 non \u00e8 mai stata traccia agli esami di maturit\u00e0. Il canone degli italiani, implicano questi geni della comunicazione, sarebbe invece Zadie Smith, di cui la pi\u00f9 parte degli italiani non ha mai letto una riga ma che era traccia del tema d\u2019inglese alla maturit\u00e0 linguistica.<\/p>\n<p>Che la difesa delle donne, in questo secolo in cui gli intellettuali hanno le idee confusissime, passa sempre per il trattare le donne come delle povere disgraziate, i cui successi non contano niente se non diventano compito in classe, le cui idee non contano niente se non prendono i like, e che erano pi\u00f9 emancipate quando non avevano diritto di voto n\u00e9 lavastoviglie.<\/p>\n<p>Che c\u2019\u00e8 una ragione per la quale fino alla settimana scorsa <a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2023\/05\/michela-murgia-cancro-morte-queer\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\">nessuno di noi aveva mai accostato il nome di Mari e quello di Murgia<\/a>, ed \u00e8 che non potrebbero essere due autori pi\u00f9 diversi. Lei capace di aggredire il povero Raffaele Morelli fino a farlo sbottare tentando di zittirla, quindi farci un libro in cui avere l\u2019ardire di dipingere lui come il maschio prepotente e lei come la donzella zittita, e infine venderne centonovantamila copie a un pubblico per cui il pensiero femminista deve poter stare in tre comode card. Lui che detesta il proprio unico libro di successo commerciale, \u201cCento poesie d\u2019amore a Ladyhawke\u201d, settantamila copie.<\/p>\n<p>Che, se non abbastanza votanti avevano gi\u00e0 votato per Mari, se davvero qualcuno ora decide di spostare i voti sulla Pitzorno (che, con settantaduemila copie, \u00e8 un successone di pubblico: ormai ci sono pi\u00f9 premi letterari che lettori), allora Einaudi ha un problema. Avevi in catalogo l\u2019autore che non vendeva niente ma faceva prestigio culturale, l\u2019hai convinto che gli ci volesse lo Strega per rientrare una volta tanto degli anticipi, l\u2019hai mandato sul furgone sapendolo insofferente e sociopatico, e se ora non prende il premio che moltiplica le copie diventa l\u2019autore che non solo non vende niente ma si esprime pure come uno che sta bevendo un bianchino al bar del porto. Hai trasformato Michele Mari in Mauro Corona, se \u00e8 un Mauro Corona che non vende c\u2019\u00e8 da piangere.<\/p>\n<p>Che siamo come sempre dieci anni in ritardo: nove anni dopo il MeToo che aveva reso il tema oggetto di dibattito, Corrado Augias spiega ai lettori di Repubblica che il giudizio sull\u2019opera va separato da quello sull\u2019autore. A parte che sono gi\u00e0 separati \u2013 le opere non se le fila nessuno, i pettegolezzi sugli autori tutti \u2013 il dibattito aveva un senso per Caravaggio o Bill Cosby. Gente che infrange il codice penale ma noi vogliamo continuare a godercene le opere. Qui l\u2019editoriale da scrivere mi pare sia invece uno che spieghi agli intellettuali che essere cafoni \u00e8 meno peggio che essere assassini.<\/p>\n<p>Che nessuno si sa fare le domande giuste. Ho passato due giorni a sentirmi dire che sicuramente la Fondazione Bellonci avrebbe eliminato Mari, perch\u00e9 oltretutto aveva mentito negando di aver detto quel che invece era stato sentito da testimoni, da gente alla quale ho continuato invano a chiedere per quale violazione del codice etico dello Strega l\u2019avrebbero potuto eliminare: reato di bugia diplomatica?<\/p>\n<p>Mi sono persino incomodata a leggere<a href=\"https:\/\/www.linkiesta.it\/2025\/07\/temptation-island-premio-strega-bajani-romanzo-reality\/\" target=\"_blank\" rel=\"noopener nofollow\"> il regolamento dello Strega<\/a>, per vedere se una clausola etica ci fosse, e non c\u2019era, ma c\u2019era una clausola-Amadeus.<\/p>\n<p>Mi pare sia stato quando Jovanotti and\u00f2 a duettare a sorpresa con Morandi e poi lesse una poesia, e la sala stampa schienadrittista di Sanremo insorse perch\u00e9 il regolamento del festival non prevedeva che un ospite duettasse con un cantante in gara. Mi pare sia stato allora che fecero notare agli schienadrittisti che il regolamento di Sanremo dice che l\u2019ultima parola su tutto spetta al direttore artistico, e quindi se andava bene ad Amadeus buona camicia a tutti.<\/p>\n<p>Ecco, l\u2019articolo 7 del regolamento dello Strega dice che \u00abPer tutte le controversie sono valide le deliberazioni del Comitato di gestione, il cui verdetto \u00e8 inappellabile\u00bb. Domenica, lo Strega invia un comunicato in cui si dice che il libro di Mari resta in gara. Lo leggo e penso: Petrocchi \u00e8 Amadeus.<\/p>\n<p>Infine, abbiamo appreso che, se la letteratura \u00e8 cagionevole, anche il cinema non sta benissimo. Solo cos\u00ec si spiega che nessuno stia ancora lavorando al soggetto in cui il Venerato Maestro, facendo lo splendido con la Giovane Promessa, spettegola della Morta Intoccabile, ma l\u00ec a sentire tutto c\u2019\u00e8 anche l\u2019Autrice Concorrente, che era amica della Morta Intoccabile, e quindi s\u2019indigna dei pettegolezzi con le amiche ancora vive, amiche tra cui c\u2019\u00e8 l\u2019Ex Moglie Rancorosa, cui non pare vero potersi infine vendicare del Venerato Maestro che sta pure per prendere il premio che a lei \u00e8 stato negato, e il tutto anche facendo la nobile figura di chi vendica la memoria della Morta Intoccabile. C\u2019\u00e8 anche gi\u00e0 il titolo: \u201cL\u2019inferno non conosce furia pari a quella d\u2019un\u2019ex moglie stregata\u201d.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Onde non affaticare l\u2019attenzione del lettore disabituato ai libri e abituato alle card Instagram con la polemica del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":552211,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[174],"tags":[203,7937,204,1537,90,89,30932],"class_list":["post-552210","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-intrattenimento","tag-entertainment","tag-femminismo","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-premio-strega"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116798719033024639","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552210","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=552210"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/552210\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/552211"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=552210"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=552210"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=552210"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}