{"id":552412,"date":"2026-06-23T12:30:17","date_gmt":"2026-06-23T12:30:17","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/552412\/"},"modified":"2026-06-23T12:30:17","modified_gmt":"2026-06-23T12:30:17","slug":"perche-leo-messi-e-il-piu-grande-calciatore-di-tutti-i-tempi-linfanzia-di-sofferenza-il-rito-dellasado-il-lunedi-e-la-moglie-antonella-roccuzzo-che-ama-da-quando-aveva-5-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/552412\/","title":{"rendered":"Perch\u00e9 Leo Messi \u00e8 il pi\u00f9 grande calciatore di tutti i tempi. L&#8217;infanzia di sofferenza, il rito dell&#8217;asado il luned\u00ec e la moglie Antonella Roccuzzo che ama da quando aveva 5 anni"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Aldo Cazzullo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Da bambino era gi\u00e0 un fuoriclasse ma sempre emarginato dai compagni. Da sempre lo accompagna la nostalgia per Rosario, la sua citt\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">DAL NOSTRO INVIATO<br \/>NEW YORK &#8211; I paragoni ormai sono irrispettosi. <b>Maradona <\/b>\u00e8 un mito ribelle. <b>Pel\u00e9<\/b> vinse tre Mondiali. <b>Ronaldo<\/b> rester\u00e0 per sempre CR7. Mbapp\u00e9 batter\u00e0 il suo record di gol ai Mondiali, magari gi\u00e0 tra pochi giorni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ma <b>Leo Messi<\/b>, anzi Lio come lo chiamano gli argentini, 39 anni domani, \u00e8 il pi\u00f9 grande calciatore di tutti i tempi.<br \/><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/mondiali\/26_giugno_23\/messi-record-marcatore-mondiali-dd6d3c89-70ac-41ce-a0ed-626447d86xlk.shtml\" title=\"Leo, come te nessuno mai. Messi riscrive la storia nel segno di Maradona\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>La sua fortuna, luned\u00ec ad Arlington, Texas, \u00e8 stata aver sbagliato il rigore<\/a>. Da allora ha giocato con una rabbia che non gli si vedeva da tempo.<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sport\/calcio\/mondiali\/diretta-live\/26_giugno_22\/mondiali-2026-partite-oggi-risultato-diretta-argentina-francia-norvegia.shtml\" title=\"Cosa \u00e8 successo nella quarta giornata ai Mondiali di Canada, Messico e Usa: Francia-Iraq 3-0, doppietta di Mbapp\u00e9. L&#039;Argentina batte l&#039;Austria 2-0, Messi a segno due volte. Norvegia-Senegal 3-2 due gol di Haaland, Giordania-Algeria 1-2\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Il secondo gol, al 94esimo, lo ha impostato, lo ha rifinito, lo ha ribadito in rete<\/a>. Poi ha esultato come un ragazzino. Da sempre leva le braccia al cielo, per salutare nonna Celia, che lo portava agli allenamenti: <b>\u00abFate giocare il piccolo!\u00bb<\/b>.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ora il pensiero va anche al padre<b> Jorge<\/b>, che gli ha trovato i soldi per l\u2019ormone della crescita, l\u2019ha portato a Barcellona, e gli ha giurato di non lasciarlo mai solo. Qualunque cosa debba accadere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Nel 2006 Messi era un ragazzino acerbo con i capelli lunghi. Nel 2010 lo allenava Maradona, che lo schierava a centrocampo con tre punte davanti: i tedeschi ne fecero 4 alla sua Argentina, e potevano farne di pi\u00f9. Nel 2014 arriv\u00f2 in finale, di nuovo con la <b>Germania<\/b>: per la tensione vomitava in campo, e manc\u00f2 l\u2019obiettivo. Nel 2018 sembrava aver perso l\u2019ultima occasione.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In Qatar per scambiare qualche parola con lui bisognava mettersi fuori dagli spogliatoi accanto a <b>Guillem Balague<\/b>, giornalista catalano, suo biografo. Messi parlava quasi solo con lui, anche perch\u00e9 Balague <b>sapeva come fargli le domande, con la risposta incorporata<\/b>: \u00abIl Mondiale \u00e8 pi\u00f9 sofferenza o divertimento?\u00bb; \u00abDivertimento\u2026\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dopo la finale, gli fecero la domanda delle domande: <b>\u00abLio, ora ti ritirerai?\u00bb. E lui: \u00abNo. Voglio ancora giocare un po\u2019 di partite da campione del mondo\u00bb<\/b>. E che partite.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure a lungo hanno detto che non si sentisse argentino. Che giocasse meglio per il Barcellona che per la Nazionale. Quest\u2019ultima cosa era vera; ma perch\u00e9 ci teneva troppo. <b>Messi<\/b> se n\u2019\u00e8 andato in Catalogna a tredici anni, ha vissuto a Parigi, vive a Miami; ma \u00e8 come se non fosse mai partito da <b>Rosario<\/b>. Vale per lui quel che scrisse <b>Kavafis:<\/b> \u00abLa citt\u00e0 ti verr\u00e0 dietro, andrai vagando per le stesse strade, invecchierai nello stesso quartiere\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Rosarini come lui sono <b>Che Guevara<\/b> e quasi tutti i grandi del football (Messi dice \u00abfulbo\u00bb): El Flaco Menotti, Batistuta, El Loco Bielsa, Mascherano, El Pocho Lavezzi, Maxi Rodriguez, El Fideo Di Maria, Icardi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Da bambino era pieno di complessi. Non voleva andare a scuola. Faticava a esprimersi. Aveva una sola amica, <b>Cintia<\/b>, che gli mandava i messaggini attaccati al righello con il chewing-gum e lo portava in giro per mano; ora fa la psicologa e aiuta i bambini con difficolt\u00e0 di apprendimento. Il piccolo Messi la adorava, e la adora. Ma amava un\u2019altra bambina: <b>Antonella Roccuzzo<\/b>. L\u2019aveva conosciuta quando entrambi avevano cinque anni, e l\u2019ha sempre corteggiata in silenzio. Lei per\u00f2 non voleva saperne di quel disadattato che tutti prendevano in giro e aveva sempre in braccio un pallone.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La squadra in cui giocava, <b>il Newell\u2019s, non poteva pagare le iniezioni di cui aveva bisogno. Cos\u00ec Lio part\u00ec per l\u2019Europa<\/b>. Senza diventare spagnolo, n\u00e9 catalano, n\u00e9 tanto meno italiano: sia i Messi sia la famiglia di sua madre, i Cuccittini, sono marchigiani di origine; ma a lui non importa nulla.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La prima delle tante crisi di vomito, seguita da una crisi di pianto, la ebbe sul volo che lo portava oltre l\u2019oceano. Nei primi anni di esilio, per quanto dorato, passava tutte le serate in un ristorante argentino di <b>Barcellona<\/b>, Las Cuartetas; poi ne scopr\u00ec un altro in provincia di Gerona, Hostalrich, e faceva 70 chilometri per andare a mangiare l\u2019asado. <b>In 29 mesi crebbe di 29 centimetri<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Torn\u00f2 a Rosario da benestante e da astro nascente del calcio. Antonella scopr\u00ec di essere da sempre innamorata di lui. Ora hanno tre figli: Thiago, Mateo e Ciro, li abbiamo visti in Qatar giocare in campo con il padre dopo la vittoria mondiale.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le foto di Messi da giovane calciatore sono impressionanti. Dieci ragazzi, quasi uomini. E un bambino con il volto nascosto da una maschera, per parare i colpi. Dal campetto del <b>Grandoli<\/b>, in Argentina, tutto buche, sassi e pezzi di vetro, alla cantera del Barcellona; ma <b>sempre solo<\/b>. Si cambiava in un angolo dello spogliatoio. Divenne un campione anche di play-station. I compagni lo chiamavano \u00abEnano, il nano\u00bb, ricevendo incomprensibili insulti in rosarino, e gli facevano scherzi feroci. Un giorno, in un albergo di Pisa dove il Barcellona Juniors giocava un torneo, <b>Piqu\u00e9<\/b> gli port\u00f2 via tutto dalla stanza, anche il telefonino e appunto la play. Lui scapp\u00f2 via e si mise a piangere disperatamente. Piqu\u00e9 riprese la scena con il telefonino. Gliela mostrarono. Un compagno pi\u00f9 pietoso dovette portarlo a braccia in camera a riposare. Poi per\u00f2, quando vide che gli avversari si accanivano su di lui, Piqu\u00e9 fece a pugni per difenderlo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il rito dell\u2019asado continu\u00f2. Ogni luned\u00ec <b>Messi<\/b> invitava a casa suo fratello maggiore Rodrigo, il suo migliore amico <b>Pablo Zabaleta<\/b> che giocava nell\u2019altra squadra di Barcellona, l\u2019Espanyol, e altri colleghi argentini. Non sapeva cucinare, non sapeva neanche dove fossero le posate e i piatti, ma <b>le mangiate di carne servivano a lenire la nostalgia pi\u00f9 profonda: quella che si prova per una patria lontana, per una giovinezza mai vissuta<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questa estate di San Martino, questo canto infinito del cigno si spiega anche cos\u00ec. Una vita all\u2019apparenza serena, quella di <b>Messi<\/b>; in realt\u00e0<b> piena di sofferenza<\/b>. Dietro alla sua apparente serenit\u00e0, c\u2019\u00e8 <b>la malinconia della solitudine, e c\u2019\u00e8 la durezza dell\u2019agonismo<\/b>, talora oltre il lecito. Lio in campo \u00e8 quasi sempre corretto, ma una sera di Champions un calciatore della Roma, gi\u00e0 ammonito, si sent\u00ec provocare: \u00abItaliano mafia spaghetti\u00bb. Si gir\u00f2: era Messi.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019altro giorno <b>Alexander Schlager<\/b>, il portiere austriaco, prima del rigore l\u2019ha innervosito, chiamandolo pi\u00f9 volte. Lui ha sbagliato. Nessun compagno \u00e8 andato a consolarlo. <b>Avevano capito che dentro di lui era gi\u00e0 nata la voglia della rivincita, quasi della vendetta<\/b>.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Senza una punta di rabbia, non si diventa campioni; tanto meno il pi\u00f9 grande di tutti i tempi.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-23T14:20:11+02:00\">23 giugno 2026 ( modifica il 23 giugno 2026 | 14:20)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Aldo Cazzullo Da bambino era gi\u00e0 un fuoriclasse ma sempre emarginato dai compagni. 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