{"id":55246,"date":"2025-08-19T00:54:09","date_gmt":"2025-08-19T00:54:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55246\/"},"modified":"2025-08-19T00:54:09","modified_gmt":"2025-08-19T00:54:09","slug":"spread-ai-minimi-nel-bilancio-2025-deficit-sotto-il-3-con-6-miliardi-di-risparmi-italia-subito-fuori-dalla-procedura-ue","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55246\/","title":{"rendered":"Spread ai minimi nel bilancio 2025, deficit sotto il 3%. Con 6 miliardi di risparmi Italia subito fuori dalla procedura Ue"},"content":{"rendered":"<p>Al Tesoro c\u2019\u00e8 prudenza. E pure molta. Gli \u201cattendiamo\u201d e i \u201csi vedr\u00e0\u201d, si sprecano. Ma dietro quello che sembra quasi un rito scaramantico, si percepisce un certo ottimismo. Il deficit italiano potrebbe scendere sotto la fatidica soglia del 3 per cento gi\u00e0 nel 2025 e non nel 2026 come concordato con l\u2019Unione Europea nel Piano strutturale di Bilancio. In quel documento, il governo si \u00e8 impegnato a ridurre quest\u2019anno il disavanzo al 3,3 per cento. La distanza dal 3 per cento, in \u201csoldoni\u201d sarebbero poco meno di sei miliardi di euro. Ma, e questo \u00e8 il vero punto, un aiuto determinante potrebbe arrivare dal calo della spesa per gli interessi sul debito pubblico. Quel \u201cdividendo\u201d dello spread che potrebbe portare a una nuova sorpresa positiva nei conti pubblici. Ieri il differenziale con i titoli francesi, ha rilevato Bloomberg, \u00e8 arrivato a 10 punti base, ai minimi dal 2005. Un dato, ha spiegato l\u2019agenzia di stampa, che \u00abriflette un calo significativo nel rischio percepito da parte degli investitori nell\u2019investire in titoli italiani\u00bb. L\u2019ultima volta che i rendimenti sono stati pari \u00e8 stato nel 1998.<\/p>\n<p>LO STUDIO<\/p>\n<p>Per aiutare a capire l\u2019importanza del dato, pu\u00f2 venire in aiuto uno studio dell\u2019Ufficio Parlamentare di Bilancio pubblicato alla fine dello scorso anno, quando lo spread tra i Btp italiani e i Bund tedeschi, viaggiava attorno ai 110 punti base. L\u2019Authority dei conti aveva ricordato come il calcolo del deficit del 3,3 per cento tenesse conto di una spesa per interessi parametrata ad uno spread di 140 punti base, quello registrato mediamente ad agosto dello scorso anno. Con una riduzione \u201cstrutturale\u201d di 30 punti base, vale a dire con uno spread a 110, aveva spiegato l\u2019Ufficio Parlamentare di Bilancio, gi\u00e0 quest\u2019anno la spesa per interessi sarebbe stata pi\u00f9 bassa di 1,7 miliardi di euro. Il punto \u00e8 che oggi lo spread viaggia sotto gli 80 punti base, vale a dire quaranta punti in meno di quanto stimato dall\u2019Upb. Con quali effetti? Gi\u00e0 secondo l\u2019assestamento di Bilancio, approvato il mese scorso, la spesa per interessi sarebbe in calo di 2,4 miliardi. Ma il dato potrebbe essere ancora leggermente sottostimato. Comunque sia, un po\u2019 pi\u00f9 della met\u00e0 delle somme che mancano per arrivare a centrare il 3% di deficit, potrebbero arrivare da questa voce. E il resto? Una parte sicuramente dal buon andamento delle entrate tributarie, che continuano a marciare a pieno regime (il miglioramento gi\u00e0 acquisito nei primi sei mesi \u00e8 di 500 milioni). L\u2019obiettivo insomma, \u00e8 a portata di mano ed \u00e8 la ragione per cui il ministro dell\u2019Economia, Giancarlo Giorgetti, avrebbe predicato prudenza con i ministri sulle spese di questo secondo scorcio d\u2019anno. Uscire in anticipo dalla procedura di infrazione infatti, permetterebbe all\u2019Italia di poter attivare la clausola di esclusione dai conti delle spese per la difesa, liberando in questo modo risorse per la prossima legge di Bilancio. E proprio sulla manovra lo stesso Giorgetti nelle ultime settimane ha tenuto incontri con tutti i ministri e anche con i Comuni.<\/p>\n<p>Proprio su quest\u2019ultimo fronte, la prossima manovra dovrebbe affrontare anche il nodo della stabilit\u00e0 finanziaria di questi enti. Non sarebbero all&#8217;orizzonte nuovi tagli e il ministero dell&#8217;Economia &#8211; c&#8217;\u00e8 un tavolo aperto su questo tema tra Mef e Anci &#8211; ha aperto alla possibilit\u00e0 di garantire regole pi\u00f9 flessibili alle amministrazioni sugli accantonamenti in bilancio per i cosiddetti crediti di dubbia esigibilit\u00e0: per lo pi\u00f9, cartelle esattoriali di multe e tasse locali che difficilmente gli enti riescono a farsi pagare e per i quali si &#8220;congelano&#8221; 6 miliardi all&#8217;anno.<\/p>\n<p>LA PROPOSTA<\/p>\n<p>Lo scorso 5 agosto il ministro Giorgetti ha incontrato i vertici dell&#8217;Anci e l&#8217;ipotesi sul tavolo prevede che gli enti che lanciano strumenti o campagne per aumentare la riscossione (il loro magazzino fiscale \u00e8 pari a 25 miliardi, dei quali 6 &#8220;aggredibili&#8221;) possano calcolare in maniera differente i fondi da accantonare: non pi\u00f9 su una media degli ultimi quattro o cinque anni, ma guardando soltanto all&#8217;esercizio dell&#8217;anno precedente. In questo modo &#8211; per tutte le amministrazioni &#8211; si libererebbero risorse pari a 600 milioni, da utilizzare per la spesa corrente: la gestione della macchina burocratica, le manutenzioni ordinarie, il pagamento degli stipendi ai dipendenti fino a pezzi importanti del welfare.<\/p>\n<p>Proprio sul fronte del sociale, e sempre nell&#8217;incontro di inizio agosto, i Comuni hanno segnalato a Giorgetti che \u00e8 schizzata verso l\u2019alto la loro spesa per i minori stranieri non accompagnati, per i minori italiani affidati e per il sostegno agli studenti con disabilit\u00e0 nelle scuole dell\u2019infanzia e in quelle primarie. Queste tre voci presentano un\u2019esposizione superiore al miliardo, soltanto per meno di un terzo coperte con trasferimenti statali. In pi\u00f9, i sindaci avrebbero anche annunciano che gli ultimi rinnovi contrattuali costeranno un miliardo in pi\u00f9 di spesa per il personale.<\/p>\n<p>\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Risparmio e investimenti, ogni venerd\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Al Tesoro c\u2019\u00e8 prudenza. E pure molta. Gli \u201cattendiamo\u201d e i \u201csi vedr\u00e0\u201d, si sprecano. 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