{"id":553272,"date":"2026-06-24T00:48:04","date_gmt":"2026-06-24T00:48:04","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/553272\/"},"modified":"2026-06-24T00:48:04","modified_gmt":"2026-06-24T00:48:04","slug":"live-report-megadeth-anthrax-black-label-society-cavalera-gaerea-game-over-ferrara-summer-festival-14-06-2026","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/553272\/","title":{"rendered":"Live Report: Megadeth + Anthrax + Black Label Society + Cavalera + Gaerea + Game Over @ Ferrara Summer Festival, 14\/06\/2026"},"content":{"rendered":"<p>&#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n            &#13;<br \/>\n                Vario            &#13;<br \/>\n                &#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n                            &#13;<\/p>\n<p class=\"article_disclaimer\">Truemetal vive grazie al suo pubblico. Quando compri qualcosa dai nostri link, potremmo guadagnare una commissione. <a href=\"https:\/\/www.truemetal.it\/privacy-policy\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Scopri di pi\u00f9<\/a><\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                            &#13;<\/p>\n<p>                                <img decoding=\"async\" class=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Megadeth-2026-Ferrara-16-576x384.jpg\" alt=\"Live Report: Megadeth + Anthrax + Black Label Society + Cavalera + Gaerea + Game Over @ Ferrara Summer Festival, 14\/06\/2026\"\/>                            &#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n                            &#13;<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Domenica 14 giugno 2026: una data attesissima da tutta la comunit\u00e0 metallica nazionale, e non solo. I Megadeth di sua maest\u00e0 Dave Mustaine fanno tappa in Italia, per quella che al momento \u00e8 l\u2019unica data tricolore del loro tour d\u2019addio. L\u2019appuntamento \u00e8 a Ferrara, nella suggestiva Piazza Ariostea. Ad accompagnare i Megadeth in questa avventura italica troviamo un bill d\u2019eccezione: Anthrax, Black Label Society, Cavalera Conspiracy, Gaerea e Game Over (qui il nostro <a href=\"https:\/\/www.truemetal.it\/live\/photo-report-megadeth-anthrax-black-label-society-cavalera-gaerea-game-over-ferrara-summer-festival-14-06-2026-1239312\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">photo report<\/a>, n.d.a.). Nomi rilevanti, che rappresentano alcune delle eccellenze del presente, passato e probabilmente del futuro della musica dura. Noi di Truemetal.it non potevamo certo mancare. Eccovi quindi il resoconto di questa belligerante giornata.<\/p>\n<p data-insertion=\"1\">\u00a0<\/p>\n<p><img fetchpriority=\"high\" decoding=\"async\" class=\"aligncenter wp-image-1227060 size-large\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/unnamed511-1-819x1024.jpg\" alt=\"\" width=\"640\" height=\"800\"  \/><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: center;\" data-insertion=\"1\"><strong>Live report a cura di Marco Don\u00e8<\/strong><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Arriviamo a Ferrara attorno alle 13:30 e raggiungiamo Piazza Ariostea a piedi. Giusto il tempo di effettuare i convenevoli in cassa e verso le 14:30 facciamo il nostro ingresso all\u2019area concerti. L\u2019affluenza \u00e8 gi\u00e0 importante, d\u2019altronde sono previste tra le sedicimila e le diciottomila persone, un dato che fa capire la rilevanza della giornata. Sebbene il solleone si faccia sentire, Piazza Ariostea regala ampie zone d\u2019ombra, permettendo ai presenti di trovare riparo. Le zone ristoro sono sparse un po\u2019 ovunque all\u2019interno dell\u2019area, con il chiaro intento di offrire il massimo comfort all\u2019utenza. La Piazza Ariostea \u00e8 divisa in due: golden pit \u2013 l\u2019area sotto il palco \u2013 e la parte posto unico \u2013 nelle retrovie della piazza. Per chi non la conoscesse, Piazza Ariostea \u00e8 una sorta di anfiteatro, i cui limiti presentano un\u2019altitudine maggiore rispetto alla parte centrale. E non a caso, \u00e8 proprio la parte laterale a essere presa d\u2019assalto, sia per l\u2019ombra, sia per la visuale migliore. Come spesso accade in queste occasioni, troviamo un sacco di facce note. Giusto il tempo di consumare una birra e scambiare quattro chiacchiere, che sul palco fanno il loro ingresso i Game Over, la prima band di giornata.<\/p>\n<p>GAME OVER<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"alignleft wp-image-1239227 size-medium\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Game-Over-Ferrara-2026-7-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\"  \/>Alle 15:00, in perfetto orario con il ruolino di marcia, entrano in azione i Game Over. La band emiliana gioca in casa e punta a fare bella figura su un palco cos\u00ec importante. Aggrediscono lo stage con il giusto piglio, sfoggiando impatto e adrenalina. Va per\u00f2 detto che le loro movenze sembrano pi\u00f9 da club che da grande palco open air. I cinque thrasher pescano a piene mani dall\u2019ultima fatica \u201cFace the End\u201d, regalando pezzi del calibro di \u2018Lust for Blood\u2019, \u2018Veil of Insanity\u2019, \u2018Grip of Time\u2019 e \u2018Neon Breaking Dance\u2019, autentiche bordate di puro thrash old school. I suoni sono migliorabili \u2013 comprensibile essendo a inizio giornata \u2013 ma permettono comunque al quintetto di avere la giusta botta. Il pubblico supporta la performance con enfasi, dimostrando come i Game Over stiano infiammando la Piazza Ariostea. Ecco, parlando di pubblico, ci permettiamo una piccola nota: sebbene alle 15:00 l\u2019affluenza fosse gi\u00e0 importante, la divisione tra posto unico e golden pit ha portato sotto il palco solo una fetta dei metalhead presenti. Un vero peccato. Sia per la band, sia per gli appassionati che incitavano il quintetto ferrarese a distanza. Una nota marginale ma doverosa. I Game Over salutano il Ferrara Summer Festival con la conclusiva \u2018Neon Maniacs\u2019 e, alle 15:30, ringraziano i presenti per aver sfidato il caldo pomeridiano e si ritirano nel backstage. Ottimo inizio di giornata.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Setlist:<\/strong><\/p>\n<p>Lust for Blood<br \/>Veil of Insanity<br \/>The Cult<br \/>Grip of Time<br \/>Neck Breaking Dance<br \/>Masters of Control<br \/>Neon Maniacs<\/p>\n<p>GAEREA<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1239257 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Gaerea-Ferrara-2026-18-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\"  \/>Completato il cambio palco, alle 16:00 sono i portoghesi Gaerea a impossessarsi della scena. La formazione di Porto viene da molti definita come una delle possibili next big thing e l\u2019attesa per la performance odierna \u00e8 davvero tanta. In particolare se consideriamo il valore di \u201cLoss\u201d \u2013 album pubblicato solo pochi mesi fa \u2013 con cui i Gaerea hanno attuato un ulteriore passo evolutivo nella loro carriera. E non a caso, la scaletta di giornata verte tutta sull\u2019ultima fatica. I Gaerea si presentano con il loro classico look, curato e incisivo, volto a tenere celate le identit\u00e0 dei singoli. Aggrediscono il palco con efficacia ed esperienza, potendo contare su un frontman eccezionale. La prova di Alpha \u00e8 davvero superlativa, sia per resa al microfono che per presenza scenica. Il cantante sa inoltre dialogare e coinvolgere il pubblico, che supporta con enfasi il combo portoghese. La luce del sole non \u00e8 certo alleata dei Gaerea, ma la prova del quintetto \u00e8 davvero degna di nota. La pecca? I suoni. Forse i peggiori di giornata. E con una proposta cos\u00ec articolata, con ripetuti cambi di atmosfera, dissonanze e passaggi carichi di spessore emotivo, avere dei suoni poco equilibrati \u00e8 davvero limitante. Canzoni come \u2018Nomad\u2019, \u2018Phoenix\u2019 o \u2018Submerged\u2019, pur riuscendo a coinvolgere il pubblico, non riescono a trasmettere quella sensazione raggelante e disturbante che le caratterizza. I presenti partecipano, cantano i ritornelli, ma i suoni penalizzano fortemente la prova dei Gaerea. E se nonostante questo imprevisto la prestazione di Alpha e compagni si rivela convincente, figuriamoci che risultato avrebbe potuto raggiungere con un mix pi\u00f9 mirato. Da rivedere il prima possibile, magari in un contesto pi\u00f9 favorevole o in veste di headliner.<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><strong>Setlist:<\/strong><\/p>\n<p>LBRNTH<br \/>Nomad<br \/>Phoenix<br \/>Submerged<br \/>Hellbound<br \/>Luminary<\/p>\n<p>CAVALERA CONSPIRACY<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1239261 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Cavalera-Ferrara-2026-2-240x300.jpg\" alt=\"\" width=\"240\" height=\"300\"  \/>Alle 17:00 in punto arriva uno dei momenti pi\u00f9 sentiti della giornata. I Cavalera Conspiracy \u2013 la formazione che pu\u00f2 vantare la coppia di fratelli pi\u00f9 leggendaria della scena metallica internazionale \u2013 sono pronti a entrare in azione e radere al suolo qualsiasi cosa. Max e Igor Cavalera sono in tourn\u00e9e per celebrare \u201cChaos A.D.\u201d, uno dei dischi pi\u00f9 rappresentativi della musica dura degli anni Novanta. Il golden pit inizia a riempirsi proprio in vista della prova dei fratelli Cavalera e quando dalle casse dell\u2019impianto parte l\u2019intro pulsante di \u2018Refuse\/Resist\u2019, il pubblico esplode in un boato. La Piazza Ariostea \u00e8 stracolma, ma l\u2019affluenza continua ad aumentare, minuto dopo minuto. I suoni migliorano decisamente e la band appare in forma smagliante. La performance \u00e8 da subito trascinante e la folla risponde con enfasi e clamore. Splendido il battito di mani ritmato con cui i fan scandiscono il tempo nel finale tribale di \u2018Refuse\/Resist\u2019. Si pesta duro con \u2018Slave New World\u2019, che avvia un pogo forsennato nell\u2019area posto unico, quella pi\u00f9 distante dal palco. Quando poi Max dal microfono chiama il \u201cjump\u201d, l\u2019intera Ferrara viene avvolta da una nuvola di polvere. Sul palco la band regala tonnellate di adrenalina, sciorinando una dietro l\u2019altra canzoni che hanno fatto la storia della musica a noi cara. Gli appassionati pi\u00f9 attempati sembrano quasi ringiovanire. \u00c8 come se compissero un autentico salto a ritroso nel tempo, vivendo il concerto con un\u2019energia incredibile. Si ha come la sensazione di assaporare un qualcosa di irripetibile, di far parte di un momento che passer\u00e0 alla storia. Le emozioni sono fortissime. Sul palco, intanto, dietro la batteria Igor \u00e8 in modalit\u00e0 tritaossa. La sua prova \u00e8 intensa e devastante. Fa impressione vedere l\u2019altezza da cui fa partire i colpi destinati a pelli e piatti. Max \u00e8 in formissima, sia alla chitarra che al microfono. Ma \u00e8 tutta la band a girare alla perfezione, compresi i due ragazzacci \u2013 Igor e Travis \u2013 che risultano perfettamente calati nella parte. La scenografia dei Cavalera Conspiracy \u00e8 semplice quanto efficace. Dal grande schermo posto sopra la batteria vengono proiettati dei video a tema con ogni canzone e dalla parte superiore del palco penzola a testa in gi\u00f9 una figura di fattezze umane, avvolta in sudario. Il richiamo alla copertina di \u201cChaos A.D.\u201d \u00e8 palese. Anche se, conoscendo gli orientamenti politici dei fratelli Cavalera, l\u2019idea di un collegamento a Piazzale Loreto \u00e8 inevitabile. Il pubblico \u00e8 in estasi totale e in completa balia di Max e compagni. In Piazza Ariostea si formano ripetuti crowd surfing, in pi\u00f9 parti si genera un pogo furibondo, ci sono ripetuti cori e battiti di mani ritmati. Tutti sono pronti a omaggiare i fratelli Cavalera e \u201cChaos A.D\u201d. E quando Max invita il pubblico ad alzare le mani al cielo, tutti i presenti seguono la richiesta, regalando un\u2019immagine da brividi. Lo show si avvicina alle battute conclusive con una \u2018Biotech Is Godzilla\u2019 che mette a dura prova la tenuta fisica dei fan. Ultimata la canzone, la band si ritira nel backstage per rifiatare e il pubblico continua a cantare il coro \u201cBiotech, Biotech\u201d: semplicemente emozionante. Il quartetto rientra in scena facendo partire una rasoiata intitolata \u2018Territory\u2019, il momento che tutti stavano aspettando. Nel ritornello il pubblico sovrasta la band, con Max che canta \u201cWar for\u201d e l\u2019Ariostea risponde \u201cTerritory\u201d: momento da pelle d\u2019oca. Si continua poi con \u2018Symptom of the Universe\u2019, tributo ai Black Sabbath, e la conclusiva \u2018Ghost B.C.\u2019. Il pubblico omaggia con clamore i Cavalera Conspiracy, che ricevono il meritato plauso e ringraziano a loro volta i fan. Max, visibilmente emozionato, si avvicina al microfono e saluta tutti con queste parole: \u201cItalia, Cavalera love you\u201d. Sono le 18:00 quando il quartetto brasiliano si ritira nel backstage. Show clamoroso.<\/p>\n<p><strong>Setlist:<\/strong><\/p>\n<p>Refuse\/Resist<br \/>Slave New World<br \/>Amen<br \/>Propaganda<br \/>We Who Are Not as Others<br \/>Nomad<br \/>Kaiowas<br \/>Clenched Fist<br \/>Biotech Is Godzilla<\/p>\n<p><strong>Encore:<\/strong><\/p>\n<p>Territory<br \/>Symptom of the Universe<br \/>Chaos B.C.<\/p>\n<p>BLACK LABEL SOCIETY<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1239287 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Black-Label-Society-Ferrara-2026-13-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"  \/>Dopo una pausa di circa mezz\u2019ora \u2013 necessaria per il cambio palco \u2013 alle 18:30 parte l\u2019intro che sancisce l\u2019ingresso in scena dei Black Label Society. Passiamo cos\u00ec da una leggenda all\u2019altra: dai fratelli Cavalera a Zakk Wylde. S\u00ec, perch\u00e9 il mastermind della compagine americana ha ormai raggiunto lo status di leggenda vivente. Il chitarrista \u00e8 una delle figure pi\u00f9 carismatiche dell\u2019attuale scena metallica e pu\u00f2 contare su un amore incondizionato di schiere interminabili di fan, in tutto il mondo. I Black Label Society irrompono sul palco sulle note di \u2018Funeral Bell\u2019 e conquistano subito il Ferrara Summer Festival. Tutta la scena \u00e8 incentrata attorno alle movenze del barbuto e lungocrinito chitarrista. Zakk si presenta con il suo classico kilt, questa volta giallo a scacchi neri. Vederlo salire sulla pedana rialzata al centro dello stage e impugnare la chitarra con la sua classica posa \u00e8 semplicemente spettacolare. Monolitico il muro di amplificatori eretto ai lati della batteria, un dettaglio r\u00e9tro che dona ulteriore magia alla prova del quartetto americano. Altrettanto funzionale \u00e8 la fila interminabile di chitarre, che Zakk cambier\u00e0 ripetutamente tra una canzone e l\u2019altra. Da un palazzo attiguo alla Piazza Ariostea si sono intanto affacciati alcuni componenti degli Anthrax: Joey Belladonna, Charlie Benante e Scott Ian non vogliono perdersi lo show del collega e amico. La scaletta dei Black Label Society punta a dare ampio spazio alla discografia della band, pescando canzoni da quasi tutte le epoche. Sorprende la scelta di proporre un solo brano dal nuovo \u201cEngines of Demolition\u201d, pubblicato pochi mesi fa. Arrivano per\u00f2 classici del calibro di \u2018Love Unreal\u2019 e \u2018Heart of Darkness\u2019, oltre all\u2019immancabile cover di \u2018No More Tears\u2019. I suoni sono efficaci \u2013 forse i migliori di giornata \u2013 e mettono in risalto la melodia e la pesantezza del chitarrismo di Wylde. Lo show dei Black Label Society \u00e8 molto chitarristico, con assoli prolungati di Zakk e ripetute jam session con i suoi partners in crime. Il pubblico apprezza e sostiene con calore il proprio beniamino, anche se la reazione \u00e8 pi\u00f9 contenuta rispetto ai Cavalera Conspiracy. Aspetto quasi inevitabile, verrebbe da dire: il caldo non molla la sua presa, un attimo di respiro \u00e8 necessario. Sul palco, intanto, Zakk continua lo show, regalando assoli su assoli, eseguendone alcuni con la chitarra dietro la testa, come faceva Jimi Hendrix. Ci avviciniamo alle battute conclusive dello show. Dopo un\u2019abrasiva \u2018Suicide Messiah\u2019, i Black Label Society salutano il Ferrara Summer Festival con \u2018Stillborn\u2019. Ad accompagnare la canzone troviamo una serie di immagini di Ozzy Osbourne, proiettate sul grande schermo alle spalle della band. \u00c8 l\u2019apoteosi. Sono le 19:30 quando un visibilmente emozionato Zakk Wylde percorre tutto il palco, da sinistra a destra, per salutare ogni singolo fan. Scena da incorniciare.<\/p>\n<p><strong>Setlist:<\/strong><\/p>\n<p>Whole Lotta Sabbath (intro)<br \/>Funeral Bell<br \/>Name in Blood<br \/>Destroy &amp; Conquer<br \/>A Love Unreal<br \/>Heart of Darkness<br \/>No More Tears<br \/>Set You Free<br \/>Fire It Up<br \/>Suicide Messiah<br \/>Stillborn<\/p>\n<p>ANTHRAX<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1239397 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Anthrax-Ferrara-2026-8-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"  \/>Durante il cambio palco il meteo inizia a farsi minaccioso. Il Sole si appresta a tramontare, il cielo \u00e8 sereno ma un inquietante venticello inizia a soffiare su Ferrara. Attorno alle 19:55 dalle casse dell\u2019impianto parte \u2018The Number of the Beast\u2019, il primo intro scelto dagli Anthrax per questa tourn\u00e9e. Un\u2019ignara e ormai stracolma Piazza Ariostea canta a squarciagola la canzone, per poi lasciarsi trasportare da \u2018I Can\u2019t Turn You Loose\u2019. Ed \u00e8 proprio in questo momento che il meteo di Ferrara cambia improvvisamente. S\u00ec, perch\u00e9 entra in scena un uragano di nome Anthrax. La formazione americana apre le danze con una \u2018Among the Living\u2019 letteralmente assassina. Scott Ian e compagni appaiono in uno stato di forma strepitoso. La carica con cui aggrediscono il palco genera subito il delirio: \u00e8 impossibile stare fermi. L\u2019intero Ferrara Summer Festival canta la canzone a squarciagola, a partire da quel \u201cDisease! Disease! Spreading the Disease\u201d urlato con un\u2019intensit\u00e0 assurda. Partono subito i crowd surfing e in vari punti della piazza il pogo \u00e8 gi\u00e0 legge. E se come secondo pezzo spari una certa \u2018Got the Time\u2019, hai gi\u00e0 vinto a mani basse. Il pubblico \u00e8 letteralmente fuori di s\u00e9. Gli Anthrax hanno capito che la serata \u00e8 destinata a finire nelle pagine della loro storia recente e mettono a ferro e fuoco il palco con ancora maggiore enfasi. E la cosa pi\u00f9 bella \u00e8 che lo fanno divertendosi, tra loro e con il pubblico. La scaletta, poi, \u00e8 un susseguirsi di classici immortali. Arriva quindi \u2018Madhouse\u2019, introdotta da un piccolo estratto di \u2018The Reaper\u2019, dei Judas Priest. Il ritornello \u00e8 tutto del pubblico, tanto che la band si ferma a pi\u00f9 riprese, lasciando che sia la folla a intonare \u201cIt\u2019s a Madhouse\u201d. L\u2019effetto \u00e8 incredibile, e il boato dei presenti diventa di volta in volta sempre pi\u00f9 forte. Ma non c\u2019\u00e8 tempo per rifiatare. Subito dopo \u00e8 il turno di \u2018Caught in a Mosh\u2019, con un Belladonna mattatore assoluto, capace di aizzare il pubblico come pochi altri. Ma \u00e8 tutta la band a girare alla perfezione. Benante \u00e8 un\u2019autentica macchina da guerra e Ian mette in bella mostra quella manina destra che macina riff su riff. Bello non sta fermo un attimo e tiene la scena con una fisicit\u00e0 sopra le righe. Donais mette a dura prova la folta chioma e i suoi assoli sono di un\u2019eleganza sopraffina. Prestazione magistrale, con una risposta clamorosa della folla. Dopo \u2018Caught in a Mosh\u2019, Scott Ian si impossessa del microfono e dice ai fan di voler porre una domanda stupida: \u201cA quanti dei presenti piace il thrash metal?\u201d. Il boato in risposta \u00e8 l\u2019intro per una \u2018Metal Thrashing Mad\u2019 spezza collo. Non c\u2019\u00e8 un attimo di respiro. Arriva \u2018Keep It in the Family\u2019, che sa come far muovere gli appassionati. Subito dopo prende la parola Scott Ian, che annuncia il nuovo album, la cui uscita \u00e8 prevista in settembre. Per l\u2019occasione propongono il singolo apripista, \u2018It\u2019s for the Kids\u2019, che fa la sua bella figura e fa ben sperare in previsione del nuovo disco. Subito dopo arriva un altro classico, quella \u2018Antisocial\u2019 che trasforma la Piazza Ariostea in un raduno di pazzi scatenati. L\u2019atmosfera \u00e8 festosa, gioiosa, con un pubblico che in pi\u00f9 di qualche frangente sovrasta la band nell\u2019intonare il ritornello. Siamo ormai alle battute conclusive dello show. Gli Anthrax decidono di scagliare il colpo di grazia. Lasciano partire una \u2018Indians\u2019 suonata con un tiro pazzesco e quando arriva il fatidico momento della wardance, gli Anthrax bloccano lo show: la folla non si sta muovendo a sufficienza. Iniziano a interrogarsi se qualcuno di loro sappia parlare italiano. Prende la parola Scott Ian, che in inglese invita l\u2019intera Ferrara a muoversi, \u00e8 una festa, bisogna divertirsi. Riprendono \u2018Indians\u2019 e il pubblico \u00e8 un autentico girone infernale, con circle pit a ripetizione. Belladonna indossa il copricapo da guerra, usato dagli Indiani. Siamo arrivati alla fine dello show. La Piazza Ariostea \u00e8 fuori di s\u00e9 e sfodera il coro \u201cAnthrax Anthrax\u201d, con la band che lancia una valanga di plettri ai fan. Belladonna prende il microfono e annuncia di voler dire ancora una cosa. Saluta i presenti intonando \u2018Long Live Rock \u2019n\u2019 Roll\u2019, facendo partire l\u2019outro della serata. Rimane un po\u2019 in scena, cantando assieme al pubblico il ritornello. Show pazzesco. Gli Anthrax hanno spazzato via tutto e tutti. Molti metalhead si dirigono alle zone ristoro in un bagno di sudore: dettaglio che rende l\u2019idea dell\u2019intensit\u00e0 della performance. Un\u2019ora di spettacolo, un\u2019ora di pestaggio sonoro.<\/p>\n<p><strong>Setlist:<\/strong><\/p>\n<p>The Number of the Beast (intro 1)<br \/>I Can\u2019t Turn You Loose (intro 2)<br \/>Among the Living<br \/>Got the Time<br \/>Madhouse<br \/>Caught in a Mosh<br \/>Metal Thrashing Mad<br \/>Keep It in the Family<br \/>It\u2019s for the Kids<br \/>Antisocial<br \/>Indians<br \/>Long Live Rock \u2018n\u2019 Roll (outro)<\/p>\n<p>MEGADETH<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1239295 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Megadeth-2026-Ferrara-7-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"  \/>Ci stiamo avvicinando al momento clou della serata. L\u2019attesa \u00e8 spasmodica e tra il pubblico adrenalina e tensione sono palesi. Verso le 21:30 le luci si spengono e la Piazza Ariostea viene avvolta dall\u2019oscurit\u00e0, facendo esplodere il boato del pubblico. Sul palco compare Dave Mustaine, che d\u00e0 inizio alle danze lanciando il riff di \u2018Tipping Point\u2019. Subito dopo \u00e8 tutta la band a irrompere in scena, dando libero sfogo alla violenza del pezzo. Dal punto di vista strumentale i Megadeth sono davvero in forma, con Dirk Verbeuren semplicemente stratosferico. Dave evidenzia invece alcuni limiti vocali. Siamo tutti consci dei suoi trascorsi e dei suoi problemi, questo \u00e8 il massimo che pu\u00f2 dare e noi lo apprezziamo. I Megadeth tengono il palco con grande esperienza, con mosse studiate in ogni dettaglio. Lo show \u00e8 dinamico e rappresenta alla perfezione lo spirito della band. Quello che invece non funziona sono i suoni. Manca volume e il mix lascia alquanto a desiderare. Poco importa: il pubblico \u00e8 in totale venerazione nei confronti di Mustaine. Il chitarrista sembra ormai aver assunto un ruolo di semidivinit\u00e0, vista l\u2019intensit\u00e0 con cui i fan lo omaggiano e lo acclamano. Finita \u2018Tipping Point\u2019 non c\u2019\u00e8 un attimo di respiro, si prosegue l\u2019assalto con \u2018Hangar 18\u2019, forse uno dei pezzi pi\u00f9 rappresentativi di Mustaine e compagni. L\u2019assolo \u00e8 spettacolare, e i duetti tra Dave e Teemu M\u00e4ntysaari lasciano la folla esterrefatta. Il pubblico \u00e8 letteralmente fuori di s\u00e9: canta il riff iniziale, canta il testo assieme a Dave e durante l\u2019assolo lascia esplodere il classico coro \u201cMegadeth\u201d: poesia. Peccato per i suoni che limitano, e molto, la resa dei pezzi. La scaletta della serata \u00e8 di quelle che non si scordano. Ci sono un sacco di classici, pescati soprattutto da \u201cRust in Peace\u201d e \u201cCountdown to Extinction\u201d. I due album possono infatti vantare la presenza di quattro canzoni a testa. Sorprende la scelta di non proporre nemmeno un pezzo da \u201cYouthanasia\u201d, ma i classici proposti sono davvero tanti. Ecco infatti arrivare \u2018This Was My Life\u2019, \u2018Dread and the Fugitive Mind\u2019 e l\u2019implacabile \u2018Take No Prisoners\u2019. La folla \u00e8 caldissima: canta i pezzi, accompagna la band con battiti di mani ritmati e nei momenti di pausa si possono sentire svariati \u201cGrazie, Dave!\u201d urlati da ogni angolo della piazza. Attorno a noi c\u2019\u00e8 chi \u00e8 talmente emozionato da avere le lacrime agli occhi. L\u2019affetto per Mustaine \u00e8 illimitato. La prova dei Megadeth continua con \u2018Angry Again\u2019, accolta con trasporto dalla Piazza Ariostea, e l\u2019immancabile \u2018She Wolf\u2019, cantata a gran voce da tutto il Ferrara Summer Festival. Dave \u00e8 costretto a prendersi delle pause durante la performance, e in pi\u00f9 di qualche occasione i Megadeth si ritirano nel backstage tra un pezzo e l\u2019altro. Un aspetto che, sommato ai suoni ancora da sistemare, fa perdere un po\u2019 di incisivit\u00e0 alla prova. E parlando dei suoni, oltre al coro \u201cMegadeth, Megadeth\u201d, in alcuni frangenti il pubblico urla \u201cVolume, Volume\u201d. Un particolare che evidenzia le difficolt\u00e0 dei fonici a trovare il giusto settaggio. Entriamo ormai nella seconda parte dello show. Mustaine ritorna in scena percorrendo tutto il palco, da sinistra a destra. Si impossessa del microfono e, per la gioia dei fan, annuncia di essersi definitivamente trasferito in Italia. Chiede poi quanti chitarristi siano presenti in platea. Si alzano una marea di mani e Dave dedica loro \u2018Let There Be Shred\u2019. <img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" class=\"size-medium wp-image-1239305 alignleft\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/Megadeth-2026-Ferrara-21-300x200.jpg\" alt=\"\" width=\"300\" height=\"200\"  \/>I suoni iniziano a migliorare e, inoltre, escono dalle casse con maggior potenza. La prestazione aumenta d\u2019impatto e i pezzi guadagnano in tiro. Sul palco compare anche Vic Rattlehead, in completo bianco, regalando emozioni su emozioni. Compiamo un autentico salto nel passato con \u2018Mechanix\u2019 e la successiva \u2018Ride the Lightning\u2019, il cui ritornello viene cantato dall\u2019intera Ferrara. Era da anni che \u2018Ride the Lightning\u2019 non veniva suonata con tale impeto e precisione. Chi ha orecchi per intendere ha inteso. Ci stiamo avvicinando alle battute conclusive dello show e i Megadeth ci regalano uno dei momenti pi\u00f9 sentiti. Arrivano infatti l\u2019immortale \u201cTornado of Souls\u201d \u2013 acclamata a gran voce dal pubblico e in cui spicca l\u2019assolo di M\u00e4ntysaari \u2013 la bellissima \u2018Countdown To Extinction\u2019 \u2013 cantata all\u2019unisono dalla folla e Dave \u2013 e l\u2019immortale \u2018Peace Sells\u2019, il cui ritornello scatena i presenti. A fine canzone i Megadeth rientrano nel backstage, con i fan che ancora intonano il coro \u201cPeace sells, but who\u2019s buying?\u201d. La band ritorna sul palco e sfodera l\u2019ennesima hit immortale: \u201cSymphony of Destruction\u201d. Il Ferrara Summer Festival accoglie il brano con un boato e lascia partire il coro \u201cMegadeth, Megadeth\u201d nel riff portante, per poi cantare il ritornello assieme a Dave. Siamo arrivati all\u2019ultimo pezzo, che Mustaine presenta definendolo uno dei suoi preferiti. Lo show si chiude con il perfetto biglietto da visita dei Megadeth: \u2018Holy Wars\u2026 The Punishment Due\u2019. La folla d\u00e0 il via al massacro finale, su uno dei brani pi\u00f9 iconici mai composti da Mustaine. Vic Rattlehead fa nuovamente capolino, questa volta in completo nero e valigetta, fermandosi a fianco di Mustaine. Subito dopo l\u2019assolo il quartetto solleva il piede dall\u2019acceleratore, permettendo a Dave di presentare e omaggiare i suoi compagni d\u2019arme, acclamati dalla folla. Completate le presentazioni, il chitarrista viene raggiunto da James Lomenzo e M\u00e4ntysaari per riprendere e completare il brano. Chiusura magistrale di un live che ha zoppicato nella sua parte iniziale \u2013 a causa di suoni migliorabili \u2013 ma che i Megadeth hanno saputo recuperare. I grandi nomi sanno fare anche questo. Il pubblico intona l\u2019ennesimo coro \u201cMegadeth, Megadeth\u201d, con la band pronta a lanciare plettri e bacchette alle prime file. Il quartetto si posiziona poi al limite del palco e ringrazia con un inchino il Ferrara Summer Festival, ricevendo il meritato plauso. Dave dona i polsini alla platea, dimostrando un amore incondizionato verso i propri fan. \u00c8 l\u2019ultimo a uscire dal palco, godendosi l\u2019applauso. Lascia la chitarra appoggiata alla batteria, illuminata dai fari e proiettata sui grandi schermi. Il messaggio di addio \u00e8 inequivocabile. Noi possiamo solo rendergli tributo e ringraziarlo per i capolavori scritti, i riff folli e malsani che hanno caratterizzato le sue composizioni e per le tonnellate di musica dura che ci ha regalato durante tutta la sua carriera. Grazie, Dave. Verremo a trovarti in cantina, a bere un buon Verdicchio. Sono le 23:00 quando MegaDave rientra nel backstage, accompagnato dalle note di \u2018My Way\u2019 \u2013 nella versione interpretata da Sid Vicious \u2013 mettendo la parola fine alla serata. Emozionante.<\/p>\n<p><strong>Setlist:<\/strong><\/p>\n<p>Tipping Point<br \/>Hangar 18<br \/>This Was My Life<br \/>Dread and the Fugitive Mind<br \/>Take No Prisoners<br \/>Angry Again<br \/>I Don\u2019t Care<br \/>She-Wolf<br \/>Sweating Bullets<br \/>Let There Be Shred<br \/>Mechanix<br \/>Ride the Lightning<br \/>Tornado of Souls<br \/>Countdown to Extinction<br \/>Peace Sells<br \/>Symphony of Destruction<br \/>Holy Wars\u2026 The Punishment Due<br \/>My Way \u2013 Sid Vicious version (outro)<\/p>\n<p>CONCLUSIONI<\/p>\n<p style=\"text-align: justify;\">Giornata destinata a finire negli annali della musica dura, quella vissuta al Ferrara Summer Festival. Sul palco si sono alternate sei band che hanno offerto show di qualit\u00e0 altissima. Abbiamo respirato l\u2019adrenalina trasmessa da formazioni che rappresentano la storia del metallo pesante. Nomi del calibro di Megadeth, Anthrax, Black Label Society e Cavalera Conspiracy. Abbiamo saggiato le doti di una delle possibili next big thing: i Gaerea. I Game Over hanno dimostrato di essere una delle band pi\u00f9 interessanti del panorama underground italiano. Il Ferrara Summer Festival \u00e8 ormai sinonimo di qualit\u00e0. Se proprio volessimo trovare un neo alla giornata, dovremmo citare i suoni, che non sempre sono stati allineati al valore offerto sul palco. Per situazioni del genere, una volta si diceva: \u201cil bello della diretta\u201d. L\u2019aspetto pi\u00f9 importante, per\u00f2, \u00e8 il fatto di aver potuto vivere l\u2019addio alle scene di Dave Mustaine. Il calore con cui \u00e8 stato omaggiato, supportato e salutato dai fan italiani descrive alla perfezione l\u2019importanza artistica di uno dei geni pi\u00f9 prolifici dell\u2019universo metal. Lui ha deciso di salutarci. La sua musica rester\u00e0 per sempre. Gloria a te, Dave Mustaine.<\/p>\n<p><strong>Marco Don\u00e8<\/strong><\/p>\n<p>                            &#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                                &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n                            &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"&#13; &#13; &#13; Vario &#13; &#13; &#13; &#13; &#13; Truemetal vive grazie al suo pubblico. 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