{"id":553583,"date":"2026-06-24T06:23:23","date_gmt":"2026-06-24T06:23:23","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/553583\/"},"modified":"2026-06-24T06:23:23","modified_gmt":"2026-06-24T06:23:23","slug":"cosi-il-calamaro-cinese-viene-esportato-e-venduto-in-italia","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/553583\/","title":{"rendered":"Cos\u00ec il calamaro cinese viene esportato e venduto in Italia"},"content":{"rendered":"<p>La quasi totalit\u00e0 del prodotto \u00e8 congelato o decongelato, e il fresco potrebbe presentare problemi di tracciabilit\u00e0. Ma in generale la filiera del calamaro passa sempre pi\u00f9 nelle mani della Cina: non solo direttamente per la pesca, ma anche per la trasformazione. E crescono le preoccupazioni per le condizioni dei lavoratori<\/p>\n<p>Il calamaro che arriva sulle tavole italiane potrebbe aver percorso migliaia di chilometri prima di finire nel piatto. E il consumatore, nella maggior parte dei casi, non ha strumenti per sapere con precisione da dove provenga, quale specie stia acquistando e quali passaggi abbia attraversato lungo la filiera. \u00c8 quanto emerge da un&#8217;inchiesta del <a data-intcmp-qp=\"skytg24_foglia articolo_interlink_text\" rel=\"nofollow noopener\" href=\"https:\/\/video.corriere.it\/animali\/il-calamaro-cinese-invisibile-dalle-violazioni-di-diritti-umani-alle-nostre-tavole-cosi-finisce-nei-ristoranti-e-nelle-pescherie-italiane\/71c25f1c-3336-4945-9319-bc02a36dfxlk\" target=\"_blank\">Corriere della Sera<\/a>, che ha approfondito il mercato globale del calamaro e il ruolo crescente della Cina, primo produttore mondiale, da anni al centro di denunce internazionali per presunte violazioni dei diritti dei lavoratori e pratiche di pesca illegale.<\/p>\n<p>\t\t\tIl problema della trasparenza<\/p>\n<p>La quasi totalit\u00e0 del calamaro commercializzato in Italia, secondo quanto emerge, viene venduta congelata o decongelata: oltre il 90%, forse perfino il 98%. E quindi Valentina Tepedino, esperta di prodotti ittici e direttrice di Eurofishmarket, si domanda, dato che il prodotto realmente fresco rappresenta una quota minima del mercato, da dove arrivi il prodotto esposto nei banchi delle pescherie e della grande distribuzione. E solleva questioni di tracciabilit\u00e0<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La questione non riguarda soltanto la freschezza del prodotto. La Tepedino sottolinea infatti che chi acquista calamari spesso non \u00e8 in grado di distinguere tra le numerose specie commercializzate, che possono avere origini geografiche, valori di mercato e caratteristiche differenti. Un elemento che rende pi\u00f9 difficile una scelta consapevole, anche rispetto alle modalit\u00e0 di pesca, alle condizioni di lavoro degli equipaggi e alla sostenibilit\u00e0 della filiera.<\/p>\n<p>\t\t \tLa crescita della flotta cinese<\/p>\n<p>La domanda, quindi, inevitabilmente investe la flotta cinese. La Cina \u00e8 oggi il principale Paese al mondo per la pesca del calamaro: nel 2023, secondo il reportage, le catture hanno raggiunto 1,1 milioni di tonnellate, pari a circa un terzo della produzione globale. E\u00a0negli ultimi anni la flotta cinese impegnata nelle acque internazionali ha continuato ad espandersi. Secondo i numeri del\u00a0governo cinese, ci sono 2.500 navi di Pechino che pescano fuori dalle acque territoriali, e di queste il 30% \u00e8 dedita alla pesca del calamaro. Ma stando a uno studio inglese, la flotta cinese in acque internazionali nel 2020 ammontava gi\u00e0 a 16.966 navi.\u00a0Una crescita che, secondo l&#8217;inchiesta, \u00e8 stata accompagnata da un numero sempre maggiore di segnalazioni e indagini internazionali.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/ambiente\/2026\/06\/08\/oceani-mari-temperature-estrazioni-minerarie-rischi\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/GettyImages-2040941686.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/GettyImages-2040941686.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Perch\u00e9 il 2026 \u00e8 un anno decisivo per la salvaguardia degli oceani\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tLe denunce di sfruttamento<\/p>\n<p>Tra il 2025 e il 2026 l&#8217;Environmental Justice Foundation (EJF) ha pubblicato diversi report dedicati alle principali aree mondiali di pesca del calamaro. Le indagini hanno raccolto centinaia di testimonianze di lavoratori impiegati a bordo delle navi, documentando episodi di violenza, sfruttamento, condizioni di lavoro estreme e presunte attivit\u00e0 di pesca illegale.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>L\u2019ultimo rapporto, spiega al Corriere Jes\u00fas Urios Culia\u00f1ez, direttore per la Spagna di Environmental Justice Foundation, &#8220;riepiloga gli abusi nelle tre aree: sovrapesca, pesca distruttiva, episodi frequenti di taglio delle pinne agli squali, cattura deliberata di altre specie tutelate, abusi e violenze contro i lavoratori, quasi sempre provenienti dall\u2019Indonesia o dalle Filippine&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\tLe morti in mare<\/p>\n<p>Uno degli aspetti pi\u00f9 gravi emersi dalle indagini della Ong spagnola riguarda il numero di decessi avvenuti sulle navi monitorate.\u00a0Secondo i report dell&#8217;EJF sono state documentate 25 morti su 20 diverse imbarcazioni battenti bandiera cinese. Le cause comprenderebbero incidenti, casi di malnutrizione legati, malattie non curate tempestivamente, suicidi e un presunto omicidio.\u00a0Sempre secondo quanto riferito da Urios Culia\u00f1ez, alcuni dei corpi non sarebbero stati rimpatriati immediatamente e in alcuni casi sarebbero stati conservati nei congelatori di bordo o dispersi in mare.<\/p>\n<p>\t\t \tIl calamaro cinese in Italia<\/p>\n<p>Grazie alla sua flotta enorme, nel 2025 la Cina \u00e8 stata il principale esportatore mondiale di prodotti legati al calamaro, con un valore complessivo delle esportazioni pari a 1,4 miliardi di euro.\u00a0L&#8217;Italia, secondo il reportage, rappresenta uno dei mercati europei di destinazione, con una quota di 41,9 miloni di euro. E Massimo Siccardi, grossista ed esperto del settore ittico, evidenzia come il 95% del venduto sia congelato o decongelato, e che in questo momento &#8220;gira molto il calamaro cinese&#8221;. Ma a quanto pare,\u00a0la maggior parte del calamaro che si vende a ristoranti, supermercati e pescherie arriva dalla Spagna.<\/p>\n<p>\t\t\t<a class=\"c-inline-card j-inline-card c-inline-card--with-image\" href=\"https:\/\/tg24.sky.it\/mondo\/2023\/08\/14\/singapore-calamari-3d-alghe\" rel=\"follow nofollow noopener\" data-intcmp=\"skytg24_articolo_approfondimenti_inline\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t         <img decoding=\"async\" crossorigin=\"anonymous\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/calamaro_3d_singapore.jpg\"  loading=\"lazy\"  bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/calamaro_3d_singapore.jpg\"\/><\/p>\n<p>\n\t\t\t         Approfondimento<br \/>\n\t\t\t         Singapore, ricercatori creano calamari 3d vegani a base di alghe\n\t\t\t      <\/p>\n<p>\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\t\t\tIl passaggio attraverso la Spagna<\/p>\n<p>La Spagna, infatti, continua a essere il principale esportatore di calamaro congelato verso l&#8217;Italia. Ma questo non significa necessariamente che il prodotto sia stato pescato da flotte spagnole. Secondo Valentina\u00a0Tepedino, infatti, una parte significativa dei calamari che arrivano dalla Spagna proviene a sua volta da altri Paesi, tra cui India, Marocco e Cina. Tanto che nel 2025 le importazioni spagnole di calamari congelati dalla Cina hanno superato le 41mila tonnellate, in forte crescita rispetto agli anni precedenti. Ricostruire la provenienza del prodotto diventa quindi pi\u00f9 difficile.<\/p>\n<p>\t\t\tLa lavorazione in Cina<\/p>\n<p>A complicare ulteriormente il quadro contribuisce il sistema globale di trasformazione del prodotto.\u00a0Una parte del calamaro pescato da flotte europee viene infatti spedita in Cina per essere pulita, lavorata e confezionata prima di tornare sui mercati occidentali. Una pratica che coinvolge aziende di diversi Paesi e che rende ancora pi\u00f9 articolata la tracciabilit\u00e0 della filiera.<\/p>\n<p>\t\t\tIl lavoro forzato<\/p>\n<p>In questo contesto si inseriscono le inchieste del progetto giornalistico The Outlaw Ocean Project, che negli ultimi anni ha denunciato programmi statali di lavoro forzato nell&#8217;industria della trasformazione ittica in Cina.\u00a0Il fondatore del progetto, Ian Urbina, sostiene che vengano impiegati operai nordcoreani e uiguri. E al Corriere Urbina spiega che &#8220;nel caso dell\u2019industria cinese del calamaro lavorano non solo prodotti dalle navi cinesi, ma anche quelli provenienti da navi spagnole, italiane o francesi. Sono catturati, congelati, spediti in Cina, decongelati, lavorati, puliti, eccetera, riconfezionati, congelati di nuovo, rispediti in Europa e poi messi nel tuo piatto&#8221;.<\/p>\n<p>\t\t\tLe violazioni nel piatto<\/p>\n<p>Nonostante le violazioni, i prodotti ittici cinesi arrivano infatti in Europa dove, secondo l&#8217;inchiesta, non ci sono normative per bloccarli. Perch\u00e9\u00a0il regolamento UE contro il lavoro forzato entrer\u00e0 in vigore solo a dicembre 2027: potrebbe portare a sanzioni contro singole aziende, ma non si occupa specificamente del settore ittico. Mentre il regolamento contro la pesca illegale e non regolamentata \u00e8 gi\u00e0 in vigore dal 2008, ma sanziona solo le pratiche di pesca illegale, e non si occupa delle condizioni dei lavoratori della filiera.<\/p>\n<p>\t            TAG:<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La quasi totalit\u00e0 del prodotto \u00e8 congelato o decongelato, e il fresco potrebbe presentare problemi di tracciabilit\u00e0. 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