{"id":55370,"date":"2025-08-19T02:42:10","date_gmt":"2025-08-19T02:42:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55370\/"},"modified":"2025-08-19T02:42:10","modified_gmt":"2025-08-19T02:42:10","slug":"truffa-dei-prestiti-personali-894mila-vittime-in-italia-come-difendersi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55370\/","title":{"rendered":"Truffa dei prestiti personali, 894mila vittime in Italia: come difendersi"},"content":{"rendered":"<p>Solo lo scorso anno, 894mila italiani sono stati vittime di truffa o di un tentativo di frode mentre cercavano un prestito personale. Il dato arriva da una recente indagine condotta per Facile.it dall\u2019istituto di ricerca mUp Research che ha stimato in 740 euro il danno medio subito. Considerando che il 15,4% dei truffati ha perso oltre 900 euro, la stima complessiva dei danni sale a <strong>630 milioni<\/strong> di euro.\n<\/p>\n<p>Come difendersi dalle truffe sui prestiti<\/p>\n<p>I canali pi\u00f9 utilizzati dai truffatori, secondo l\u2019indagine, sono stati i finti <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/call-center-blocco-numeri-italiani-estero\/924651\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">call center<\/a> (49%), le false email (36%) e i finti siti web (28%). Molte truffe, per\u00f2, sono avvenute tramite messaggistica istantanea (Sms o WhatsApp \u2013 13%) e persino con il tradizionale porta a porta (10%).<\/p>\n<p>Nonostante la gravit\u00e0 delle frodi, il 56,4% delle vittime <strong>non ha presentato denuncia<\/strong>. Oltre la met\u00e0 ha deciso di non denunciare, per motivi che il report riconduce principalmente a:<\/p>\n<ul>\n<li>sentirsi ingenui per essere caduti in trappola (35,3%);<\/li>\n<li>il fatto che non si voleva rendere nota la cosa ai familiari o agli amici (29,4%).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Verifiche utili per tutelarsi<\/p>\n<p>Per evitare di incappare in truffe del genere, Facile.it ha redatto un vademecum con diversi consigli quando si chiede un <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/migliori-prestiti-personali-aprile-2025\/900255\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">prestito personale<\/a>.<\/p>\n<p>La prima regola \u00e8 rivolgersi a <strong>enti legittimati<\/strong> dalla Banca d\u2019Italia allo svolgimento dell\u2019attivit\u00e0 bancaria e finanziaria e quindi consultare gli elenchi dell\u2019Oam (Organismo degli Agenti e dei Mediatori), disponibili cliccando qui. Tutti i mediatori creditizi sono obbligati, per l\u2019esercizio dell\u2019attivit\u00e0, ad essere iscritti negli elenchi di tale organismo. Uno dei principali campanelli d\u2019allarme per individuare una truffa nel mondo dei finanziamenti \u00e8 la richiesta, da parte della supposta banca o dell\u2019ente finanziario, di commissioni anticipate, sotto forma di spese amministrative o parte degli interessi dovuti, prima dell\u2019erogazione del prestito.<\/p>\n<p>Un altro aspetto a cui prestare attenzione \u00e8 la <strong>documentazione<\/strong> <strong>richiesta<\/strong>, strettamente legata al rischio di furto di identit\u00e0. Sebbene le tempistiche di erogazione siano un elemento spesso determinante nella scelta della societ\u00e0 di credito, \u00e8 importante non farsi trarre in inganno da tempi brevi e modalit\u00e0 superficiali: affinch\u00e9 la finanziaria possa concedere o meno il prestito, ha bisogno di alcuni documenti specifici sul richiedente (ad esempio le ultime buste paga, il CUD o 730 ecc.) per verificarne la posizione: non bastano solo la carta d\u2019identit\u00e0, l\u2019indirizzo di domicilio, il codice fiscale e l\u2019Iban.<\/p>\n<p>Come tutelarsi dalle truffe<\/p>\n<p>Altra cosa fondamentale: bisogna essere in grado di riconoscere un <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/info-utili\/truffe-banca-2023\/848219\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">sito web affidabile<\/a>. Per evitare una truffa, quindi, pu\u00f2 essere utile verificare alcune condizioni:<\/p>\n<ul>\n<li>controllare che la banca abbia un portale funzionante e aggiornato;<\/li>\n<li>verificare che il sito web sul quale si sta navigando sia un sito sicuro: se l\u2019indirizzo inizia con \u201c<a href=\"https:\/\/&amp;rdquo\" rel=\"nofollow\">https:\/\/&amp;rdquo<\/a>; la trasmissione dei dati non pu\u00f2 essere intercettata;<\/li>\n<li>controllare l\u2019esistenza di una sede fisica in Italia, di una regolare Partita Iva e di un indirizzo di Posta Elettronica Certificata (Pec).<\/li>\n<\/ul>\n<p>Infine, per evitare di firmare un documento e poi accorgersi di aver sottoscritto un tasso pi\u00f9 alto o condizioni differenti, Facile.it consiglia di consultare il <strong>Modulo Secci<\/strong> (acronimo di Standard European Consumer Credit Information). \u00c8 un documento obbligatorio per le banche che offrono soluzioni di finanziamento, che riassume tutte le informazioni necessarie per valutare l\u2019offerta in modo trasparente e firmare solo se conforme alle proprie esigenze.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Solo lo scorso anno, 894mila italiani sono stati vittime di truffa o di un tentativo di frode mentre&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55371,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,458,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-55370","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-informazioni-utili","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55370","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55370"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55370\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55371"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55370"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55370"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55370"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}