{"id":55412,"date":"2025-08-19T03:31:15","date_gmt":"2025-08-19T03:31:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55412\/"},"modified":"2025-08-19T03:31:15","modified_gmt":"2025-08-19T03:31:15","slug":"canto-due-la-recensione-del-film-di-abdellatif-kechiche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55412\/","title":{"rendered":"Canto Due, la recensione del film di Abdellatif Kechiche"},"content":{"rendered":"<p>Dopo innumerevoli traversie produttive, a sei anni da Intermezzo, il regista franco-tunisino torna a raccontare Amin, Tony, Oph\u00e9lie e tutti gli altri amici di S\u00e9te. E conclude (forse) una trilogia unica e irripetibile schivando polemiche e mutando umori e punti di vista. La recensione di Mektoub, My Love: Canto Due di Federico Gironi.<\/p>\n<p>Come accade anche nella vita nei casi pi\u00f9 fortunati, tornare a S\u00e8te, nella S\u00e8te reimmaginata da Abdellatif Kechiche, ha qualcosa di magico. Non ci tornavi da un po\u2019 di anni, i ricordi dei volti e delle vicende e degli intrecci erano un po\u2019 sbiaditi dal tempo, ma l\u2019intensit\u00e0 di quello che l\u00ec avevi vissuto te la ricordi benissimo. Poi ci torni, e quindi inizia <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/mektoub-my-love-canto-due\/67640\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Mektoub, My Love: Canto Due\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Mektoub, My Love: Canto Due<\/strong><\/a>, e quell\u2019intensit\u00e0 ti investe di nuovo, e a ogni incontro che fai, a ogni personaggio che incontri di nuovo, la nebbia del tempo svanisce e ti sembra quasi che non sia passato nemmeno un giorno, dall\u2019ultima volta che vi siete visti. <strong>Tutto \u00e8 come lo ricordavi, tutti sono ancora l\u00ec: Amin, Toni, Oph\u00e9lie, Cam\u00e9lia, C\u00e9line, il fantastico zio Kamel. Tutto \u00e8 l\u00ec come lo avevi lasciato: le relazioni, i problemi, le speranze, i desideri. Il talento spaventoso di un autore unico al mondo<\/strong>. <br \/>&#13;<br \/>\nOra, non \u00e8 che non sia cambiato proprio nulla. <strong>\u00c8 cambiato il momento, l\u2019atmosfera, sono cambiati gli umori.<\/strong> E \u00e8 diventata chiara, pi\u00f9 di quanto non fosse in precedenza, la suddivisione in capitoli di questa storia potenzialmente infinita, di questa storia che \u00e8 letteratura e cinema e vita, intrecciate in maniera sbalorditiva e inestricabile. <\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"335\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/canto2_1.jpg\" width=\"800\"\/><\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/mektoub-my-love-canto-uno\/54115\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Canto Uno\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Canto Uno<\/strong><\/a>, con quell\u2019esplosione della vitalit\u00e0, dell\u2019erotismo, della passione, del desiderio della giovinezza, era l\u2019eccitazione; <a href=\"https:\/\/www.comingsoon.it\/film\/mektoub-my-love-intermezzo\/56463\/scheda\/\" target=\"_blank\" title=\"Intermezzo\" rel=\"nofollow noopener\"><strong>Intermezzo<\/strong><\/a> (alla luce di quel che abbiamo visto ora, che titolo appropriato!), con quella notte interminabile in discoteca e quella famosa scena di sesso nel bagno, era il plateau; <strong>Canto Due<\/strong>, che potrebbe sorprendere alcuni per la sua morigeratezza in termini di esposizione dei corpi, di nudit\u00e0 e di sesso, e che potrebbe portare questi alcuni, erroneamente, a pensare che Kechiche abbia voluto censurarsi per via delle troppe polemiche del passato, con quel suo ragionare apparentemente d\u2019altro, \u00e8 la risoluzione. <br \/>&#13;<br \/>\n<strong>Canto Due \u00e8 chiaramente un film post-orgasmico, un film in perenne hangover, un film che racconta (anche) quella meravigliosa fase lenta e vagamente decadente che \u00e8 la fine dell\u2019estate (s\u00ec, hanno tutti o quasi citato i Righeira, e hanno ragione), l\u00ec dove la fine dell\u2019estate coincide, forse, con la fine di una stagione della vita, della giovinezza, della spensieratezza, dell\u2019irresponsabilit\u00e0, e all\u2019orizzonte si intravedono (appena) le nubi della responsabilit\u00e0, delle conseguenze, del prezzo da pagare per le scelte che si fanno o non si fanno <\/strong>(se fossi uno di quelli che non ha paura dello stigma dei critici veri, dei critici seri, di quelli che giudicano alteri e severi, bestemmierei dicendo che, da certi punti di vista, <strong>Canto Due<\/strong> \u00e8 un po\u2019 il <strong>Sapore di mare<\/strong> di Kechiche. Ma siccome sono pavido non lo dico. Oddio, oppure l\u2019ho detto?).<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"335\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/canto2_2.jpg\" width=\"800\"\/><\/p>\n<p>Attenzione per\u00f2. Perch\u00e9 <strong>Kechiche sa le cose, la giovent\u00f9, la vita e il cinema meglio di tutti noi, e non \u00e8 mica cos\u00ec ingenuo da pensare e raccontare che le cose siano cos\u00ec semplici, cos\u00ec schematiche, cos\u00ec meccaniche.<\/strong> E allora, come gi\u00e0 per i due film che l\u2019hanno preceduto, <strong>Canto Due \u00e8 un film comunque intriso di desiderio, perch\u00e9 \u00e8 il desiderio quello che fa girare il mondo, e vivere la vita. <\/strong> Un desiderio che, qui, \u00e8 ancora pi\u00f9 struggente e potente, proprio perch\u00e9 slegato (almeno in parte) dalla dimensione erotica pi\u00f9 sfacciata, dalla pulsione scopica pi\u00f9 evidente. \u00c8 un desiderio &#8211; non solo sessuale, ovviamente &#8211; che <strong>si esprime sottotraccia, ma con una carica elettrica nervosa e malinconica, fortissima e evidente, attraverso sguardi fugaci, piccoli gesti, incertezze, inciampi, slanci improvvisi, e che regala a Canto due una tensione nuova e affascinante<\/strong>.<\/p>\n<p><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" alt=\"\" height=\"335\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/canto2_3.jpg\" width=\"800\"\/><\/p>\n<p>A incarnare <strong>la linea d\u2019ombra di Canto Due, e la complessit\u00e0 e le ambiguit\u00e0 del desiderio<\/strong>, la nuova entrata rappresentata dalla coppia Jack &amp; Jessica, produttore americano e giovane moglie diva vorace e depressa, che entrano nella vita dei nostri amici e inizieranno un rischioso gioco di seduzione con Tony e Amin, promettendo una carriera, una vita a Los Angeles, un film hollywoodiano basato sul copione di Amin. Amin, che in questo terzo film diventa ancora pi\u00f9 protagonista e sicuramente pi\u00f9 attivo, magari perfino suo malgrado: non \u00e8 pi\u00f9 solo lo sguardo che registra e racconta, ma personaggio pi\u00f9 complesso, messo di fronte alla complessit\u00e0 ancora maggiore, sovrastante, delle scelte da compiere: accompagnare Oph\u00e9lie a Parigi per abortire il figlio di Tony, accettare la proposta del produttore americano, cedere alle insistenze di C\u00e9line. <br \/>&#13;<br \/>\n<strong>In Canto Due Kechiche mette Amin alle strette, all\u2019angolo, alla prova. \u00c8 qui, allora, non certo nella maggiore pudicizia, che poi \u00e8 tutta relativa, che l\u2019autore mette la sua biografia pi\u00f9 recente, le polemiche, le traversie produttive, tutto il resto.<\/strong> Nel modo in mette cui in crisi quell\u2019Amin che \u00e8 da sempre il suo alter ego, in cui lo pone di fronte alle difficolt\u00e0, senza possibilit\u00e0 di fuga.  <br \/>&#13;<br \/>\nChiss\u00e0 se senza tutto il vissuto di Kechiche, Amin avrebbe avuto lo stesso mektoub, lo stesso destino. Non lo sappiamo, come non sappiamo se e come uscir\u00e0 da quest\u2019impasse, e cosa accadr\u00e0 a tutti gli altri, e se Kechiche torner\u00e0 di nuovo a suonare alla nostra porta, per portarci ancora a S\u00e8te, a quell\u2019estate, a quella giovinezza, o da qualsiasi altra parte; chiss\u00e0 se torner\u00e0 rapire il nostro cuore e i nostri occhi come solo lui sa fare. <br \/>&#13;<br \/>\nSperiamo di s\u00ec.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Dopo innumerevoli traversie produttive, a sei anni da Intermezzo, il regista franco-tunisino torna a raccontare Amin, Tony, Oph\u00e9lie&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55413,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-55412","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55412","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55412"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55412\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55413"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55412"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55412"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55412"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}