{"id":554460,"date":"2026-06-24T19:04:15","date_gmt":"2026-06-24T19:04:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/554460\/"},"modified":"2026-06-24T19:04:15","modified_gmt":"2026-06-24T19:04:15","slug":"oriente-occidente-di-rampini-nel-naufragio-del-trumpismo-fa-eccezione-lamerica-latina-perche","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/554460\/","title":{"rendered":"Oriente Occidente di Rampini | Nel naufragio del trumpismo fa eccezione l&#8217;America latina. Perch\u00e9?"},"content":{"rendered":"<p class=\"chapter-paragraph\"><b>All\u2019interno degli Stati Uniti e nel mondo intero i giudizi su Donald Trump continuano a peggiorare,<\/b> la perdita di fiducia di cui soffre nei paesi alleati l\u2019ho documentata ieri citando <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/26_giugno_23\/danni-trump-immagine-stati-uniti-dati-pew-research-e17baf35-7c21-4ac2-89c3-3455299aaxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">l\u2019ultima indagine demoscopica internazionale del Pew Research Center<\/a>. Ma c\u2019\u00e8 un\u2019area geografica che fa eccezione al trend mondiale: \u00e8 l\u2019America latina. Elezione dopo elezione, diversi popoli latinoamericani stanno premiando leader e forze politiche di destra, talvolta apertamente filo-trumpiani.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pu\u00f2 darsi che una parte del merito vada riconosciuta a <b>Marco Rubio<\/b>, il segretario di Stato di origini familiari italo-cubane, che \u00e8 il vero strategia della \u00abDottrina Donroe\u00bb, la strategia geopolitica per riaffermare l\u2019egemonia Usa sull\u2019emisfero occidentale. Ma analizzando caso per caso i risultati elettorali, di solito emerge una spiegazione prevalente e pi\u00f9 convincente. Il ciclo politico oscilla a favore delle destre, per gli errori compiuti dalle sinistre di governo in America latina.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il verdetto che emerge dall\u2019insieme di questi voti recenti \u00e8 che la svolta a destra dell\u2019America latina non pu\u00f2 essere letta come un effetto imitativo del trumpismo. Trump fornisce un punto di riferimento e una sponda internazionale, ma il fenomeno ha radici pi\u00f9 profonde e pi\u00f9 locali. \u00c8 la conseguenza di una lunga <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/oriente-occidente-federico-rampini\/26_giugno_22\/il-vero-effetto-trump-risveglia-un-sogno-il-socialismo-in-america-d356734b-a4c1-416c-b0d8-16692aa58xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">crisi delle sinistre latinoamericane<\/a>, del loro logoramento economico, della crescita del narcotraffico, delle tossicodipendenze, della criminalit\u00e0 organizzata, della stagnazione economica. Quindi della <b>delusione verso governi che avevano promesso redistribuzione e sviluppo senza riuscire a mantenerli<\/b>. Cuba, in questa prospettiva, assume un valore simbolico: non \u00e8 solo un residuo ideologico del Novecento ma un monito vivente sui limiti di un modello che, pur continuando a proclamarsi socialista, \u00e8 costretto a rincorrere capitali privati senza rinunciare al monopolio del potere.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019America latina ha sempre oscillato tra ondate progressiste e reazioni conservatrici. <b>Il cosiddetto \u00absocialismo del XXI secolo\u00bb di Hugo Ch\u00e1vez, Lula, Evo Morales, Rafael Correa e dei Kirchner<\/b> aveva dominato la scena nei primi due decenni del secolo. Oggi il pendolo si muove nella direzione opposta. Descrive una regione sempre pi\u00f9 popolata da leader che condividono con Trump alcune priorit\u00e0: lotta all\u2019immigrazione clandestina, guerra ai cartelli della droga, sicurezza per i cittadini, politiche economiche liberiste, ridimensionamento dello Stato, ostilit\u00e0 verso l\u2019espansione cinese.<br \/>L\u2019ultimo tassello di questa trasformazione \u00e8 la Colombia.\u00a0<\/p>\n<p>APPROFONDISCI CON IL PODCAST<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019elezione di Abelardo de la Espriella, avvocato milionario e outsider politico, rappresenta una rottura rispetto alla presidenza di Gustavo Petro. De la Espriella, che ama definirsi \u00abil Tigre\u00bb, promette guerra totale ai narcotrafficanti e ha ricevuto l\u2019endorsement personale di Trump. La sua agenda combina tagli all\u2019apparato statale, costruzione di supercarceri e una linea di stretta cooperazione con Washington.<br \/><b>In Cile Jos\u00e9 Antonio Kast<\/b> ha vinto cavalcando le paure legate all\u2019immigrazione e alla sicurezza. <b>Un Paese che fino a pochi anni fa veniva considerato il laboratorio progressista dell\u2019America latina ha visto emergere una domanda di ordine pubblico.<\/b> Kast ha militarizzato le frontiere settentrionali e ampliato i poteri delle forze di polizia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Anche la Bolivia ha invertito la rotta.<\/b> Rodrigo Paz ha posto fine a vent\u2019anni di predominio della sinistra promettendo il ritorno al mercato, l\u2019abolizione dei sussidi energetici e la normalizzazione dei rapporti con gli Stati Uniti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In Ecuador Daniel Noboa<\/b> \u00e8 diventato uno degli esempi pi\u00f9 evidenti di questa <b>nuova destra latinoamerican<\/b>a. La sua risposta alla violenza delle bande criminali \u00e8 stata la militarizzazione delle citt\u00e0 e delle carceri. Come Trump, Noboa considera le organizzazioni criminali transnazionali alla stregua di gruppi terroristici. La cooperazione con gli Stati Uniti in materia di intelligence e sicurezza \u00e8 diventata un pilastro della sua strategia.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>In Per\u00f9 Keiko Fujimori recupera l\u2019eredit\u00e0 del padre Alberto<\/b>, simbolo di una stagione controversa nella quale la lotta al terrorismo e alla criminalit\u00e0 si accompagn\u00f2 a violazioni dei diritti umani. Oggi la figlia <b>promette tribunali speciali, gestione militare delle prigioni e una deregolamentazione economica<\/b> che riduca la dipendenza dagli investimenti cinesi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Honduras, con Nasry Asfura, ristabilisce i rapporti diplomatici con Taiwan e prende le distanze da Pechino<\/b>.<b> Costa Rica<\/b> rafforza i legami con Washington e accetta perfino di collaborare nella gestione dei flussi migratori. Persino <b>il Venezuela post-Maduro, sotto la guida ad interim di Delcy Rodr\u00edguez<\/b>, cerca una difficile convivenza con gli Stati Uniti e riapre le porte alle compagnie energetiche americane.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il caso di Brasile e Messico<\/b> dimostra che la geografia politica latinoamericana \u00e8 pi\u00f9 complessa di una semplice divisione tra amici e nemici di Trump. <b>Lula e Claudia Sheinbaum rimangono leader di sinistra, ma mantengono rapporti pragmatici con Washington<\/b>. La possibile candidatura di Flavio Bolsonaro in Brasile potrebbe tuttavia accentuare ulteriormente la svolta conservatrice del continente.<br \/>Ridurre tutto questo al fascino esercitato da Trump sarebbe una lettura superficiale. Le cause sono endogene. La crescita economica latinoamericana \u00e8 stata deludente. La criminalit\u00e0 organizzata si \u00e8 espansa. Da piattaforma di produzione ed esportazione di droga, l\u2019America latina \u00e8 diventata un largo mercato di consumo con tutti i danni che ci\u00f2 comporta: dilagare delle tossicodipendenze, violenza e insicurezza diffusa.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Molte sinistre di governo hanno perso la loro capacit\u00e0 di incarnare il cambiamento<\/b> e sono diventate apparati burocratici associati a corruzione, inefficienza e stagnazione.<br \/>Cuba assume un valore emblematico. La scrittrice messicana Alma Guillermoprieto, figura storicamente vicina alla sinistra e tutt\u2019altro che ostile alla rivoluzione castrista, nel suo libro autobiografico \u00abDancing With Cuba\u00bb racconta il proprio arrivo all\u2019Avana nel 1970. Giunta da New York per insegnare danza, trov\u00f2 un Paese gi\u00e0 segnato dalla scarsit\u00e0. Molte delle comodit\u00e0 che aveva dato per scontate negli Stati Uniti erano diventate beni rari. Ai cubani veniva spiegato che la colpa era dell\u2019embargo americano.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Cinquantasei anni dopo, osserva amaramente Guillermoprieto, la giustificazione \u00e8 rimasta la stessa, mentre sono cambiate le fonti di sostentamento. Prima c\u2019erano i sussidi sovietici, poi il petrolio venezuelano. Oggi i pacchi spediti dai parenti emigrati in Florida rappresentano una delle ultime reti di salvezza.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La crisi energetica dell\u2019isola precede di decenni le recenti difficolt\u00e0. I blackout non sono una novit\u00e0. L\u2019economista Carmelo Mesa-Lago documentava gi\u00e0 nel 2005 una rete elettrica funzionante a met\u00e0 capacit\u00e0, centrali obsolete e perdite enormi nella distribuzione. <b>I cubani, con il loro umorismo, chiamavano \u00ablight-ins\u00bb i rari momenti in cui la corrente elettrica tornava, invece di parlare dei blackout.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Secondo Guillermoprieto e altri studiosi, la radice dei problemi risale agli anni Sessanta<\/b>. La collettivizzazione dell\u2019agricoltura provoc\u00f2 un crollo della produzione. Il grande piano di Fidel Castro per una raccolta record di zucchero da dieci milioni di tonnellate si trasform\u00f2 in un fallimento. Risorse sottratte ad altri settori aumentarono la dipendenza dall\u2019Unione Sovietica.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La scrittrice descrive anche un altro aspetto della rivoluzione: la nascita di privilegi nascosti<\/b>. Gli ospiti stranieri godevano di tavole imbandite, mentre studenti e cittadini comuni vivevano di razioni modeste. <b>Il paradiso egualitario si rivelava attraversato da profonde disuguaglianze.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Oggi la situazione \u00e8 aggravata dal controllo esercitato dal conglomerato militare Gaesa, che gestisce le principali fonti di valuta pregiata senza alcuna trasparenza. Il governo cubano annuncia periodicamente aperture agli investimenti esteri, ma sempre con la stessa clausola: nessuna deviazione dal progetto socialista e nessuna rinuncia al monopolio del potere. Anche l\u2019ultimo pacchetto di riforme economiche annunciato pochi giorni fa dal governo segue questo schema. <b>Da almeno trent\u2019anni l\u2019Avana cerca capitali stranieri senza modificare le fondamenta del sistema<\/b>. Il risultato \u00e8 una specie di capitalismo controllato dai militari, incapace di generare sviluppo e ricchezza diffusa.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il giudizio di <b>Alma Guillermoprieto<\/b> \u00e8 interessante proprio perch\u00e9 proviene da una voce che appartiene alla cultura progressista latinoamericana. Non \u00e8 la denuncia di un esule anticastrista o di un ideologo conservatore. \u00c8<b> la testimonianza di una donna che aveva guardato alla rivoluzione con simpatia e che, con il passare del tempo, ha visto trasformarsi le promesse in stagnazione e i sogni in razionamento.<\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019America latina di oggi sembra trarre una lezione da queste esperienze. <b>L\u2019ordine pubblico, la lotta ai cartelli, il contenimento dell\u2019immigrazione e il ritorno a politiche economiche pi\u00f9 favorevoli al mercato diventano cos\u00ec le nuove parole d\u2019ordine.<\/b> Il pendolo latinoamericano, naturalmente, potrebbe tornare a oscillare. \u00c8 gi\u00e0 accaduto pi\u00f9 volte nella sua storia. Ma la fase attuale suggerisce che la destra non sta vincendo perch\u00e9 Trump o Rubio esportano il proprio modello. Sta vincendo soprattutto perch\u00e9 molti latinoamericani hanno perso fiducia nelle ricette che avevano dominato il continente negli ultimi decenni.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-24T19:38:53+02:00\" content=\"2026-06-24\">24 giugno 2026, 19:27  &#8211; modifica il 24 giugno 2026 | 19:38<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"All\u2019interno degli Stati Uniti e nel mondo intero i giudizi su Donald Trump continuano a peggiorare, la perdita&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":475960,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[43404,305609,2032,41222,34377,302009,51807,15827,3734,1039,9039,2562,1053,1064,18429,305610,305611,1089,1307,26597,2687,12850,7714,14,2711,2726,164,165,277,286129,16480,81737,3177,9723,2146,13035,4417,44295,305612,305613,10846,61640,4726,4937,27010,28825,29114,252937,286131,3593,305614,305615,827,769,2615,77,305607,13095,832,5430,130050,11225,75798,128487,305616,305617,381,4948,10951,1412,794,2506,5983,166,112397,305618,7,305619,15,6183,48241,12851,305620,3386,36802,305621,2466,4396,300758,332,2428,3741,10687,7969,2718,863,315,305608,3799,8756,379,11,167,12,168,3414,3714,161,162,163],"class_list":["post-554460","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-alma","tag-alma-guillermoprieto","tag-america","tag-america-latina","tag-assume","tag-assume-valore","tag-avana","tag-blackout","tag-brasile","tag-capacita","tag-capitali","tag-cartelli","tag-cerca","tag-cittadini","tag-continente","tag-continente-ultimi","tag-continente-ultimi-decenni","tag-cooperazione","tag-crescita","tag-criminali","tag-criminalita","tag-criminalita-organizzata","tag-crisi","tag-cronaca","tag-cuba","tag-cubani","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-de","tag-de-espriella","tag-decenni","tag-descrive","tag-destra","tag-diffusa","tag-dipendenza","tag-diventata","tag-diventate","tag-dominato","tag-dominato-continente","tag-dominato-continente-ultimi","tag-droga","tag-eccezione","tag-economica","tag-economiche","tag-elettrica","tag-elezione","tag-emerge","tag-esercitato","tag-espriella","tag-fiducia","tag-fiducia-ricette","tag-fiducia-ricette-dominato","tag-fonti","tag-forze","tag-gestione","tag-guerra","tag-guillermoprieto","tag-immigrazione","tag-internazionale","tag-investimenti","tag-kast","tag-latina","tag-latinoamericana","tag-latinoamericani","tag-latinoamericani-perso","tag-latinoamericani-perso-fiducia","tag-leader","tag-lotta","tag-lula","tag-mercato","tag-militare","tag-modello","tag-molte","tag-mondo","tag-monopolio","tag-monopolio-potere","tag-news","tag-noboa","tag-notizie","tag-ordine","tag-ordine-pubblico","tag-organizzata","tag-pendolo","tag-perso","tag-perso-fiducia","tag-perso-fiducia-ricette","tag-pochi","tag-politiche","tag-politiche-economiche","tag-politico","tag-potere","tag-produzione","tag-profonde","tag-rapporti","tag-rivoluzione","tag-sicurezza","tag-sinistra","tag-sinistre","tag-stagnazione","tag-strategia","tag-trump","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-uniti","tag-washington","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/554460","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=554460"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/554460\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/475960"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=554460"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=554460"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=554460"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}