{"id":55505,"date":"2025-08-19T04:48:12","date_gmt":"2025-08-19T04:48:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55505\/"},"modified":"2025-08-19T04:48:12","modified_gmt":"2025-08-19T04:48:12","slug":"bassano-il-cavallo-colossale-di-antonio-canova-rinasce-un-atto-damore-per-la-nostra-arte","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55505\/","title":{"rendered":"Bassano, il cavallo colossale di Antonio Canova rinasce: \u00abUn atto d\u2019amore per la nostra arte\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Raffella Forin<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Sopralluogo nel laboratorio padovano che sta ricomponendo pezzo dopo pezzo il capolavoro dello scultore. L&#8217;opera \u00e8 rimasta per oltre mezzo secolo nei depositi del museo della citt\u00e0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pezzo dopo pezzo, sta rinascendo il <b>\u00abCavallo colossale\u00bb di Antonio Canova<\/b>. Tra le ultime opere dell\u2019artista di <b>Possagno<\/b>, il modello in gesso torner\u00e0 a risplendere dopo oltre 50 anni trascorsi, sezionato, nei depositi museali.  La rinascita \u00e8 dovuta ad un importante progetto di assemblaggio e di <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/notizie\/treviso\/cultura-e-tempo-libero\/24_novembre_30\/canova-nuova-luce-alla-bellezza-riapre-l-ala-ottocentesca-del-museo-4122e061-bc7b-45f4-bba9-052ef3a38xlk.shtml\" title=\"Canova, nuova luce alla bellezza. Riapre l&#039;ala ottocentesca del museo\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">restauro<\/a> che utilizza tecnologie <b>all\u2019avanguardia<\/b>, sintesi della collaborazione tra pubblico e privato. Al termine, sar\u00e0 collocato nel museo civico, diventandone il simbolo.<\/p>\n<p>    Il recupero dell&#8217;opera<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In questi mesi \u00e8 in corso il recupero dell\u2019opera, a suo tempo <b>sezionata in molti pezzi<\/b>. Un lavoro certosino quello di metterli insieme, affidato allo studio Passarella Restauri Srl di <b>Padova<\/b>, in associazione temporanea d\u2019impresa con lo studio R.S. Ingegneria dello stesso capoluogo. <br \/>Nei giorni scorsi, il sindaco Nicola Finco e la direttrice dei musei civici Barbara Guidi si sono recati nel <b>cantiere <\/b>della citt\u00e0 del santo. \u00ab\u00c8 stato <b>emozionante <\/b>vedere da vicino il lavoro dei professionisti che stanno assemblando e recuperando il modello &#8211; ha dichiarato sui social il sindaco -. Ogni intervento, ogni gesto \u00e8 guidato da una profonda conoscenza della materia e da un grande rispetto per l\u2019opera. Il restauro non \u00e8 solo un\u2019operazione tecnica, ma un atto d\u2019amore verso il nostro patrimonio artistico\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    La storia<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il \u00abCavallo colossale\u00bb fu realizzato da Canova <b>tra il 1819 e il 1821<\/b> come modello per una scultura equestre in bronzo commissionata dal re di Napoli Ferdinando I (IV) di Borbone. Rimase <b>incompiuto <\/b>a causa della morte dello scultore avvenuta nel 1822. Un\u2019opera imponente che si caratterizza per dimensioni ma anche per la coloritura superficiale a <b>finto bronzo<\/b>, stesa per volere dello stesso artista. Dopo la sua morte, il cavallo rimase nello studio romano di via delle Colonnette assieme al modello per il monumento equestre dedicato a Carlo III di Borbone. Fu donato d<b>a Giambattista Sartori Canova al museo cittadino <\/b>assieme a molte altre opere, bozzetti, disegni, manoscritti. Nel salone nord, quello oggi dedicato a Jacopo Bassano, all\u2019epoca c\u2019era il \u00abCavallo con il condottiero\u00bb, modello simile pensato per il monumento a Carlo III, completamente distrutto dal bombardamento del 24 aprile 1945.  Il \u00abCavallo colossale\u00bb, invece, rimase illeso e rest\u00f2 nel salone sud fino alla fine degli <b>anni Sessanta <\/b>quando, in vista di alcuni lavori strutturali alla sala, si decise di <b>trasferire <\/b>l\u2019opera nei <b>depositi sezionandola<\/b> in varie parti, con l\u2019idea di ricollocarla in seguito in una posizione pi\u00f9 adeguata. Un proposito rimasto <b>disatteso <\/b>e i numerosi frammenti vennero spostati pi\u00f9 volte nel corso degli anni in diversi depositi, <b>solo la testa \u00e8 stata preservata e mantenuta nel percorso espositivo museale<\/b>, a memoria del valore storico-artistico dell\u2019opera.<\/p>\n<p>    L&#8217;iter per il recupero<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00c8 stata l\u2019amministrazione  di <b>Elena Pavan <\/b>ad avviarne l\u2019iter per il recupero che sta ora procedendo con l\u2019attuale guidata da <b>Finco<\/b>, in collaborazione con il <b>segretariato regionale<\/b> del ministero della Cultura per il Veneto e la Soprintendenza, unitamente al <b>main partner Intesa Sanpaolo<\/b> nell\u2019ambito del progetto \u00abRestituzioni\u00bb e al main sponsor Venice in Peril Fund. Il progetto di fattibilit\u00e0 tecnica ed economica prevede una <b>spesa di oltre 340 mila euro<\/b>. \u00abUn capolavoro che rischiava di essere dimenticato o di andare perduto \u2013 ha sottolineato l\u2019assessore alla Cultura <b>Giada Pontarollo<\/b> \u2013: una volta esposto, arricchir\u00e0 ulteriormente il nostro museo\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-mr-t-20 is-mr-b-20\"><b><br \/>\n                                    <a href=\"https:\/\/corrieredelveneto.corriere.it\/vicenza\/?intcmp=Notizielocali_nd_010623_corriere_ss_vicenza\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Vai a tutte le notizie di Vicenza<\/a><br \/>\n                        <\/b><\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=39&amp;intcmp=NL-artic_nd_060624_corriere_ss_veneto\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Iscriviti alla newsletter del Corriere del Veneto<\/a><\/b><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-17T18:52:53+02:00\">17 agosto 2025 ( modifica il 17 agosto 2025 | 18:52)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Raffella Forin Sopralluogo nel laboratorio padovano che sta ricomponendo pezzo dopo pezzo il capolavoro dello scultore. 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