{"id":55540,"date":"2025-08-19T05:16:33","date_gmt":"2025-08-19T05:16:33","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55540\/"},"modified":"2025-08-19T05:16:33","modified_gmt":"2025-08-19T05:16:33","slug":"il-nuovo-portnoy-recensione-www-giustiziainsieme-it","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55540\/","title":{"rendered":"Il nuovo Portnoy. Recensione &#8211; www.giustiziainsieme.it"},"content":{"rendered":"<p class=\"text-justify\">Un nuovo allestimento per uno spettacolo capace di restare lo stesso.\u00a0<\/p>\n<p class=\"text-justify\">Si \u00e8 detto molto, si \u00e8 scritto moltissimo, su questo nuovo aspetto. Ho cercato di leggere i numerosi commenti che hanno preceduto e accompagnato il nuovo Portnoy senza costruirmi condizionamenti. Sono riuscita \u2013 almeno \u2013 a non appassionarmi pi\u00f9 di tanto al dibattito sul titolo, in un clima in cui togliendo quel \u201clamento\u201d pareva che ad alcuni avessero sottratto un organo vitale.\n<\/p>\n<p class=\"text-justify\">Non so dire, ora, dopo averlo letto in questa nuova traduzione quanto ci sia di innovativo e quanto invece si riduca a una mera trovata editoriale, dunque commerciale, un po\u2019 ammiccante. Certo \u00e8 che se si \u00e8 riusciti a far rivivere ci\u00f2 che gi\u00e0 di per s\u00e9 era vivissimo, ma forse non per tutti, potrebbe essere sufficiente.\u00a0\n<\/p>\n<p class=\"text-justify\">A libro chiuso alle mie spalle (ma cos\u00ec non \u00e8 stato veramente mai, con nessun libro di Roth e con questo pure meno) rubo spazio alla platea di amanti e detrattori del grande e rimasto unico Philip Roth per dire che l\u2019opera di lifting \u00e8 consistita anche in un piccolo restauro. Niente di paragonabile a chi qualche anno fa ha recuperato l\u2019autenticit\u00e0 del capolavoro di Steinbeck, Furore, stravolto da una censura azzoppante nonostante la quale tutto il mondo era riuscito ad amarlo, ma qui le premesse erano profondamente diverse. E su queste, almeno, mi pare si sia riusciti a far calare il lettore nella mentalit\u00e0 di quel figlio represso e rincorso da ipertrofici sensi di colpa di quella famiglia ebrea (\u201cmamma, noi crediamo nell\u2019inverno?\u201d), donando alla sua confessione torrenziale un gusto di oralit\u00e0, colorato dal balbettante pigolio, che \u2013 quasi mi duole dirlo \u2013 nella mia mente \u00e8 scolpito proprio come un lamento. Ottimo l\u2019intento, a mio parere riuscito, di restituire all\u2019opera il suono che probabilmente aveva in origine, ossia quello del testo narrativo non altrimenti classificabile, nato per essere letto ad alta voce, forse addirittura recitato in uno spettacolino tra amici. Un set, dunque, nel quale il lettore che gi\u00e0 aveva amato il testo si \u00e8 ritrovato alle prese con una sensazione familiare, quella di chi a suo tempo era entrato come guardone, finendo per sentirsi a proprio agio gi\u00e0 dalla \u201cdiagnosi\u201d iniziale. Dal basso della mia inettitudine sul punto non sono in grado di esprimermi compiutamente su alcune scelte stilistiche: \u00e8 corretto un restauro che fa dire ad Alex \u201csticazzi\u201d e \u201ctanta roba\u201d, ma gli sostituisce dai denti \u201cnegro\u201d con \u201cnero\u201d? Forse si \u00e8 rischiato di snaturare lo spaziotempo che ha generato il soliloquio del caro Portnoy, ma \u00e8 anche vero che cos\u00ec, se una ragazzina di quindici anni oggi lo prendesse in mano, magari soffiandolo dal mio comodino \u2013 come spero che presto qualcuno faccia \u2013 si aggirerebbe assai comodamente tra queste pagine che proprio non ne vogliono sapere di invecchiare (forse al lettore adolescente stonerebbe pi\u00f9 legger \u201cnegro\u201d che non \u201csono il Raskolnikov delle pugnette\u201d). \u00c8 e resta un libro profondamente ironico, e l\u2019ironia, come scrisse Natalia Ginzburg in risposta a Cassola, commentando questo libro nel lontano (in tutti i sensi) 1970, \u00e8 \u201cuna cosa meravigliosa, penso che Dio, se esiste, sia molto ironico\u201d. Non so dire quanto lo sia in maniera pi\u00f9 convinta, ora, nella traduzione di Codignola, certo non lo \u00e8 di meno.\n<\/p>\n<p class=\"text-justify\">Sulla polisemia del complaint non credo proprio abbia senso esprimersi, come dicevo (questo, s\u00ec, che suonerebbe lagnoso), ma mi limito a sottolineare che, alla fine, anche chi ha tirato un segno di penna su quel termine, ha voluto recuperarlo \u2013 parola del traduttore \u2013 nella grafica della copertina del libro meno \u201ccopertinabile\u201d del mondo. E questo un significato deve pur averlo. E penso che tale sia il senso restituito da una delle visioni pi\u00f9 atrocemente divertenti offerte dai sensi di colpa di Alex: non quella del pene rinsecchito e perduto ai piedi della sedia causa sifilide; non il cane guida per ciechi con cui arriva a casa dopo aver perso la vista per lo sperma finito nell\u2019occhio; bens\u00ec la sentenza pronunciata dalla personificazione del suo diavolo personale, l\u2019\u201cingombrante e pomposo padre spirituale, il rabbino Ciccio-bomba Warshaw\u201d, regista di un contrappasso capace di far arrossire la nostra memoria dantesca, che, dopo avergli detto che esisteva una sola parte del corpo di Portnoy in grado di emozionarsi, gli sputa addosso: \u201cun chiagnefotti, ecco cosa sei. E per di pi\u00f9 bilioso\u201d (il \u201cchiagnefotti\u201d calza alla perfezione, ben pi\u00f9 del previo \u201cbrutto piagnucolone! Brutto fagotto pieno di risentimenti, ecco quello che sei!\u201d).\u00a0<\/p>\n<p>Philip Roth,\u00a0Portnoy,\u00a0traduzione di\u00a0Matteo Codignola, Adelphi, 2025.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Un nuovo allestimento per uno spettacolo capace di restare lo stesso.\u00a0 Si \u00e8 detto molto, si \u00e8 scritto&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55541,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-55540","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-entertainment","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55540","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55540"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55540\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55541"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55540"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55540"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55540"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}