{"id":555494,"date":"2026-06-25T11:52:14","date_gmt":"2026-06-25T11:52:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/555494\/"},"modified":"2026-06-25T11:52:14","modified_gmt":"2026-06-25T11:52:14","slug":"safe-litalia-resiste-alla-pressione-ue-sui-fondi-difesa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/555494\/","title":{"rendered":"Safe, l\u2019Italia resiste alla pressione Ue sui fondi Difesa"},"content":{"rendered":"<p>\u00abTornate alle vostre occupazioni precedenti, o inventatevene un\u2019altra, ma fuori di qui\u00bb, sarebbe il messaggio degli scherani di TeleMeloni.<\/p>\n<p>Eja-eja-fatti-pi\u00f9-in-l\u00e0.<\/p>\n<p>Ma l\u2019Armageddon \u00e8 davvero tale?  Quando, marzullianamente, una stagione tv \u00e8 appena finita e la nuova non \u00e8 ancora cominciata, ecco che inizia il rimescolamento di carte. E pure di zebedei (i miei, nella fattispecie). Perch\u00e9 quando c\u2019\u00e8 la destra, una qualsiasi, al governo, \u00e8 consuetudine stucchevole alzare la voce contro l\u2019\u00abokkupazione\u00bb della \u00abpi\u00f9 grande azienda culturale del Paese\u00bb da parte di Palazzo Chigi. Il che avviene se a essere chiuso \u00e8 il \u00abnostro\u00bb (perch\u00e9 lo conduciamo o perch\u00e9 lo guardiamo) programma. O se il contratto in scadenza &#8211; nostro o dei nostri beniamini &#8211; non \u00e8 rinnovato per tempo.<\/p>\n<p>In quel caso, parte lo Sturm und Drang: il \u00abregime\u00bb ci vuole imbavagliati, silenziati, censurati, virtualmente tutti \u00abevirati\u00bb (maschile sovraesteso). \u00c8 il regime degli Indiscutibili.<\/p>\n<p>Prendete gli ultimi tre giorni. Luned\u00ec sera <strong>Stefano Bollani<\/strong> e <strong>Valentina Cenni<\/strong> annunciano via social che il loro programma Via dei matti n\u00b0 0 non torner\u00e0. Lo fanno senza atteggiarsi a martiri, con una punta di naturale rammarico, in sostanza: \u00ab\u00c8 stato bello, peccato, noi avremmo anche continuato, ma vuolsi cos\u00ec col\u00e0 dove si puote, e pi\u00f9 non dimandare\u00bb. <\/p>\n<p>Figuriamoci se gli indignados in servizio permanente effettivo si facevano sfuggire l\u2019occasione per tuonare contro i \u00abfascisti\u00bb al potere: \u00abVergogna! Schifo! Vomito! Non pagher\u00f2 pi\u00f9 il canone!\u00bb, etc,  etc.<\/p>\n<p>L\u2019altro ieri \u00e8 stata la volta della radio. Con l\u2019intervista di <strong>Zita Dazzi<\/strong> per Repubblica al conduttore di una \u00abstorica\u00bb trasmissione di Radio 2, titolo \u00ab<strong>Massimo Cirri<\/strong>: \u201cCos\u00ec stanno facendo morire Caterpillar\u201d\u00bb, che peraltro ha debuttato 30 anni fa.<\/p>\n<p>Ieri ancora Repubblica \u00abspara\u00bb: \u00abOra la destra vuole Rai 3. Stop alla show di <strong>Stefano Massini<\/strong>\u00bb, Riserva indiana (con ascolti in linea con il titolo).<\/p>\n<p>Oggi sui giornali ci sar\u00e0 poi il quarto \u00abinquietante\u00bb episodio: <strong>Federica Sciarelli<\/strong> fuori da Chi l\u2019ha visto?? Peccato per\u00f2 che sia stata la stessa conduttrice a comunicare all\u2019azienda e alla sua squadra di lavoro: \u00abScusate, sono un po\u2019 stanchina\u00bb (il che dopo 22 anni \u00e8 pure comprensibile). La separazione \u00e8 dunque consensuale, con tanto di comunicato congiunto: la tv pubblica e la giornalista \u00abstanno ragionando insieme\u00bb su altri possibili impegni comuni.<\/p>\n<p>Nota a margine: il 18 giugno la tv di Stato ne aveva diffuso un altro, in cui si esprimeva \u00absorpresa\u00bb davanti alle esternazioni di <strong>Cirri<\/strong>: \u00abLeggiamo con stupore della possibile chiusura della trasmissione Caterpillar, notizia priva di fondamento. La direzione di Radio 2 sta lavorando ai nuovi palinsesti che verranno comunicati nei tempi e nei modi consueti\u00bb (curioso che la precisazione sia sfuggita a Repubblica, che sulla presunta \u00absoppressione\u00bb \u00e8 tornata appunto il 23).<\/p>\n<p>Il dettaglio ci porta per\u00f2 al punto. Al netto della qualit\u00e0 dei format, la domanda sorge spontanea (facendo il verso a certi ritornelli ripetuti a sinistra): se questo non \u00e8 un Paese per giovani, se la nomenklatura \u00e8 pi\u00f9 o meno sempre quella, se la classe dirigente \u00e8 sclerotizzata, se ogni ricambio \u00e8 precluso, com\u2019\u00e8 possibile, di grazia, che siano i palinsesti televisivi a dover rimanere immutabili? <\/p>\n<p>Della Rai ma anche di Mediaset, che tuttavia \u00e8 riuscita in una mission impossible: sostituire nella fascia dopo il Tg5 un programma che \u00e8 nella storia del piccolo schermo come Striscia la notizia con l\u2019edizione riveduta e corretta de La ruota della fortuna, e questo proprio perch\u00e9 \u00e8 un\u2019azienda privata che bada al sodo (in attesa di scoprire questa mattina quale sar\u00e0 stato il \u00abbottino Auditel\u00bb della prima puntata di Temptation Island).<\/p>\n<p>Come ha rilevato <strong>Claudio Plazzotta<\/strong> su Italia Oggi: \u00abNon smette di stupire l\u2019impietoso confronto del dato di share di Canale 5 in prima serata: media del 20,83% nel maggio 2026 e del 13,5% nel maggio 2025, quando ancora esalava gli ultimi respiri l\u2019access di Striscia la notizia\u00bb .<\/p>\n<p>Chi lavora per la Rai, invece, si sente in diritto di rivendicare una sorta di usucapione della collocazione in palinsesto: sono qui da tanti anni, lo spazio \u00e8 mio di diritto. Lo pensava <strong>Fabio Fazio<\/strong>, una vita in Rai prima di emigrare &#8211; sempre all\u2019insegna dell\u2019apr\u00e8s moi le d\u00e9luge &#8211; verso i ricchi lidi della Nove (che comunque ha tratto beneficio dall\u2019acquisto, a differenza di quanto accaduto con <strong>Amadeus<\/strong>). Lo pensa sempre <strong>Bruno Vespa<\/strong>, che a Panorama il 10 novembre 2024, compiuti gli 80 anni, ha confidato: \u00abL\u2019unico che pu\u00f2 mandarmi in pensione \u00e8 il Padreterno. <strong>Indro Montanelli<\/strong> diceva che sarebbe uscito dalla redazione solo con i piedi in avanti? Lo capisco, le persone che non lavorano si deprimono\u00bb (ma pure i telespettatori che si sorbiscono sempre le stesse facce&#8230;).<\/p>\n<p>L\u2019intervista gliela fece il collega <strong>Giorgio Gandola<\/strong>, che scrive per La Verit\u00e0 e che era a Radio Rai in Gi\u00f9 la maschera, dove &#8211; con <strong>Peter Gomez<\/strong>, <strong>Alessandra Ghisleri<\/strong> e <strong>Luca Ricolfi<\/strong> &#8211; affiancava l\u2019ex presidente Rai <strong>Marcello Foa<\/strong>. Trasmissione chiusa all\u2019insaputa del conduttore, uomo di centrodestra. Quindi l\u2019ha epurato la sinistra? Macch\u00e9. Il \u00ablicenziamento\u00bb \u00e8 avvenuto la scorsa estate. Nel silenzio generale.<\/p>\n<p>Come avvenne quando non fu mandata in onda nemmeno la prima puntata, gi\u00e0 registrata, di Cyrano, ideato da <strong>Massimo Fini<\/strong>, noto irregolare della corporazione giornalistica: fu oscurato dalla destra (era il 2003) e ignorato dalla sinistra. Non faceva parte della conventicola, il giro dei compagnucci della parrocchietta. Quelli che si stracciano le vesti in pubblico, \u00absiamo agli ultimi giorni di Pompei\u00bb, salvo ricomporsi appena firmano un nuovo accordo, sempre ben remunerato, tra l\u2019altro.<\/p>\n<p>Morale della fav(ol)a. In Rai hanno adattato il motto di <strong>Enrico Cuccia<\/strong> a proposito delle azioni societarie: gli ascolti si pesano, e non si contano. E quelli dei format de sinistra, come dicono a Trastevere, sono rilevanti di per s\u00e9.<\/p>\n<p>Quindi: se a essere espulsa \u00e8 una persona di destra, magari appena sbarcata nei palinsesti Rai, chissenefrega, se lo sar\u00e0 meritato. Se a essere messa in discussione, anche solo in via ipotetica, \u00e8 una figura \u00abdemocratica e antifascista\u00bb, il circo autoreferenziale fa muro. Pi\u00f9 incrollabile di quello di Berlino. Perch\u00e9 a sinistra si cade sempre in piedi.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"\u00abTornate alle vostre occupazioni precedenti, o inventatevene un\u2019altra, ma fuori di qui\u00bb, sarebbe il messaggio degli scherani di&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":555495,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,306500,1537,90,89],"class_list":["post-555494","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-fondi-safe","tag-it","tag-italia","tag-italy"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116810609246835651","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555494","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=555494"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/555494\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/555495"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=555494"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=555494"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=555494"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}