{"id":55583,"date":"2025-08-19T05:51:10","date_gmt":"2025-08-19T05:51:10","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55583\/"},"modified":"2025-08-19T05:51:10","modified_gmt":"2025-08-19T05:51:10","slug":"colonnine-di-ricarica-botta-e-risposta-antitrust-enel-x-multa-da-23-mln-lazienda-noi-corretti","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55583\/","title":{"rendered":"Colonnine di ricarica, botta e risposta Antitrust-Enel X. Multa da 2,3 mln, l&#8217;azienda: noi corretti"},"content":{"rendered":"<p>L\u2019abuso della \u201cposizione dominante\u201d nel mercato delle colonnine di ricarica da parte di<strong> Enel X<\/strong> merita, per l\u2019Antitrust, una sanzione da oltre 2 milioni di euro. Ma la societ\u00e0 risponde di essere \u201cconvinta della legittimit\u00e0 della sua condotta\u201d, ribattendo piuttosto che nell\u2019istruttoria dell\u2019Autorit\u00e0 per la concorrenza non sono stati presi in considerazione elementi dirimenti come \u201clo stato embrionale del settore\u201d.<\/p>\n<p>Andiamo con ordine. <strong>L&#8217;Antitrust ha comminato una sanzione di 2,3 milioni di euro a Enel X e alla controllata Enel X Way Italia <\/strong>per abuso di posizione dominante nel mercato delle colonnine di ricarica. In particolare, emerge nel bollettino dell&#8217;Autorit\u00e0 garante della concorrenza e del mercato, le societ\u00e0 avrebbero posto in essere \u201cuna condotta di <strong>compressione dei margini<\/strong>, con possibili effetti escludenti degli operatori concorrenti nel mercato della fornitura dei servizi di ricarica agli utenti finali\u201d. Comportamenti risalenti al periodo 2022-2023.<\/p>\n<p>In particolare, per l&#8217;Autorit\u00e0, \u201cla condotta contestata consiste in un abuso escludente, in particolare nella forma di una compressione dei margini di concorrenti altrettanto efficienti, i cui effetti potenziali investono la struttura del mercato, potendo ostacolare lo sviluppo e il permanere di una concorrenza effettiva nella fornitura di servizi di ricarica elettrica alla clientela finale detentrice di un&#8217;auto elettrica, anche da parte di soggetti non integrati a monte nella gestione di infrastrutture di ricarica, nonch\u00e9 potendo ostacolare la connessa innovazione nel settore dei servizi connessi alla mobilit\u00e0 elettrica\u201d. In sostanza, tenuto anche conto che \u201cla notoriet\u00e0 e la rilevanza economica del gruppo Enel sono indiscusse, nel settore della mobilit\u00e0 sostenibile come in tutta la filiera elettrica, a partire dal ruolo di incumbent nazionale ex monopolista dell&#8217;intero settore\u201d, l\u2019Antitrust ritiene che Enel abbia sfruttato le sue spalle larghe per impedire ad altri operatori di affermarsi sul mercato. <\/p>\n<p><strong>A stretto giro, la replica della societ\u00e0.<\/strong> &#8220;Prendendo atto dell&#8217;esito dell&#8217;istruttoria dell&#8217;AGCM per presunti comportamenti abusivi, Enel X ed Enel X Way Italia precisano di non condividere le conclusioni raggiunte, ritenendo che queste avrebbero dovuto tenere adeguatamente in considerazione lo stato embrionale del settore e le peculiarit\u00e0 del periodo interessato dal procedimento, con particolare riferimento all&#8217;aumento straordinario e imprevedibile dei prezzi dell&#8217;energia elettrica&#8221;. <\/p>\n<p>&#8220;La mobilit\u00e0 elettrica &#8211; si legge in una nota &#8211; mantiene per le Societ\u00e0 un&#8217;alta valenza strategica ai fini del raggiungimento degli obiettivi europei di decarbonizzazione, come dimostrano gli importanti investimenti sostenuti in questi anni per dotare il Paese di un&#8217;adeguata rete infrastrutturale&#8221;. Enel X ed Enel X Way Italia restano <strong>convinte &#8220;della piena legittimit\u00e0 della condotta tenuta e sono confidenti di poter far valere le proprie ragioni nelle sedi opportune<\/strong>&#8220;.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L\u2019abuso della \u201cposizione dominante\u201d nel mercato delle colonnine di ricarica da parte di Enel X merita, per l\u2019Antitrust,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55584,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[172],"tags":[178,177,1537,90,89],"class_list":{"0":"post-55583","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-affari","8":"tag-affari","9":"tag-business","10":"tag-it","11":"tag-italia","12":"tag-italy"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55583","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55583"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55583\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55584"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55583"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55583"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55583"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}