{"id":555962,"date":"2026-06-25T18:36:41","date_gmt":"2026-06-25T18:36:41","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/555962\/"},"modified":"2026-06-25T18:36:41","modified_gmt":"2026-06-25T18:36:41","slug":"la-redenzione-di-nick-cave-giovanni-ansaldo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/555962\/","title":{"rendered":"La redenzione di Nick Cave &#8211; Giovanni Ansaldo"},"content":{"rendered":"<p>Qualche giorno fa sono stato in giro per lavoro. Poco prima di partire, mi sono ricordato che il 26 giugno Nick Cave torner\u00e0 a suonare con i Bad Seeds in Italia in occasione del festival <a href=\"https:\/\/us.list-manage.com\/_3CAUjdeV0C?e=a5ca63eb1e&amp;c2id=786db94b0499df95ff6bac9902c2f342\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">La prima estate<\/a>. Cos\u00ec, poco prima di uscire di casa, con un gesto puramente istintivo ho infilato in valigia il libro <a href=\"https:\/\/us.list-manage.com\/XLFQKhqaQk3?e=a5ca63eb1e&amp;c2id=786db94b0499df95ff6bac9902c2f342\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Fede, speranza e carneficina<\/a> (La nave di Teseo 2022), che raccoglie una lunghissima intervista concessa dal cantautore australiano allo scrittore e giornalista irlandese Se\u00e1n O\u2019Hagan.   <\/p>\n<p>Fede, speranza e carneficina \u00e8 un libro straordinario, perch\u00e9 in quelle pagine Cave si confessa come non gli era mai successo e affronta temi universali come la morte, il lutto (in particolare quello per la scomparsa del figlio Arthur, morto in un tragico incidente a soli 14 anni nel 2015), l\u2019amore, la fede, l\u2019esistenza di dio, la creativit\u00e0 accanto ad altri aspetti pi\u00f9 personali come l\u2019esperienza di stare su un palco, la scrittura di canzoni e il rapporto con il pubblico. Rileggendo quelle pagine, \u00e8 come se mi fosse tornata su tutta insieme la passione che in questi anni ho coltivato per la sua musica.  <\/p>\n<p>Non sono un fan della prima ora di Nick Cave, anche per motivi anagrafici: quando usc\u00ec il suo primo disco con i Bad Seeds, nel 1984, non ero ancora nato. A Cave, come a tante altre cose, ci sono arrivato tardi. Il disco con il quale mi sono avvicinato a lui nel 2013 \u00e8 stato Push the sky away. Quell\u2019album, il primo registrato dopo la fine del sodalizio con Mick Harvey, si discostava dal suono classico di Cave, molto legato al rock e al blues, ed era sostenuto soprattutto dai loop e dagli arrangiamenti spettrali di Warren Ellis dei Dirty Three, diventato da quel momento il nuovo braccio destro del cantautore.  <\/p>\n<p>In quell\u2019occasione l\u2019ho visto anche per la prima volta dal vivo in un locale di Austin, negli Stati Uniti, dove mi trovavo per il festival South by southwest. Eravamo un migliaio di persone, e questo mi ha permesso di stare molto vicino al palco. Mi sono reso subito conto che stavo vivendo un\u2019epifania musicale, e sapevo che quello era solo il primo di una serie di suoi concerti che avrei visto negli anni successivi.   <\/p>\n<p>Tra questi ne ricordo soprattutto due: lo show all\u2019auditorium Parco della musica di Roma, sempre nel 2013, dove il cantautore si era lanciato sulle persone sedute sulle poltrone nella prime file, convincendo tutto il pubblico ad alzarsi in piedi in un luogo di solito pensato per la musica classica; e poi l\u2019esibizione al <a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=t8HCttBz-zM\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">palazzo dello sport<\/a> all\u2019Eur, sempre a Roma, nel 2017, dopo la morte di Arthur, due ore di concerto con un inizio cupissimo e una catarsi progressiva inaugurata dal crescendo del brano Jubilee street e culminata nella magnetica Push the sky away, con il pubblico sul palco.  <\/p>\n<p>                <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/giovanni-ansaldo\/2025\/12\/02\/nick-cave-live-god-recensione\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><br \/>\n                    <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/319151-md.jpg\"\/><br \/>\n                <\/a><\/p>\n<p>Grazie al sodalizio con Warren Ellis, del resto, il cantautore ha trovato la chiave per aprire una nuova fase della sua carriera, la pi\u00f9 trascendente. Il rapporto tra Cave e la religione \u00e8 sempre stato strettissimo. Perfino l\u2019abuso di eroina alla fine degli anni ottanta, in un certo senso, era figlio di una costante ricerca dell\u2019estasi, di un varco verso un mondo altro.   <\/p>\n<p>\u201cHo consultato i libri sacri \/ Ho cercato di svelare il mistero di Ges\u00f9 Cristo, il Salvatore\u201d cantava nel 1994 in Nobody\u2019s baby, un brano inquietante sull\u2019ossessione di un uomo per una donna che per\u00f2 \u00e8 intriso di linguaggio biblico. Ma dal 2013 in poi, soprattutto purtroppo dopo le due tragedie che l\u2019hanno colpito (nel 2022 \u00e8 morto anche un altro figlio del musicista, Jethro Lazenby), Cave ha scosso il suo immaginario dalle fondamenta. E ha raggiunto il culmine della sua ricerca nel capolavoro <a href=\"https:\/\/us.list-manage.com\/pWNnPspOUN3?e=a5ca63eb1e&amp;c2id=786db94b0499df95ff6bac9902c2f342\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Ghosteen<\/a> del 2019, in cui la presa di coscienza del lutto diventa un inno universale.  <\/p>\n<p>L\u2019ho riascoltato in questi giorni, Ghosteen, e mi sembra che non abbia perso un grammo della sua forza. In Fede, speranza e carneficina Nick Cave racconta di aver \u201cvisto\u201d il disco ancor prima di registrarlo. Chiudendo gli occhi, vedeva un\u2019immagine di animali selvatici in fiamme che correvano su e gi\u00f9 per una spiaggia, e di una forza oscura sottomarina, in parte leviatano in parte infantile, e di bambini che ascendevano al sole. Sembra anche questo un passo della Bibbia, e ricorda il modo in cui Bob Dylan aveva rielaborato l\u2019Antico testamento in A hard rain\u2019s a-gonna fall.  <\/p>\n<p>Ci sono delle pagine di Fede, speranza e carneficina, cos\u00ec come dei passaggi di Ghosteen, che con la loro poesia e umanit\u00e0 sono in grado di mettere in crisi i pi\u00f9 ferrei materialisti e di spazzare via il cinismo. Cave sembra aver attraversato la morte da vivo, un po\u2019 come faceva William Blake nelle sue poesie, e sembra essere tornato tra di noi per raccontarla, quasi per convertirci. Perfino la sofferenza pi\u00f9 estrema, nella sua ottica, pu\u00f2 avvicinarci a dio.  <\/p>\n<p>C\u2019\u00e8 un passaggio molto bello nel secondo capitolo, intitolato L\u2019utilit\u00e0 della fede: \u201cForse il lutto pu\u00f2 essere visto come una sorta di stato di sublimazione dove colui che soffre \u00e8 quanto mai vicino alla fondamentale essenza delle cose. Perch\u00e9, nel lutto, si diviene profondamente consapevoli dell\u2019idea della mortalit\u00e0 dell\u2019uomo. Si finisce in un posto molto buio e si fa esperienza dei limiti del proprio dolore \u2013 si giunge agli estremi della sofferenza. (\u2026) In questo luogo oscuro a me pare che l\u2019idea di Dio si percepisca pi\u00f9 presente, o forse pi\u00f9 essenziale. \u00c8 veramente come se il lutto e Dio siano in qualche modo intrecciati. Senti, nel lutto, di venire condotto pi\u00f9 vicino al velo che separa questo mondo da quell\u2019altro\u201d. Sembra un teologo, invece \u00e8 un cantautore australiano.  <\/p>\n<p>L\u2019esibizione di Nick Cave alla Prima estate non sar\u00e0 probabilmente costruita sulle canzoni di Ghosteen, e sar\u00e0 sicuramente uno show \u201crock\u201d, anche perch\u00e9 con lui sul palco ci saranno i Bad Seeds, tra l\u2019altro con Colin Greenwood dei Radiohead al basso. Ma non importa. Ogni volta che Nick Cave sale sul palco, pi\u00f9 che un concerto, mette in scena un rito, una catarsi, una redenzione.    <\/p>\n<p>Questo testo \u00e8 tratto dalla newsletter Musicale.<\/p>\n<p>Internazionale pubblica ogni settimana una pagina di lettere. Ci piacerebbe sapere cosa pensi di questo articolo.<br \/>\n                Scrivici a: <a href=\"https:\/\/www.internazionale.it\/notizie\/giovanni-ansaldo\/2026\/06\/25\/mailto:posta@internazionale.it?subject=La redenzione di Nick Cave\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">posta@internazionale.it<\/a>\n                <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Qualche giorno fa sono stato in giro per lavoro. 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