{"id":55608,"date":"2025-08-19T06:13:09","date_gmt":"2025-08-19T06:13:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55608\/"},"modified":"2025-08-19T06:13:09","modified_gmt":"2025-08-19T06:13:09","slug":"carlo-verdone-fellini-mi-chiamava-allalba-oggi-cerco-momenti-mistici-lumanita-dun-tempo-e-sparita-i-miei-film-non-potrei-piu-farli","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55608\/","title":{"rendered":"Carlo Verdone: \u00abFellini mi chiamava all\u2019alba. Oggi cerco momenti mistici. L\u2019umanit\u00e0 d\u2019un tempo \u00e8 sparita, i miei film non potrei pi\u00f9 farli\u00bb"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Candida Morvillo<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">L&#8217;attore e regista intervistato durante la Milanesiana, a Bormio, dove, al Museo Civico, espone le sue fotografie: \u00abSono scatti senza persone\u00bb<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/sette\/attualita\/24_agosto_17\/carlo-verdone-intervista-24032c8c-5318-4ad9-a2db-8600f2a92xlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Carlo Verdone<\/a>, da un po\u2019 lei \u00e8 anche fotografo: alla Milanesiana ha inaugurato una mostra curata da Elisabetta Sgarbi, colma di cieli e panorami e vuota di persone, intitolata \u00abL\u2019intelligenza del silenzio\u00bb. In tempi come i nostri, di frastuono e di caos, che cos\u2019\u00e8 \u00abl\u2019intelligenza del silenzio\u00bb?<\/b>\u00a0<br \/>\u00abIl silenzio dobbiamo cercarlo, ne siamo noi gli artefici. Basta andare in un luogo che porta ispirazione, meditazione, riflessione. Quando ero studente universitario e abitavo coi miei, il luogo che pi\u00f9 amavo era il terrazzo condominiale. Io e un mio amico ci davamo appuntamento l\u00ec alle sei del pomeriggio, ora del tramonto, quando il sole sprofonda. Fumavamo di nascosto, ci mettevamo sul parapetto e guardavamo verso il Gianicolo. Non ci dicevamo una parola, per\u00f2 era un meraviglioso momento poetico. Giovanni faceva le sue riflessioni e io le mie, fissando gli alberi, il faro del Gianicolo che pian piano cominciava ad accendersi e, sotto, il Tevere. Oggi, il mio buon retiro \u00e8 in Sabina. L\u00ec ho una casa isolata su una collina: quello \u00e8 il luogo del mio silenzio, dove ho scattato la maggior parte delle fotografie. Le ho definite \u201cpreghiere senza parole\u201d, perch\u00e9 l\u2019artefice di quegli scatti non sono io: sono i colori che d\u00e0 il Padre Eterno, per\u00f2 l\u2019abilit\u00e0 mia \u00e8<b> <\/b>costruire una buona inquadratura e capire il momento giusto per catturarla\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>\u00c8 l\u2019intelligenza del creato che cerca?\u00a0<\/b><br \/>\u00abPer \u201cpreghiere senza parole\u201d intendo questo. Cerco un momento mistico e questa \u00e8 una reazione al lavoro che faccio. I miei film, essendo commedie, sono diluvi di parole e poi diluvi di primi piani, controprimi piani, totali\u2026 c\u2019\u00e8 sempre tanta gente. Ecco, in queste foto non esiste l\u2019elemento umano. E quando fotografo, non voglio nessuno con me, devo essere io solo\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Siamo pi\u00f9 intelligenti quando ci guardiamo dentro in solitudine?<\/b>\u00a0<br \/>\u00abSiamo intelligenti se bastiamo a noi stessi. Dobbiamo aver fiducia nella nostra capacit\u00e0 di trovare soluzioni riflettendo. Il silenzio aiuta a riflettere e, per chi crede, anche a pregare. Una vita solo caotica, rumorosa, \u00e8 insopportabile. Federico Fellini, prima che si ammalasse, aveva saputo che non dormivo tanto e, visto che anche lui aveva lo stesso problema, un giorno, mi disse: \u201cMa te posso rompe\u2019 verso le sette di mattina? Cos\u00ec mi racconti un po\u2019 \u2019sto mondo che non riesco a capire\u201d\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>E lei che cosa riusc\u00ec a spiegargli?\u00a0<\/b><br \/>\u00abLa prima telefonata fu drammatica perch\u00e9 era stato al Metropolitan a vedere non so quale film ed era rimasto colpito dal pubblico: \u201cQuei ragazzini coi pattini, con le gambe appoggiate sulle sedie davanti. Screanzati. Ma questi che capiscono del cinema?\u201d. \u201cNon lo so,\u201d dico, \u201c\u00e8 un momento particolare\u201d. \u201cMa che cos\u2019\u00e8 \u2019sta musica di \u2019sto Michael Jackson? Io non riesco a capi\u2019\u201d. E io: \u201cFederico, tu sei de \u2019n altra epoca, diciamoce la verit\u00e0. Tu amavi Nino Rota\u2026 la musica \u00e8 cambiata. Nun me di\u2019 che i Beatles, almeno quelli, nun te piacevano\u201d. \u201cS\u00ec, qualcosa l\u2019ho sentita\u2026\u201d. \u201cEh, qualcosa, per\u00f2 devi seguire il mondo, tu che sei un grande osservatore\u201d. \u201cEh, lo so, lo so\u201d. Era un uomo in grande difficolt\u00e0, tant\u2019\u00e8 che il suo ultimo film, che non ebbe successo, La voce della luna, del 1990, cercava il silenzio\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Perch\u00e9 le sue foto nel silenzio sono anche un modo di pregare?\u00a0<\/b><br \/>\u00abBe\u2019, io quando fotografo ringrazio il Padre Eterno di quello che mi sta dando, che sia l\u2019arrivo di un nubifragio coi fulmini e la tempesta o che sia un tramonto struggente\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nell\u2019era dello scientismo, con quale forma di intelligenza si pu\u00f2 ancora avere fede?\u00a0<\/b><br \/>\u00abIo la fede la perdo e la riconquisto. Mi sforzo di credere e finir\u00f2 per morire credente, per\u00f2 in tanti momenti sono pieno di dubbi, mi ricordo qualche riflessione di Baruch Spinoza che mi mette in difficolt\u00e0. Per lui, Dio \u00e8 la natura e, anche noi, essendo natura, siamo Dio. Quindi Dio non s\u2019interessa di noi, non fa miracoli, non fa niente, perch\u00e9 siamo gi\u00e0 noi parte di lui. Ma nel pensiero di Spinoza non c\u2019\u00e8 la distinzione tra il bene e il male. Che io, invece, sento moltissimo e riesco a trovarla soltanto attraverso le parole del Vangelo. Posso entrare in crisi mille volte, per\u00f2 poi, alla fine, nel Vangelo c\u2019\u00e8 tutto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019intelligenza dello sceneggiatore, quando crea un personaggio, deve interrogarsi parecchio su cos\u2019\u00e8 il bene e cos\u2019\u00e8 il male. I suoi personaggi come nascono?\u00a0<\/b><br \/>\u00abI primi partivano tanto dall\u2019osservazione del mio quartiere, fra Trastevere e Campo de\u2019 Fiori. Era una Roma piena di artigiani: il calzolaio, il vetraio, il ferramenta, il barista, l\u2019accordatore di pianoforti&#8230; Un\u2019umanit\u00e0 semplice in cui raccoglievo modi di fare, di dire, tanta gestualit\u00e0 che ho riproposto soprattutto in teatro e nei primi film, Un sacco bello, Bianco rossoe Verdone e, pi\u00f9 avanti, in Viaggi di nozze e Gallo cedrone. Sono sempre andato alla ricerca di persone semplici, ma non sono mai riuscito a rappresentare una persona cattiva. Non m\u2019interessa. Anche Fellini faceva lo stesso. Lui il cattivo lo prendeva in giro, lo sfotteva\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Nei suoi film, pensando al \u00abcattivo\u00bb, vengono in mente giusto il truffatore di Borotalco, il politico di Compagni di scuola&#8230;\u00a0<\/b><br \/>\u00abMa sono tutti cialtroni, infatti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Il male non vuole farlo vedere o non lo racconta perch\u00e9 non si addice alla comicit\u00e0?\u00a0<\/b><br \/>\u00abDi male ne vediamo gi\u00e0 abbastanza. Sono pi\u00f9 di vent\u2019anni che vediamo serie sulla camorra e la \u2019ndrangheta. Che nascono anche per fare critica sociale e va benissimo. Ma, alla fine, rappresentare di continuo il male tocca i pi\u00f9 giovani. Bisogna dare alle persone anche un po\u2019 di speranza. Si dice \u201cil cinema denuncia\u201d. No, il cinema non denuncia un cavolo, se la mattanza diventa un divertimento\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Sergio, il personaggio di Borotalco, fa cose davvero stupide per conquistare Eleonora Giorgi. Eppure, l\u2019amore \u00e8 pi\u00f9 intelligente di loro perch\u00e9, alla, fine trova il modo di accoppiarli lo stesso. Come nacquero quei due personaggi?<\/b>\u00a0<br \/>\u00abQuel film ha rappresentato per me l\u2019inizio degli anni \u201980, in cui c\u2019era bisogno di riappropriarsi del sorriso e della leggerezza, perch\u00e9 venivamo dagli anni di piombo, dalle lotte sociali, dal delitto Moro. Anche la musica cambiava, emergevano grandi cantautori come Lucio Dalla. Sergio e Nadia sono due mitomani, individui innocenti, candidi, che vivono in una nuvola di borotalco. Si uniscono, per\u00f2, il bacio finale fa capire la solitudine nella quale sono finiti\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Quello fu il suo primo bacio sul set.<\/b>\u00a0<br \/>\u00abS\u00ec e credo sia il bacio pi\u00f9 lungo della storia del cinema, perch\u00e9, mentre ci baciavamo, la macchina da presa ci seguiva per tutti i titoli di coda del film, lunghi tre minuti e mezzo. Il direttore della fotografia disse: vi do io lo stop col megafono. E io: va bene. A me faceva piacere\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Oggi, cosa direbbe al ragazzino che girava per il quartiere studiando le persone e poi iniziando a imitarle?\u00a0<\/b><br \/>\u00abChe \u00e8 stato fortunato a nascere quando \u00e8 nato e a conoscere tanta umanit\u00e0. Oggi \u00e8 molto pi\u00f9 complicato, oggi, \u00abUn sacco bello\u00bb, che cerca di raccontare un\u2019estate di tre personaggi, non si potrebbe fare: \u00e8 cambiato il mondo, sono cambiate le persone. Non c\u2019\u00e8 pi\u00f9 quell\u2019ingenuit\u00e0 che ho raccontato. C\u2019\u00e8 pi\u00f9 cinismo e la maggior parte della gente sta china sul telefonino. E poi c\u2019\u00e8 l\u2019intelligenza artificiale, che mi fa paura\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>L\u2019Ia fa gi\u00e0 anche i film.\u00a0<\/b><br \/>\u00abNe ho visto uno. Aveva momenti in cui non era male affatto. L\u2019ho mandato ai miei sceneggiatori. C\u2019erano pochissime battute, era un film violento, con atmosfere apocalittiche. Nel messaggio, ho scritto: \u201cIl cinema \u00e8 finito e semo finiti pure noi\u201d\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2025-08-18T22:55:29+02:00\">19 agosto 2025<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Candida Morvillo L&#8217;attore e regista intervistato durante la Milanesiana, a Bormio, dove, al Museo Civico, espone le&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55609,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[28577,11756,45651,45652,22894,45653,45654,45655,45656,45657,45658,45659,45660,45661,20156,2873,14780,6880,2387,41956,45638,1053,4018,640,45639,277,821,5376,45640,1108,10407,2149,25259,203,24905,6934,7217,11197,454,45641,228,21869,2805,4965,45642,1975,9657,667,45643,18240,204,1537,90,89,1914,14776,4003,1521,1539,45644,17796,3608,45645,4979,3965,2379,5534,6092,25916,45646,45647,3338,14038,1918,45648,29821,1844,41958,41959,12952,6977,2434,835,1272,21318,45649,26733,45650,999,22534,2959,4981,14778],"class_list":{"0":"post-55608","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-nun","9":"tag-abilita","10":"tag-abilita-costruire","11":"tag-abilita-costruire-buona","12":"tag-abitavo","13":"tag-abitavo-amavo","14":"tag-abitavo-amavo-terrazzo","15":"tag-accendersi","16":"tag-accendersi-tevere","17":"tag-accendersi-tevere-buon","18":"tag-accoppiarli","19":"tag-accoppiarli-nacquero","20":"tag-accoppiarli-nacquero-quei","21":"tag-accordatore","22":"tag-bacio","23":"tag-bello","24":"tag-borotalco","25":"tag-capire","26":"tag-carlo","27":"tag-carlo-verdone","28":"tag-cattivo","29":"tag-cerca","30":"tag-cerco","31":"tag-cinema","32":"tag-cinema-denuncia","33":"tag-de","34":"tag-denuncia","35":"tag-difficolta","36":"tag-diluvi","37":"tag-dio","38":"tag-disse","39":"tag-dobbiamo","40":"tag-eh","41":"tag-entertainment","42":"tag-eterno","43":"tag-fede","44":"tag-federico","45":"tag-fellini","46":"tag-film","47":"tag-finiti","48":"tag-foto","49":"tag-fotografie","50":"tag-fotografo","51":"tag-gente","52":"tag-gianicolo","53":"tag-giusto","54":"tag-intelligenti","55":"tag-intelligenza","56":"tag-intelligenza-silenzio","57":"tag-interessa","58":"tag-intrattenimento","59":"tag-it","60":"tag-italia","61":"tag-italy","62":"tag-li","63":"tag-milanesiana","64":"tag-momenti","65":"tag-movies","66":"tag-musica","67":"tag-nascono","68":"tag-natura","69":"tag-padre","70":"tag-padre-eterno","71":"tag-parole","72":"tag-personaggi","73":"tag-personaggio","74":"tag-piani","75":"tag-posso","76":"tag-pregare","77":"tag-preghiere","78":"tag-preghiere-parole","79":"tag-primi","80":"tag-quartiere","81":"tag-quei","82":"tag-rappresentare","83":"tag-riesco","84":"tag-riflessione","85":"tag-sacco","86":"tag-sacco-bello","87":"tag-scatti","88":"tag-sergio","89":"tag-si","90":"tag-silenzio","91":"tag-so","92":"tag-solitudine","93":"tag-spinoza","94":"tag-tanta","95":"tag-tramonto","96":"tag-umanita","97":"tag-vangelo","98":"tag-vedere","99":"tag-vediamo","100":"tag-verdone"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55608","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55608"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55608\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55609"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55608"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55608"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55608"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}