{"id":556164,"date":"2026-06-25T21:52:22","date_gmt":"2026-06-25T21:52:22","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/556164\/"},"modified":"2026-06-25T21:52:22","modified_gmt":"2026-06-25T21:52:22","slug":"scandalo-la-ue-tratta-al-tavolo-con-i-talebani","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/556164\/","title":{"rendered":"Scandalo: la Ue tratta al tavolo con i talebani"},"content":{"rendered":"<p>L&#8217;Unione europea apre le porte ai talebani. Sta facendo discutere l&#8217;incontro avvenuto marted\u00ec a Bruxelles tra i rappresentanti della Commissione europea e una delegazione afghana arrivata in Europa da Kabul con uno scalo in Turchia e guidata da Abdel Qahar Balkhi, capo della comunicazione al Ministero degli Esteri dei talebani. Ufficialmente la natura dell&#8217;incontro nasce per ragioni \u00aboperative\u00bb per discutere dei rimpatri afghani presenti in Europa, ma \u00e8 inevitabile che abbia assunto una connotazione politica poich\u00e9, sedersi allo stesso tavolo con i talebani, significa legittimarli come interlocutore istituzionale. La Federazione Internazionale per i Diritti Umani (Fidh) di cui fanno parte 160 organizzazioni ha chiesto formalmente alle autorit\u00e0 belghe di arrestare la delegazione afghana condannando \u00abfermamente\u00bb l&#8217;interazione dell&#8217;Ue e dei suoi Stati membri con i Talebani. La Fidh ha poi ribadito che qualsiasi forma di dialogo con i Talebani deve essere \u00absubordinata al rispetto dei diritti umani fondamentali\u00bb. Secondo il commissario europeo agli Affari interni Magnus Brunner la Commissione europea non sta invece facendo \u00abconcessioni e compromessi di alcun tipo\u00bb con il governo guidato dai talebani in Afghanistan. \u00abSi tratta di colloqui operativi su come possiamo rimandare indietro i criminali: \u00e8 di questo che si parla, \u00e8 una normale procedura interna, e come ho detto a gennaio, il primo incontro \u00e8 stato a Kabul e al secondo incontro di ieri erano presenti 15 Stati membri\u00bb, ha aggiunto per poi precisare che \u00ab\u00e8 una questione operativa: come possiamo far funzionare il rimpatrio di criminali che non hanno diritto di rimanere nell&#8217;Unione europea\u00bb.<\/p>\n<p>Il portavoce della Commissione europea Markus Lammert ha sottolineato che il rimpatrio \u00e8 di competenza nazionale (sono stati 18.280 i cittadini afghani che hanno ricevuto un ordine di espulsione nel 2025) spiegando che i colloqui non significano il riconoscimento del governo talebano. Un portavoce del ministero degli Esteri afghano ha per\u00f2 spiegato che le discussioni hanno riguardato anche una possibile presenza consolare nell&#8217;Ue e \u00abla necessit\u00e0 di misure volte a rafforzare la fiducia\u00bb.<\/p>\n<p>D&#8217;altro canto, gi\u00e0 nei mesi scorsi, un delegazione dell&#8217;Unione aveva organizzato due viaggi in Afghanistan per discutere il tema dei rimpatri. Non \u00e8 una novit\u00e0 che i governi europei abbiano un canale di collaborazione aperto con i talebani a cominciare dalla Germania che dal 2024 organizza charter verso Kabul con scalo in Qatar per espellere afghani con precedenti penali mentre a settembre dello scorso anno il governo austriaco ha ospitato a Vienna una delegazione talebana.\n<\/p>\n<p> Colpisce che gli stessi che per mesi hanno attaccato il governo italiano per l&#8217;apertura dei centri per rimpatri in Albania, oggi non dicano nulla della cooperazione delle istituzioni europee con l&#8217;Afghanistan. Un accordo siglato con il governo albanese \u00e8 \u00abcontrario ai diritti dei migranti\u00bb ma i talebani vanno bene.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"L&#8217;Unione europea apre le porte ai talebani. 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