{"id":55630,"date":"2025-08-19T06:30:09","date_gmt":"2025-08-19T06:30:09","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55630\/"},"modified":"2025-08-19T06:30:09","modified_gmt":"2025-08-19T06:30:09","slug":"in-bici-si-vince-da-soli-ho-visto-la-morte-a-13-anni","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55630\/","title":{"rendered":"In bici? Si vince da soli. Ho visto la morte a 13 anni"},"content":{"rendered":"<p>Mario Cipollini \u00e8 stato uno dei ciclisti italiani che nella vita ha vinto pi\u00f9 gare. Quasi 200 da professionista, meglio di lui solo Moser e Saronni. Era formidabile in volata, praticamente imbattibile. Fisico imponente, capelli al vento, lo chiamavano il Re Leone.<\/p>\n<p><strong>Mario, cosa rappresenta per lei la bici?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa libert\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Beh, non solo<\/strong><\/p>\n<p>\u00abCerto, poi \u00e8 diventata un lavoro, ma la base \u00e8 la libert\u00e0. I milioni di appassionati di ciclismo sanno che quando sali in bici, a qualunque et\u00e0, sei sempre quel bambino che prende la bici per andare a giocare con gli amici\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Si ricorda la prima volta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Non credo che ci sia stata una prima volta. Io credo di essere sempre andato in bicicletta\u00bb.<\/p>\n<p><strong>A che et\u00e0 fece le prime gare?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl ciclismo permette di fare le gare dai 6 anni. Io per\u00f2 facevo le gare sul piazzale della chiesa con i bambini del paese. Avevo quattro anni, o cinque, gli altri erano pi\u00f9 grandicelli. Ma io avevo una missione\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abVincere. Me l&#8217;aveva data pap\u00e0\u00bb.<\/p>\n<p><strong>\u00c8 sempre stato competitivo?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec, \u00e8 una cosa innata. Credo che sia genetica. Io per\u00f2 competevo soprattutto con me stesso. Quando mi allenavo ero solo. E correvo contro un avversario immaginario che era pi\u00f9 forte di me. E io dovevo inseguirlo e poi raggiungerlo e poi superarlo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quando \u00e8 in bici a cosa pensa?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa bellezza di uno sport istintivo come la bici \u00e8 che ti permette di fluttuare nei pensieri. Nelle altre discipline sportive devi essere concentrato su quello che fai. C&#8217;\u00e8 molta tecnica. Nel ciclismo no\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei hai dovuto combattere con un problema fisico importante: la miocardite.<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec , ma non \u00e8 stata quella la prova pi\u00f9 dura\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Quale \u00e8 stata?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo sono sempre stato un vincente. In un passaggio di categoria, a 13 anni, la prima gara che feci arrivai secondo. Pensai: Vabb\u00e8 sono passato in una categoria pi\u00f9 tosta. Arrivare secondo va bene. La settimana dopo arrivai terzo. Mio padre, calmissimo, sentenzi\u00f2: Mario \u00e8 malato. Mamma lo prese in giro. Disse che erano sciocchezze. Lui insistette. Disse : Mario vince le gare, se non le vince sta male. Andiamo dal dottore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E che faceste?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAndammo dal dottore\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E che disse?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abChe la VES era altissima e dunque avevo un&#8217;infezione molto forte e che qualcosa non andava nei polmoni. Altre analisi e mi diagnosticarono una sarcoidosi polmonare. Temevano un tumore. Mi mandarono in sanatorio. Perci\u00f2 fermo due anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E come \u00e8 stata la vita in sanatorio?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abA 13 anni sei un bambino. In un sanatorio, solo, con tutte persone anziane&#8230; E io la notte sentivo che una persona era morta. E poi un&#8217;altra. Facevo amicizia con delle persone e il giorno dopo non c&#8217;erano pi\u00f9\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Ha pensato: basta bici?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Il professor Quilici dopo due anni mi diede il via libera e mi disse: vedrai che un giorno metterai la maglia gialla, quella del Tour E io un giorno riuscii a prenderla\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il ciclismo le ha dato anche ricchezza, fama, vita da vip<\/strong><\/p>\n<p>\u00abHo vissuto per 15 anni nel Principato di Monaco. Sono stato figlio del benessere. Giravano i soldi. Le feste a Montecarlo, le cene. Per\u00f2 a me tutto questo non piaceva. Me lo imponevano i manager\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non si sentiva invincibile?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNo. Il cuore della mia morale resta la bici. E bici \u00e8 sacrificio, \u00e8 disciplina, rigore. La bici se non parti alle 8 di mattina e ti alleni tu non vinci. La bici non \u00e8 il calcio\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Nostalgia del mondo contadino?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abPi\u00f9 passa il tempo e pi\u00f9 l&#8217;idea di avere una casetta e un pezzo di terra si fa strada\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Va ancora in bicicletta?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abOggi ho fatto 180 chilometri, 5300 calorie. Ho 58 anni. Quando salgo il parco dell&#8217;Orecchiella, supero due colline, un panino al prosciutto in Garfagnana, mi sento soddisfatto\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Suo padre chi era?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMio padre \u00e8 stato il maestro, il capo di tutti quelli che sono stati i miei passaggi. Lui era un camionista di lungo raggio, io ero un bambino di 10 anni e conoscevo l&#8217;Italia perch\u00e9 lui mi portava nei viaggi con s\u00e9. Domani non vai a scuola, diceva, vieni con me\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Le piaceva?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIo e lui soli. Dormivamo nelle cuccette. Il sogno che si avvera. Le luci di notte, i clacson. Cos\u00ec ho imparato la geografia e le mappe del giro d&#8217;Italia\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Non ci sono pi\u00f9 i suoi genitori?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abSono morti nel giro di pochi anni mio padre, mia madre e poi mio fratello. La morte che mi ha ferito di pi\u00f9 \u00e8 stata quella di mio padre. Gli avevo regalato io una bici Bianchi. Un giorno mentre lui era in bicicletta una signora non si ferm\u00f2 alla stop. Lui non mor\u00ec, rest\u00f2 vivo per altri 11 anni senza nessuna capacit\u00e0 di intendere\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E la sua reazione?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abDepresso. Per almeno due anni. Poi un giorno mi dissi: Ora torno ad essere Cipollini. Pap\u00e0 vuole che io vinca. Glielo devo. Andai in Belgio e diventai campione del mondo\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa le ha insegnato suo padre?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abMi diceva: il fisico te l&#8217;ha dato madre natura, il resto lo metti tu. Mi ha insegnato a fare il meccanico, il contadino, il ciclista\u00bb.<\/p>\n<p><strong>La prima convocazione della Nazionale?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abAppuntamento a Milano. Avevo 17 anni. Mi presentai con una valigetta di cartone e la sacca della bici. Trovai tutti gli altri con le ammiraglie, le Mercedes io con uno zoccolo e una ciabatta. Andammo in Germania e io vinsi due tappe su tre. L\u00ec cominciai a credere in me stesso e capii tante cose\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Lei ha due figlie, \u00e8 un buon padre?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abNella prima fase della loro vita ero nel pieno della carriera, forse le ho un po&#8217; trascurate. Ora sto rimontando bene. Il momento pi\u00f9 bello \u00e8 quando andiamo a cena insieme\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Qual \u00e8 stato il punto pi\u00f9 alto della sua vita?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa pi\u00f9 grande felicit\u00e0 \u00e8 quel giorno che ho vinto la volata, e sono salito sul podio, ed ero campione del mondo. Avevo 35 anni\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Il pi\u00f9 basso?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abIl momento pi\u00f9 brutto quando la mia ex moglie mi ha denunciato per violenza\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E lei \u00e8 innocente?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abS\u00ec\u00bb.<\/p>\n<p><strong>E come si sentii quando arriv\u00f2 la denuncia?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abTi senti nudo, ti senti distrutto, vedi sgretolarsi tutto quello che hai costruito, Compresa la tua immagine. Senti la gogna mediatica. Sei disperato\u00bb.<\/p>\n<p><strong>Cosa le \u00e8 rimasto?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abLa cosa pi\u00f9 importante: L&#8217;amore e il rispetto delle mie figlie\u00bb.<\/p>\n<p><strong>N\u00e9 rabbia n\u00e9 rancore?<\/strong><\/p>\n<p>\u00abN\u00e9 rabbia n\u00e9 rancore\u00bb.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Mario Cipollini \u00e8 stato uno dei ciclisti italiani che nella vita ha vinto pi\u00f9 gare. 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