{"id":557426,"date":"2026-06-26T17:27:15","date_gmt":"2026-06-26T17:27:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/557426\/"},"modified":"2026-06-26T17:27:15","modified_gmt":"2026-06-26T17:27:15","slug":"ventilatore-di-sinistra-e-condizionatore-di-destra-la-francia-si-divide","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/557426\/","title":{"rendered":"Ventilatore di sinistra e condizionatore di destra? La Francia si divide"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Luca Angelini<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La discussione \u00abcondizionatori s\u00ec, condizionatori no\u00bb sta dividendo la Francia. Intanto, la Societ\u00e0 italiana di medicina ambientale (Sima) ha appena lanciato un allarme sui rischi di peggioramento dell&#8217;aria negli ambienti domestici con aria condizionata<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Questo articolo \u00e8 stato pubblicato su La Rassegna del Corriere, la newsletter che il Corriere riserva ai suoi abbonati. Per leggerla occorre iscriversi a Il Punto: lo si pu\u00f2 fare <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><b>qui<\/b><\/a>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Premessa necessaria: sul caldo torrido di questi giorni in Europa, non si scherza, visto che si stanno gi\u00e0 contando i morti. E anche il dibattito \u00abcondizionatori s\u00ec, condizionatori no\u00bb che sta dividendo la Francia &#8211; come ci ha segnalato, da Lione, la nostra affezionata lettrice Giovanna &#8211; <b>non \u00e8 accademico, ma tragicamente pragmatico<\/b>. Che si fa nell&#8217;immediato per salvare vite? E le misure nel breve periodo rischiano di essere controproducenti nel lungo?    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Altra premessa: <b>la Francia \u00e8, per tradizione, piuttosto \u00abfredda\u00bb sull&#8217;utilizzo dei condizionatori<\/b> (anche se, secondo i calcoli dell&#8217;Economist di cui abbiamo parlato nella <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/il-punto\/la-rassegna\/26_giugno_22\/permettersi-l-aria-condizionata-democrazie-ferite-la-brexit-dieci-anni-dopo-il-narcisismo-dei-capi-toy-story-5.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Rassegna di luned\u00ec<\/a>, l&#8217;utilizzo del nucleare le consente di avere emissioni di CO2 per kilowattora pi\u00f9 basse che altrove). Lo ha <a href=\"https:\/\/www.bbc.com\/news\/articles\/c4gyqldl3p5o\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ricordato<\/a> anche Hugh Schofield, corrispondente da Parigi della Bbc: \u00abAttualmente nel Paese <b>il tasso di adozione \u00e8 basso, con solo il 25% delle famiglie dotate di un condizionatore d&#8217;aria<\/b>. In Spagna e in Italia la percentuale \u00e8 del 50% (secondo altre <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/06\/condizionatori-in-casa-per-il-60-delle-famiglie-ma-in-ambienti-chiusi-effetti-negativi-su-salute-dd43b365-0bf1-4aeb-8249-7e37527e3ae9.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">stime<\/a>, il 60%, ndr), mentre <b>negli Stati Uniti e in Giappone raggiunge il 90%<\/b>. Anche gli <b>ospedali<\/b> e le <b>scuole<\/b> francesi sono raramente attrezzati. Migliaia di scuole hanno dovuto chiudere questa settimana e il personale medico e infermieristico lamenta che le condizioni stanno diventando rapidamente intollerabili\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per\u00f2, con il moltiplicarsi delle ondate di canicule, non pi\u00f9 fastidio ma falcidia (quella di marted\u00ec \u00e8 stata la giornata pi\u00f9 calda mai registrata in Francia), le remore hanno lasciato il posto alla corsa ai ripari. E ai condizionatori. In particolare quelli portatili, che possono essere installati subito, ma sono <b>meno efficienti dal punto di vista energetico<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">La politica, come <a href=\"https:\/\/www.franceinfo.fr\/environnement\/evenements-meteorologiques-extremes\/vagues-de-chaleur-canicules\/ce-sera-la-france-des-ventilateurs-contre-la-france-des-climatiseurs-la-canicule-fait-aussi-grimper-la-temperature-du-debat-politique_8073581.html#at_medium=5&amp;at_campaign_group=1&amp;at_campaign=alerte_info&amp;at_offre=3&amp;at_variant=V3&amp;at_send_date=20260623&amp;at_recipient_id=726375-1556863221-e6f129a3&amp;at_adid=DM1324341\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dettaglia<\/a> Da\u00efc Audouit di FranceInfo, non \u00e8 rimasta alla finestra. L&#8217;Unione delle destre per la Repubblica (Udr), il partito del neo sindaco di Nizza <b>\u00c9ric Ciotti<\/b>, ha presentato un progetto di legge per <b>rendere obbligatori i condizionatori nelle scuole e nelle strutture per gli anziani<\/b> (Ehpad). <b>Marine Le Pen<\/b> non \u00e8 stata da meno: \u00abSe sar\u00f2 eletta presidente, attuer\u00f2 un <b>massiccio piano di climatizzazione<\/b>\u00bb, ha promesso la settimana scorsa, durante una visita alla fiera VivaTech di Parigi. Aggiungendo di voler dare priorit\u00e0 agli \u00abspazi in cui si trovano le persone pi\u00f9 vulnerabili: ospedali, case di riposo e scuole. \u00c8 una questione di salute pubblica\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il che ha fatto dire, a un esponente dei R\u00e9publicains, che le Presidenziali del 2027, che pur si terranno nella tarda primavera, non in estate, avremo \u00ab<b>la Francia dei ventilatori contro la Francia dei condizionatori<\/b>\u00bb. Pu\u00f2 sembrare soltanto una battuta, ma in verit\u00e0 il dibattito sul caldo coinvolge anche quello sulla <b>lotta ai cambiamenti climatici<\/b> che, come notato da molti osservatori, \u00e8 ormai da anni <b>uno degli spartiacque fra destra e sinistra<\/b> (lo si pu\u00f2 vedere anche dalle alterne fortune del Green Deal europeo tra primo e secondo mandato di <b>Ursula von der Leyen<\/b>).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 un caso che, <a href=\"https:\/\/www.franceinfo.fr\/replay-magazine\/franceinfo\/l-invite-politique\/on-ne-peut-pas-dire-qu-il-y-a-aujourd-hui-un-dereglement-climatique-et-ne-pas-mettre-en-place-des-plans-d-adaptation-car-sinon-ce-sera-une-france-a-l-arret-estime-laurent-jacobelli-porte-parole-du-rn-et-depute-de-moselle_8040380.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">proprio da FranceInfo<\/a>, <b>Laurent Jacobelli<\/b>, deputato e portavoce del lepeniano Rassemblement National (RN), abbia lanciato una provocazione a verdi e sinistra: \u00abSo benissimo che questo non piace agli ambientalisti, che preferiscono installare pale eoliche e turbine nei campi. Ma se siamo logici, affidiamoci alla nostra energia nucleare a basso costo, che alimenter\u00e0 i nostri condizionatori\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Audouit fa notare che \u00abquest&#8217;ondata di calore ha anche il duplice vantaggio di permettere al partito di <b>Jordan Bardella<\/b> di attaccare il governo per la sua impreparazione, presentandosi al contempo come <b>sensibile al tema del riscaldamento globale<\/b>\u00bb. Ma sull&#8217;altro versante politico sono pronti a smascherare il \u00abgiochino\u00bb. \u00abIl Rassemblement National (RN) sta cercando di far dimenticare alla gente il <b>negazionismo climatico<\/b> in cui si crogiola da anni &#8211; attacca <b>Agn\u00e8s Pannier-Runacher<\/b>, deputata del macroniano Ensemble pour la R\u00e9publique ed ex ministra per la Transizione Ecologica -. E ora che la temperatura ha superato i 30\u00b0C, Marine Le Pen lancia l&#8217;allarme con una misura artificiosa la cui attuazione farebbe <b>schizzare alle stelle le bollette energetiche dei pi\u00f9 poveri<\/b>\u00bb. Finendo per far pagare i costi del boom di condizionatori anche a chi non se li pu\u00f2 permettere (o non li pu\u00f2 installare causa regole urbanistiche, come la nostra lettrice lionese).<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sono punti, peraltro, ribaditi anche da <b>Sylvie Goulard<\/b>, autrice del libro Il costo del cinismo. Non esiste prosperit\u00e0 senza rispetto per la natura, nell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/cronache\/26_giugno_25\/emergenza-caldo-sylvie-goulard-intervista-6fa32212-c703-47eb-bbd9-da35bef2fxlk.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">intervista<\/a> con Stefano Montefiori pubblicata oggi dal Corriere: \u00abPi\u00f9 che ingenuit\u00e0, c\u2019\u00e8 cinismo ovunque, anche in Europa: i cambiamenti sono assolutamente necessari secondo la scienza, e ne vediamo gi\u00e0, in questi giorni, la dimostrazione con i 40 gradi sotto la Tour Eiffel. Ma <b>troppi centri di potere fanno resistenza<\/b>: governi, Commissione, manager. Senza denunciare gli accordi di Parigi come ha fatto Donald Trump, vogliono comunque smantellarne gli strumenti: il Green Deal europeo, il mercato ETS (lo scambio di quote di emissione, <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/il-punto\/la-rassegna\/26_febbraio_17\/felicita-europea.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">avversato<\/a> anche dal governo Meloni e dalla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/le-idee\/26_giugno_19\/il-caso-ets-cancellarli-o-tenerli-che-cosa-aiuta-davvero-le-imprese-su-sostenibilita-e-competitivita-italiani-bocciati-in.shtml\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Confindustria<\/a>, ndr), le regole sui pesticidi. Ogni categoria ignora l\u2019interesse generale\u00bb. Il risultato finale \u00e8 che \u00ab<b>i primi a soffrire sono i meno abbienti<\/b>, quelli che a Parigi abitano in pochi metri quadrati nei sottotetti caldissimi, non certo le \u00e9lite\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non per niente, <b>Jean-Luc M\u00e9lenchon<\/b>, leader della France Insoumise (e anche lui candidato alle Presidenziali), che per le \u00e9lite nutre una (corrisposta) antipatia, \u00e8 <b>in prima fila contro i condizionatori<\/b>. \u00abL&#8217;aria condizionata ovunque significa <b>aumentare i danni<\/b>. Procedete pure con l&#8217;installazione di condizionatori ovunque e vedrete il risultato. Non manderei mai mia figlia, mia nipote o la mia pronipote in un posto dove l&#8217;aria condizionata \u00e8 accesa a tutto volume dalla mattina alla sera\u00bb, ha continuato, invitando a <b>concentrarsi piuttosto sul miglioramento dell&#8217;isolamento degli edifici<\/b>. Pu\u00f2 suonare come luddismo anti tecnologico ma, in verit\u00e0, qualche pezza giustificativa scientifica ce l&#8217;ha.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Intanto, anche la Societ\u00e0 italiana di medicina ambientale (Sima) ha appena lanciato un <a href=\"https:\/\/www.rainews.it\/articoli\/2026\/06\/condizionatori-in-casa-per-il-60-delle-famiglie-ma-in-ambienti-chiusi-effetti-negativi-su-salute-dd43b365-0bf1-4aeb-8249-7e37527e3ae9.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">allarme<\/a> sui rischi di <b>peggioramento dell&#8217;aria negli ambienti domestici con aria condizionata<\/b>, in caso di non corretta aerazione dei locali. Senza ventilazione, nell&#8217;aria rischiano di ristagnare per ore i composti organici volatili (Voc), associati a diversi effetti sulla salute, tra cui irritazioni delle vie respiratorie, cefalea, affaticamento e, in caso di esposizione prolungata, rischi pi\u00f9 rilevanti per l\u2019apparato respiratorio e cardiovascolare.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Pi\u00f9 in generale, per\u00f2, il tema \u00e8 quello degli impatti ambientali. Ossia: l&#8217;aria condizionata rischia di <b>alleviare il problema nell&#8217;immediato ma di aggravarlo a medio e lungo termine<\/b>? Secondo l&#8217;Agence de l&#8217;environnement et de la ma\u00eetrise de l&#8217;\u00e9nergie (Ademe), il raffreddamento degli interni tramite sistemi di condizionamento ha un impatto ambientale \u00absignificativo\u00bb. L&#8217;aria condizionata per il comfort genera attualmente <b>quasi il 5% delle emissioni di CO2 degli edifici<\/b>, il quarto settore con le maggiori emissioni nel Paese. Ademe ritiene che sia<br \/>\u00abl&#8217;equivalente di <b>4,4 milioni di tonnellate di CO2<\/b>\u00bb. C&#8217;\u00e8 poi il rischio, in caso di impianti vecchi o male installati, che i fluidi refrigeranti, con un effetto serra molto superiore a quello della CO2, possano disperdersi nell&#8217;ambiente.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">C&#8217;\u00e8 poi un altro problema posto dagli impianti di condizionamento, soprattutto nelle citt\u00e0 (sul quale ci ha meritoriamente sollecitato un altro lettore, Stefano): il calore generato all&#8217;esterno da tali impianti <b>contribuisce al riscaldamento delle aree urbane densamente popolate<\/b>, gi\u00e0 colpite dall&#8217;effetto isola di calore urbana.\u00a0\u00a0M\u00e9t\u00e9o-France e il CNRS hanno effettuato delle <a href=\"https:\/\/iopscience.iop.org\/article\/10.1088\/1748-9326\/ab6a24\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">simulazioni<\/a>. Lo studio dimostra che, in caso di ondata di calore equivalente a quella che colp\u00ec Parigi nel 2003, se si utilizzasse ampiamente l&#8217;aria condizionata in tutti gli edifici per mantenere una temperatura interna di 23\u00b0C, <b>l&#8217;impatto sulla temperatura esterna potrebbe raggiungere i +2,4\u00b0C durante la notte<\/b>. In caso di un&#8217;ondata di calore ancora pi\u00f9 estrema, questo aumento di temperatura potrebbe arrivare a un picco di <b>+3,6\u00b0C<\/b>. \u00abUna soluzione per limitare il peggioramento dell&#8217;effetto isola di calore potrebbe essere <b>l&#8217;installazione di condizionatori d&#8217;aria sui tetti<\/b>. Ci\u00f2 eviterebbe la dispersione diretta del calore in strada\u00bb, spiega Cl\u00e9ment Gaillard, dottore di ricerca in pianificazione urbana e specialista in adattamento ai cambiamenti climatici. Uno studio pubblicato nel settembre 2025 sulla <a href=\"https:\/\/www.sciencedirect.com\/science\/article\/pii\/S2210670725005591\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">rivista Science<\/a> mostra che il calore disperso dal tetto aumenta la temperatura dell&#8217;aria ai piani pi\u00f9 elevati. Quest&#8217;aria calda viene \u00ab&#8221;trasportata pi\u00f9 rapidamente dal vento e riscalda solo una piccola parte dell&#8217;edificio\u00bb, si legge nel documento. Questo tipo di sistema attenuerebbe quindi alcuni degli effetti negativi dei singoli condizionatori installati sulla facciata.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gaillard, peraltro, <b>non vede tutto questo entusiasmo, in Francia, per i ventilatori<\/b>, che lui invece (perdonateci il verbo) caldeggia: \u00abIl problema dell&#8217;adattamento al caldo pu\u00f2 essere risolto con altri dispositivi (eventualmente in combinazione con l&#8217;aria condizionata) come ventilatori a soffitto e circolatori d&#8217;aria, che <b>consumano pochissima energia<\/b>\u00bb. E hanno l&#8217;ulteriore vantaggio di <b>raffreddare il corpo favorendo l&#8217;evaporazione del sudore<\/b>, come riporta <a href=\"https:\/\/theconversation.com\/pourquoi-un-ventilateur-donne-t-il-un-sentiment-de-fraicheur-262144\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">The Conversation.<\/a> Tuttavia, i dati del 2026 mostrano che, in Francia, \u00abl&#8217;uso dei ventilatori \u00e8 <b>pi\u00f9 di quattro volte meno frequente<\/b>, in condizioni simili sia all&#8217;interno che all&#8217;esterno\u00bb rispetto ad altri Paesi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Va detto che i verdi francesi non sembrano considerare l&#8217;aria condizionata il male assoluto. La loro leader, <b>Marine Tondelier<\/b>, denuncia s\u00ec \u00abdecenni di inazione, negazionismo climatico e creazione di dubbi\u00bb e avanza la proposta di istituire <a href=\"https:\/\/www.franceinfo.fr\/environnement\/evenements-meteorologiques-extremes\/vagues-de-chaleur-canicules\/canicule-trois-questions-sur-le-conge-climatique-propose-par-marine-tondelier-et-deja-deploye-en-espagne_8073881.html\" target=\"_self\" rel=\"nofollow noopener\">un congedo climatico di cinque giorni all&#8217;anno<\/a>. Ma ha anche <a href=\"https:\/\/www.tf1info.fr\/replay-lci\/videos\/video-en-toute-franchise-du-dimanche-21-juin-2026-2448718.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">dichiarato<\/a> che \u00abl&#8217;aria condizionata non \u00e8 n\u00e9 un tab\u00f9 n\u00e9 la soluzione a tutti i problemi\u00bb e non \u00e8 contraria a dotare ospedali e scuole di impianti di climatizzazione. \u00abNon siamo mai stati contrari all&#8217;aria condizionata per principio. Dipende dalla situazione\u00bb, aggiunge <b>L\u00e9a Balage El Mariky<\/b>, parlamentare dei Verdi di Parigi. Anche se, a suo avviso, le promesse sull&#8217;aria condizionata, dettate da \u00abuna visione a breve termine\u00bb, oscurano le questioni essenziali: \u00abCapisco che sia allettante, visto che tutti sognano di avere un po&#8217; di frescura sul viso, ma oscura tutti i dibattiti <b>sull&#8217;inverdimento, la rimozione dell&#8217;asfalto e altri investimenti a lungo termine<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Resta il fatto, conclude l&#8217;esperta di comunicazione Ariane Ahmadi, che \u00ab\u00e8 difficile negare l&#8217;aria condizionata a chi vive in case inefficienti dal punto di vista energetico\u00bb e sottolinea quanto <b>la questione sia diventata &#8220;molto politica&#8221; e di stile di consumo<\/b>: \u00ab\u00c8 come prendere o non prendere l&#8217;aereo, usare la macchina o la bicicletta, vestirsi con la moda usa e getta o no&#8230; Dimmi cosa compri e ti dir\u00f2 che tipo di cittadino sei\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Sul punto, la newsletter Appunti di Stefano Feltri ospita il <a href=\"https:\/\/appunti.substack.com\/p\/parigi-brucia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">j&#8217;accuse<\/a> della \u00abmilanese di Parigi\u00bb Gloria Origgi: \u00abIl caldo atroce di questi giorni sembra la metafora di <b>un Paese in fiamme in tutti i sensi: politicamente, economicamente e culturalmente<\/b>. Un Paese che si riconosce solo in un\u2019immagine antica, fatta di villaggi, di baguette e di buone maniere, che, per il \u201cdecoro\u201d estetico delle facciate delle case ha imposto agli abitanti di Bordeaux di togliere le persiane dalle finestre, senza pensare che a 45 gradi anche una persiana pu\u00f2 fare la differenza tra la vita e la morte, in cui <b>i Comuni spendono di pi\u00f9 per le decorazioni natalizie che per creare spazi d\u2019ombra<\/b>. Un Paese che rifiuta per ragioni ecologiche l\u2019aria condizionata negli edifici pubblici rendendo impossibile lavorare alla maggior parte di noi (il mio ufficio, situato in una delle pi\u00f9 prestigiose universit\u00e0 parigine, l\u2019Ecole Normale Sup\u00e9rieure, non ha l\u2019aria condizionata e oggi registra una temperatura superiore ai 48 gradi), come se nel resto del mondo ci fosse un\u2019altra soluzione per lavorare nella calura: come se capitali come New York, Dubai o Hanoi potessero sopravvivere con gli uffici bollenti\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il guaio, a suo avviso, \u00e8 proprio il fatto che in Francia (ma anche altrove), il clima \u00e8 diventato una questione politica, o meglio partitica, \u00ab<b>un altro ingrediente del marketing dei partiti climatoscettici o climatoapocalittici<\/b>, una serie di annunci ideologici che non sono stati capaci di creare dinamiche a lungo termine che per loro natura devono essere extra-politiche: se andiamo arrosto tutti quanti, non \u00e8 importante chi \u00e8 di sinistra o chi \u00e8 di destra perch\u00e9 <b>qualsiasi investimento per salvarci va ben al di l\u00e0 del tempo di una legislatura<\/b>. (&#8230;) Servono soluzioni a lunghissimo termine (piani energetici, ri-orientamenti industriali, sviluppo tecnologico) e soluzioni immediate (piani urbani, accesso a luoghi freschi per tutti, protezione degli anziani e dei pi\u00f9 fragili). Entrambe le soluzioni richiedono <b>strategie e ragionamenti ben al di l\u00e0 delle logiche elettorali e di partito<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non \u00e8 propriamente l&#8217;aria che tira in Europa, come denuncia Zia Weise <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/3-reasons-why-europe-cant-stop-sweating-this-week\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">su Politico Europe<\/a>: \u00abSebbene i piani dell&#8217;Unione Europea per la riduzione delle emissioni siano tra i pi\u00f9 ambiziosi al mondo, <b>negli ultimi anni i governi hanno dato maggiore importanza alla ripresa industriale e ridimensionato le politiche climatiche<\/b> ritenute dannose per le ambizioni economiche dell&#8217;Unione. Le emissioni dell&#8217;Ue <a href=\"https:\/\/www.politico.eu\/article\/eu-greenhouse-emissions-rose-2025-data-shows\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">lo scorso anno sono addirittura aumentate leggermente<\/a>, il che indica una stagnazione nella riduzione dell&#8217;inquinamento. Il consenso bipartisan del Regno Unito sulla lotta al cambiamento climatico si \u00e8 anch&#8217;esso sgretolato, sebbene il governo laburista abbia resistito alle crescenti pressioni per incrementare le trivellazioni di combustibili fossili nel Mare del Nord\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Se l&#8217;aver trascurato misure contro gli effetti immediati delle ondate di calore \u00e8 un guaio, cedere su quelle a lungo termine contro i cambiamenti climatici, in un&#8217;area come l&#8217;Europa che si sta <a href=\"https:\/\/www.economist.com\/science-and-technology\/2026\/06\/24\/global-warming-has-made-europes-heatwave-2-4c-worse\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">riscaldando pi\u00f9 velocemente di altre<\/a>, lo \u00e8 altrettanto. Anche perch\u00e9, avverte <a href=\"https:\/\/www.bruegel.org\/sites\/default\/files\/2026-06\/PB%2013%202026_0.pdf\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">un&#8217;analisi<\/a> del centro studi Bruegel, gli strumenti attuali dell&#8217;Unione europea \u00absono in grado di coprire <b>solo una frazione dei danni causati da eventi climatici sempre pi\u00f9 frequenti e gravi<\/b>\u00bb. Un esempio concreto lo fa Olivier Grimm nella newsletter Mattinale europeo: \u00abIeri la Commissione europea ha erogato <b>846 milioni di euro<\/b> del Fondo di solidariet\u00e0 dell\u2019Ue (FSUE) alla Spagna per sostenere la ricostruzione dopo la catastrofe alluvionale nella regione di Valencia dell\u2019ottobre 2024. All\u2019epoca <b>morirono 231 persone<\/b> e i danni fisici totali ammontano a una cifra compresa <b>tra i 12 e i 18 miliardi di euro<\/b>. \u201cI finanziamenti che abbiamo appena approvato contribuiranno a ricostruire ci\u00f2 che il disastro ha distrutto\u201d, ha dichiarato la presidente Ursula von der Leyen in un comunicato stampa.  Ma come mostrano questi numeri, 846 milioni di euro rappresentano al tempo stesso solo una goccia nel mare. Dalla sua istituzione nel 2002, il Fondo di solidariet\u00e0 dell\u2019Ue ha erogato circa <b>11 miliardi di euro per 148 catastrofi negli Stati membri dell\u2019Ue<\/b> e nei paesi candidati, ricorda la Commissione. Il che significa che nel quarto di secolo della sua esistenza, questo fondo dell\u2019Ue <b>non \u00e8 riuscito nemmeno a coprire i costi di una sola alluvione<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abSe nulla cambia, <b>lo Stato assumer\u00e0 costi crescenti nel ruolo di assicuratore di ultima istanza<\/b>, dedicando una quota sempre maggiore delle finanze pubbliche agli interventi post-disastro anzich\u00e9 agli investimenti produttivi\u00bb, si legge nel rapporto. Che lancia l&#8217;allarme sulla crescente probabilit\u00e0 di un \u00ab<b>circolo vizioso climatico sovrano<\/b>\u00bb: \u00abLe perdite da catastrofi porterebbero a una crescita economica pi\u00f9 bassa e a minori entrate fiscali, aumentando a loro volta i costi di rifinanziamento del debito\u00bb.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-26T17:32:48+02:00\">26 giugno 2026 ( modifica il 26 giugno 2026 | 17:32)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Luca Angelini La discussione \u00abcondizionatori s\u00ec, condizionatori no\u00bb sta dividendo la Francia. 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