{"id":55897,"date":"2025-08-19T09:33:13","date_gmt":"2025-08-19T09:33:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55897\/"},"modified":"2025-08-19T09:33:13","modified_gmt":"2025-08-19T09:33:13","slug":"salvate-il-soldato-schael-cirio-cacci-riboldi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/55897\/","title":{"rendered":"Salvate il soldato Schael. Cirio &#8220;cacci&#8221; Riboldi"},"content":{"rendered":"<p data-start=\"166\" data-end=\"590\">Succedeva sei mesi fa, <strong data-start=\"189\" data-end=\"209\">Federico Riboldi<\/strong>, assessore regionale alla Sanit\u00e0, presentava in pompa magna il nuovo commissario della Citt\u00e0 della Salute di Torino, <strong data-start=\"327\" data-end=\"344\">Thomas Schael<\/strong>, portandolo quasi in braccio come una madonna pellegrina, la bela Maria di una rivoluzione sanitaria annunciata come epocale. Le premesse c\u2019erano: Schael arriva e comincia subito a fare quello che nessuno aveva mai avuto il coraggio di fare.<\/p>\n<p data-start=\"592\" data-end=\"1296\">Taglia le convenzioni con le cliniche private, imponendo che le visite intramoenia si svolgano finalmente dentro gli ospedali, come prescrive la legge, e non nelle strutture esterne. I primari borbottano che mancano gli spazi? Lui li trova. I medici protestano che non hanno tempo per aumentare il numero di visite? Schael li obbliga ad accettarne di pi\u00f9, cos\u00ec da ridurre le liste d\u2019attesa che soffocano i cittadini. Una linea dura, che fa subito nascere un braccio di ferro con i sindacati, in particolare con il <strong data-start=\"1106\" data-end=\"1114\">CIMO<\/strong>, che lo porta in tribunale. E il Tar, con buona pace del manager, d\u00e0 ragione ai camici bianchi. Una ferita, certo, ma anche la conferma che Schael aveva messo il dito nella piaga.<\/p>\n<p data-start=\"1298\" data-end=\"2063\">Da l\u00ec, la caduta: prima le voci fatte circolare ad arte, poi le conferme ufficiali. L\u2019assessore <strong>Riboldi<\/strong>, quello che fino a ieri mostrava Schael come trofeo vivente della propria azione politica, comincia a stufarsi. Succede ad agosto: improvvisamente il commissario non \u00e8 pi\u00f9 il salvatore della sanit\u00e0 piemontese, ma un problema. Colpa, pare, della troppa esposizione mediatica: Schael finisce troppo spesso sui giornali, guadagna applausi e visibilit\u00e0, e questo a <strong>Riboldi<\/strong> non va gi\u00f9. Al punto che \u2013 raccontano \u2013 avrebbe confidato che Schael avrebbe dovuto agire come il dittatore Franco: fare senza dire. Un lapsus che tradisce molto pi\u00f9 di quanto sembri. Un assessore che cita Franco come modello non dovrebbe avere in mano la sanit\u00e0 di una regione democratica.<\/p>\n<p data-start=\"2065\" data-end=\"2326\">E il governatore <strong data-start=\"2082\" data-end=\"2099\">Alberto Cirio<\/strong>? In silenzio, neanche una parola. Non \u00e8 prudenza: \u00e8 codardia politica. Se Schael fosse davvero un commissario da cacciare solo per eccesso di visibilit\u00e0, non fa un po\u2019 ridere che il presidente stia zitto come se nulla fosse?<\/p>\n<p data-start=\"2328\" data-end=\"2829\">Da qui in avanti uno si aspetterebbe uno Schael che scappa e invece? Lui no! Non si dimette. \u201cMi devono licenziare, io non me ne vado\u201d, ripete. Anzi, continua a incassare il sostegno di una fetta ampia di cittadini e di molti medici che apprezzano il coraggio di scelte nette e spesso impopolari. Perch\u00e9 a chi aspetta sei, otto, dieci mesi per una visita, poco importa delle beghe tra sindacati e assessorati: importa che finalmente qualcuno abbia provato a tagliare i privilegi e a dare risposte. \u00a0<\/p>\n<p data-start=\"2831\" data-end=\"3191\">Il confronto con il <strong data-start=\"2851\" data-end=\"2859\">CIMO<\/strong> resta rovente. Proprio in una riunione del 18 agosto, Schael avrebbe dichiarato che \u201cl\u2019overbooking non \u00e8 mai esistito\u201d, una frase che il sindacato ha preteso fosse messa a verbale, perch\u00e9 in palese contrasto con la sentenza del Tribunale del Lavoro che aveva gi\u00e0 condannato la Citt\u00e0 della Salute per \u201ccondotta antisindacale\u201d.<\/p>\n<p data-start=\"3193\" data-end=\"3532\">Il ricorso del CIMO, infatti, era partito contro due pilastri dell\u2019azione del commissario: la volont\u00e0 di accettare pi\u00f9 prenotazioni rispetto ai posti disponibili, cos\u00ec da smaltire pi\u00f9 velocemente le liste d\u2019attesa, e lo stop all\u2019intramoenia allargata. Due scelte che il giudice ha bocciato e che Schael, di fatto, non ha ancora corretto.<\/p>\n<p data-start=\"3534\" data-end=\"3823\">Cos\u00ec, mentre le altre sigle sindacali preferiscono considerare chiusa la partita, il CIMO insiste: \u201cLa sentenza va rispettata, non reinterpretata\u201d. Sul tavolo restano le convenzioni ancora sospese, la libera professione da regolare e un clima avvelenato che non accenna a rasserenarsi.<\/p>\n<p data-start=\"3825\" data-end=\"4215\">Il quadro \u00e8 surreale. Da un lato un commissario che prova a scardinare le abitudini, dall\u2019altro un assessore che lo vuole eliminare perch\u00e9 troppo indipendente, e un presidente che non ha il coraggio di scegliere. In mezzo, i cittadini, che continuano a fare code infinite per una visita, ma che, al contrario della politica, hanno compreso una verit\u00e0 semplice: Schael \u00e8 l\u2019ultima speranza.<\/p>\n<p data-start=\"4217\" data-end=\"4659\">Ed \u00e8 qui che la questione diventa politica, con la P maiuscola. Perch\u00e9 se davvero Riboldi pensa di disfarsi di Schael solo perch\u00e9 \u201cparla troppo\u201d, allora il problema non \u00e8 Schael, \u00e8 Riboldi. \u00c8 lui ad averlo voluto, esibito e ora tradito. \u00c8 lui a doversi dimettere. E se non lo far\u00e0, deve essere Cirio a cacciarlo. Perch\u00e9 non si pu\u00f2 sacrificare un manager che ha osato toccare i nervi scoperti della sanit\u00e0 pubblica per l\u2019ego di un assessore.<\/p>\n<p data-start=\"4661\" data-end=\"4893\">In un\u2019altra epoca, nella Prima Repubblica, la vicenda si sarebbe chiusa cos\u00ec: cade il commissario, cade anche l\u2019assessore che l\u2019ha scelto. Oggi invece si preferisce lo scaricabarile, la sceneggiata. Ma i cittadini meritano di pi\u00f9.<\/p>\n<p data-start=\"4895\" data-end=\"5112\">Salvare il soldato Schael significa salvare l\u2019ultima credibilit\u00e0 della politica piemontese. Se Schael cade, cade con lui l\u2019idea stessa di sanit\u00e0 pubblica. E se Cirio rester\u00e0 in silenzio, il silenzio diventer\u00e0 colpa.<\/p>\n<p data-start=\"5114\" data-end=\"5209\">Insomma: <strong data-start=\"5123\" data-end=\"5207\">Schael deve restare. Riboldi deve andarsene. E Cirio, se ci sei, batti un colpo.<\/strong><\/p>\n<p data-start=\"435\" data-end=\"801\">C\u2019\u00e8 un momento, negli ospedali italiani, che sa di resa e di abbandono. \u00c8 il pomeriggio. Quando i corridoi si svuotano, i reparti si fanno silenziosi, le porte degli ambulatori restano chiuse. Non \u00e8 l\u2019effetto di un blackout, non \u00e8 un\u2019evacuazione. \u00c8 semplicemente la normalit\u00e0 di una sanit\u00e0 pubblica che si spegne quando dovrebbe, invece, funzionare a pieno regime.<\/p>\n<p data-start=\"803\" data-end=\"1269\">Perch\u00e9 i pazienti ci sono eccome. Le liste d\u2019attesa si allungano come code da dopoguerra, i pronto soccorso scoppiano, i malati cronici hanno bisogno di controlli. Ma i medici \u2013 soprattutto i primari \u2013 nel pomeriggio non li trovi. Spariti. Volatilizzati. Non \u00e8 magia: sono altrove, a esercitare la <strong data-start=\"1101\" data-end=\"1145\">libera professione intramoenia allargata<\/strong>, cio\u00e8 a fare visite e prestazioni a pagamento.<\/p>\n<p data-start=\"803\" data-end=\"1269\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/2-1755595230388.png\" alt=\"medici\" width=\"1920\" height=\"1080\"\/><\/p>\n<p data-start=\"1271\" data-end=\"1723\">Uno scandalo che tutti conoscono e nessuno affronta. La legge prevede che l\u2019intramoenia si faccia dentro gli ospedali, ma da anni si chiude un occhio, si concedono deroghe, si lasciano proliferare sistemi paralleli che hanno trasformato il diritto dei cittadini in un bancomat per pochi. Cos\u00ec il malato senza soldi aspetta mesi per una risonanza, mentre chi paga viene visitato in pochi giorni.\u00a0<\/p>\n<p data-start=\"1725\" data-end=\"2357\">E qui emerge l\u2019assurdo: dentro lo stesso sistema sanitario ci sono medici che arrivano a guadagnare <strong data-start=\"1825\" data-end=\"1854\">un milione di euro l\u2019anno<\/strong>, e altri che faticano a portare a casa lo stipendio di un impiegato. Una forbice indecente, che nasce dal meccanismo perverso dell\u2019intramoenia: i pi\u00f9 famosi, i primari con nome e prestigio, costruiscono carriere d\u2019oro sfruttando la vetrina del pubblico, mentre i colleghi restano in corsia a fare i turni di notte e a coprire i buchi, spesso logorati e senza possibilit\u00e0 di crescita. \u00c8 un sistema che divide, che premia i pochi privilegiati e lascia indietro i tanti che reggono davvero gli ospedali.<\/p>\n<p data-start=\"2359\" data-end=\"2614\">Questa non \u00e8 sanit\u00e0 pubblica. \u00c8 la sua caricatura. \u00c8 un tradimento. Perch\u00e9 il Servizio sanitario nazionale \u00e8 nato per garantire cure uguali a tutti, non per permettere a chi ha costruito la propria carriera nel pubblico di intascare milioni nel privato.<\/p>\n<p data-start=\"2616\" data-end=\"3092\">Ed \u00e8 qui che serve una legge chiara e radicale: <strong data-start=\"2664\" data-end=\"2703\">o dentro la sanit\u00e0 pubblica o fuori<\/strong>. Basta con l\u2019intramoenia come paracadute. Troppo comodo farsi un nome sfruttando il pubblico e poi fare soldi a palate nel privato. Vuoi lavorare nel pubblico? Resti dentro, con regole certe, stipendi adeguati e vincoli seri. Vuoi guadagnare di pi\u00f9? Allora fuori dai coglioni, e avanti un altro, pagato meglio e messo nelle condizioni di restare in Italia invece di scappare all\u2019estero.<\/p>\n<p data-start=\"3094\" data-end=\"3289\">La politica, come sempre, finge di non vedere. Sforna protocolli, piani, tavoli tecnici. Parole vuote, mentre ogni pomeriggio negli ospedali cala il sipario. I cittadini bussano a porte chiuse.<\/p>\n<p data-start=\"3291\" data-end=\"3711\">La verit\u00e0 \u00e8 che non ci servono altre promesse: serve una decisione netta. Eliminare l\u2019intramoenia allargata, riportare i medici dentro gli ospedali, ridare dignit\u00e0 alla sanit\u00e0 pubblica. Perch\u00e9 finch\u00e9 i reparti resteranno deserti, i primari continueranno a correre altrove a fare soldi e i medici \u201cnormali\u201d resteranno schiacciati, la sanit\u00e0 pubblica non sar\u00e0 altro che un guscio vuoto, un monumento alla disuguaglianza.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"491\">Il <strong data-start=\"3\" data-end=\"11\">CIMO<\/strong> \u00e8 uno dei principali sindacati dei medici in Italia. Fondato nel 1947, il suo nome originario \u00e8 <strong data-start=\"108\" data-end=\"153\">Coordinamento Italiano Medici Ospedalieri<\/strong>, anche se oggi, dopo l\u2019unione con la Federazione Sindacale Medici Dirigenti, si presenta come <strong data-start=\"248\" data-end=\"263\">CIMO-FESMED<\/strong>. Rappresenta in particolare i <strong data-start=\"294\" data-end=\"359\">medici dirigenti ospedalieri del Servizio Sanitario Nazionale<\/strong>, cio\u00e8 quei professionisti che lavorano all\u2019interno delle strutture pubbliche con ruoli di responsabilit\u00e0 clinica e organizzativa.<\/p>\n<p data-start=\"0\" data-end=\"491\"><img loading=\"lazy\" decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/3-1755595241871.png\" alt=\"ff\" width=\"1920\" height=\"1080\"\/><\/p>\n<p data-start=\"493\" data-end=\"1060\">Il sindacato ha sempre avuto una linea molto netta e combattiva, ponendo al centro della sua azione la tutela della professione medica e la difesa della <strong data-start=\"646\" data-end=\"680\">libera professione intramoenia<\/strong> (la possibilit\u00e0 per i medici ospedalieri di svolgere attivit\u00e0 a pagamento, all\u2019interno e all&#8217;esterno delle strutture pubbliche). Negli anni si \u00e8 distinto per la fermezza con cui ha affrontato le politiche sanitarie nazionali e regionali, spesso in contrapposizione con le direzioni generali e con la politica, rivendicando autonomia decisionale dei medici e migliori condizioni di lavoro.<\/p>\n<p data-start=\"1062\" data-end=\"1459\">Rispetto ad altre sigle come Anaao Assomed, Cgil Medici o Cisl Medici, il CIMO ha mantenuto un\u2019impronta pi\u00f9 rigida e intransigente, non esitando a ricorrere a vie legali per difendere le proprie posizioni. La sua azione si concentra soprattutto su temi come la contrattazione collettiva, l\u2019organizzazione del lavoro ospedaliero, la gestione delle liste d\u2019attesa e i diritti dei medici dirigenti.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Succedeva sei mesi fa, Federico Riboldi, assessore regionale alla Sanit\u00e0, presentava in pompa magna il nuovo commissario della&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":55898,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1481],"tags":[28864,2065,2066,45874,45875,37344,33403,239,2063,2064,16166,1537,90,89,7537,240,2694,20508,45876],"class_list":{"0":"post-55897","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-assistenza-sanitaria","8":"tag-alberto-cirio","9":"tag-assistenza-sanitaria","10":"tag-assistenzasanitaria","11":"tag-cimo","12":"tag-citta-della-salute-di-torino","13":"tag-cliniche-private","14":"tag-federico-riboldi","15":"tag-health","16":"tag-health-care","17":"tag-healthcare","18":"tag-intramoenia","19":"tag-it","20":"tag-italia","21":"tag-italy","22":"tag-liste-dattesa","23":"tag-salute","24":"tag-tar","25":"tag-thomas-schael","26":"tag-tribunale-del-lavoro"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55897","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=55897"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/55897\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/55898"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=55897"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=55897"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=55897"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}