{"id":559352,"date":"2026-06-27T23:46:27","date_gmt":"2026-06-27T23:46:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559352\/"},"modified":"2026-06-27T23:46:27","modified_gmt":"2026-06-27T23:46:27","slug":"quella-di-olly-e-una-storia-identitaria-e-fuori-misura-il-pubblico-san-siro-2027-lhype","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559352\/","title":{"rendered":"Quella di Olly \u00e8 una storia identitaria e fuori misura. Il pubblico, San Siro 2027, l&#8217;hype"},"content":{"rendered":"<p>C\u2019\u00e8 un video di\u00a0<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2025\/02\/17\/news\/il-ritorno-del-maschio-evviva-olly-anche-se-sul-palco-dellariston-era-un-po-ingessato--111099\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">Olly<\/a>\u00a0il 7 luglio nel 2024 tra il pubblico a San Siro al concerto di Vasco Rossi, in cui l\u2019inseparabile July gli dice \u201ctra dieci anni saremo qui per Olly. Non uno di pi\u00f9 n\u00e9 uno di meno\u201d. Ce ne ha messi sette di meno, ce ne ha messi solo tre. <b>A San Siro Olly ci andr\u00e0 nel 2027<\/b>. A fare il suo concerto. A soli 25 anni. 60 mila persone, in mezzo a un sacco di altri stadi. Basta questo forse a spiegare la storia di Olly, un successo rapidissimo, inaspettato solo a quelli con la musica sotto il naso. Che non hanno voluto vedere talento, personalit\u00e0, carattere, e grinta, che pure si facevano notare. Nascosti da quel nomignolo che fa pensare a un prodotto da talent costruito a tavolino, e invece \u00e8 solo il diminutivo con cui la mamma chiamava il pap\u00e0, e poi a lui al campo di rugby. Federico Olivieri, ma chi gli vuole anche bene lo chiama Ico. Tantissimi. <b>Per un cantautore che in un solo anno \u00e8 passato dai club agli stadi, con 500 mila biglietti venduti. Con un solo album. Anche quello record storico<\/b>. Dal giorno della sua uscita il disco non ha mai abbandonato la Top 10 FIMI, l\u2019album pi\u00f9 veloce della storia della discografia italiana a raggiungere gli 8 dischi di platino, nell\u2019era delle certificazioni, collezionando 24 certificazioni totali, 22 platini, 2 ori, 2 milioni di copie vendute e un miliardo di streaming in un solo anno.  <b>Il disco era gi\u00e0 uscito prima di vincere Sanremo 2025, insieme alle 14 date dei club gi\u00e0 sold out prima del festival. Per questo decise di non partecipare all\u2019Eurovision<\/b>. Per non cancellare le date gi\u00e0 vendute, e non deludere i fan.  Ma sin da subito le malelingue dissero che non andava perch\u00e9 non sapeva cantare. Non avevano ancora capito la marcia in pi\u00f9 di Olly: il pubblico. Quello che gli aveva fatto vincere Sanremo ancora prima che ci partecipasse. Il fenomeno era scoppiato, ed era tutto su tik tok: non nelle visualizzazioni dei pezzi di Ico, ma in quelle delle migliaia di persone che si riprendevano in auto, allo specchio, in cucina, cantando e ballando a squarciagola le canzoni di un ragazzo che aveva il nome da reality, ma era genuino. E il botto era arrivato con \u201cDevastante\u201d, un brano talmente ricondiviso sui social che solo dopo le radio furono costrette a passare. Poi l\u00ec arriva Marta Don\u00e0, la manager, e il featuring con un\u2019altra pupilla della sua scuderia: Angelina Mango. E\u2019 sdoganamento. Ma oggi Olly quel pezzo lo fa da solo, ed \u00e8 un\u2019altra cosa. Chi lo seguiva gi\u00e0 sapeva che il festival lo avrebbe vinto. Tranne lui che, al netto delle dicerie, era l\u2019unico a non aspettarselo. Non perch\u00e9 non crede in s\u00e9, ma perch\u00e9 \u00e8 scanzonato. E anche al festival \u00e8 andato per divertirsi e spaccare, su un palco che quell\u2019anno dava per vincente Giorgia. <b>Lui si affaccia dal balcone con i suoi amici e si mette a cantare, e sotto diventa un concerto di Olly con tutti i ragazzi che gi\u00e0 la sapevano<\/b>. E che da l\u00ec non hanno mai smesso. E che lo hanno reso ci\u00f2 che \u00e8.<a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2025\/02\/16\/news\/sconcerto-a-sanremo-vince-olly-ora-via-alle-discussioni-da-bar--111115\" class=\"aspect-video cursor-pointer md:w-1\/3\" aria-label=\"Clicca per andare all&#039;articolo con titolo Sconcerto a Sanremo: vince Olly. Ora via alle discussioni da bar\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" data-nuxt-img=\"\"  onerror=\"this.setAttribute('data-error', 1)\" class=\"w-full object-cover\" alt=\"\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/35959dca-b6da-4319-8890-f513d1afa252.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p>\u201cNon siete voi che venite a vedere me, sono io che vengo a vedere voi\u201d, ammette Olly che nelle storie non pubblica le sue performance sul palco, ma quelle del pubblico sotto.  \u201cLa sua gente\u201d che non solo lo ascolta e paga il biglietto, ma tecnicamente fa il concerto con lui. Non si pu\u00f2 spiegare se non lo si vive, quelli di Ico non sono concerti come gli altri, in cui vai a vedere l\u2019artista. Come ha fatto anche lui mercoled\u00ec scorso da Tedua. Ma il pubblico, ragazzi e adulti, si scatenano con lui, anche dandogli le spalle, per viversela insieme a lui. Per pescare con lui. Ed \u00e8 solo questo pubblico, e il suo gruppo di amici, che \u00e8 poi \u00e8 anche la sua band, sopra e sotto il palco, che hanno creato il fenomeno Olly. <b>Che non \u00e8 un fenomeno musicale, ma sociale, collettivo, culturale, di massa. Non \u00e8 un concerto, \u00e8 una condivisione<\/b>. E\u2019 un abbraccio collettivo. Ed \u00e8 lui che prima lo ha creato, e poi lo ha cercato.  E si \u00e8 formata anche un\u2019altra abitudine: ai concerti di Olly si va da soli, perch\u00e9 poi gli amici si fanno l\u00ec, in mezzo al prato, saltando e urlando a squarciagola. In cerchio. E poi alla fine tutti stesi per terra mentre lui canta, anche se da l\u00ec non lo vedi pi\u00f9. Perch\u00e9 \u00e8 ci\u00f2 che senti non ci\u00f2 che vedi. Ci\u00f2 che provi, non ci\u00f2 che fa. E non \u00e8 una cosa che capita a tutti i concerti. Ragazze che attraversano l\u2019Italia per la prima volta per andare a un concerto da sole. Ma poi una volta l\u00ec si scatenano con degli sconosciuti, con cui diventeranno amici e organizzeranno insieme le prossime tappe. E neanche questo Olly si aspettava, ma ora che sa che c\u2019\u00e8, lo spinge. \u201cVoglio che fate casino\u201d, ha scritto prima dell\u2019ultimo concerto. A Genova. Tutti a casa! Ma ci arriviamo. Velocemente ma senza saltare tappe. <b>Perch\u00e9 questa \u00e8 una storia identitaria, ma non generazionale<\/b>.<\/p>\n<p>Il primo tour dicevamo era nei club: \u201cLo rifar\u00f2, lo rifaremo\u201d. E questo \u00e8 un altro tassello: la riproduzione, anche grafica, dei titoli. E delle copertine. Con le date gi\u00e0 fissate sold out prima del festival. E l\u2019album: \u201cTutta vita\u201d. Un\u2019esortazione. Il tatuaggio dei fans. Perch\u00e8 \u00e8 una frase ricorrente nelle canzoni di Olly, non solo in finale di Balorda Nostalgia, quella con cui ha vinto Sanremo. Ma anche il suo cin cin con l\u2019amaro Montenegro sul palco: \u201cTutta vita a noi, tutta vita a voi, tutta vita sempre\u201d, che \u00e8 il brindisi do Olly alla vita, ma anche il suo modo di viversela, e con cui vuole la viva \u201cla sua gente\u201d.<b> \u00c8 l\u2019invito a viversela fino in fondo, non solo l\u2019attimo fuggente ma soprattutto come si vuole<\/b>. La libert\u00e0, il principio fondamentale in tutto il mood di Olly. Nel pensiero, nelle canzoni, nei gesti, sul palco. Con quel fare spontaneo e genuino che ti sembra di chiacchierare al bar con un amico che ti racconta la sua vita con un amaro davanti. Con eccessi sfrenati, come lo abbiamo conosciuto, e come ci ha insegnato. Con l\u2019allucinazione collettiva. \u201cDepresso fortunato\u201d \u00e8 proprio la canzone balcanica su cui ballare e fare bisboccia, nata proprio da una cena con gli amici di tutta vita e senza paura di alzare troppo il gomito. Olly chiede a tutti di fare un disastro e, come sempre, viene accontentato da tutto il Marassi. Che in quel momento non lo guarda pi\u00f9, e pensa a scatenarsi unendo la folla in cerchio. Mentre lui versa e beve Montenegro sul tavolo. Che non \u00e8 product placement, ma ci\u00f2 che lui beveva con i suoi amici, diventato poi simbolo per \u201cla sua gente\u201d. E infatti poi nel tour l\u2019ha sostituito con l\u2019amaro tipico di ogni citt\u00e0 in cui faceva tappa: il San Simone a Torino, Braulio a Milano, il Vaca Mora a Jesolo, il San Marzano Borsci a Bari. Rinforzando il legame. E poi per\u00f2 \u00e8 finito in detox. Dalle serate in allegria a fare bisboccia con Juli, il capitano e tutta la cruw, a smaltire tutto in acqua minerale. <b>Ovviamente cosa che anche questa Olly non pu\u00f2 fare da solo, ma con la banda<\/b>. Inutile nascondere che Olly sia dimagrito durante quest\u2019anno, \u00e8 evidente il cambio fisico dai club ai palazzetti.  E non pu\u00f2 neppure essere un tab\u00f9, per chi come lui l\u2019ha vissuta come una sofferenza da bambino quando si vergognava persino di andare al mare, e ora ha un fisico che \u00e8 protagonista della live, e del successo. E non serve mettere in mezzo, come \u00e8 stato fatto, il manager. \u00c8 una questione di salute, e di scena. <b>Olly durante il concerto all\u2019ippodromo l\u2019anno scorso non stava bene. Gli \u00e8 salita la recidiva di quell\u2019ernia che qualche anno fa gli ha fatto smettere di giocare a rugby<\/b>.<\/p>\n<p>Gli faceva malissimo, e si vedeva che soffriva, e per stare sul palco si imbottiva di Toradol. A una certo punto il capitano (parleremo anche di lui) lo afferr\u00f2 con le mani da sotto il tavolo, per non farlo saltare troppo ed evitargli di farsi male. Il giorno dopo mise il busto. E\u2019 chiaro che in queste condizioni perdere peso era necessario. Anche se a chi scrive un po&#8217; dispiace, avendolo preferito quando era pi\u00f9 \u201cmanzo\u201d (un po&#8217; come le mucche della copertina). Da l\u00ec ha ricominciato fortemente ad allenarsi in palestra, cibi sani, e ha eliminato alcolici. Anche sul palco, dove tra un pezzo e l\u2019altro beve, e lancia, solo bicchieri d\u2019acqua.\u201cIo ho smesso, ma mi sono dimenticato che i miei amici no\u201d dice al Marassi quando arriva il pezzo sul tavolo, versando l\u2019amaro solo a July. \u201cVale anche per le sigarette: io voglio smettere, ma se non lo fa pure Juli come faccio quando siamo in sala?\u201d. Ma in tutto questo non vuole insegnare nulla, \u201cio me la vivo cosi\u201d. <b>La sua canzone cult, scritta appunto dopo le critiche di Sanremo<\/b>. Tutti gli dicevano che aveva vinto perch\u00e9 raccomandato (sono un raccomandato, quello sempre ubriaco, io me la vivo cos\u00ec) perch\u00e9 spinto da Marta Don\u00e0, la sua manager, che gi\u00e0 aveva portato a casa le vittorie di Maneskin, Mengoni e Angelina Mango. Addirittura il tapiro da Striscia. Poi la storia del tavolo lasciato sporco al ristorante. Questo \u00e8 Olly, un ragazzo normale di 23 anni che fa casino nei locali con gli amici. Come fanno tutti i ragazzi normali della sua et\u00e0. \u201cPer\u00f2 in tour non fumo e non bevo, il contesto mi responsabilizza\u201d. Che pi\u00f9 fastidio vi d\u00f2, pi\u00f9 voglio starmene qui, io me la vivo cosi. Dopo quella canzone ogni critica non fa pi\u00f9 lo stesso effetto. Per lui artista, per i ragazzi di oggi, e per chi lo ascolta. Sa che ci sono tanti adulti che lo cantano a squarciagola, \u201cma io vorrei che non dimenticassero che chi ancora non lo \u00e8 va fatto vivere\u201d. <b>Tutto qui \u00e8 fuori misura. E nessuno vuole essere moderato<\/b>. Ma con quella scompostezza che solo gli educati sanno avere. Non c\u2019\u00e8 droga, c\u2019\u00e8 adrenalina. Non c\u2019\u00e8 alcol, c\u2019\u00e8 dopamina.<\/p>\n<p>Tra i vip sempre presenti Federica Nargi col marito. E anche qui non si sono risparmiati i commenti. Ma non \u00e8 un brand. E\u2019 proprio cos\u00ec. Dopo il \u201ctutta vita tour\u201d nei palazzetti \u00e8 arrivato, con il solito font rosso, &#8220;la grande festa\u201d. La festa finale per tutti, unica data all\u2019aperto: ippodromo Milano 4 settembre 2025. Un azzardo, ma necessario per tutti quelli che erano rimasti fuori. Ci\u00f2 che \u00e8 successo per Ico nel tour 2025 non era mai accaduto prima. Essendo biglietti dal costo abbastanza contenuto (rispetto alle cifre degli ultimi tempi) sulle 50 euro, e un pubblico giovane spesso al primo concerto, con date tutte sold out da prima di Sanremo, centinaia di persone sono state truffate. Dato che i biglietti ormai si comprano un anno prima, spesso poi sotto data molti se li rivendono. Anche a prezzi maggiorati. E fino a 50 euro un ragazzo che \u00e8 rimasto fuori \u00e8 disposto a spenderli pur sapendo che c\u2019\u00e8 il rischio che rimanga fiori. Cosi \u00e8 stato per tantissimi fan, nonostante Olly scrivesse sempre di stare attenti alle truffe e rivolgersi solo ai canali ufficiali. Anche questo inconveniente per\u00f2 si \u00e8 trasformato in un\u2019occasione di aggregazione. <b>I ragazzi truffati fuori ai palazzetti rimanevano tutti insieme a cantare le canzoni che arrivavano da dentro, e anche quei tiktok sono diventati virali contribuendo ad aumentare l\u2019hype di Olly<\/b>.<\/p>\n<p>Che a quel punto regala un\u2019opportunit\u00e0 per tutti: il grande finale all\u2019ippodromo di Milano. Risultato? 34 mila biglietti polverizzati in mezz\u2019ora. A quel punto la seconda data. Sold out. L\u2019ippodromo per\u00f2 \u00e8 il posto peggiore d\u2019Italia per i concerti (chiedere a Cremonini) e quella sera di settembre viene gi\u00f9 il diluvio. Cosi 35 mila persone finiscono a ballare nel fango. Compresa Belen, sottopalco. Da l\u00ec la notte passata insieme, svelata dalla show girl. Ma quella \u00e8 la sera del grande annuncio: \u201cGenova 2026. Un solo stadio. Non ne far\u00f2 altri. Promesso\u201d. Cosi \u00e8 stato. Solo che ne ha fatti 3. Tutti a Genova.<\/p>\n<p>E poi altre due date all\u2019aperto, che per\u00f2 non potevano essere stadi, perch\u00e9 l\u2019aveva promesso, e quindi Roma ippodromo Capannelle, e la reggia di Caserta, perch\u00e9 qualcosa al sud ci vuole. Ma i fan sono tutti a Genova. 90 mila. In tre sere. Tutti a casa! Un\u2019esortazione. Sempre con il solito font rosso. Un altro pezzo dello storytime. Chi ha pensato le tre date a Genova \u00e8 un genio. La settimana santa di Olly. Come un festival, ma tutto suo. Chi \u00e8 venuto da tutto il resto d\u2019Italia (ed estero) non si \u00e8 fatto una data, se ne \u00e8 fatte tre. Con il venerd\u00ec libero in mezzo. Le prime due in super pit, per toccarlo e fargli belle foto. L\u2019ultima in gold, per scatenarsi. I genovesi sugli spalti, a fare le coreografie. Con i cori della Samp. E la bandiera di Genova. In questa citt\u00e0 sono malati per la propria bandiera, una delle poche citt\u00e0 in Italia ad averne una tutta sua. E la mettono ovunque, dai palazzi ai balconi.<b> Ed \u00e8 stato bellissimo l\u2019ultima sera vedere tutta la curva sud diventare una bandiera bianca con la croce rossa, grazie alla fan action organizzata da tre ragazze che ne hanno coinvolte migliaia<\/b>.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2025\/10\/20\/news\/chiuso-il-tour-invernale-di-olly-possiamo-dirlo-e-il-piu-vaschiano-di-tutti--124788\" class=\"txt focus-visible:outline-2! focus-visible:outline-offset-4 focus-visible:outline-black! cursor-pointer hover:outline-none!\" aria-label=\"Leggi l&#039;articolo\" data-v-e1abd01b=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Chiuso il tour invernale di Olly. Possiamo dirlo: \u00e8 il pi\u00f9 &#8220;vaschiano&#8221; di tutti<\/a><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2025\/10\/20\/news\/chiuso-il-tour-invernale-di-olly-possiamo-dirlo-e-il-piu-vaschiano-di-tutti--124788\" class=\"cursor-pointer color-abstract\" data-v-ea5db634=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>Passato\u00a0un periodo musicale occupato da artisti woke, fluidi e tutti politicamente corretti, Olly, dopo Vasco, ha riportato sul palco, e sotto il palco, il maschio che sculetta, muove il bacino, mima gli amplessi, twerka, provoca sesso e libido<\/p>\n<p><\/a><a href=\"https:\/\/www.ilfoglio.it\/musica\/2025\/10\/20\/news\/chiuso-il-tour-invernale-di-olly-possiamo-dirlo-e-il-piu-vaschiano-di-tutti--124788\" class=\"aspect-video cursor-pointer md:w-1\/3\" aria-label=\"Clicca per andare all&#039;articolo con titolo Chiuso il tour invernale di Olly. Possiamo dirlo: \u00e8 il pi\u00f9 &quot;vaschiano&quot; di tutti\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" width=\"1200\" height=\"675\" data-nuxt-img=\"\"  onerror=\"this.setAttribute('data-error', 1)\" class=\"w-full object-cover\" alt=\"\" loading=\"lazy\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/b5d44e91-62d6-4c7c-a9f4-5b2c2281888b.jpg\"\/><\/a><\/p>\n<p>Il concerto a Genova non \u00e8 stato un\u2019esibizione, ma un rito collettivo. Che cominciava, e finiva, prima e dopo il live. Dentro e fuori. Arrivavi in citt\u00e0 e ovunque trovavi gente con le scritte di Olly sulle magliette. E poi tutti a Boccadasse stesi al sole a intonare i suoi pezzi. Nessuno che si conosce ma tutti che sono amici. Nei giorni precedenti si era creato un casino per il super pit. Chi compra il biglietto in prato gold sa che star\u00e0 avanti. Ma poi viene superato da un nuovo settore, ancora pi\u00f9 avanti: duecento euro, con due drink e un gadget. Tutto per\u00f2 dipende da come vengono organizzati. In questo caso, chi parla, pu\u00f2 dire di essere stata meglio la terza sera nel gold da cento euro, che le prime nel superpit al doppio. Questo perch\u00e9 a spendere duecento euro per il superpit sono i fan pi\u00f9 accaniti. E se spendi quella cifra almeno vuoi stare in transenna. Quindi mentre prima chi prendeva il gold poteva arrivare all\u2019ultimo minuto tanto stava avanti, ora per i super pit si fanno le notti in tenda per stare in transenna. Due, per Olly. Ma la comitiva, e il concerto, inizia da l\u00ec. Nella fila fuori. <b>Anche quella diventa un\u2019esperienza da vivere, condivisa, che non dimenticherai pi\u00f9. Di supeript per\u00f2 per Olly ne hanno venduti molti, quindi chi non stava in transenna era confinato in una lingua e stretta ai bordi della passerella centrale, e schiacciato<\/b>. Mentre in gold con un p\u00f2 di esperienza si arrivava facilmente in transenna larghi e comodi, con la possibilit\u00e0, come faceva Alberto, di andare a prendere da bere e ballare dietro con la crew.<\/p>\n<p>\u00c8 arrivato il momento di parlare di lui, il capitano. Olly lo chiama cos\u00ec. Suo amico storico, genovese, ormai parte della band anche se \u00e8 l unico che non suona. Ma \u00e8 il pi\u00f9 casinista della compagnia. Lui \u00e8 sempre sotto palco, balla, canta, urla, agita il pubblico in transenna. Prende i bambini e li fa ballare, prende i cartelli delle fan e li mostra a Olly. Da essere il gancio che ti fa conoscere il cantante, \u00e8 diventato quello con cui farsi le foto cult quando con Olly non ce la fai. Sale sul palco solo al momento del tavolo, per scatenare tutti. Per\u00f2 nella prima di Genova lo abbiamo ripreso al momento dei fuochi d\u2019artificio finali, che ha voluto vivere stranamente da solo. In un momento intimo, riflessivo, solitario, appoggiato alla transenna, respirando piano, chiudendo gli occhi e aprendoli in alto al momento dello sparo in cielo. <b>Come se in quel momento finalmente stesse realizzando \u201cce l\u2019abbiamo fatta raga\u201d<\/b>. Mentre Olly quel momento l\u2019ha superato una mezz\u2019oretta prima, prima del duetto acustico con July. Quando si sono guardati, senza parlare, e si sono sorrisi.<\/p>\n<p>E ora parliamo di July. Il produttore, e amico inseparabile. \u201cI pezzi non sono solo miei, sono di entrambi\u201d, dice il cantante che lo cita, saluta ed esalta a ogni occasione con entusiasmo e gratitudine. \u201cUn applauso a Juli\u201d ormai \u00e8 la sigla. Una presenza costante che abbiamo imparato a conoscere, stimare, e amare.  Anche con il suo album da solista, o meglio con altri dieci cantanti (Bresh, Emma, Biagio antonacci, Fulminacci,.. ). Da cui \u00e8 venuta fuori Cantilene, l\u2019unico nuovo bravo del concerto di Olly rispetto al tour invernale. Questa forse \u00e8 l\u2019unica nota un p\u00f2 stonata di Genova. Una scaletta sostanzialmente identica a quella dei palazzetti, ma ogni pezzo qui ha un significato diverso. E l\u2019assenza di ospiti, che nel tour ogni tanto aveva (Emma, Piero Tredici, e il ritorno di Nigiotti). Ci saremmo aspettati almeno Bresh, ma era una cosa sua e forse voleva stare solo. Per\u00f2 \u00e8 arrivato Luigi Tenco, la novit\u00e0. Olly ha reinterpretato Mi sono innamorato di te, un brano che non tutti i ragazzi al Marassi conoscevano. Da genovese a genovese, profondo, introspettivo, intenso. Interrompendo l\u2019ondata rock con una performance lenta ma altrettanto forte. Questo \u00e8 Olly. E poi il suo classico finale con il mesh del Pescatore di De Andr\u00e8. Che a Genova si respira ovunque. E l\u2019ha respirato Olly. Che viene da una famiglia borghese, pap\u00e0 avvocato mamma giudice. Che frequentava la scuola di rugby, non i quartieri. Che ha studiato al conservatorio, poi un anno a Londra, poi si \u00e8 laureato in fretta in Marketing a Milano. Che ascoltava musica classica in macchina nei viaggi di famiglia, ma poi il padre gli regal\u00f2 un ipod col rap. <b>Che lo voleva giurista, ma che lo ha lasciato libero<\/b>. Che \u00e8 rimasto a Milano per fare musica, ma  si sente che viene da Genova. Dove \u201cla scrittura \u00e8 malleabile, fuori dalle forme, ispirata alla citt\u00e0, a quello che si vede, alle cose pi\u00f9 normali. Invece di parlare dell\u2019amore perfetto e idilliaco si parlava delle prostitute. E questo secondo me \u00e8 l\u2019esempio pi\u00f9 grande della potenza della penna genovese che, al di l\u00e0 del tema che tratta, lo tratta con verit\u00e0 e trasparenza\u201d. E Olly ha questa cosa qui: la genuinit\u00e0. Come il pesto che non si sa perch\u00e9 pure con la stessa ricetta solo a Genova \u00e8 buono cos\u00ec. <b>Non \u00e8 un rapper,  \u00e8 un cantautore<\/b>. Hai tatuaggi ma sono un dalmata e una lumaca. Figlio della scuola del cantautorato genovese storico di Gino Paoli, Fabrizio De Andr\u00e8, Luigi Tenco, che nella sua cultura musicale e poetica ci sono tutte. E si sentono, nei testi nei suoni, nelle melodie. Per lui scrivere viene prima di cantare, perch\u00e9 viene dal rap. Ma ha la r moscia, e non fa parte della Drilliguria. Pero sa  cantare. Anche senza auto tunes come nei live. Ma alla scuola di Genova aggiunge la lingua dei ragazzi di oggi, e non \u00e8 solo \u201craga\u201d. Ma anche quella moderna, e non pu\u00f2 essere un caso se le esperienze pi\u00f9 interessanti di questi anni vengono da Genova: Bresh, Tedua, Alfa, Sayf. E non c\u2019entra Silvia Salis, ma sotto sotto un sindaco c\u2019entra sempre. Come in questo concerto. Non solo per la foto di rito con Olly in camerino, e il selfie in tribuna autorit\u00e0. Perch\u00e9 questo concerto \u00e8 stato fortemente voluto da Olly, a Genova. Che voleva tornare a casa, anzi, \u201ctutti a casa!\u201d. Ma come si fa? C\u2019\u00e8 solo il Luigi Ferraris, anzi, il Marassi, come si chiamava un tempo. Dove per\u00f2 non si fanno concerti. Da 22 anni. E l\u2019ultimo, manco a dirlo era stato Vasco.<\/p>\n<p>\u201cI miei coetanei non hanno mai visto un concerto in questo stadio\u201d, aveva detto Olly, che al massimo nella vita aspirava a farlo al Carlini, lo stadio del rugby. Il motivo non era di spazi, ma strutturale. Il Ferraris ha gli ingressi bassi, e l\u2019attrezzatura per il palco non entra. Per questo per ventidue anni non si sono fatti concerti. Finch\u00e9 non \u00e8 arrivato qualcuno che \u00e8 stato in grado di farlo. Non Olly. Ma Alessandro Orlando, genovese organizzatore di eventi. Insieme alla Magellano.  E da qui \u00e8 nata la polemica sulla concertopoli della Salis. La societ\u00e0 di Alessandro Orlando, la Rst events, \u00e8 quella a cui il Comune di Genova aveva assegnato con un affidamento diretto l\u2019organizzazione del concerto di capodanno, con i Pinguini tattici nucleari. Procedura giudicata irregolare dal Tar della Liguria, che ne ha disposto la ripetizione, poi il Comune ha ottenuto dal Consiglio di Stato la sospensione della sentenza, in attesa della decisione nel merito prevista nei prossimi mesi. Nell\u2019ordinanza i giudici amministrativi avrebbero richiamato l\u2019impegno assunto dall\u2019amministrazione a non procedere nel frattempo con affidamenti diretti di servizi analoghi. Per\u00f2, inutile negare, da Olly c\u2019era. E l\u2019evento \u00e8 riuscito alla perfezione, superando tutte le difficolt\u00e0 logistiche. E diventando per la citt\u00e0, oggettivamente, un enorme momento di turismo, economia, e visibilit\u00e0. E Genova ha saputo rispondere alla grande, perch\u00e9 \u00e8 stupenda. Oltre hotel, lidi, ristoranti, tutti sold out, c\u2019\u00e8 chi la sera \u00e8 andato a vedere la Boheme al Carlo Felice, chi a ballare al porto, chi a riversarsi tra i carrugi. 90 mila persone, di cui pi\u00f9 della met\u00e0 da fuori citt\u00e0. Un successo clamoroso per Olly, e per la citt\u00e0. Invece il centrodestra ha presentato una interrogazione per sapere quanto avesse incassato il Comune per l\u2019affitto dello stadio, ricordando che Genova e Sampdoria pagano 58 mila euro a partita. Il giornale La Verit\u00e0 per giorni ha insinuato il sospetto che fosse dato gratis. Finch\u00e9 Slilvia Salis, dopo l\u2019ultima data, ha risposto con uno dei suoi reel: \u201cUna notizia completamente falsa. Nei giorni scorsi c\u2019\u00e8 chi ha provato a buttare fango sul successo di grande evento, molto importante per Genova, il ritorno, dopo 22 anni, di un concerto nel nostro stadio Luigi Ferraris. Non c\u2019\u00e8 stata nessuna concessione gratuita da parte del Comune. Nessun costo occulto. L\u2019affitto dello stadio \u00e8 stato un accordo strettamente privato tra gli organizzatori dell\u2019evento e chi gestisce lo stadio, cio\u00e8 la societ\u00e0 formata da Genoa e Sampdoria. E vi dir\u00f2 di pi\u00f9: chi ha organizzato il concerto si far\u00e0 carico del rifacimento del prato\u201d.<\/p>\n<p><b>Olly mette like. Ha spaccato, a casa sua, e lo sa<\/b>.  Il palco \u00e8 lungo cinquanta metri, con dieci metri di passerella centrale, e lui se lo prende tutto. Facendo il granchio da una parte all\u2019altra. Genovaaa! Urla dall\u2019inizio alla fine, tra un pezzo e l\u2019altro. Dopo aver fidelizzato i suoi, da qui pu\u00f2 prendersi tutto. \u201cIl campione si vede qua\u2026 a casa nostra\u201d cita lo striscione gigante della terza sera, a sostituire l\u2019iniziale \u201cma te lo immagini se\u201d. Non \u00e8 il concerto in uno stadio, \u00e8 un coro da stadio in curva. E infatti all\u2019uscita tutti quelli con le maglie della Samp si radunano al centro della Sud, e partono i cori contro il Genoa. Ci sta. Mentre la scuderia di Sony si gode i dati di un\u2019annata da mezzo milione di spettatori che ha ridefinito la geografia del pop italiano. La sua musica \u00e8 baldoria ma anche dolore, \u00e8 chiaro e scuro,  forza e malessere. \u00c8 voglia di scatenarsi e allo stesso tempo bisogno di riflettere. Non \u00e8 il romanticismo di Ultimo, ma neanche la crudelt\u00e0 di Geolier. E\u2019 tutto insieme. Oggettivamente il pi\u00f9 affine \u00e8 Vasco, tutto riporta a lui. Anche la canzone che avrebbe voluto scrivere: Vita spericolata. Anche se Olly a soli 25 anni gi\u00e0 non ce l\u2019ha pi\u00f9. Era partito che voleva una Ollylandia dove le sigarette costassero meno, e si scopasse di pi\u00f9. Dopo soli due anni vuole smettere di fumare e vuole innamorarsi. Fa finta di essere arrogante per proteggersi. Fa finta di essere un duro, per non arrivare secondo. Di Vasco ha anche la postura. Bacino in avanti, spalle in dietro. E il rock romantico. Sul palco corre lateralmente a passo di granchio. E\u2019 pazzesco. Un metro e 95 di muscoli e testosterone. Mima amplessi, fa le smorfie, sculetta come una bad girl, calcia il vuoto, dice parolacce, si scusa perch\u00e9 dimentica le parole, non ha paura di farsi male. Lo avevamo gi\u00e0 scritto: \u00e8 il ritorno del maschio etero. Che vuole fottere. In una scena musicale fino a qualche anno fa dominata dalla cancel culture, dal politicamente corretto e (si pu\u00f2 dire?) dalla lobby gay.  Senza la volgarit\u00e0 del trap. <b>Rendendo gli eccessi pop. Anche se a Genova questi ormoni si sono un po&#8217; dispersi<\/b>. Forse sapendo di allargarsi a un pubblico generalista (o sapendo che c\u2019era il sindaco progressista a guardarlo dall\u2019alto) ha voluto evitare polemiche sterili. Da chi non lo conosce. E invece qui crediamo che fregarsene sia il solo modo per liberarcene definitivamente. E non vogliamo neppure sia un\u2019opera di maturit\u00e0. Perch\u00e9 \u00e8 vero che Olly \u00e8 maturato molto su quel palco, e tutto sembra tranne che un ragazzo di 25 anni. <b>Ma quella \u00e8 la sua et\u00e0 e speriamo riesca a viversela e trasmettercela per quella che \u00e8.  Del resto Cosi Cosi l\u2019ha scritta per questo. E a noi ci piace per questo<\/b>.<\/p>\n<p>Come le magliette che mandiamo sold out al merchandising, con le scritte \u201cche pi\u00f9 mi dite di no pi\u00f9 voglio fare di si\u201d, le mucche che si inchiappettano, o la sua linguaggia \u201ctutti a casa\u201d. E poi in linea col personaggio gli accendini e il grinder per macinare l\u2019erba. E quelle che indossa lui sul palco: \u201cI\u2019m a star\u201d; \u201cFuck Olly\u201d con la fellatio delle solite mucche, e la terza &#8220;Local Celeb\u201d. Ora fa Roma e Caserta, poi un anno lontano dai palchi (ci crediamo?) ed \u00e8 chiaro che \u00e8 il momento di tirare fuori un nuovo album, dopo aver consumato per due anni Tutta Vita. Dopo L\u2019ippodromo usc\u00ec una nuova versione di quell\u2019album con 8 nuovi inediti. Ora \u00e8 in preorder il live di Genova. Ma lui dice che scriver\u00e0 solo se ne avr\u00e0 voglia: \u201cE\u2019 la prima volta dopo tanto tempo che posso riavvicinarmi al mio decadentismo per un anno. Ogni anno vivo un sogno pi\u00f9 grande di quello dell\u2019anno precedente. <b>Non sto calcolando niente, sto solo vivendo, sto solo scrivendo quando voglio scrivere<\/b>. Al momento nei miei piani c&#8217;\u00e8 spaccare stasera, andare in Sardegna con i miei amici a fine luglio, staccare un pochino, possibilmente innamorarmi. Spaccherebbe, no? Quelle cose che nell&#8217;ultimo anno sono state un pochino pi\u00f9 difficili.\u201d. E\u2019 tutto Cos\u00ec Cos\u00ec, \u00e8 Tutta vita!<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C\u2019\u00e8 un video di\u00a0Olly\u00a0il 7 luglio nel 2024 tra il pubblico a San Siro al concerto di Vasco&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":559353,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1443],"tags":[203,204,1537,90,89,1538,1539,28151],"class_list":["post-559352","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-musica","tag-entertainment","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-music","tag-musica","tag-olly"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116824742084313490","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559352","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=559352"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559352\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/559353"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=559352"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=559352"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=559352"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}