{"id":559675,"date":"2026-06-28T06:50:19","date_gmt":"2026-06-28T06:50:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559675\/"},"modified":"2026-06-28T06:50:19","modified_gmt":"2026-06-28T06:50:19","slug":"osteoporosi-i-falsi-miti-da-sfatare-per-salvare-la-salute-delle-nostre-ossa","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559675\/","title":{"rendered":"Osteoporosi: i falsi miti da sfatare per salvare la salute delle nostre ossa"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Elena Meli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">Non \u00e8 una malattia solo delle donne anziane  e assumere  calcio non basta. Dall\u2019attivit\u00e0 fisica alla vitamina D, fino alle nuove tecnologie di screening: gli interventi che  preservano la salute dello scheletro nell\u2019intero arco della vita<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non sono solo \u00abossa fragili\u00bb. L\u2019<b>osteoporosi <\/b>(vai <a href=\"\">qui<\/a> al nostro forum)\u00a0\u00e8 una malattia con implicazioni che vanno al di l\u00e0 del drammatico aumento del rischio di fratture, di per s\u00e9 gi\u00e0 un problema enorme vista la frequenza con cui accadono e le conseguenze che comportano. <br \/>In Italia, infatti, si registrano oltre <b>500mila fratture da fragilit\u00e0 all\u2019anno<\/b> (tradotto, si tratta di oltre 1.500 fratture al giorno, 65 ogni ora) e sono in continuo aumento a causa dell\u2019invecchiamento della popolazione, tanto che per il 2034 si stima p<b>ossano essere superate le 700mila fratture l\u2019anno<\/b>. <br \/>Quando le fratture riguardano<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/femore\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> femore<\/a> o <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/vertebra\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vertebre<\/a>, sono spesso l\u2019inizio di <b>un percorso verso la ridotta mobilit\u00e0 <\/b>e <b>una perdita dell\u2019autosufficienza<\/b>: non a caso per le fratture da osteoporosi si spendono quasi 10 miliardi di euro l\u2019anno, circa il 6 per cento della spesa sanitaria.<\/p>\n<p>    Oltre lo scheletro\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Ebbene, tutto questo \u00e8 solo una parte della storia: uno studio pubblicato di recente su Bone Research ha dimostrato, su oltre 175 mila persone over 65 seguite per oltre due anni, che avere <b>una diagnosi di osteoporosi aumenta in media dell\u201980 per cento la probabilit\u00e0 di sviluppare una demenza<\/b>, con un effetto meno evidente in chi non ha ancora fratture (il rischio sale \u00absoltanto\u00bb del 63 per cento) ma drastico in chi ne ha gi\u00e0 avuta una, che vede schizzare il pericolo del 243 per cento rispetto a chi non ha le ossa fragili. <br \/>Questa malattia perci\u00f2 <b>va ben oltre lo scheletro e non andrebbe sottovalutata<\/b> come invece accade, un po\u2019 perch\u00e9 i falsi miti sul tema sono tanti, un po\u2019 perch\u00e9 non ci si accorge di avere le ossa deboli finch\u00e9 non si spezzano. In questo modo gran parte della popolazione perde ottime opportunit\u00e0 per prevenire l\u2019osteoporosi, diagnosticarla presto e cos\u00ec vivere meglio e pi\u00f9 a lungo. \u00ab\u00c8 una <b>malattia che riguarda solo le donne in menopausa<\/b>\u00bb. \u00abBasta un integratore di calcio per avere le ossa sane\u00bb. \u00abSolo gli anziani possono avere l\u2019osteoporosi\u00bb.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Tre frasi, tre falsi miti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019osteoporosi, nonostante <b>colpisca oltre quattro milioni di italiani<\/b>, non \u00e8 davvero conosciuta e anche per questo \u00e8 sempre pi\u00f9 frequente e diffusa. Credendo, per esempio, che <b>basti integrare il calcio<\/b> per non fratturarsi o che da giovani si sia al riparo dal problema non si compiono le giuste scelte di prevenzione. A garantirsi ossa sane a lungo si comincia infatti fin dall\u2019infanzia e l\u2019adolescenza, perch\u00e9 la massa ossea si costruisce in questa fase e il picco viene raggiunto attorno ai vent\u2019anni: se si \u00e8 \u00abmessa un banca\u00bb una buona quantit\u00e0 di osso, potremo affrontare gli anni a venire con una base letteralmente solida. L\u2019esercizio fisico, meglio se all\u2019aria aperta per <b>stimolare la produzione di <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/vitamina-d\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">vitamina D<\/a><\/b>, e l\u2019alimentazione sana sono basilari sempre, anche da giovanissimi quando la sedentariet\u00e0 o le diete restrittive costituiscono minacce sottostimate e pericolose: chi ha avuto disturbi del comportamento alimentare, per esempio, ha un rischio consistente di sviluppare una fragilit\u00e0 ossea in giovane et\u00e0, anche prima dei 30 o 40 anni. <b>Movimento e dieta diventano ancora pi\u00f9 essenziali <\/b>dopo, quando occorre mantenere uno scheletro forte, e la buona notizia \u00e8 che non serve chiss\u00e0 quale carico sportivo: \u00abLa ginnastica pi\u00f9 importante per le ossa? Camminare: grazie all\u2019effetto della gravit\u00e0, \u00e8 l\u2019esercizio migliore\u00bb, dice <b>Maria Luisa Brandi<\/b>, presidente della <a href=\"https:\/\/www.fondazionefirmo.com\/\" rel=\"nofollow noreferrer noopener\" target=\"_blank\">Fondazione Italiana per la Ricerca sulle Malattie dell\u2019Osso (Firmo)<\/a>.<\/p>\n<p>    La ginnastica pi\u00f9 adatta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab\u00c8 sufficiente <b>aggiungere pilates o ginnastica posturale<\/b>, che vanno bene a qualsiasi et\u00e0: oltre a questo, si pu\u00f2 poi praticare quel che si riesce a fare e che piace di pi\u00f9. Attenzione per\u00f2 a credere che sia sempre indispensabile la ginnastica con i pesi: in alcuni casi il sollevamento pu\u00f2 perfino provocare fratture, quindi \u00e8 sempre bene una valutazione individuale. Altrettanto essenziale <b>una dieta sana<\/b>, che introduca il calcio indispensabile per la mineralizzazione dell\u2019osso (il fabbisogno medio di un adulto \u00e8 800 milligrammi al giorno, negli anziani si sale a un milligrammo, negli adolescenti, in gravidanza e allattamento a 1500, ndr): dall\u2019<b>acqua ricca di calcio <\/b>a un <b>cubetto di 30 grammi di parmigiano<\/b>, da uno <b>yogurt <\/b>a <b>una tazza di latte magro<\/b>, raggiungere la \u201cdose\u201d non \u00e8 impossibile\u00bb.\u00a0<br \/>A patto magari di non credere a un altro dei falsi miti che circolano sul tema, ovvero l\u2019effetto \u00abacidificante\u00bb sul sangue del latte, che sottrarrebbe calcio alle ossa: una bufala, a cui per\u00f2 tanti danno ancora credito. Per la prevenzione dell\u2019osteoporosi \u00e8 poi importante la vitamina D, che viene prodotta per la maggior parte dalla pelle esposta al sole e non abbonda nei cibi (se ne trova soprattutto nei pesci grassi di mare) ma \u00e8 indispensabile perch\u00e9 altrimenti il calcio non viene depositato nell\u2019osso. Il problema? Passiamo la maggior parte del tempo al chiuso e cos\u00ec <b>si stima che circa la met\u00e0 degli adulti abbia una carenza<\/b>, con punte dell<b>\u201980 per cento nelle donne over 70<\/b>.<\/p>\n<p>    Quando dosare la vitamina D nel sangue?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00abNegli anziani sempre e <b>nelle donne gi\u00e0 attorno ai 60 anni <\/b>(con la menopausa e il calo degli estrogeni le ossa diventano pi\u00f9 fragili e il rischio di osteoporosi cresce molto, ndr); sarebbe opportuno anche in chi \u00e8 pi\u00f9 giovane ma lavora al chiuso, alla luce artificiale: indipendentemente dall\u2019et\u00e0 \u00e8 assai probabile che la produzione di vitamina D scarseggi, se non si sta un po\u2019 all\u2019aperto tutti i giorni\u00bb, risponde <b>Brandi<\/b>. \u00abIl dosaggio serve per impostare un\u2019integrazione, se serve e sempre senza eccessi; dopo la menopausa nelle donne sarebbe comunque opportuna, iniziando da un dosaggio basso\u00bb. \u00abSpesso la vitamina D viene sottovalutata da giovani, che possono avere deficit se non hanno uno stile di vita corretto, e sopravvalutata da anziani, quando molti pensano che questa vitamina assieme al calcio sia una cura dell\u2019osteoporosi: non lo \u00e8, anche se questi due elementi sono essenziali per avere un osso di buona qualit\u00e0\u00bb, aggiunge <b>Andrea Giustina<\/b>, presidente Gioseg (Glucocorticoid Induced Osteoporosis Skeletal Endocrinology Group). Oltre alla prevenzione, servirebbe per\u00f2 anche migliorare la diagnosi dell\u2019osteoporosi: tuttora, molti casi si individuano quando c\u2019\u00e8 gi\u00e0 stata una frattura, tanto che si stima che nel mondo abbia la diagnosi appena 1 paziente su cinque.<\/p>\n<p>    Le carte del rischio<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Eppure, di nuovo, non sarebbe difficile individuare chi \u00e8 pi\u00f9 probabile abbia le ossa fragili: esistono infatti carte del rischio in cui basta rispondere a poche domande per capirlo. \u00abLa carta del rischio dei medici di medicina generale italiani, <b>Fra-Hs<\/b>, \u00e8 tra l\u2019altro una delle uniche due al mondo validate di recente dall\u2019Organizzazione Mondiale della Sanit\u00e0 e dovrebbe essere utilizzata molto di pi\u00f9\u00bb, puntualizza <b>Brandi<\/b>. La carta valuta vari elementi fra cui et\u00e0, sesso, peso e altezza, stile di vita, consumo di fumo e alcol, la storia di fratture e indica una percentuale di rischio di fragilit\u00e0 ossea; se \u00e8 molto alto, \u00abSi potrebbe anche non fare la <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/Moc\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Moc<\/a> (mineralometria ossea computerizzata, l\u2019esame radiologico che misura la densit\u00e0 minerale ossea, ndr)\u00bb, osserva <b>Brandi<\/b>. \u00abQuesto esame infatti non pu\u00f2 realisticamente essere pensato per lo screening dell\u2019osteoporosi, perch\u00e9 deve essere eseguito in un reparto di radiologia e da un tecnico: questo pone dei limiti, perch\u00e9 per esempio le macchine non sono facilmente a disposizione e il personale non \u00e8 sufficiente per farla a tutti. Resta tuttavia un cardine della diagnosi e serve molto per seguire i pazienti e motivarli alla terapia, perch\u00e9 vedere con i propri occhi che l\u2019osso migliora \u00e8 un forte incentivo a curarsi\u00bb. \u00abLa Moc pu\u00f2 essere di difficile interpretazione per il medico non esperto, in pi\u00f9 tanti sono reticenti a prescriverla perch\u00e9 hanno di fronte persone senza sintomi\u00bb, interviene <b>Giustina<\/b>. \u00abTuttavia non comporta una grossa esposizione a raggi e nelle donne attorno alla menopausa \u00e8 raccomandabile, assieme al dosaggio della vitamina D, perch\u00e9 \u00e8 importante per essere consapevoli della propria condizione scheletrica e cos\u00ec per esempio avere un incentivo a cambiare abitudini, se necessario. Un altro test che pu\u00f2 essere utile da associare a questi due \u00e8 poi il <b>Ctx<\/b> (Telopeptide-C terminale del collagene di tipo I, ndr): si dosa nel sangue ed \u00e8 un buon marcatore della velocit\u00e0 del metabolismo osseo e quindi di quanto viene riassorbito rapidamente l\u2019osso. \u00c8 una fotografia dinamica: se la Moc, una fotografia statica delle condizioni dell\u2019osso, mostra valori nei limiti si pu\u00f2 essere comunque destinati a perdere massa in breve tempo, se il Ctx \u00e8 alto\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p>    Esame a ultrasuoni\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un\u2019alternativa possibile alla Moc da utilizzare per lo screening tuttavia esiste, come specifica <b>Brandi<\/b>: \u00abGli ultrasuoni per la valutazione dell\u2019osteoporosi sono stati perfezionati e per esempio funziona bene la <b>tecnologia Rems<\/b> (Radiofrequency Echographic Multi Spectrometry, un esame a ultrasuoni che \u00e8 stato sviluppato in Italia ed \u00e8 stato inserito nel 2021 nelle Linee Guida per le fratture da fragilit\u00e0 dell\u2019<b>Istituto Superiore di Sanit\u00e0<\/b> avendo dimostrato una specificit\u00e0 e sensibilit\u00e0 nella diagnosi di osteoporosi comparabile alla Moc, ndr). Con gli ultrasuoni possono essere misurati i dati strutturali di femore e colonna, ma soprattutto l\u2019assenza di raggi, la maneggevolezza e il costo contenuto rendono la Rems adatta allo screening per valutare il rischio di frattura, assieme alle carte del rischio. Potrebbero eseguirla anche i medici di medicina generale e si pu\u00f2 usare senza rischi pure nelle donne in gravidanza, come ha dimostrato un progetto sull\u2019osteoporosi gravidica condotto di recente in Italia\u00bb, conclude la professoressa Brandi.<\/p>\n<p>    Bere il t\u00e8 a colazione anzich\u00e9 il caff\u00e8 potrebbe far bene alle ossa?<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo suggerisce uno studio australiano condotto su circa<b> 9.700 donne con oltre 65 anni che sono state seguite per 10 anni <\/b>durante i quali, oltre a essere sottoposte alla valutazione della densit\u00e0 ossea a livello di femore e anca, hanno raccontato, in quattro distinte interviste negli anni, le loro abitudini in dettaglio. Dall\u2019analisi dei dati emerge <b>una correlazione fra il consumo regolare di t\u00e8 e una massa ossea pi\u00f9 elevata a livello dell\u2019anca<\/b>, con un effetto pi\u00f9 evidente nelle donne con obesit\u00e0: secondo i ricercatori potrebbe essere merito delle catechine contenute nel t\u00e8, che darebbero una \u00abspinta\u00bb alle cellule che costruiscono massa ossea. D\u2019altro canto invece bere troppi caff\u00e8, pi\u00f9 di cinque al giorno, \u00e8 risultato associato a uno scheletro pi\u00f9 fragile, specialmente in chi era solita consumare anche alcol. Ma \u00e8 ancora tutto da provare.<\/p>\n<p>    Nuove terapie\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Per invertire la rotta e ridurre il riassorbimento e la perdita di massa ossea tipica dell\u2019osteoporosi, le <b>terapie pi\u00f9 diffuse prevedono l\u2019uso di farmaci anti-riassorbitivi o di farmaci anabolici<\/b>. \u00abQuesti ultimi sono molto efficaci per \u201ccostruire\u201d osso ma possiamo prescriverli solo a chi ha gi\u00e0 avuto fratture; l\u2019ideale sarebbe poterli anticipare e anche dare in sequenza con gli antiriassorbitivi\u00bb, osserva <b>Maria Luisa Brandi<\/b>, che per l\u2019International Osteoporosis Foundation dirige il progetto internazionale Capture the Fracture per il quale \u00e8 stato appena raggiunto l\u2019obiettivo di identificare e gestire un milione di pazienti per prevenire le fratture successive alla prima. \u00abLe novit\u00e0 terapeutiche del prossimo futuro, oggi  nell\u2019ultima fase di sperimentazione clinica, saranno probabilmente il <b>paratormone orale<\/b>, che potrebbe essere un\u2019opzione anabolica a prezzo contenuto per le donne in menopausa, e <b>un anticorpo monoclonale <\/b>con un doppio obiettivo, che sembra molto potente nell\u2019aumentare la densit\u00e0 ossea\u00bb.<\/p>\n<p>    Se le ossa sono sane dipende dal \u00abdialogo\u00bb con il cervello<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo una recente revisione degli studi sul tema di <b>Andrea Giustina<\/b>, direttore Unit\u00e0 di Endocrinologia dell\u2019Irccs San Raffaele di Milano,  le ossa \u00abascoltano\u00bb quel che accade nel <b>sistema nervoso centrale<\/b>. La massa ossea \u00e8 controllata anche dai segnali che riceve dal cervello, dagli ormoni dell\u2019ipofisi e dai nervi che arrivano nell\u2019osso: l\u2019osteoporosi, quindi, \u00e8 anche il risultato di questo delicato equilibrio. \u00abIl metabolismo osseo viene regolato dal cervello, che lo adatta al cambiamento delle condizioni esterne non soltanto tenendo conto di parametri organici, ma anche di elementi psichici come le relazioni o l\u2019umore\u00bb, spiega Giustina. \u00abQuesto significa che malattie dell\u2019<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/salute\/dizionario\/ipofisi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">ipofisi<\/a>\u00a0come la<b> sindrome di Cushing<\/b> o i <b>prolattinomi <\/b>possono avere un riflesso sulla salute ossea, ma anche che le malattie psichiche possono condizionare la formazione e il rimodellamento osseo. Pure i farmaci per patologie del sistema nervoso centrale possono influenzare questo dialogo e tutto questo, in pratica, significa che quando valutiamo il rischio di osteoporosi o un paziente che ha gi\u00e0 la diagnosi dobbiamo tenere conto anche della presenza di eventuali disturbi endocrini, neuroendocrini e neuropsichiatrici\u00bb.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli effetti del dialogo fra sistema nervoso e osso sono evidenti nelle donne in pre-menopausa, la fase in cui il rischio di fragilit\u00e0 ossea inizia a salire. \u00abPrima che gli estrogeni arrivino a zero con la menopausa, nella donna sale l\u2019ormone follicolo-stimolante o Fsh, prodotto dall\u2019ipofisi, nel tentativo di compensare la riduzione di funzionalit\u00e0 dell\u2019ovaio dovuta al calo degli estrogeni\u00bb, dice Giustina. \u00abPer 1, 2, 3 anni la donna pu\u00f2 avere il ciclo, ma un Fsh elevato e questo per le ossa \u00e8 dannoso come la carenza di estrogeni: in altri termini per motivi neuroendocrini si pu\u00f2 arrivare alla menopausa avendo gi\u00e0 perso osso. Valutare questo e la presenza di patologie neuropsichiatriche e endocrine serve a identificare e poi seguire meglio chi perde pi\u00f9 massa ossea, ovvero chi andr\u00e0 incontro a un rischio di frattura pi\u00f9 elevato\u00bb.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/images2.corriereobjects.it\/images\/salute\/logo-medico-risponde.svg?v=2\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"bck-box-paragraph\">Il servizio esclusivo del Corriere della Sera con medici e specialisti d&#8217;eccellenza che rispondono gratuitamente ai quesiti sulla tua salute<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/03\/medico-risponde.png\" alt=\"ilMedicoRisponde\"\/><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-25T16:48:25+02:00\">27 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Elena Meli Non \u00e8 una malattia solo delle donne anziane e assumere calcio non basta. 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