{"id":559888,"date":"2026-06-28T10:08:18","date_gmt":"2026-06-28T10:08:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559888\/"},"modified":"2026-06-28T10:08:18","modified_gmt":"2026-06-28T10:08:18","slug":"ai-e-lavoro-lo-studio-bce-sugli-usa-occupazione-e-salari-resistono-al-boom-dellintelligenza-artificiale","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559888\/","title":{"rendered":"AI e lavoro, lo studio Bce sugli Usa: occupazione e salari resistono al boom dell&#8217;intelligenza artificiale"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Nessuna ondata di licenziamenti, ma un lento riequilibrio tra professioni. La rivoluzione dell&#8217;intelligenza artificiale sembra procedere pi\u00f9 gradualmente del previsto<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prima dovevano essere i grafici e i creativi. Poi gli analisti, gli impiegati amministrativi, i professionisti che lavorano ogni giorno con dati, testi e informazioni. Da quando ChatGpt e gli altri sistemi di intelligenza artificiale generativa sono entrati nelle aziende, le previsioni sui posti di lavoro a rischio si sono moltiplicate, alimentando il timore che una parte crescente delle attivit\u00e0 umane possa essere affidata agli algoritmi. Eppure, almeno finora, nel Paese che pi\u00f9 di ogni altro ha investito in queste tecnologie &#8211; gli Stati Uniti &#8211; lo scenario temuto non si \u00e8 materializzato.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo uno studio della Banca centrale europea, che ha analizzato il mercato del lavoro statunitense come banco di prova dell&#8217;adozione dell&#8217;IA, <b>l&#8217;effetto complessivo su occupazione e salari resta per ora limitato. <\/b>Un risultato che non significa che la trasformazione non sia in corso, ma suggerisce che il mercato del lavoro si stia adattando pi\u00f9 rapidamente di quanto molti avessero previsto.<br \/>&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Le differenze emergono tra le professioni<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;assenza di effetti rilevanti sul mercato del lavoro nel suo complesso <b>non significa che tutti i settori si stiano muovendo allo stesso modo<\/b>. Lo studio della Bce evidenzia infatti differenze sempre pi\u00f9 marcate tra le professioni maggiormente esposte all&#8217;intelligenza artificiale e quelle che, almeno per ora, sembrano pi\u00f9 protette.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Prendendo in esame il periodo compreso tra il 2019 e il 2025, i ricercatori hanno rilevato che i lavori considerati ad alto rischio di sostituzione hanno registrato una c<b>rescita occupazionale inferiore di circa 15 punti percentuali rispetto alle professioni meno esposte<\/b>.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In alcuni casi si \u00e8 osservata una vera e propria contrazione. Secondo la ricerca, l&#8217;occupazione nelle professioni ad alto rischio di sostituzione \u2014 tra cui vengono citati, a titolo di esempio, economisti e graphic designer \u2014 \u00e8 diminuita mediamente di oltre il 4% tra il 2019 e il 2025.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Si tratta soprattutto di attivit\u00e0 caratterizzate da compiti cognitivi ripetitivi, elaborazione di informazioni e produzione di contenuti, ambiti nei quali gli strumenti di intelligenza artificiale stanno mostrando le maggiori capacit\u00e0 di supporto o automazione.<\/p>\n<p>    Crescono i lavori meno automatizzabili<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L&#8217;andamento \u00e8 opposto per le professioni considerate meno vulnerabili all&#8217;automazione. La ricerca cita tra gli esempi <b>elettricisti e insegnanti delle scuole superiori<\/b>, figure nelle quali la presenza fisica, le competenze tecniche specialistiche o la componente relazionale restano centrali. In queste professioni l&#8217;occupazione \u00e8 aumentata del 13% nello stesso periodo.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I dati suggeriscono che una parte dell&#8217;occupazione si sia progressivamente spostata dai comparti pi\u00f9 esposti ad altri settori dell&#8217;economia, contribuendo a modificare gradualmente la composizione del mercato del lavoro.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>La quota dei lavori considerati a basso rischio di sostituzione \u00e8 cos\u00ec salita dal 23% al 25% dell&#8217;occupazione totale statunitense tra il 2019 e il 2025. <\/b>Nello stesso arco temporale, la quota delle professioni ad alto rischio \u00e8 invece scesa dal 35% al 33%.<\/p>\n<p>    I salari continuano a reggere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Un altro elemento rilevante riguarda le retribuzioni. Uno dei timori pi\u00f9 diffusi era che la diffusione dell&#8217;intelligenza artificiale potesse esercitare una pressione al ribasso sui salari dei lavoratori maggiormente esposti alla concorrenza degli algoritmi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Secondo la Bce, tuttavia, dal 2019 i<b>l rischio di sostituzione legato all&#8217;IA \u00abnon ha avuto un impatto significativo sulla crescita salariale\u00bb<\/b>. In altre parole, i dati disponibili non mostrano effetti rilevanti delle nuove tecnologie sull&#8217;andamento delle retribuzioni.<\/p>\n<p>    La partita \u00e8 ancora aperta<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Gli stessi autori dello studio invitano per\u00f2 alla cautela. L&#8217;adozione dell&#8217;intelligenza artificiale generativa \u00e8 ancora in una fase relativamente iniziale e molte imprese stanno sperimentando questi strumenti senza averne ancora integrato pienamente le potenzialit\u00e0 nei processi produttivi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\"><b>Per questo la Bce ritiene possibile che gli effetti possano diventare pi\u00f9 evidenti nel tempo, <\/b>soprattutto man mano che gli strumenti di IA diventeranno pi\u00f9 sofisticati e diffusi.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Lo studio non conclude quindi che l&#8217;intelligenza artificiale non avr\u00e0 conseguenze sul lavoro. Conclude piuttosto che, almeno finora, gli effetti aggregati su occupazione e salari negli Stati Uniti sono rimasti contenuti.<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Una conclusione che non chiude il dibattito, ma offre una prima indicazione empirica su un fenomeno che continua a dividere economisti, imprese e lavoratori. Nel Paese che pi\u00f9 di altri ha investito nell&#8217;intelligenza artificiale, la rivoluzione \u00e8 iniziata, ma non si \u00e8 ancora tradotta in una cancellazione di massa dei posti di lavoro.<\/p>\n<p><a class=\"chiedi-esperto-box\" href=\"https:\/\/www.corriere.it\/economia\/chiedi-esperto\/fai-una-domanda\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/02\/box_esperto_dsk.png\" alt=\"Chiedi agli esperti\"\/><\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-28T07:42:36+02:00\">28 giugno 2026 ( modifica il 28 giugno 2026 | 07:42)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Massimiliano Jattoni Dall\u2019As\u00e9n Nessuna ondata di licenziamenti, ma un lento riequilibrio tra professioni. 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