{"id":559930,"date":"2026-06-28T10:53:13","date_gmt":"2026-06-28T10:53:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559930\/"},"modified":"2026-06-28T10:53:13","modified_gmt":"2026-06-28T10:53:13","slug":"lappartient-lancia-la-proposta-perche-non-cambiare-il-numero-di-corridori-al-tour-de-france","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/559930\/","title":{"rendered":"Lappartient lancia la proposta: &#8220;Perch\u00e9 non cambiare il numero di corridori al Tour De France?&#8221;"},"content":{"rendered":"<p class=\"p1\">La necessit\u00e0 del budget cup, una rimodulazione delle squadre per il Tour De France e la crescita del movimento femminile. <strong>Non si \u00e8 certamente risparmiato David Lappartient<\/strong>, Presidente dell\u2019UCI intervenuto nella giornata di ieri in occasione di un <strong>meeting online allestito da Warner Bros.Discovery<\/strong> a pochi giorni dalla partenza della Grande Boucle, al via il prossimo 4 luglio.\u00a0<\/p>\n<p class=\"p1\">La massima autorit\u00e0 della Federazione internazionale durante l\u2019incontro ha espresso<strong> l\u2019esigenza di mettere un paletto ad alcune situazioni di mercato<\/strong> per garantire un rapporto equilibrato tra le tante squadre in gioco: \u201cPer mantenere lo sport attrattivo ed equilibrato, \u00e8 fondamentale\u00a0evitare che i migliori atleti si concentrino tutti nella stessa squadra \u2013 <strong>ha detto Lappartient nelle parole riportate da Eurosport Italia<\/strong> \u2013 Ci abbiamo lavorato intensamente per un anno e mezzo insieme ai team e, in particolare, con l\u2019AIGCP, investendo cifre considerevoli in consulenze esterne. Il sistema budget cap era ormai pronto al lancio, ma all\u2019epoca le squadre espressero un parere negativo. Siamo rimasti sorpresi del fatto che siano state proprio le squadre pi\u00f9 piccole a votare contro. Ma senza un budget cap, le squadre pi\u00f9 ricche aumenteranno progressivamente i propri ricavi e monopolizzeranno i migliori corridori, rendendo la sopravvivenza dei piccoli team ancora pi\u00f9 difficile. Qualcosa\u00a0del genere \u00e8 deleterio per lo sport.<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Successivamente il Presidente ha avanzato una proposta per l\u2019iconica corsa francese<\/strong>. \u201cHa davvero senso mantenere al Tour de France 22 o 23 squadre da otto corridori ciascuna? Spesso i team pi\u00f9 potenti riescono a bloccare lo spettacolo, controllando la corsa per tutti i suoi 3.500 chilometri.\u00a0Non sarebbe meglio passare a 25 squadre ma con soli 6 corridori? Una simile modifica renderebbe le gare meno controllabili, pi\u00f9 incerte e decisamente pi\u00f9 spettacolari.\u201d<\/p>\n<p class=\"p1\"><strong>Non \u00e8 mancata, infine, un\u2019analisi sui numeri del ciclismo femminile, disciplina sempre pi\u00f9 in crescita<\/strong>: \u201cI progressi del ciclismo femminile negli ultimi anni sono straordinari.\u00a0Solo otto anni fa, lo stipendio medio annuo delle atlete era di circa 8.000 euro; oggi la media sfiora i 100.000 euro all\u2019anno. All\u2019inizio del mio mandato concordammo con i rappresentanti del movimento che la priorit\u00e0 assoluta, prima ancora dei premi in denaro, fosse la visibilit\u00e0 televisiva: elemento indispensabile per attrarre gli sponsor. Attualmente lo standard minimo per mantenere la licenza World Tour \u00e8 di 45 minuti di diretta, ma l\u2019obiettivo \u00e8 innalzare progressivamente questo limite.\u00a0Il caso della Parigi-Roubaix di quest\u2019anno \u00e8 importante: lo spostamento della gara femminile alla domenica, a ridosso di quella maschile, ha ridotto la finestra di diretta esclusiva, ma ha generato un picco di ascolti senza precedenti\u00a0grazie allo straordinario effetto traino dell\u2019evento maschile.\u201d<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La necessit\u00e0 del budget cup, una rimodulazione delle squadre per il Tour De France e la crescita del&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":559931,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1456],"tags":[1824,1825,91042,1537,90,89,245,244],"class_list":["post-559930","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-ciclismo","tag-ciclismo","tag-cycling","tag-david-lappartient","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-sport","tag-sports"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116827363869781629","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559930","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=559930"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/559930\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/559931"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=559930"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=559930"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=559930"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}