{"id":560155,"date":"2026-06-28T14:22:21","date_gmt":"2026-06-28T14:22:21","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/560155\/"},"modified":"2026-06-28T14:22:21","modified_gmt":"2026-06-28T14:22:21","slug":"assist-della-ue-per-la-scalata-unicredit-di-commerzbank","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/560155\/","title":{"rendered":"Assist della UE per la scalata Unicredit di Commerzbank"},"content":{"rendered":"<p><a href=\"https:\/\/assets.contropiano.org\/img\/2026\/06\/unicredit-commerzbank.jpg\" title=\"Ingrandisci la foto Assist della UE per la scalata Unicredit di Commerzbank\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img loading=\"lazy\" width=\"720\" height=\"300\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/unicredit-commerzbank-720x300.jpg\" alt=\"\" decoding=\"async\"\/><\/a>           <\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">La vicenda della scalata da parte di Unicredit del colosso tedesco Commerzbank aveva attirato l\u2019attenzione mediatica, soprattutto perch\u00e9 da grande affare economico si era trasformata anche in un\u2019evidente braccio di ferro tra Italia e Germania negli equilibri dei grandi istituti finanziari europei. L\u2019opposizione di Berlino sembrava cozzare con un salto di qualit\u00e0 del mercato europeo dei capitali.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Anche se per un po\u2019 di tempo l\u2019attenzione \u00e8 scemata, il processo di acquisizione da parte di Unicredit \u00e8 andato avanti, perch\u00e9 appare evidente che l\u2019opportunit\u00e0 di creazione di un \u201ccampione europeo\u201d nel campo \u00e8 superiore persino ai no che pu\u00f2 dire la Cancelleria tedesca. Si tratterebbe, infatti, del secondo pi\u00f9 rilevante consolidamento bancario nella storia della UE, dopo l\u2019acquisizione di BNL da parte di BNP Paribas.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Una svolta decisiva in questo processo \u00e8 giunta direttamente da Bruxelles. La vicepresidente esecutiva della Commissione Europea con delega alla Concorrenza, Teresa Ribera, ha lanciato un esplicito e netto assist a favore di Unicredit, frenando le resistenze politiche della Germania.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">In un\u2019intervista a Bloomberg TV, Ribera ha chiarito che le fusioni transfrontaliere \u201cdovrebbero essere accolte con favore\u201d e che la UE \u00e8 pronta a intervenire con i propri poteri antitrust qualora si configurino blocchi ingiustificati. Ribera ha riconosciuto che ci sono casi in cui gli stati membri possono intervenire su questo tipo di operazioni, ma che Bruxelles ha una \u201cinterpretazione restrittiva\u201d al riguardo.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Quello che \u00e8 stato messo in chiaro \u00e8 che c\u2019\u00e8 una sorta di gerarchio sulle priorit\u00e0, e tutte le iniziativa \u2013 come quella in questione \u2013 che andrebbero a potenziare il mercato unico sono considerate fondamentali per \u201crafforzare la rilevanza e la crescita\u201d economica del Vecchio Continente. Cio\u00e8 per renderlo un pi\u00f9 compiuto attore della competizione globale.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Ad oggi, la condizione azionaria non vede ancora la propriet\u00e0 effettiva da parte di Unicredit. L\u2018Offerta Pubblica di Scambio (OPS), di cui i risultati sono arrivati lo scorso 19 giugno, ha visto l\u2019istituto italiano acquisire un ulteriore 12,51% delle azioni di Commerzbank. Sommate al 26,77% gi\u00e0 blindato in precedenza, significa che Unicredit detiene il 39,28% della banca tedesca.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Inoltre, a ci\u00f2 si aggiunge un altro 3,22% in strumenti convertibili in azioni, e un 13,19% detenuto tramite contratti derivati. Il totale, in senso di esposizione complessiva del gruppo italiano, ha gi\u00e0 raggiunto, dunque, il 55,69% di Commerzbank, ponendo Unicredit in una posizione di assoluta dominanza tecnica, anche se non pu\u00f2 vantare il controllo diretto della maggioranza delle azioni. Ma come si sa nel settore, un 40% \u00e8 gi\u00e0 pi\u00f9 che sufficiente per essere l\u2019ago della bilancia delle scelte societarie.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">In conformit\u00e0 con la normativa tedesca, dal 20 giugno \u00e8 partita una finestra di ulteriore offerta che si concluder\u00e0 il prossimo 3 luglio. In questo lasso di tempo, gli azionisti di Commerzbank che non hanno ancora aderito all\u2019offerta di Unicredit avranno la facolt\u00e0 di consegnare le proprie quote. I risultati definitivi dell\u2019intera operazione verranno resi noti l\u20198 luglio.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Tra vari analisi di mercato c\u2019\u00e8 ormai la certezza che, a breve, la Banca Centrale Europea formalizzer\u00e0 il proprio nulla osta definitivo alla scalata. Il governo tedesco, che detiene il 12% delle azioni della banca, continua a ribadire ragioni che ormai sono per lo pi\u00f9 considerate come dettate da logiche di pura influenza politica e di asimmetria competitiva.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Berlino sembra aver categoricamente escluso la vendita della propria quota che, sempre secondo la normativa tedesca, impedisce l\u2019estromissione degli azionisti residuali dietro indennizzo. Parallelamente, il management di Commerzbank ha rivolto un appello ai propri investitori, esortandoli a respingere in blocco l\u2019offerta di Unicredit.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Infine, i vertici dell\u2019istituto tedesco hanno formalmente richiesto l\u2019intervento della BaFin \u2013 l\u2019autorit\u00e0 federale che in Germania si occupa di vigilanza sui mercati finanziari \u2013 contestando le modalit\u00e0 di comunicazione di Unicredit circa l\u2019andamento dell\u2019OPS. Pronta e speculare la replica di Unicredit, che si \u00e8 rivolta alle stesse autorit\u00e0 per chiedere la verifica sull\u2019attendibilit\u00e0 delle dichiarazioni pubbliche rilasciate da Commerzbank.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">La Procura della Repubblica di Francoforte ha aperto un fascicolo sull\u2019ipotesi di \u201csospetta manipolazione del mercato\u201c. I tedeschi stanno perci\u00f2 portando persino in tribunale la vicenda, pur di non subire la sorte che hanno imposto a varie societ\u00e0 straniere, dietro la logica dell\u2019integrazione europea. Ma ora si sta dimostrando che questa \u00e8 una logica a s\u00e9, risponde a obiettivi strategici precisi, per quanto a tratti ampiamente velleitari. E anche Berlino vi deve sottostare.<\/p>\n<p style=\"font-family: Liberation Serif,serif; font-size: large;\" align=\"justify\">Da sottolineare, in conclusione, che secondo diverse indiscrezioni, Commerzbank \u00e8 il trampolino di lancio per un riassetto complessivo degli equilibri finanziari del Sud Europa. Unicredit starebbe gi\u00e0 guardando ad Assicurazioni Generali e Banco BPM. Un assalto che risponderebbe perfettamente alle indicazioni fatte a suo tempo da Mario Draghi ed Enrico Letta sulla competitivit\u00e0 europea e sul mercato unico dei capitali. Staremo a vedere.<\/p>\n<p class=\"firma-redazione\">\n28 Giugno 2026 &#8211; \u00a9 Riproduzione possibile DIETRO ESPLICITO CONSENSO della REDAZIONE di CONTROPIANO\n<\/p>\n<p>Ultima modifica: 26 Giugno 2026, ore 14:10<\/p>\n<p><a href=\"#\" onclick=\"window.print()\" id=\"stampaarticolo\">stampa<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La vicenda della scalata da parte di Unicredit del colosso tedesco Commerzbank aveva attirato l\u2019attenzione mediatica, soprattutto perch\u00e9&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":560156,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,16647,3721,177,225619,52501,1537,90,89,20703,1410,3713],"class_list":["post-560155","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-azionisti","tag-banche","tag-business","tag-campioni-europei","tag-commerzbank","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-scalata","tag-unicredit","tag-unione-europea"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116828186046714943","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560155","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=560155"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560155\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/560156"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=560155"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=560155"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=560155"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}