{"id":560279,"date":"2026-06-28T16:12:14","date_gmt":"2026-06-28T16:12:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/560279\/"},"modified":"2026-06-28T16:12:14","modified_gmt":"2026-06-28T16:12:14","slug":"la-super-nave-russa-admiral-nakhimov-rientra-alla-base-dopo-29-anni-ecco-il-gigante-dei-mari-di-putin","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/560279\/","title":{"rendered":"La super-nave russa Admiral Nakhimov rientra alla base dopo 29 anni. Ecco il gigante dei mari di Putin"},"content":{"rendered":"<p>La <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/flotta-del-nord\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Flotta del Nord<\/a> della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/marina-russa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Marina russa<\/a> celebra uno dei traguardi pi\u00f9 significativi, e per alcuni pi\u00f9 spaventosi, della sua <strong>modernizzazione navale<\/strong> degli ultimi decenni. L&#8217;incrociatore lanciamissili a propulsione nucleare <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/admiral-nakhimov\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Admiral Nakhimov<\/a>, appartenente alla leggendaria classe <strong>Kirov<\/strong> di matrice sovietica, ha fatto ufficialmente rientro lo scorso 26 giugno nel porto di <strong>Severomorsk<\/strong>, la sua base storica, dopo ben ventinove anni di assenza dovuti a una complessa e infinita opera di rifacimento. Considerato il restauro <strong>bellico pi\u00f9 articolato e difficile<\/strong> nella storia della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a>, il mastodontico incrociatore si trova ormai alle battute conclusive delle sue prove in mare. La complessa cronistoria del suo risveglio ha visto lo scafo tornare a galleggiare il <strong>25 luglio del 2025<\/strong>, per poi riprendere a navigare autonomamente nell&#8217;agosto dello stesso anno, rompendo un digiuno di motori durato <strong>ventotto anni<\/strong>. Il primo giugno di quest&#8217;anno \u00e8 iniziata la fase finale dei test, culminata appunto con l&#8217;ingresso trionfale a <strong>Severomorsk<\/strong>.<\/p>\n<p>Alcune specifiche tecniche della classe: perch\u00e9 \u00e8 un gigante? <\/p>\n<p>La classe Kirov dell&#8217;Admiral Nakhimov ha tutto il diritto di essere considerata &#8220;leggendaria&#8221; da parte degli stimatori pi\u00f9 attenti della tecnologia bellica. Altres\u00ec denominata come &#8220;<strong>\u043f\u0440\u043e\u0435\u043a\u0442\u0430 1144 \u041e\u0440\u043b\u0430\u043d<\/strong>&#8221; (Progetto 1144 Orlan), la <strong>Kirov<\/strong> entra in pieno servizio negli anni &#8217;80 per conto della\u00a0<strong>Voenno-morskoj flot SSSR<\/strong>, la <strong>Marina Militare sovietica<\/strong> in servizio dal 1937 al 1991, anno della dissoluzione dell&#8217;URSS, chiaramente. Nota in patria dagli esperti anche come\u00a0<strong>Atomnyj Raketnyj KRejser<\/strong>, \u00e8 una nave colossale che riesce a rivaleggiare senza alcun problema anche con le moderne portaerei e gli attuali incrociatori: lunga <strong>252 metri e larga quasi 30 metri<\/strong>, \u00e8 sospinta da due\u00a0reattori nucleari <strong>KN-3<\/strong> e 2 turbine a vapore <strong>GT3A-688 da 140.000cv<\/strong> che la possono portare a sfiorare la velocit\u00e0 (incredibile per una nave di quelle dimensioni) di circa <strong>60 km\/h<\/strong>. Per mettere in proporzione, una delle 11 portaerei degli Stati Uniti, la <strong>USS George Washington<\/strong>, anch&#8217;essa nucleare, \u00e8 spinta da\u00a0<strong>4\u00a0turbine a vapore da 264.000cv<\/strong> e pu\u00f2 raggiungere una velocit\u00e0 massima di <strong>56 km\/h<\/strong>, mentre un incrociatore americano di classe <strong>Virginia<\/strong> pu\u00f2 arrivare a <strong>57km\/h<\/strong>. La <strong>Kirov<\/strong> ha un&#8217;autonomia di circa <strong>1.900 km<\/strong> e pu\u00f2 ospitare pi\u00f9 di <strong>700<\/strong> persone nell&#8217;equipaggio.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/screenshot_2026_06_28_141744_28141752.jpg\"\/><\/p>\n<p>La classe navale &#8220;genetrice&#8221; della Nakhimov ha inoltre uno degli arsenali pi\u00f9 completi mai visti all&#8217;interno della marina russa (indipendentemente dall&#8217;epoca): per quanto concerne i <strong>sensori di bordo<\/strong> (i radar, insomma), la classe Kirov ne detiene di <strong>4 tipologie<\/strong>, ovvero <strong>2 radar di scoperta<\/strong> (notoriamente di tipo Top Pair e Top Steer), <strong>6 radar missilistici<\/strong> (normalmente di tipo\u00a0Eye Bowl, Top Dome e Pop Group), <strong>3 radar di navigazione<\/strong> (di tipo\u00a0Palm Frond) e ben <strong>5 radar di tiro<\/strong> (come i\u00a0Kite Screech e i\u00a0Bass Tilt CIWS). Dal punto di vista dei sistemi difensivi, la classe detiene ogni tipologia di tecnologia per la deterrenza composta da <strong>2 sonar<\/strong> (uno a prua e uno da traino), <strong>15 contromisure EW<\/strong> per la guerra elettronica (di tipo Side Globe, Bell e Rum Tub) e <strong>2 esche\u00a0lanciachaff<\/strong> per confondere i radar.\u00a0<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/rbu_6000_28141910.jpg\"\/><\/p>\n<p>La classe continua a splendere anche dal punto di vista dell&#8217;arsenale bellico offensivo, come verr\u00e0 trattato anche avanti con la nave specifica. La <strong>Kirov <\/strong>detiene <strong>20 missili antinave\u00a0P-700 Granit<\/strong> (altres\u00ec noti come\u00a0SS-N-19 Shipwreck), <strong>192 missili antiarei<\/strong> di tipo\u00a0S-300F Fort,\u00a0S-300FM Fort-M e\u00a03K95 Kinzhal e ben <strong>4 lanciarazzi <\/strong>MIT\u00a0RBU-6000 capaci di sparare ben <strong>12 razzi antisommergibile<\/strong> da 213 mm (o anche 300, in alcune istanze). La classe, nel 1980, venne anche pensata per trasportare 2 elicotteri antisommergibile\u00a0<strong>Kamov Ka-25<\/strong>.\u00a0<\/p>\n<p>Un arsenale da primato mondiale: 176 celle di lancio verticale <\/p>\n<p>La portata degli interventi di ammodernamento \u00e8 stata talmente profonda che la maggior parte degli analisti militari considera l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/admiral-nakhimov\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Admiral Nakhimov<\/a> come una nave da combattimento completamente nuova al suo interno. Tutti i vecchi sistemi missilistici dell&#8217;era sovietica sono stati integralmente sostituiti per fare spazio al pi\u00f9 imponente arsenale al mondo di missili da crociera e ordigni terra-aria a lungo raggio. La nave vanta ora la bellezza di <strong>176 celle di lancio verticale<\/strong>. Per comprendere la mostruosit\u00e0 di questa potenza di fuoco, basti pensare che le pi\u00f9 pesantemente armate unit\u00e0 navali occidentali moderne, come i cacciatorpediniere della classe <strong>Arleigh Burke Flight III della Marina degli Stati Uniti<\/strong>, integrano solo <strong>96 celle<\/strong>, mentre i cacciatorpediniere cinesi della classe <strong>Type 055<\/strong>, i pi\u00f9 temibili di Pechino, si fermano a <strong>112 vettori<\/strong>.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/type_055_cina_28141959.jpg\"\/><\/p>\n<p>Oltre a questa spaventosa capacit\u00e0 d&#8217;attacco, la super-nave russa ha potenziato enormemente le sue difese anti-sommergibile introducendo il nuovo sistema anti-siluro <strong>Paket-NK e il sistema missilistico Otvet<\/strong>. Questa micidiale combinazione tecnologica, unita alla capacit\u00e0 di ospitare a bordo fino a tre elicotteri <strong>Kamov Ka-27<\/strong> specializzati nella caccia ai sottomarini, permetter\u00e0 all&#8217;equipaggio di localizzare, tracciare e ingaggiare i sommergibili nemici a grandissime distanze. Si tratta di una risorsa cruciale per Mosca, specialmente nell&#8217;area operativa della <strong>Flotta del Nord<\/strong>, dove si prevede che si concentreranno le future operazioni sottomarine della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/nato\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Nato<\/a>.<\/p>\n<p>L&#8217;ombra dei radar obsoleti e il problema dell&#8217;invisibilit\u00e0 <\/p>\n<p>Nonostante il design risalga ancora all&#8217;Unione Sovietica, la struttura originaria possedeva un potenziale di aggiornamento cos\u00ec elevato da permettere oggi alla <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/russia\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Russia<\/a> di schierare l&#8217;unica nave di superficie in grado di competere quasi alla pari con i gioielli tecnologici americani e asiatici, come i gi\u00e0 citati <strong>Type 055 cinesi<\/strong> o i sudcoreani della classe <strong>Sejong the Great<\/strong>. Se da un lato le tecnologie dei missili da crociera russi sono ritenute all&#8217;avanguardia mondiale, dall&#8217;altro gli esperti sollevano forti dubbi sulla reale sofisticatezza dei radar e dei sistemi di trasmissione dati installati a bordo, giudicati probabilmente meno avanzati rispetto alle controparti cinesi e statunitensi. Un altro grande punto debole dell&#8217;<a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/admiral-nakhimov\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Admiral Nakhimov<\/a> risiede nella totale assenza di accorgimenti strutturali per la riduzione della sezione radar. Al contrario delle moderne navi invisibili, come la classe <strong>Zumwalt americana<\/strong> o il <strong>Type 055 cinese<\/strong>, l&#8217;incrociatore russo risulta imponente e facilmente rilevabile e tracciabile anche a lunghissima distanza, un difetto strutturale che comunque condivide con i cacciatorpediniere americani <strong>Arleigh Burke<\/strong> e con tutte le altre grandi navi della <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/flotta-russa\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">flotta russa<\/a>.<\/p>\n<p>I test nel Mar di Barents e la protezione dei sottomarini nucleari <\/p>\n<p>L&#8217;ultima fase delle prove in mare ha lo scopo di verificare minuziosamente ogni singolo apparato del colosso d&#8217;acciaio prima dell&#8217;accettazione formale da parte dei vertici militari. I test comprendono la valutazione delle prestazioni della propulsione nucleare, i sistemi di navigazione, l&#8217;integrazione del sistema di combattimento, il funzionamento dei radar, le comunicazioni e le interfacce delle armi, con durissime prove di resistenza condotte nelle gelide acque del <strong>Mar Bianco e del Mar di Barents<\/strong>. Il ritorno a <strong>Severomorsk<\/strong> dimostra che la nave sta superando<strong> i test con successo<\/strong> e si avvicina all&#8217;integrazione operativa.<br \/>Severomorsk non \u00e8 una scelta casuale: si tratta del quartier generale e della base principale della <strong>Flotta del Nord<\/strong>, situata sulla sponda orientale della <strong>Baia di Kola<\/strong> e strategicamente fondamentale perch\u00e9 libera dai ghiacci per tutto l&#8217;anno. Oltre a ospitare la rinata <a href=\"https:\/\/www.ilmessaggero.it\/t\/admiral-nakhimov\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Admiral Nakhimov<\/a>, la base custodisce il nucleo duro della flotta sottomarina a propulsione nucleare russa, compresi i sottomarini d&#8217;attacco e quelli balistici. Ed \u00e8 proprio questo il compito finale <strong>assegnato al mastodontico incrociatore<\/strong>: fare da scudo e proteggere i<strong> sottomarini strategici russi<\/strong> carichi di testate atomiche.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>&#13;<br \/>\n                                \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA&#13;<\/p>\n<p>&#13;<\/p>\n<p>\n                            Il punto sui temi di attualit\u00e0, ogni luned\u00ec<br \/>\n                            <b>Iscriviti<\/b> e ricevi le notizie via email\n                        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"La Flotta del Nord della Marina russa celebra uno dei traguardi pi\u00f9 significativi, e per alcuni pi\u00f9 spaventosi,&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":560280,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[308998,24989,14,164,165,308999,309000,6409,166,13402,7,15,171,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-560279","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-admiral-nakhimov","tag-arsenale","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-flotta-del-nord","tag-incrociatore","tag-marina-russa","tag-mondo","tag-nave","tag-news","tag-notizie","tag-russia","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116828618737301645","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560279","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=560279"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560279\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/560280"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=560279"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=560279"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=560279"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}