{"id":56055,"date":"2025-08-19T11:10:13","date_gmt":"2025-08-19T11:10:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56055\/"},"modified":"2025-08-19T11:10:13","modified_gmt":"2025-08-19T11:10:13","slug":"scopriamo-come-e-stato-progettato-il-mondo-di-alien-pianeta-terra","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56055\/","title":{"rendered":"Scopriamo come \u00e8 stato progettato il mondo di Alien: Pianeta Terra"},"content":{"rendered":"<p>Il nostro pianeta natale ha sempre avuto un ruolo importante nella saga di Alien: \u00e8 qui che Ellen Ripley ha trascorso gran parte della sua vita; la Terra ospita inoltre la sede della Weyland-Yutani Corporation ed \u00e8 il luogo che, a seconda dei casi, camionisti spaziali, marine e mercenari hanno dovuto proteggere ripetutamente dall&#8217;infestazione degli xenomorfi. Eppure, nonostante la sua importanza nella trama, non \u00e8 mai stata al centro dell&#8217;ambientazione in un film di Alien, e nella linea temporale del franchise abbiamo avuto giusto un assaggio di come appare. <strong>Le cose sono cambiate con <a href=\"https:\/\/it.ign.com\/alien-pianeta-terra\/220024\/preview\/alien-pianeta-terra-le-nostre-impressioni-sulle-prime-due-puntate\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Alien: Pianeta Terra<\/a>, la serie TV disponibile su Disney+ che si svolge quasi interamente sulla superficie del pianeta<\/strong>.<\/p>\n<p>Oltre i clich\u00e9<\/p>\n<p>I paesaggi desolati e quasi inospitali di pianeti come LV-426 e la colonia Jackson&#8217;s Star di Alien: Romulus potrebbero facilmente indurre a credere che l&#8217;intera galassia sia un luogo ostile e miserabile. Alien: Pianeta Terra sfata questa idea in pochi secondi, laddove la sua visione della Terra nell&#8217;anno 2120 \u00e8 incredibilmente riconoscibile. Certo, ci sono alcune megatorri giganti in pi\u00f9 che dominano lo skyline, ma questo mondo \u00e8 chiaramente molto simile al nostro, e non ancora precipitato nella distopia cyberpunk della Los Angeles perennemente piovosa di Blade Runner. Tuttavia, era importante stabilire che questa versione della Terra non \u00e8 quella in cui viviamo oggi. &#8220;Uno dei motivi per cui siamo andati a girare a Bangkok \u00e8 che ha uno skyline che la maggior parte del pubblico occidentale non conosce&#8221;, spiega Noah Hawley, showrunner e regista della produzione. &#8220;<strong>Ma la ragione per la quale abbiamo ambientato la serie l\u00ec, e in quel periodo storico, \u00e8 legato a questioni di riconoscibilit\u00e0 e accessibilit\u00e0. Se ci si sposta in una realt\u00e0 distopica, la gente pensa: &#8216;Beh, quella non \u00e8 la mia realt\u00e0&#8217;<\/strong>. Non so perch\u00e9 il futuro sia sempre mostrato in maniera brutalista\u00a3<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"undefined\" class=\"article-image-full-size\" data-position=\"0\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/designing-the-earth-of-alien-earth_1vn4.jpg\"  viewbox=\"0 0 16 9\"\/><br \/>\nLe splendenti torri di Prodigy City.<\/p>\n<p>Ma non sono solo gli edifici della serie a non apparire brutalisti; Hawley ha evitato la rappresentazione dura e severa delle corporazioni che il franchise ha tradizionalmente utilizzato, optando invece per qualcosa che comunicasse ricchezza e benessere. &#8220;<strong>Quello che Ridley Scott e James Cameron dovevano affrontare con la Weyland-Yutani Corporation era una burocrazia capitalista senza nome n\u00e9 volto&#8221;, osserva. &#8220;Ma il capitalismo oggi non \u00e8 pi\u00f9 cos\u00ec. Il capitalismo \u00e8 fatto di miliardari e celebrit\u00e0, giusto?<\/strong> Si tratta letteralmente di individui che usano il loro denaro e i loro capricci per controllare la propria parte di mondo&#8221;. \u201cIn un certo senso, Alien riflette il decennio in cui \u00e8 stato realizzato\u201d, spiega. &#8220;Quindi, penso che il capitalismo della serie debba riflettere il momento che stiamo vivendo. Se fosse una distopia alla 1984, la guarderemmo e diremmo: &#8216;Beh, quello non \u00e8 il mio mondo. Non riesco proprio a immedesimarmi&#8217;. Non sarebbe una brutta scelta in assoluto, \u00e8 solo che non ci sentiremmo coinvolti&#8221;. La visione di Hawley era quella di sviluppare un mondo che non aderisse all&#8217;idea popolare di distopia; certo, ci sarebbero dovuti essere alcuni concetti davvero agghiaccianti alla base di questo futuro indesiderabile: lo showrunner spiega come, all&#8217;interno dei suoi nuovi contributi al canone, ci siano tre livelli di persone: Humanity Prime, Humanity Plus e Humanity Minus. Quelli della categoria Minus, come il personaggio di Hermit, interpretato da Alex Lawther, sarebbero cos\u00ec poveri da essere costretti a vivere in stanze singole insieme ad altre famiglie, con a malapena un telone per guadagnare un po&#8217; di privacy. Ma era importante che questo mondo sostenesse personaggi umani e credibili, piuttosto che gusci schiacciati sotto il tallone del capitalismo; la chiave era l&#8217;equilibrio.<\/p>\n<p>Approfondisci<a href=\"https:\/\/it.ign.com\/alien-earth\/214675\/news\/alien-earth-il-trailer-conferma-che-la-serie-si-svolge-due-anni-prima-dellalien-originale\" class=\"recirc_odd\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><img decoding=\"async\" class=\"image\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/alien-earth-trailer-confirms-show-actually-takes-place-just_gt3b.640.jpg\" alt=\"Alien: Pianeta Terra: il trailer conferma che la serie si svolge due anni prima dell'Alien originale\"\/>Alien: Pianeta Terra: il trailer conferma che la serie si svolge due anni prima dell&#8217;Alien originale<\/a><\/p>\n<p>&#8220;Ci sono molti riferimenti al cinema d&#8217;animazione, e uno di questi \u00e8 Wall-E&#8221;, rivela Hawley. \u201cWall-E \u00e8 solo, ma non \u00e8 triste: ha Hello Dolly, il suo scarafaggio. Va avanti, svolge la sua funzione, torna a casa alla fine della giornata e possiede una sua dimensione. Similmente Hermit \u00e8 chiaramente in difficolt\u00e0, ma c&#8217;\u00e8 una nota di positivit\u00e0 di fondo&#8221;. <strong>La Terra su cui vive il giovane \u00e8 governata da cinque corporazioni: Weyland-Yutani, Prodigy, Lynch, Dynamic e Threshold. Dopo anni passati a concentrarsi esclusivamente su Weyland-Yutani, la serie ora rivolge la sua attenzione alla Prodigy<\/strong>. Questo cambiamento ha richiesto a Hawley e al suo team di ideare un&#8217;estetica completamente nuova per la tecnologia, le armi e gli spazi della corporazione. &#8220;Ci \u00e8 voluto un po&#8217; di tempo e abbiamo attraversato diverse evoluzioni nel corso dei cinque anni necessari per realizzare la serie&#8221;, spiega. &#8220;\u00c8 una cosa complessa perch\u00e9 l&#8217;unica estetica nota di Alien \u00e8 quella della Weyland-Yutani. Prodigy \u00e8 un&#8217;azienda diversa e non avr\u00e0 lo stesso aspetto, ma non pu\u00f2 essere nemmeno troppo differente. Non pu\u00f2 essere un negozio Apple. L&#8217;estetica della Prodigy \u00e8 pi\u00f9 simile a Star Trek, che rappresenta un taglio di fantascienza diverso&#8221;.<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" alt=\"undefined\" class=\"article-image-full-size\" data-position=\"1\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/designing-the-earth-of-alien-earth_x29s.jpg\"  viewbox=\"0 0 16 9\"\/><br \/>\nIl quartier generale della prodigy, a filo d&#8217;acqua.<\/p>\n<p>Sebbene le minacce della serie siano evidenti, c&#8217;\u00e8 un altro sottile &#8220;distruttore di mondi&#8221; che si nasconde dietro le quinte: il cambiamento climatico. La Terra di Alien: Pianeta Terra \u00e8 pi\u00f9 calda di quella attuale e il livello degli oceani \u00e8 aumentato; l&#8217;architettura del 2120 si adatta a questa situazione, in parte perch\u00e9 &#8220;la tecnologia odia l&#8217;acqua&#8221;. Se a questo aggiungiamo il punto focale della serie, ovvero un ragazzo geniale nel ruolo di amministratore delegato, \u00e8 naturale che le scene ambientate nel quartier generale della Prodigy, Neverland, abbiano un&#8217;atmosfera molto diversa da quelle precedenti. &#8220;Ci siamo allontanati dall&#8217;atmosfera da sala macchine di un camion&#8221;, dice Hawley. &#8220;Ora abbiamo a che fare con un miliardario, ma anche cos\u00ec i terrestri stanno combattendo contro la muffa e le infiltrazioni d&#8217;acqua. <strong>Alcuni personaggi che abbiamo introdotto, gli addetti alla pulizia di funghi e muffe, servono tutti a richiamare l&#8217;identit\u00e0 di Alien. Dove qualcosa gocciola sempre<\/strong>&#8220;. Il nome &#8220;Neverland&#8221; rimanda all&#8217;isola di Peter Pan: non era sufficiente che la Prodigy avesse un aspetto diverso da quello della Weyland-Yutani, ma doveva proprio muoversi in modo diverso, desiderare cose diverse. Quindi, se l&#8217;obiettivo terrificante della Weyland-Yutani \u00e8 quello di ottenere il controllo della cosa pi\u00f9 letale che esista, qual \u00e8 lo scopo altrettanto inquietante della Prodigy? Beh, quello che ogni miliardario desidera: il segreto dell&#8217;eternit\u00e0. Ma sotto questo desiderio primario c&#8217;\u00e8 un legame pi\u00f9 profondo tra la Prodigy e il personaggio portato al successo dal cartone animato Disney.<\/p>\n<p>L&#8217;isola che non c&#8217;\u00e8<\/p>\n<p>&#8220;C&#8217;\u00e8 questo tema di bambini in corpi da adulti&#8221;, dice Hawley, riferendosi ai nuovi ibridi della serie: menti umane installate in corpi sintetici. &#8220;Perch\u00e9 se si parla di umanit\u00e0 e se meritiamo di sopravvivere&#8230; chi \u00e8 pi\u00f9 umano di un bambino? <strong>E cos\u00ec abbiamo a che fare con dei bambini mai cresciuti, e in questo modo entra in gioco l&#8217;analogia con Peter Pan. Senza contare che l&#8217;amministratore delegato della societ\u00e0 sia lui stesso un bambino prodigio, un genio, e si consideri una specia di Peter Pan, appunto<\/strong>&#8220;. Trasferire la storia di Alien su un pianeta che la serie non aveva mai veramente esplorato prima significava che gran parte di essa sarebbe inevitabilmente sembrata nuova e fresca. Ma Alien: Pianeta Terra \u00e8 comunque l&#8217;ultimo capitolo di un franchise con alle spalle un&#8217;eredit\u00e0 di 46 anni; deve comunque sembrare familiare. Per Hawley, c&#8217;erano un paio di punti di riferimento principali: il primo, ovviamente, era lo xenomorfo stesso, una delle creature pi\u00f9 riconoscibili di tutto il cinema. Poi c&#8217;era il linguaggio visivo di Alien: le dissolvenze incrociate oniriche, la grana cinematografica anni &#8217;70; elementi come il display di un computer riflesso nella visiera di un casco. Tutto questo, e molto altro, si pu\u00f2 trovare in un episodio di Alien: Pianeta Terra.<\/p>\n<p>&#8220;Quando si traduce qualcosa dal cinema alla televisione, \u00e8 diverso dalla semplice realizzazione di un sequel&#8221;, spiega Hawley. &#8220;Bisogna convincere il pubblico che si \u00e8 compresa l&#8217;opera originale, e qui lo si comunica utilizzando letteralmente alcune delle ambientazioni del primo film&#8230; Quindi abbiamo girato con lenti anamorfiche, zoom che danno un tocco molto anni Settanta; c&#8217;erano sia una sfida dal punto di vista del design, sia dal punto di vista cinematografico: \u00e8 stato parte del divertimento&#8221;. <strong>Anche nella nuova versione ci si pu\u00f2 aspettare di trovare molti degli stessi effetti sonori o elementi visivi che erano presenti nel film originale; i computer continuano a emettere quel &#8220;tonfo&#8221; quando caricano completamente un&#8217;applicazione, mentre L&#8217;interfaccia visiva di MOTHER genera ancora lo stesso rumore metallico mentre vengono digitati i comandi col classico verde tremolante<\/strong>. Si va anche oltre l&#8217;universo narrativo, con i titoli di coda di ogni puntata che riproducono i caratteri morbidi del classico di Ridley Scott del 1979. Hawley spiega che tutto questo \u00e8 intenzionale, non solo per motivi di autenticit\u00e0, ma anche per comunicare le intenzioni della serie. Come Prometheus, questo \u00e8 un prequel del film originale, tuttavia non c&#8217;\u00e8 alcun tentativo di modernizzare la tecnologia per adattarla alla nostra concezione moderna di futuristico.<\/p>\n<p>&#8220;Abbiamo dovuto far capire al pubblico che ci saremmo mossi in modo diverso, afferma Hawley. &#8220;Ridley Scott \u00e8 arrivato e l&#8217;ha fatto; \u00e8 cos\u00ec che desiderava &#8216;giocare&#8217; con quel materiale per la seconda volta. Questo \u00e8 il mondo in cui viviamo. Viviamo nel retrofuturismo dei primi due film&#8221;. <strong>Sebbene la serie sia indubbiamente ambientata nell&#8217;universo di Alien, la forte attenzione, da parte della trama, alla creazione e all&#8217;utilizzo di sintetici, cyborg e ibridi implica la presenza di lunghe sezioni dall&#8217;atmosfera in qualche modo diversa rispetto alla tradizione<\/strong>. Attraverso sottili aggiustamenti a livello di ritmo, regia e inquadrature, \u00e8 quasi come se a volte scivolasse in Blade Runner. &#8220;Penso che sia inevitabile&#8221;, ammette Hawley. &#8220;<strong>Non credo che Ridley Scott <\/strong><strong>possa sfuggire al fatto di aver realizzato due film che si completano a vicenda passando dai mostri alle creature sintetiche. A livello di estetica, si potrebbe facilmente pensare che la Terra di Blade Runner sia la stessa di Alien: gli echi sono inevitabili<\/strong>. Ogni volta che si approfondisce l&#8217;intelligenza artificiale, si finisce per ritrovarsi in quel contesto&#8221;. Dopo 46 anni di colonie sterili, prigioni squallide e astronavi industriali, Alien: Pianeta Terra permette finalmente uno sguardo approfondito sul pianeta per il quale Ellen Ripley ha combattuto cos\u00ec duramente; e grazie al mondo straordinario creato da Noah Hawley e dal suo team, \u00e8 valsa sicuramente la pena aspettare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il nostro pianeta natale ha sempre avuto un ruolo importante nella saga di Alien: \u00e8 qui che Ellen&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56056,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1442],"tags":[203,454,204,1537,90,89,1521],"class_list":{"0":"post-56055","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-film","8":"tag-entertainment","9":"tag-film","10":"tag-intrattenimento","11":"tag-it","12":"tag-italia","13":"tag-italy","14":"tag-movies"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56055","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56055"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56055\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56056"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56055"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56055"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56055"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}