{"id":560980,"date":"2026-06-29T04:29:25","date_gmt":"2026-06-29T04:29:25","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/560980\/"},"modified":"2026-06-29T04:29:25","modified_gmt":"2026-06-29T04:29:25","slug":"cedolare-secca-2026-scadenze-e-istruzioni-per-il-pagamento-del-saldo-e-acconto","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/560980\/","title":{"rendered":"Cedolare secca 2026, scadenze e istruzioni per il pagamento del saldo e acconto"},"content":{"rendered":"<p>Il mese di giugno rappresenta, come di consueto, uno dei periodi pi\u00f9 caldi del calendario fiscale italiano. Tra i principali adempimenti che chiamano all\u2019appello i contribuenti, spicca il versamento del saldo relativo all\u2019anno d\u2019imposta 2025 e del primo acconto per il 2026 della <strong>cedolare secca<\/strong>. Questa imposta sostitutiva, introdotta per alleggerire e semplificare la tassazione sui redditi da locazione immobiliare ad uso abitativo, richiede estrema precisione: una distrazione sulle date o sulle percentuali di calcolo pu\u00f2 tradursi in sanzioni onerose.\n<\/p>\n<p>Che cos\u2019\u00e8 la cedolare secca e perch\u00e9 conviene<\/p>\n<p>La <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/affitti-brevi-2026-costi-gestione\/955417\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">cedolare secca<\/a> \u00e8 un regime facoltativo che consente ai proprietari di immobili (persone fisiche che non agiscono nell\u2019esercizio di attivit\u00e0 d\u2019impresa, arti o professioni) di assoggettare il reddito derivante dalla locazione a un\u2019<strong>imposta sostitutiva dell\u2019Irpef<\/strong>, delle addizionali regionali e comunali. Scegliendo questo regime, inoltre, non sono dovute l\u2019<strong>imposta di registro<\/strong> e l\u2019<strong>imposta di bollo<\/strong>, ordinariamente richieste per le registrazioni, le risoluzioni e le proroghe dei contratti d\u2019affitto.<\/p>\n<p>Le aliquote ordinarie in vigore<\/p>\n<p>Il sistema poggia principalmente su tre aliquote:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>aliquota ridotta al 10%<\/strong>, una misura agevolata riservata ai contratti a canone concordato (3+2), stipulati sulla base di appositi accordi territoriali tra le organizzazioni dei proprietari edilizi e dei conduttori. Questa aliquota si applica nei Comuni ad alta densit\u00e0 abitativa e in quelli colpiti da calamit\u00e0 naturali;<\/li>\n<li><strong>aliquota al 21%<\/strong> che si applica ai contratti di locazione a canone libero (i classici 4+4) e, solo per il primo immobile, ai contratti di locazione breve;<\/li>\n<li><strong>aliquota al 26%<\/strong>, per gli affitti brevi sul secondo immobile.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Il calendario fiscale 2026: scadenze e proroghe<\/p>\n<p>Il meccanismo di pagamento della cedolare secca ricalca perfettamente quello previsto per l\u2019<a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/irpef-non-versata-sanzioni-2026\/996775\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Irpef<\/a>, strutturandosi in due momenti fondamentali dell\u2019anno: l\u2019inizio dell\u2019estate e la fine dell\u2019autunno.<\/p>\n<p>La scadenza ordinaria del 30 giugno 2026<\/p>\n<p>Per la generalit\u00e0 dei contribuenti privati (lavoratori dipendenti, pensionati e soggetti non titolari di partita Iva), la data spartiacque \u00e8 il 30 giugno 2026. Entro questo termine occorre provvedere al versamento di due importi distinti:<\/p>\n<ul>\n<li>il <strong>saldo definitivo<\/strong> per l\u2019anno d\u2019imposta precedente (2025);<\/li>\n<li>la <strong>prima rata dell\u2019acconto<\/strong> per l\u2019anno in corso (2026), che corrisponde al 40% dell\u2019acconto complessivamente dovuto.<\/li>\n<\/ul>\n<p>L\u2019opzione del differimento a luglio<\/p>\n<p>Chi non riesce a disporre della liquidit\u00e0 necessaria entro il 30 giugno pu\u00f2 beneficiare di <strong>una finestra di tolleranza di 30 giorni<\/strong>. \u00c8 infatti possibile posticipare il pagamento al 30 luglio 2026, ma a una condizione: l\u2019importo originario dovr\u00e0 essere incrementato di una maggiorazione dello 0,40% a titolo di interesse corrispettivo.<\/p>\n<p>La scadenza autunnale: 30 novembre 2026<\/p>\n<p>Il cerchio si chiude in autunno. Entro il 30 novembre 2026 deve essere versato il secondo acconto (pari al restante 60% dell\u2019importo totale calcolato). A differenza della prima rata estiva, la rata di novembre non pu\u00f2 in alcun modo essere rateizzata e va saldata rigorosamente in un\u2019unica soluzione.<\/p>\n<p>Le regole dell\u2019acconto: quando scatta la rateizzazione?<\/p>\n<p>Non tutti i proprietari di immobili sono tenuti a versare l\u2019acconto in due tranche, poich\u00e9 l\u2019Agenzia delle Entrate stabilisce precise soglie di sbarramento basate sull\u2019entit\u00e0 economica dell\u2019imposta. La regola cardine stabilisce che l\u2019acconto dovuto per l\u2019anno successivo sia pari al 100% dell\u2019imposta dovuta per l\u2019anno precedente. Da qui si dipanano tre scenari possibili:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>importo inferiore a 51,65 euro<\/strong>, se l\u2019imposta calcolata sul modulo dei redditi dell\u2019anno precedente non supera questa cifra minima, non \u00e8 dovuto alcun acconto. Il contribuente pagher\u00e0 direttamente il saldo l\u2019anno successivo;<\/li>\n<li><strong>importo compreso tra 51,65 euro e 257,52 euro<\/strong>, in questo range intermedio, l\u2019acconto \u00e8 dovuto ma non va frazionato. L\u2019intero importo deve essere corrisposto in un\u2019unica soluzione direttamente entro la scadenza del 30 novembre 2026. Nulla \u00e8 dovuto a giugno.<\/li>\n<li><strong>importo superiore a 257,52 euro<\/strong>, che fa scattare l\u2019obbligo di suddivisione in due rate, con la prima (40%) da versare entro il 30 giugno e la seconda (60%) entro il 30 novembre.<\/li>\n<\/ul>\n<p>Se l\u2019opzione per la cedolare secca viene esercitata per la prima volta nel corso del 2026, non vi \u00e8 alcuna base imponibile storica di riferimento. Di conseguenza, per il primo anno non si dovranno pagare acconti, e il primo appuntamento con il Fisco slitter\u00e0 al saldo dell\u2019anno successivo.<\/p>\n<p>Storico o previsionale: quale metodo di calcolo scegliere?<\/p>\n<p>La normativa fiscale italiana concede al contribuente una discreta flessibilit\u00e0 nella determinazione delle somme da versare a titolo di acconto, mettendo a disposizione due strategie alternative.<\/p>\n<p>Il metodo storico (la via pi\u00f9 sicura)<\/p>\n<p>Rappresenta l\u2019approccio standard e consiste nel calcolare l\u2019acconto 2026 prendendo come base <strong>il 100% dell\u2019imposta sostitutiva liquidata per l\u2019anno precedente (2025)<\/strong>. \u00c8 la scelta ideale per chi ha contratti stabili e continuativi, poich\u00e9 azzera completamente il rischio di incorrere in errori di calcolo o sanzioni da parte dell\u2019amministrazione finanziaria.<\/p>\n<p>Il metodo previsionale (la via della flessibilit\u00e0)<\/p>\n<p>Se il proprietario sa gi\u00e0 con certezza \u2013 o ritiene altamente probabile \u2013 che i propri redditi da locazione nel 2026 saranno inferiori rispetto a quelli dell\u2019anno precedente, pu\u00f2 optare per il metodo previsionale. Si pensi al caso in cui un contratto d\u2019affitto sia stato disdetto nei primi mesi dell\u2019anno e l\u2019immobile sia rimasto sfitto, oppure all\u2019ipotesi in cui si sia deciso di revocare l\u2019opzione per la cedolare secca tornando alla tassazione Irpef ordinaria.<\/p>\n<p>In questi casi, l\u2019acconto pu\u00f2 essere calcolato sulla base dell\u2019imposta che <strong>si presume di dover versare per il 2026<\/strong>. Sebbene questa opzione consenta di preservare liquidit\u00e0 nell\u2019immediato, presenta un rischio intrinseco: se a consuntivo (ossia in sede di dichiarazione dei redditi nel 2027) l\u2019imposta reale dovesse rivelarsi superiore a quella presunta, il Fisco pretender\u00e0 la differenza, applicando sanzioni e interessi per l\u2019insufficiente versamento degli acconti.<\/p>\n<p>Istruzioni pratiche per il Modello F24: codici tributo e modalit\u00e0<\/p>\n<p>Una volta determinati gli importi, il passo finale \u00e8 l\u2019esecuzione materiale del pagamento, che avviene esclusivamente tramite il <a href=\"https:\/\/quifinanza.it\/fisco-tasse\/modello-f24-compensazioni-2026\/940950\/\" data-doctype=\"\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Modello F24<\/a>, compilando la <strong>Sezione Erario<\/strong>.<\/p>\n<p>Per evitare che il versamento venga agganciato all\u2019anno d\u2019imposta errato o alla rata sbagliata, l\u2019Agenzia delle Entrate ha istituito tre codici specifici.<\/p>\n<tr>\n<td><strong>Codice tributo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Significato e utilizzo<\/strong><\/td>\n<td><strong>Periodo di scadenza<\/strong><\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1842<\/td>\n<td>Cedolare secca locazioni: saldo<\/td>\n<td>Entro il 30 giugno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1840<\/td>\n<td>Cedolare secca locazioni: acconto prima rata (40%)<\/td>\n<td>Entro il 30 giugno<\/td>\n<\/tr>\n<tr>\n<td>1841<\/td>\n<td>Cedolare secca locazioni: acconto seconda rata o unica soluzione (60%)<\/td>\n<td>Entro il 30 novembre<\/td>\n<\/tr>\n<p>Come compilare i campi del modello<\/p>\n<p>Durante la compilazione digitale o cartacea del Modello F24, oltre al codice tributo corretto, \u00e8 necessario prestare massima attenzione ai seguenti campi:<\/p>\n<ul>\n<li><strong>rateazione\/regione\/prov\/mese rif<\/strong>, nel caso del saldo (1842) o della seconda rata\/unica soluzione (1841) non aperta a rateizzazione, si inserisce il valore <strong>0101<\/strong> o si lascia vuoto a seconda delle specifiche dei software di home banking. In caso di rateizzazione della prima rata di giugno, si indicher\u00e0 la rata che si sta pagando (es. 0104 se si divide l\u2019importo in 4 rate e si paga la prima);<\/li>\n<li><strong>anno di riferimento<\/strong>: questo campo definisce l\u2019anno d\u2019imposta a cui il tributo si riferisce. Per il saldo (codice 1842) occorre indicare l\u2019anno appena concluso, ovvero il 2025. Per gli acconti (codici 1840 e 1841), l\u2019anno da indicare \u00e8 quello in corso, ossia il 2026.<\/li>\n<\/ul>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Il mese di giugno rappresenta, come di consueto, uno dei periodi pi\u00f9 caldi del calendario fiscale italiano. Tra&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":560981,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[178,177,107234,16,1537,90,89,32919],"class_list":["post-560980","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-affari","tag-business","tag-cedolare-secca","tag-fisco-e-tasse","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-tasse-e-contributi"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116831516491042341","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560980","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=560980"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/560980\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/560981"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=560980"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=560980"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=560980"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}