{"id":56115,"date":"2025-08-19T11:44:11","date_gmt":"2025-08-19T11:44:11","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56115\/"},"modified":"2025-08-19T11:44:11","modified_gmt":"2025-08-19T11:44:11","slug":"distrugge-il-braccialetto-elettronico-e-incendia-casa-della-ex-lei-fugge-col-figlio-di-8-mesi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56115\/","title":{"rendered":"distrugge il braccialetto elettronico e incendia casa della ex, lei fugge col figlio di 8 mesi"},"content":{"rendered":"<p>Sono stati momenti di paura quelli vissuti alle prime ore del 14 agosto in una palazzina di via Pietro Marchisio 157, a Roma, nel quartiere di Cinecitt\u00e0 est, come abbiamo raccontato in <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/cronaca\/incendio-cinecitta-via-marchisio-14-agosto-2025.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">questo articolo<\/a>. Dopo una indagine, la polizia di Stato e la procura di Roma hanno ricostruito nei particolari quanto accaduto. Un uomo di 33 anni ha appiccato un incendio e messo in pericolo la vita di numerosi residenti, costretti a fuggire in strada, compresa la sua ex fidanzata.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;incubo continuo<\/p>\n<p>Secondo quanto accertato dagli investigatori della squadra mobile della questura di Roma, le fiamme sarebbero partite dall\u2019interno 16, abitato proprio dalla ex compagna dell\u2019uomo e dal figlio della coppia di appena 8 mesi. L\u2019uomo di 40 anni, originario della Repubblica Domenicana, secondo quanto ricostruito, solo pochi giorni prima era stato sottoposto alla misura cautelare dell\u2019allontanamento dalla casa familiare e il divieto di avvicinarsi alla vittima, con l&#8217;obbligo di indossare il braccialetto elettronico.\u00a0<\/p>\n<p>L&#8217;incendio\u00a0<\/p>\n<p>Nonostante le restrizioni, avrebbe rimosso il dispositivo elettronico recandosi nei pressi dell\u2019abitazione della ex nella serata del 13 agosto. In quell\u2019occasione, secondo il racconto della donna, avrebbe tentato di sfondare la porta, urlando minacce di morte e dopo l\u2019arrivo delle forze dell\u2019ordine era fuggito. Durante la notte, le minacce sono proseguite e alle 6 del mattino del 14 agosto, l\u2019uomo \u00e8 andato di nuovo in via Marchisio per uscirne poco prima che divampassero le fiamme. I vigili del fuoco hanno confermato che l\u2019incendio era partito dalla camera da letto.\u00a0<\/p>\n<p>Durante le operazioni di spegnimento il palazzo \u00e8 stato evacuato. La donna e il bambino non erano in casa al momento del rogo perch\u00e9 la vittima aveva infatti deciso di trascorrere la notte da un\u2019amica, temendo un\u2019aggressione, come aveva spiegato <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/dossier\/criminalita\/come-funzionano-occupazioni-case-roma-tuscolano-cinecitta-don-bosco.html\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Floriana Longobardi<\/a>, amministratrice del palazzo di via Marchisio e di altri stabili ex Enasarco a Cinecitt\u00e0, <a href=\"https:\/\/www.romatoday.it\/cronaca\/incendio-cinecitta-occupazione-abusiva.html\" target=\"_blank\" rel=\"nofollow noopener\">proprio a RomaToday<\/a>.<\/p>\n<p>In carcere<\/p>\n<p>L&#8217;uomo, dopo una indagine, \u00e8 stato poi fermato e, privo di documenti, ha cercato di eludere il controllo fornendo false generalit\u00e0. Portato in tribunale, per lui ieri il pubblico ministero ha chiesto e ottenuto dal giudice per le indagini preliminari del tribunale di Roma la custodia cautelare in carcere, sottolineando nella richiesta l\u2019elevato rischio di recidiva e la pericolosit\u00e0 dell\u2019uomo, descritto come incline alla violenza e incapace di autocontrollo, anche a causa dell\u2019uso abituale di alcol e sostanze stupefacenti. L&#8217;uomo \u00e8 stato portato nel carcere di Regina Coeli dove, al termine dell&#8217;interrogatorio di garanzia, il Gip ha convalidato il fermo ed emesso l&#8217;ordinanza di custodia cautelare.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Sono stati momenti di paura quelli vissuti alle prime ore del 14 agosto in una palazzina di via&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56116,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[79],"tags":[14,93,94,459,1537,90,89,7,15,11,84,91,12,85,92],"class_list":{"0":"post-56115","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-italia","8":"tag-cronaca","9":"tag-cronaca-italiana","10":"tag-cronacaitaliana","11":"tag-incendi","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-news","16":"tag-notizie","17":"tag-ultime-notizie","18":"tag-ultime-notizie-e-news-di-oggi","19":"tag-ultime-notizie-italia","20":"tag-ultimenotizie","21":"tag-ultimenotizieenewsdioggi","22":"tag-ultimenotizieitalia"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56115","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56115"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56115\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56116"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56115"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56115"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56115"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}