{"id":561176,"date":"2026-06-29T08:04:19","date_gmt":"2026-06-29T08:04:19","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/561176\/"},"modified":"2026-06-29T08:04:19","modified_gmt":"2026-06-29T08:04:19","slug":"lintelligenza-e-la-logica-delle-prede-come-osservare-la-natura-per-immaginare-un-futuro-migliore","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/561176\/","title":{"rendered":"L\u2019intelligenza e la logica delle prede: come osservare la natura per immaginare un futuro migliore"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Alessia Colaianni<\/p>\n<p class=\"summary-art is--xlarge is-mr-b-25\">Il nuovo libro di Valter Tucci, psicologo e direttore del laboratorio di Genetica ed Epigenetica del Comportamento dell\u2019Istituto Italiano di Tecnologia di Genova racconta come la vulnerabilit\u00e0 possa cambiare il mondo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019inseguimento tra leone e gazzella \u00e8 forse la scena pi\u00f9 comune, quella che torna subito alla nostra mente quando si parla di <b>predazione<\/b>. Il carnivoro possente che riesce a braccare l\u2019esile bovide e affonda le fauci nelle sue carni, il meritato pasto. Il predatore forte e la preda debole. Questo binomio, sin troppo semplificato per descrivere la reale complessit\u00e0 dei rapporti ecologici tra organismi, \u00e8 poi diventato un modello con cui descrivere le dinamiche sociali, culturali, politiche ed economiche di noi esseri umani. <b>Valter Tucci<\/b> ci invita a osservare con pi\u00f9 attenzione la natura per capire che nella <b>vulnerabilit\u00e0 delle prede<\/b> si riflette quell\u2019adattabilit\u00e0 a cui dovremmo ispirarci per affrontare le sfide del futuro. \u00c8 questo il messaggio del suo nuovo libro <b>L\u2019intelligenza delle prede. I poteri dei vulnerabili cambieranno il mondo<\/b>, edito da Bompiani.<\/p>\n<p>    La forza della preda<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Siamo abituati a <b>un racconto stereotipato della predazione<\/b>, che vede nel predatore il protagonista, il vincitore. Dal saggio dello psicologo e direttore del laboratorio di Genetica ed Epigenetica del Comportamento dell\u2019Istituto Italiano di Tecnologia di Genova, invece, emerge una visione pi\u00f9 completa dei rapporti che intercorrono tra le diverse specie e <b>un differente punto di vista sugli animali che generalmente rivestono il ruolo di preda<\/b>. Da un lato il predatore non \u00e8 infallibile: pu\u00f2 sbagliare, riprovare, tirarsi indietro in situazioni sfavorevoli o indebolirsi; dall\u2019altro la preda mostra grande capacit\u00e0 di adattamento, di lettura del proprio territorio e di tutti quegli indizi che le possono servire per sopravvivere. \u00abUn aspetto importante \u00e8 che, <b>se osserviamo attentamente la preda, vediamo una capacit\u00e0 di adattamento, una flessibilit\u00e0 e una sensibilit\u00e0 a determinati contesti molto pi\u00f9 ampie<\/b>. \u2014 ci spiega l\u2019autore, intervistato in occasione dell\u2019uscita del libro \u2014. La preda deve adattarsi, saper riconoscere quali sono i segnali rilevanti nell&#8217;ambiente, trovare una strategia, comprendere i tempi e individuare il momento giusto per agire. Il predatore, invece, pu\u00f2 essere molto pi\u00f9 limitato in termini di comportamenti. Per questo mi sembrava <b>importante celebrare ci\u00f2 che in natura \u00e8 pi\u00f9 complesso<\/b>\u00bb.    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Imparare dagli altri animali (con qualche accorgimento)<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">L\u2019intelligenza delle prede non mira solo a una rilettura della predazione da una prospettiva biologica, desidera anche <b>scardinare quelle analogie e quegli schemi<\/b> che hanno permeato ambiti come societ\u00e0, politica ed economia con logiche estremamente banalizzate <b>in cui la potenza, la dominazione, finanche il sopruso, accostati alla figura del predatore, sono valori a cui aspirare<\/b>. Proiettare dinamiche di altre specie sull\u2019essere umano pu\u00f2 essere insidioso ed esporre al rischio di leggere negli altri animali comportamenti che appartengono a Homo sapiens e, viceversa, in qualche modo forzare logiche tipiche di altri animali per adattarle alle nostre vite. Allora <b>quali lezioni possiamo realmente apprendere dalla natura per aiutarci ad affrontare le sfide dei nostri tempi?<\/b>\u00a0Tucci \u00e8 molto chiaro su questo aspetto: \u00abOgni volta che studiamo la natura impariamo qualcosa, perch\u00e9 possiede un repertorio di cambiamenti e di soluzioni per noi quasi inimmaginabile: <b>\u00e8 una fonte straordinariamente ricca di risposte in qualunque campo<\/b>. Inoltre, con gli altri animali condividiamo la biologia, la fisiologia e una buona parte della nostra genetica, quindi rappresentano sicuramente modelli utili. Detto questo, <b>mi preme sottolineare che ogni comportamento che osserviamo negli altri animali \u00e8 legato a uno specifico contesto fisico e a una determinata storia evolutiva<\/b>. Per questo motivo bisogna essere cauti e comprendere che non esiste un rapporto uno a uno tra noi e le altre specie \u2014 prosegue lo scienziato \u2014 . Il rapporto predatore-preda \u00e8 qualcosa che abbiamo trasferito dal mondo animale al nostro quasi integralmente, ma non si applica alla nostra situazione. Noi siamo molto pi\u00f9 ricchi e complessi rispetto al contesto in cui vivono gli altri animali. Basti pensare al tema delle risorse: le condividiamo, le produciamo, abbiamo sviluppato capacit\u00e0 cognitive molto pi\u00f9 elevate e ci siamo dati delle regole per evitare la sopraffazione degli altri. Certo, attualmente le regole vengono talvolta utilizzate anche per quello, ma storicamente non \u00e8 questo il loro scopo. Proprio per questo, secondo me, <b>\u00e8 fondamentale comprendere come funzionano i comportamenti degli altri animali, anche per prendere le distanze da interpretazioni troppo semplicistiche del nostro modo di vivere e di relazionarci<\/b>\u00bb.<\/p>\n<p>    Tra serpenti immuni al veleno e modelli matematici ispirati a lepri<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Tra pagine del libro si susseguono <b>curiosi esempi tratti dal regno animale<\/b>. Veniamo a conoscenza di alcuni <b>serpenti <\/b>che si sono adattati, perdendo efficienza e velocit\u00e0, per riuscire ad attaccare i <b>tritoni <\/b>del genere Taricha senza essere uccisi dal loro veleno; guardiamo da vicino come i <b>lupi <\/b>selezionano le loro prede; leggiamo con stupore come ci si possa difendere con l\u2019inganno o facendo squadra. <b>L\u2019autore ci rivela che la lepre delle nevi \u00e8 l\u2019animale che lo ha pi\u00f9 colpito<\/b>, non a caso il suo comportamento \u00e8 stato usato per validare modelli matematici per la previsione delle dinamiche preda-predatore. \u00ab<b>La lepre dimostra una straordinaria capacit\u00e0 di difendersi, sopravvivere e adattarsi a diverse forme di predazione. \u00c8 un po&#8217; quello che succede anche nella nostra specie.<\/b> Crescendo, infatti, incontriamo diversi pericoli. Alla fine il nostro repertorio di sopravvivenza \u00e8 il risultato di tutti questi meccanismi che impariamo a bilanciare in base al contesto. Credo che in questo sia racchiusa parte dell&#8217;essenza del libro: <b>la preda deve essere flessibile<\/b>, deve saper riconoscere ogni forma di pericolo e non soltanto il predatore per antonomasia\u00bb.<\/p>\n<p>    Osservare da una nuova prospettiva<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il saggio di Tucci offre a lettrici e lettori <b>un nuovo sguardo attraverso cui osservare il presente<\/b>. Guerre, crisi economiche, instabilit\u00e0 politica e fragilit\u00e0 ambientale sono gli effetti del continuo abuso di una forza aggressiva, incapace di fermarsi in tempo, analizzare le circostanze e modificare la rotta. Come suggerisce l\u2019autore\u00a0<b>potrebbe essere la vulnerabilit\u00e0 a salvarci dal baratro<\/b>, in maniera inaspettata rispetto ai valori che storicamente abbiamo nutrito: \u00abQuando pensiamo alla vulnerabilit\u00e0, non \u00e8 automatico il passaggio a fragilit\u00e0 e debolezza, perch\u00e9 <b>non tutta la vulnerabilit\u00e0 significa debolezza<\/b>. La vulnerabilit\u00e0 \u00e8 pi\u00f9 vicina all\u2019esposizione. <b>Noi tutti siamo oggi in una situazione di vulnerabilit\u00e0 perch\u00e9 siamo esposti<\/b>: abbiamo creduto nell&#8217;illusione di una protezione garantita dal progresso e scopriamo che questa protezione non esiste. Siamo, anzi, sempre pi\u00f9 esposti. Nel mondo animale la preda ha sempre sviluppato nuove forme di adattamento che le hanno permesso di sopravvivere. Guardando la nostra societ\u00e0, mi sembra che abbiamo perso questo meccanismo di difesa, convinti invece di aver costruito un sistema sicuro. Non \u00e8 cos\u00ec. <b>Forse \u00e8 il momento di fare un passo indietro, verso la logica della preda<\/b>\u00bb, conclude.<\/p>\n<p>Per ricevere tutti gli aggiornamenti sul mondo degli animali<br \/>Iscrivetevi alla <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=70\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter Animali<\/a><\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-28T12:58:24+02:00\">28 giugno 2026 ( modifica il 28 giugno 2026 | 12:58)<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Alessia Colaianni Il nuovo libro di Valter Tucci, psicologo e direttore del laboratorio di Genetica ed Epigenetica&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":561177,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[173],"tags":[6094,10344,5649,125665,1495,106961,16442,5270,8788,8809,1039,210571,14501,9284,309501,309502,2671,23394,879,10175,309503,263191,33977,1109,309504,309505,5115,4937,245107,309506,309507,13093,32524,33361,14414,21799,309508,309509,14162,79473,48,52,667,309510,1196,148068,148069,1537,90,1599,148070,309511,89,4947,309512,309513,244691,1211,309514,11855,5919,17796,21603,1433,116025,309500,309499,195,198,199,197,200,201,91850,4739,194,196,159430,4079],"class_list":["post-561176","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-scienza-e-tecnologia","tag-adattamento","tag-adattarsi","tag-affrontare","tag-affrontare-sfide","tag-altre","tag-altre-specie","tag-animale","tag-animali","tag-aspetto","tag-autore","tag-capacita","tag-capacita-adattamento","tag-comportamenti","tag-comportamento","tag-comportamento-istituto","tag-comportamento-istituto-italiano","tag-comprendere","tag-condividiamo","tag-contesto","tag-debolezza","tag-debolezza-vulnerabilita","tag-descrivere","tag-dinamiche","tag-direttore","tag-direttore-laboratorio","tag-direttore-laboratorio-genetica","tag-diverse","tag-economiche","tag-epigenetica","tag-epigenetica-comportamento","tag-epigenetica-comportamento-istituto","tag-esiste","tag-esposti","tag-forme","tag-fragilita","tag-genetica","tag-genetica-epigenetica","tag-genetica-epigenetica-comportamento","tag-genova","tag-impariamo","tag-importante","tag-indietro","tag-intelligenza","tag-intelligenza-prede","tag-istituto","tag-istituto-italiano","tag-istituto-italiano-tecnologia","tag-it","tag-italia","tag-italiano","tag-italiano-tecnologia","tag-italiano-tecnologia-genova","tag-italy","tag-laboratorio","tag-laboratorio-genetica","tag-laboratorio-genetica-epigenetica","tag-lepre","tag-libro","tag-libro-preda","tag-logica","tag-modelli","tag-natura","tag-osservare","tag-preda","tag-predatore","tag-predazione","tag-prede","tag-science","tag-science-and-technology","tag-scienceandtechnology","tag-scienza","tag-scienza-e-tecnologia","tag-scienzaetecnologia","tag-sopravvivere","tag-specie","tag-technology","tag-tecnologia","tag-tucci","tag-vulnerabilita"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/561176","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=561176"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/561176\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/561177"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=561176"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=561176"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=561176"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}