{"id":561386,"date":"2026-06-29T11:20:14","date_gmt":"2026-06-29T11:20:14","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/561386\/"},"modified":"2026-06-29T11:20:14","modified_gmt":"2026-06-29T11:20:14","slug":"ciad-nasce-un-fronte-comune-interconfessionale-per-la-pace-e-la-stabilita","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/561386\/","title":{"rendered":"Ciad, nasce un fronte comune interconfessionale per la pace e la stabilit\u00e0"},"content":{"rendered":"<p>Storico accordo a N&#8217;Djamena tra leader cristiani e musulmani che, insieme a esponenti del governo, hanno sottoscritto lo statuto della piattaforma interconfessionale per rafforzare la coesione sociale in un Paese segnato da violenza, povert\u00e0 e da una drammatica crisi umanitaria. L\u2019organismo beneficer\u00e0 del sostegno previsto dalla legge per coordinare in modo efficace anche le attivit\u00e0 di prevenzione dei conflitti<\/p>\n<p><b>Cecilia Seppia \u2013 Citt\u00e0 del Vaticano<\/b><\/p>\n<p>Sospeso tra croniche fragilit\u00e0 strutturali e un forte bisogno di coesione interna, privo di sbocchi sul mare, il Ciad vive intrappolato in una drammatica crisi umanitaria, violenze ricorrenti di matrice terroristica e non, e un isolamento geografico che ne strangola lo sviluppo economico. A questo si somma una vulnerabilit\u00e0 climatica e ambientale con l&#8217;avanzamento inesorabile del deserto del Sahara verso sud che sta erodendo, anno dopo anno, i terreni coltivabili, mentre il Lago Ciad, un tempo riserva idrica e vitale per milioni di persone, si \u00e8 ridotto a una frazione della sua estensione originaria.<\/p>\n<p>Profughi e crisi alimentare <\/p>\n<p>La stragrande maggioranza dei ciadiani vive infatti di agricoltura e pastorizia di sussistenza, muovendosi in un contesto di povert\u00e0 diffusa dove l&#8217;accesso all&#8217;istruzione e alla sanit\u00e0 resta un privilegio per pochi. Il basso tasso di alfabetizzazione, che colpisce in modo particolare le donne, e una crescita demografica paradossalmente tra le pi\u00f9 alte del pianeta, mettono costantemente sotto pressione i deboli servizi sociali gestiti dallo Stato. E poi c\u2019\u00e8 la questione dei rifugiati, oltre un milione, secondo recenti stime dell\u2019UNHCR, per lo pi\u00f9 provenienti dal Sudan e ammassati in campi profughi dove a malapena si sopravvive. Per non parlare dell\u2019insicurezza alimentare che colpisce oltre 3,5 milioni di persone in tutto il Paese e costringe molte famiglie ogni giorno a lottare contro la fame, la scarsit\u00e0 di beni di prima necessit\u00e0, il mancato accesso all\u2019acqua potabile e a servizi igienici.\u00a0Circa 480.000 bambini soffrono di\u00a0malnutrizione\u00a0acuta grave, e il dato \u00e8 in aumento.<\/p>\n<p>Gli appelli del Papa <\/p>\n<p>Negli ultimi mesi, le tensioni intercomunitarie tra pastori nomadi e agricoltori stanziali sono tornate a infiammare le regioni meridionali, esasperate dalla scarsit\u00e0 di terre fertili e pascoli dovuta, appunto, al cambiamento climatico. Tali scontri, che ciclicamente provocano vittime e spostamenti di popolazioni, rischiano costantemente di assumere una pericolosa connotazione identitaria e confessionale. Sul fronte della sicurezza esterna, la pressione non \u00e8 da meno. La regione del Lago Ciad rimane teatro di incursioni e letali attacchi terroristici da parte delle fazioni jihadiste di Boko Haram e dell&#8217;ISWAP (Islamic State West Africa Province) che hanno destato pi\u00f9 volte la preoccupazione di Papa Leone XIV, l\u2019ultima in ordine di tempo, quando al Regina Caeli dello scorso 10 maggio, ricordando l\u2019aumento delle violenze nella regione del Sahel ha detto: \u00a0\u201cAssicuro la mia preghiera per le vittime e la vicinanza a quanti soffrono. Auspico che cessi ogni forma di violenza e incoraggio ogni sforzo per la pace e lo sviluppo in quell\u2019amata terra\u201d. Solo poche settimane fa, l&#8217;ennesimo scontro di frontiera ha costretto infine l&#8217;esercito governativo a dispiegare massicci contingenti, sottraendo risorse preziose ai bilanci per la scuola e la sanit\u00e0.<\/p>\n<p>     <a href=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/it\/papa\/news\/2026-05\/papa-regina-caeli-hantavirus-canarie-violenze-sahel-mamme.html\" title=\"Il Papa: preoccupato per il terrorismo nel Sahel, cessino le violenze e si arrivi alla pace \" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>        <img decoding=\"async\" src=\"data:image\/gif;base64,R0lGODlhAQABAIAAAAAAAP\/\/\/yH5BAEAAAAALAAAAAABAAEAAAIBRAA7\" data-original=\"https:\/\/www.vaticannews.va\/content\/dam\/vaticannews\/agenzie\/images\/afp\/2023\/02\/19\/18\/1676828960506.jpg\/_jcr_content\/renditions\/cq5dam.thumbnail.cropped.500.281.jpeg\" alt=\"Il Papa: preoccupato per il terrorismo nel Sahel, cessino le violenze e si arrivi alla pace \"\/><\/p>\n<p>      <\/a><\/p>\n<p>\n      Al Regina C\u00e6li, Leone XIV lancia un appello per Ciad e Mali colpiti da duri attacchi. Assicura vicinanza alle vittime e incoraggia &#8220;ogni sforzo&#8221; per pace e sviluppo. Il Pontefice &#8230;\n     <\/p>\n<p>Costruire un Ciad unito e prospero <\/p>\n<p>In questo scenario una risposta concreta agli appelli del Papa, arriva proprio dalle religioni, potente collante sociale. Storicamente infatti il Paese \u00e8 diviso tra un nord a maggioranza musulmana sunnita e un sud prevalentemente cristiano e animista. \u00c8 proprio per disinnescare il rischio che queste differenze di fede vengano strumentalizzate dalle fazioni politiche, che lo scorso 25 giugno \u00e8 giunta una svolta istituzionale di portata storica. A N&#8217;Djamena, capitale del Ciad, come riporta l&#8217;agenzia FIDES, \u00e8 stato ufficialmente firmato lo statuto e il regolamento interno della piattaforma interconfessionale, un atto che sancisce la nascita di un fronte comune per la pace e la sicurezza. \u201cContinueremo a lavorare affinch\u00e9 tutti possano contribuire allo sviluppo umano e al raggiungimento del nostro obiettivo condiviso, ovvero costruire un Ciad unito, prospero e proiettato verso il futuro\u201d, ha detto monsignor Edmond Djitangar Goetb\u00e9, arcivescovo di N&#8217;Djamena, presentando la piattaforma costituita dal Consiglio nazionale per gli affari islamici del Ciad (Conseil National des Affaires Islamiques du Tchad, CNAIT), dalla Conferenza Episcopale del Ciad (Conf\u00e9rence \u00c9piscopale du Tchad, CET) e dall&#8217;Alleanza delle Chiese e Missioni Evangeliche del Ciad (Entente des \u00c9glises et Missions \u00c9vang\u00e9liques au Tchad, EEMET).<\/p>\n<p>Il quadro legislativo <\/p>\n<p>Durante la cerimonia, presieduta dal vice primo ministro responsabile dell&#8217;Amministrazione territoriale e del Decentramento, Limane Mahamat, \u00e8 stato ribadito come la piattaforma non sia un mero patto formale tra le diverse fedi, ma rappresenti un importante passo avanti nel rafforzamento della coesione sociale e dell&#8217;accettazione reciproca tra le comunit\u00e0, poich\u00e9 istituisce un quadro legislativo che consentir\u00e0 ai leader religiosi di coordinare i propri sforzi per preservare la pace, promuovere lo sviluppo economico e impegnarsi nella risoluzione delle crisi. \u201cNon esisteva un quadro adeguato che permettesse ai leader religiosi di svolgere efficacemente le loro missioni comuni. Grazie allo statuto e al regolamento interno della piattaforma interreligiosa, essa potr\u00e0 ora operare come qualsiasi associazione legalmente riconosciuta e beneficiare del sostegno previsto dalla legge\u201d, ha affermato il vice primo ministro, confermando anche l&#8217;apprezzamento del presidente del Ciad Mahamat Idriss D\u00e9by Itno per il ruolo svolto dalle diverse confessioni religiose nella promozione della pace nel Paese.<\/p>\n<p>Una laicit\u00e0 collaborativa <\/p>\n<p>La piattaforma si propone pure di prevenire la strumentalizzazione delle religioni per alimentare l\u2019odio e la divisione sociale. Come ha affermato Tao \u00c9lys\u00e9e, segretario dell&#8217;EEMET teorizzando il concetto di &#8220;laicit\u00e0 collaborativa&#8221;, in cui lo Stato riconosce il valore sociale e pacificatore della dimensione spirituale: \u201cNon serve a nulla che le religioni diventino causa di reciproco rifiuto. Abbiamo certamente i nostri fedeli e le nostre convinzioni, ma abbiamo anche una nazione da costruire insieme. Viviamo in uno Stato laico, ma in una laicit\u00e0 collaborativa, nella quale Dio deve avere il suo posto nella societ\u00e0. Senza questa dimensione spirituale, la nostra societ\u00e0 perderebbe una parte importante del suo significato\u201d.<\/p>\n<p>Un accordo cruciale per il futuro <\/p>\n<p>\u201cInsieme ai nostri fratelli delle comunit\u00e0 cattolica e protestante &#8211; ha detto lo sceicco Abdadayim Abdallah Ousman, presidente del CNAIT &#8211; lavoriamo da diversi anni per promuovere la convivenza pacifica e il rispetto reciproco. Sosteniamo le azioni dello Stato volte a rafforzare l&#8217;unit\u00e0 nazionale e a sensibilizzare i nostri concittadini sul fatto che siamo innanzitutto ciadiani, chiamati a vivere insieme\u201d. Questo accordo, dunque, rappresenta un baluardo cruciale per il futuro: in un Ciad strutturalmente fragile e assediato dalle crisi regionali, la stabilit\u00e0 non si costruisce solo con le armi, ma blindando la convivenza quotidiana, rendendola un baluardo contro ogni deriva di violenza politica e sociale. Una scommessa che i leader religiosi hanno deciso di giocare insieme, per costruire prosperit\u00e0 per il proprio popolo ed unit\u00e0 nazionale.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Storico accordo a N&#8217;Djamena tra leader cristiani e musulmani che, insieme a esponenti del governo, hanno sottoscritto lo&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":561387,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[3623,309645,57552,8789,14,164,165,59545,1634,166,7,15,402,40543,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-561386","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-africa","tag-capi-di-stato-e-di-governo","tag-ciad","tag-cristiani","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-dialogo-interreligioso","tag-islam","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-pace","tag-religioni","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116833132777117787","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/561386","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=561386"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/561386\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/561387"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=561386"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=561386"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=561386"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}