{"id":562226,"date":"2026-06-29T23:46:31","date_gmt":"2026-06-29T23:46:31","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/562226\/"},"modified":"2026-06-29T23:46:31","modified_gmt":"2026-06-29T23:46:31","slug":"troppo-latte-e-consumi-in-frenata-i-prezzi-crollano-la-tempesta-perfetta-che-ha-messo-in-crisi-le-stalle-italiane","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/562226\/","title":{"rendered":"Troppo latte e consumi in frenata, i prezzi crollano: la tempesta perfetta che ha messo in crisi le stalle italiane"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Diana Cavalcoli<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12 is-mr-t-20\">Produzione record e quotazioni in discesa stanno mettendo in seria difficolt\u00e0 il comparto lattiero-caseario. L&#8217;intesa sul prezzo evita il peggio, ma non risolve i problemi strutturali<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Non c\u2019\u00e8 pace per i produttori di latte. Sono ormai migliaia le stalle italiane finite nel mezzo di una crisi che si \u00e8 avvitata in pochi mesi con una velocit\u00e0 insolita anche per un settore come quello lattiero-caseario\u00a0abituato alle oscillazioni.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">I numeri aiutano ad inquadrare il problema del comparto. Dopo un <b>picco oltre i 70 centesimi al litro tra il 2022 e il 2023,<\/b> la seconda met\u00e0 del 2025 ha registrato un&#8217;inversione di tendenza con prezzi all&#8217;ingrosso scesi stabilmente sotto i 55 centesimi e quotazioni spot inferiori ai 40 centesimi. In alcune zone il crollo \u00e8 stato verticale: in Lombardia, che pesa per il 40% della produzione nazionale,\u00a0<b> il calo del latte spot (ovvero il latte crudo sfuso venduto in base a domanda e offerta giorno per giorno), \u00e8 arrivato a\u00a021 centesimi al litro<\/b> a marzo, oltre il 50% in meno rispetto all\u2019anno precedente.\u00a0Una picchiata delle quotazioni accompagnata dalla disdetta di contratti di conferimento e dall&#8217;aumento dei costi di produzione per via della crisi energetica.\u00a0    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Troppo latte, pochi acquirenti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Le ragioni della crisi sono strutturali. A met\u00e0 2025 lo scenario sembrava tutt&#8217;altro che critico: il Nord Europa aveva ridotto gli allevamenti per motivi ambientali e gli allevatori italiani avevano aumentato la produzione per colmare il vuoto. Poi le condizioni sono cambiate rapidamente.<b> I consumi nell&#8217;ultimo quadrimestre 2025 hanno segnato un calo del 7% <\/b>per il latte fresco <b>e dell&#8217;1,2% per quello a lunga conservazione<\/b>, a fronte di una produzione in aumento del 3,2% (dati Ismea aggiornati a settembre 2025). In Europa in parallelo la produzione era cresciuta in media del 5% da settembre a dicembre, con punte in Francia di +6,6% e Germania +6,8%. Troppo latte quindi e pochi consumatori.<\/p>\n<p>    I costi di produzione sono alti<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Mantenere per\u00f2 le stalle operative ha un prezzo. <b>Il costo di produzione di un litro di latte, sempre secondo Ismea, si attesta tra i 50 e i 55 centesimi<\/b>. Sotto quella soglia si perde. E molti allevatori sono rimasti ben al di sotto per mesi. Non stupisce quindi leggere che tra il 2014 e il 2024 gli allevamenti da latte in Italia siano diminuiti di un quarto. Oggi se ne contano\u00a0 poco pi\u00f9 di 11.800. Nello stesso periodo sono invece aumentate del 2,7% le vacche e del 19% le consegne. Meno stalle, pi\u00f9 grandi, pi\u00f9 produttive: ma anche pi\u00f9 esposte quando il mercato si contrae.\u00a0<\/p>\n<p>    Il ruolo del governo<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il governo \u00e8 intervenuto con una sequenza ravvicinata di tavoli ministeriali. A fine 2025 \u00e8 stato fissato un listino che partiva da 54 centesimi al litro per gennaio 2026, per poi scendere a 53 a febbraio e 52 a marzo. Un accordo che per\u00f2 si \u00e8 rivelato fragile: l&#8217;intesa siglata a dicembre \u00e8 stata disattesa da molti acquirenti, e la crisi ha continuato a mettere in difficolt\u00e0 i produttori. A marzo un nuovo tavolo d&#8217;urgenza ha fissato il prezzo a 47 centesimi al litro per il trimestre aprile-giugno 2026, con l&#8217;impegno dell&#8217;industria a ritirare le disdette dei contratti.\u00a0<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il 27 giugno scorso, al terzo round, \u00e8 arrivato l&#8217;accordo per il secondo semestre: una progressione che parte da<b> 48 centesimi al litro a luglio e agosto, sale a 49 a settembre e ottobre, per arrivare a 50 a novembre e dicembre<\/b>, con una quotazione media semestrale di 49 centesimi. I prezzi saranno riconosciuti ai produttori che non supereranno i quantitativi del 2025, anno record per i volumi. Chi ha prodotto di pi\u00f9 dovr\u00e0 contrattare direttamente con l&#8217;industria, fuori dalle tutele dell&#8217;accordo.<\/p>\n<p>    Le associazioni di categoria<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il risultato divide le associazioni di categoria. Coldiretti e Cia parlano di passo importante e di maggiore stabilit\u00e0. Ma la soddisfazione \u00e8 cauta. Il presidente di Cia Cristiano Fini ha avvertito che \u00abmanterremo alta la guardia\u00bb sul fronte delle eccedenze, \u00abun fronte delicato per la tenuta contrattuale dei produttori\u00bb. Confagricoltura e Copagri sono pi\u00f9 esplicite: l&#8217;accordo non risolve le criticit\u00e0 strutturali. Confagricoltura Piemonte, pur definendo l&#8217;intesa \u00abpositiva\u00bb, sottolinea che \u00abin molte aziende i costi di produzione risultano ancora superiori ai prezzi fissati dall&#8217;accordo\u00bb e che \u00abresta necessario continuare a lavorare affinch\u00e9 agli allevatori venga riconosciuto un prezzo in grado di garantire la sostenibilit\u00e0 economica\u00bb.<br \/>Il nodo \u00e8 proprio questo: 49 centesimi di media semestrale sono pi\u00f9 dei 47 del trimestre precedente, ma restano sotto la soglia di costo stimata da Ismea per la maggior parte delle stalle. Chi non \u00e8 coperto da filiere virtuose come quella di Compral Latte, la cooperativa cuneese che grazie a un accordo con Inalpi e Ferrero garantisce oggi ai propri soci 52 centesimi al litro, continua a lavorare in bilico.<\/p>\n<p><a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/app-economia\/?intcmp=DL-app_nd_011024_corriere_ss_conomia\" target=\"_blank\" class=\"bck-app-banner\" rel=\"nofollow noopener\"><img decoding=\"async\" class=\"bck-app-img\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/08\/1756449670_863_app.png\"\/><\/p>\n<p>Nuova app <strong>L&#8217;Economia<\/strong>. News, approfondimenti e l&#8217;assistente virtuale al tuo servizio.<\/p>\n<p>SCARICA L&#8217; APP<\/p>\n<p><img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/eco.png\"\/><\/a><\/p>\n<p>Iscriviti alle <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/newsletter\/?theme=4\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">newsletter de L&#8217;Economia<\/a>. Analisi e commenti sui principali avvenimenti\u00a0economici a cura delle firme del Corriere.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-06-29T12:33:44+02:00\">29 giugno 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Diana Cavalcoli Produzione record e quotazioni in discesa stanno mettendo in seria difficolt\u00e0 il comparto lattiero-caseario. L&#8217;intesa&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":562227,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[172],"tags":[579,10296,178,28030,20829,3077,10433,310006,737,177,723,310007,266700,3080,17961,40037,48722,6542,37671,10679,9943,3524,310005,6016,7714,1888,5376,3085,26419,1346,1148,3738,5944,205941,1537,90,4946,89,887,310008,266703,40028,8682,793,2466,3792,4734,17972,3741,33973,407,109537,84524],"class_list":["post-562226","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-affari","tag-accordo","tag-acquirenti","tag-affari","tag-allevamenti","tag-allevatori","tag-arrivato","tag-associazioni","tag-associazioni-categoria","tag-aumento","tag-business","tag-calo","tag-calo-latte","tag-caseario","tag-categoria","tag-centesimi","tag-centesimi-litro","tag-cia","tag-comparto","tag-confagricoltura","tag-consumi","tag-contratti","tag-costi","tag-costi-produzione","tag-costo","tag-crisi","tag-dicembre","tag-difficolta","tag-europa","tag-fissato","tag-fronte","tag-giugno","tag-industria","tag-intesa","tag-ismea","tag-it","tag-italia","tag-italiane","tag-italy","tag-latte","tag-latte-pochi","tag-lattiero","tag-litro","tag-marzo","tag-media","tag-pochi","tag-prezzi","tag-prezzo","tag-produttori","tag-produzione","tag-quotazioni","tag-settembre","tag-stalle","tag-strutturali"],"share_on_mastodon":{"url":"","error":"Validation failed: Text character limit of 500 exceeded"},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562226","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=562226"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562226\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/562227"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=562226"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=562226"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=562226"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}