{"id":562400,"date":"2026-06-30T02:52:27","date_gmt":"2026-06-30T02:52:27","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/562400\/"},"modified":"2026-06-30T02:52:27","modified_gmt":"2026-06-30T02:52:27","slug":"merlino-e-viviana-sulle-tracce-di-un-amore-che-va-oltre-la-carne","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/562400\/","title":{"rendered":"Merlino e Viviana. Sulle tracce di un amore che va oltre la carne"},"content":{"rendered":"<p>C&#8217;\u00e8 un momento, nella letteratura del mito, in cui gli eroi smettono di essere figure leggendarie e tornano a essere creature vulnerabili, infilzate dagli stessi desideri, errori e abissi che paralizzano ogni essere umano. \u00c8 il territorio in cui si colloca Al di l\u00e0 della carne di Elisabetta de Dominis, (Nino Aragno Editore, pagg. 228, euro 28) un libro che prende le mosse dall&#8217;universo arturiano per trasformarlo in un&#8217;indagine sull&#8217;amore e sull&#8217;eterna incomprensione tra il maschile e il femminile. Merlino e Viviana, la Dama del Lago, sono i protagonisti di un doppio monologo che costituisce l&#8217;ossatura dell&#8217;opera. Non assistiamo alle imprese cavalleresche di Camelot n\u00e9 alle vicende della Tavola Rotonda, ci\u00f2 che interessa all&#8217;autrice \u00e8 il paesaggio interiore dei personaggi, la geografia invisibile dei sentimenti. Merlino e Viviana raccontano la stessa storia da prospettive diverse, rincorrendosi in un dialogo impossibile che diventa metafora universale della relazione amorosa.<\/p>\n<p>\u00c8 un andamento quasi teatrale che fa diventare la scrittura confessione. Le voci cercano strada da una dimensione sospesa, fuori da tempo e materia. Qui la carne non viene negata, al contrario viene attraversata per raggiungere qualcosa che la supera. L&#8217;eros, nelle pagine di de Dominis, non \u00e8 mai semplice sensualit\u00e0: diventa linguaggio simbolico, ricerca di un&#8217;unit\u00e0 che appare disperatamente desiderata e continuamente mancata.<\/p>\n<p>Ed \u00e8 forse proprio in questa ferita che il romanzo trova la sua nota pi\u00f9 intensa. Perch\u00e9 tra Merlino e Viviana non si consuma solo una storia d&#8217;amore, ma una tensione incessante verso l&#8217;altro che nessuna vicinanza riesce davvero a soddisfare. I loro corpi si cercano come approdi e allo stesso tempo come naufragi. Si sfiorano sul confine sottile dove il desiderio promette la fusione e la coscienza riafferma la propria irrimediabile solitudine. In queste pagine l&#8217;amore non ha nulla di consolatorio: \u00e8 una forza che illumina e ferisce, che avvicina e separa. \u00c8 la vertigine di riconoscersi nell&#8217;altro e scoprire, nell&#8217;istante della massima prossimit\u00e0, una distanza impossibile da colmare. Il merito maggiore del libro risiede nella capacit\u00e0 di restituire vitalit\u00e0 a figure millenarie. Il mito celtico non \u00e8 oggetto di ricostruzione archeologica: \u00e8 materia viva, pulsante, carnale. E de Dominis la usa per raccontare questioni che appartengono all&#8217;oggi. Merlino e Viviana diventano archetipi e, da l\u00ec, parlano delle relazioni contemporanee, del bisogno di fusione e della persistente distanza che separa due coscienze innamorate.<\/p>\n<p>Elisabetta de Dominis scrive in una costante tensione lirica. Le immagini hanno un respiro visionario, alimentato dalla familiarit\u00e0 dell&#8217;autrice con la tradizione mitologica. Pi\u00f9 che raccontare una storia, il libro costruisce un&#8217;atmosfera, un paesaggio dell&#8217;anima nel quale il lettore \u00e8 chiamato senza difese. Il desiderio \u00e8 qualcosa che precede i protagonisti e li attraversa. L&#8217;impressione \u00e8 che Merlino e Viviana non parlino solo per s\u00e9 stessi, ma per tutte le coppie che si sono amate senza riuscire a possedersi davvero, per tutti coloro che hanno cercato nell&#8217;altro una risposta assoluta trovando invece un enigma ancora pi\u00f9 profondo. \u00c8 qui che il mito diventa uno specchio sorprendentemente fedele delle inquietudini moderne. Non stupisce che l&#8217;opera nasca dalla passione dell&#8217;autrice per la mitologia. Giornalista professionista, firma culturale del quotidiano Libero e columnist de La Voce di New York, de Dominis affianca all&#8217;attivit\u00e0 giornalistica un percorso di studio che comprende la mitologia, una laurea in giurisprudenza e un master in sessuologia. E qui tutto \u00e8 tenuto in perfetto equilibrio. Al di l\u00e0 della carne si colloca in una zona di confine tra narrazione, poesia e riflessione simbolica.\n<\/p>\n<p> Sceglie la strada meno battuta della reinvenzione del mito per interrogare una domanda antica: \u00e8 possibile che l&#8217;amore sopravviva alle sue stesse contraddizioni? La risposta che il libro suggerisce non \u00e8 definitiva. Proprio per questo continua a risuonare, oltre l&#8217;ultima pagina. E cio\u00e8 quale sia il prezzo che ogni amore deve pagare per tentare di oltrepassare il confine della carne.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"C&#8217;\u00e8 un momento, nella letteratura del mito, in cui gli eroi smettono di essere figure leggendarie e tornano&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":562401,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[1444],"tags":[203,15055,204,1537,90,89,1609,13192,253],"class_list":["post-562400","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-tv","tag-entertainment","tag-eros","tag-intrattenimento","tag-it","tag-italia","tag-italy","tag-libri","tag-saggio","tag-tv"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116836797328493505","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562400","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=562400"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562400\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/562401"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=562400"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=562400"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=562400"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}