{"id":562913,"date":"2026-06-30T11:14:18","date_gmt":"2026-06-30T11:14:18","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/562913\/"},"modified":"2026-06-30T11:14:18","modified_gmt":"2026-06-30T11:14:18","slug":"terrorismo-da-studente-a-emiro-del-daesh-ecco-la-mia-carriera-nellisis-la-testimonianza-di-abdel-hamid-il-tempo","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/562913\/","title":{"rendered":"Terrorismo, \u201cda studente a emiro del Daesh. Ecco la mia carriera nell&#8217;Isis\u201d. La testimonianza di Abdel Hamid \u2013 Il Tempo"},"content":{"rendered":"<p>            <img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2026\/06\/092700078-a95e9448-34e1-4982-85b7-7364cde48212.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"\"\/><\/p>\n<p>        Foto: Il Tempo<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"\" class=\"author\">Francesca Musacchio<\/a><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t30 giugno 2026<\/p>\n<p>Tre nomi per raccontare l\u2019ascesa di un egiziano dentro l\u2019Isis. Haytham Abdel Hamid \u00e8 il nome dei registri egiziani. Rashid al-Masri quello scelto dentro lo Stato Islamico. Fahmi al-Aswad il nome scritto sul passaporto falso con cui tent\u00f2 la fuga. Tre identit\u00e0 per un solo uomo, oggi nelle mani delle autorit\u00e0 egiziane, che davanti alle telecamere del canale documentaristico AlWathaeqya ricostruisce il passaggio da studente di Medicina, poi laureato in Economia e Scienze politiche, a emiro delle frontiere di Daesh. L\u2019intervista risale al 2023. Ma a pochi giorni da un nuovo raid Usa contro un leader Isis nel nord-ovest della Siria, vicino al confine turco, torna attuale la testimonianza dell\u2019ex emiro di Daesh che proprio delle frontiere siriano-turche era diventato responsabile. Il percorso comincia negli ambienti del cosiddetto salafismo scientifico, quello che Rashid descrive come adesione alla Sunna e ai primi tre secoli dell\u2019Islam, i salaf, senza passaggio necessario alla lotta armata. \u00abNon \u00e8 necessario che ogni salafita scientifico diventi salafita jihadista &#8211; dice -. Certamente \u00e8 la quota maggiore. La quota proveniente dai Fratelli Musulmani \u00e8 inferiore a quella del salafismo scientifico\u00bb. In quella zona grigia entrano anche ultras, socialisti rivoluzionari, giovani attratti non solo dall\u2019idea, ma dalla forza dell\u2019idea quando sembra vincente.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.iltempo.it\/attualita\/2026\/06\/29\/news\/terrore-su-telegram-distruggeremo-miscredenti-jihadisti-avvicinano-i-giovani-islam-48358093\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img.iltempo.it\/images\/2026\/06\/29\/101202386-acd6583c-948c-4cb3-bc0f-ed322e78a0aa.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"Distruggeremo i miscredenti con i coltelli. Cos\u00ec gli jihadisti indottrinano i giovani\" bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/placeholder_iltempo.png\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>La prima soglia armata \u00e8 la Libia del 2011. Bengasi, la linea di combattimento fissata tra Nato e Gheddafi, Ahrar Libya, la rivoluzione che da promessa diventa campo di milizie. Qui il racconto si fa pi\u00f9 delicato. Alla domanda se avesse ricevuto addestramento in Libia, Rashid risponde: \u00abC\u2019erano addestratori della Nato o affiliati a Paesi della Nato. Non so come li avessero ottenuti. Uno si chiamava Mohammed al-Turki e l\u2019altro Marco Cechi. Addestravano le fazioni o le milizie\u00bb. Gli chiedono su cosa. Lui aggiunge: \u00abAlla fine era un addestramento utile a trasformare un civile in combattente il pi\u00f9 velocemente possibile, per farlo entrare rapidamente in battaglia. Naturalmente gli aerei della Nato svolgevano il compito principale\u00bb. Nella sua versione, lui arriva tardi. \u00abIo non l\u2019ho ricevuto davvero, perch\u00e9 arrivai alla fine del corso\u00bb, precisa. Impara da altri militanti a smontare e pulire l\u2019AK-47. Il resto, dice, erano armi pesanti, contraeree da 14 o 23, la grammatica essenziale di una guerra imparata in fretta.<\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<a href=\"https:\/\/www.iltempo.it\/attualita\/2026\/06\/28\/news\/intervista-jihadista-pensavo-di-andare-incontro-al-paradiso-inferno-islamismo-48351674\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t\t\t<img decoding=\"async\" src=\"https:\/\/img.iltempo.it\/images\/2026\/06\/28\/120954982-c5289d95-a31f-44ea-889d-e43258ccca3f.jpg\" class=\"lazy\" alt=\"La parabola di un ex jihadista:  Pensavo di andare in paradiso ma precipitavo all'inferno\" bad-src=\"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-content\/uploads\/2025\/07\/placeholder_iltempo.png\"\/><\/p>\n<p>\t\t\t\t\t\t\t\t<\/a><\/p>\n<p>\u00a0<\/p>\n<p>Dopo Bengasi arriva la Siria. L\u2019amico Amjad, ingegnere aeronautico, parte per Jabhat al-Nusra nel novembre 2012 e lo spinge a raggiungerlo. La copertura psicologica arriva dall\u2019Egitto di Mohamed Morsi e dalla conferenza \u00abSostegno alla Siria\u00bb del 2013. Rashid nega che i jihadisti siano partiti per obbedire direttamente all\u2019allora presidente, ma riconosce l\u2019effetto politico e religioso di quel clima: andare in Siria sembrava possibile, sicuro, persino reversibile. \u00abEra, come ho detto, una sicurezza psicologica e governativa: non saresti stato sottoposto a punizioni o molestie\u00bb, afferma. Nel maggio 2013 entra in Siria. Poi lo Stato Islamico dell\u2019Iraq e del Levante, Daesh, la scalata interna, gli incarichi di comando, le frontiere siriano-turche, i rapporti con i Paesi vicini. L\u2019uomo che aveva studiato Scienze politiche e citava i salaf finisce a presidiare il confine di un califfato.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Foto: Il Tempo Francesca Musacchio 30 giugno 2026 Tre nomi per raccontare l\u2019ascesa di un egiziano dentro l\u2019Isis.&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":562914,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":"","_share_on_mastodon":"0"},"categories":[160],"tags":[14,164,165,125748,166,7,15,19702,11,167,12,168,161,162,163],"class_list":["post-562913","post","type-post","status-publish","format-standard","has-post-thumbnail","category-mondo","tag-cronaca","tag-dal-mondo","tag-dalmondo","tag-isis","tag-mondo","tag-news","tag-notizie","tag-terrorismo","tag-ultime-notizie","tag-ultime-notizie-di-mondo","tag-ultimenotizie","tag-ultimenotiziedimondo","tag-world","tag-world-news","tag-worldnews"],"share_on_mastodon":{"url":"https:\/\/pubeurope.com\/@it\/116838772126784420","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562913","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=562913"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/562913\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/562914"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=562913"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=562913"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=562913"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}