{"id":56319,"date":"2025-08-19T13:49:15","date_gmt":"2025-08-19T13:49:15","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56319\/"},"modified":"2025-08-19T13:49:15","modified_gmt":"2025-08-19T13:49:15","slug":"lalba-nuova-nel-cielo-oscuro-della-siria-storie-di-rinascita-in-una-terra-devastata-raccontate","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/56319\/","title":{"rendered":"L\u2019alba nuova nel cielo oscuro della Siria. Storie di rinascita in una terra devastata raccontate."},"content":{"rendered":"<p>                Storie di rinascita in una terra devastata <\/p>\n<p>Pubblichiamo la prefazione al libro \u00abUn maestro per Samir\u00bb (Libreria Editrice Vaticana, 2025, pagine 192, euro 17) di Andrea Avveduto, che sar\u00e0 presentato durante la prossima edizione del Meeting di Rimini (22-27 agosto).<\/p>\n<p class=\"frm\">di Andrea Tornielli<\/p>\n<p>Ricordo molto bene il giorno in cui questo libro ha in qualche modo avuto inizio. Era settembre del 2024, Andrea Avveduto e io ci trovavamo a Salerno, invitati insieme ad altri ospiti, per iniziativa delle associazioni laicali cattoliche della diocesi, ad approfondire in una tavola rotonda il tema della guerra. Lui aveva alle spalle numerosi viaggi in quel Medio Oriente che resta la ferita del mondo. E portava nel cuore, in particolare, la Siria straziata da lunghissimi anni di conflitto. Ascoltandolo, come mi era gi\u00e0 accaduto altre volte in passato, l\u2019ho trovato assai capace nel restituire con la parola e la voce il dramma assurdo delle guerre viste di persona. Io, invece, ero impegnato a raccontare l\u2019impegno, fatto di parole e di gesti, dei Pontefici del Novecento che hanno intessuto un magistero multiforme della pace di cui Papa Francesco e Papa Leone XIV sono gli ultimi, autorevoli interpreti.<\/p>\n<p>Quando, ad un certo momento del suo intervento, Andrea Avveduto ha raccontato l\u2019episodio di Basel e Butrus, che troverete diffusamente descritto nelle pagine che seguono, l\u2019uditorio si paralizz\u00f2 di colpo: la rievocazione di un gesto che pi\u00f9 evangelico di questo non si pu\u00f2 \u2014 dare la vita per un altro \u2014 fece breccia tra i partecipanti a quell\u2019incontro pubblico. Ho ben presente ancor adesso, mentre scrivo queste righe, la sensazione che tutti noi in sala quella sera percepimmo: il silenzio nel quale il racconto di Avveduto si dipanava aveva qualcosa di sovraumano.<\/p>\n<p>E anch\u2019io ne sono rimasto scosso, fortemente: perch\u00e9 toccare con mano che vi sono uomini e donne che incarnano il Vangelo in maniera cos\u00ec netta e nitida, soprattutto in situazioni cos\u00ec difficili e scomode come la Siria sotto il giogo dell\u2019Isis, lascia senza parole. O meglio, con un senso di gratitudine forte per quei testimoni che ci fanno capire che la pace di Cristo non \u00e8 un\u2019utopia a perdere, bens\u00ec una realt\u00e0 che scende ancora nei cuori e nei giorni degli uomini se vi sono persone che accettano la croce come metro di giudizio sulla vita e sulla storia.<\/p>\n<p>Andrea, da attento giornalista qual \u00e8, in queste pagine ha raccolto storie di vita. Colum McCann, scrittore di gran vaglia, irlandese trapiantato in America, con diversi romanzi al suo attivo \u2014 Apeirogon il suo capolavoro, dedicato a due padri, uno israeliano e uno palestinese \u2014, al Giubileo del mondo della comunicazione nel gennaio 2025 ha ricordato a migliaia di operatori dei media, venuti a Roma per incontrare il Papa e vivere il loro momento giubilare, l\u2019importanza decisiva di raccontare storie: \u00abAnche il racconto di storie possiede qualit\u00e0 emergenti e, in questi tempi turbolenti, condividere le nostre storie e ascoltare quelle degli altri potrebbe essere una delle poche cose in grado di salvarci. Raccontare storie \u00e8 un invito all\u2019azione. Ascoltare storie \u00e8 una forma di preghiera\u00bb. I racconti di vita che troverete in queste pagine sono proprio questo: atti di ringraziamento di fronte al mistero della vita. Un mistero che si palesa con incontri imprevisti, piccoli ribaltamenti di vita, veri e propri miracoli, per chi pu\u00f2 leggere con lo sguardo della fede i nostri giorni. O comunque fatti inspiegabili e significativi per chiunque non voglia anestetizzarsi di fronte al mondo che incombe su di noi, con la sua bellezza e il suo dolore.<\/p>\n<p>E cos\u00ec in questo libro troviamo storie solo apparentemente \u201cpiccole\u201d che per\u00f2 sono veramente \u201cgrandi\u201d e aprono il cuore, colpiscono, commuovono. C\u2019\u00e8 Omar, il ragazzino che fa il ciabattino e subisce angherie durante la sua adolescenza, e qualcuno che lo strappa da quel vicolo cieco, offrendogli una possibilit\u00e0. C\u2019\u00e8 Myriam, la madre cui la guerra uccide in un sol colpo i due figli: come scrivevano gli antichi greci, proprio in questo \u2014 i genitori che sopravvivono ai figli \u2014 sta la brutalit\u00e0 assurda della guerra. E anche per questa madre pu\u00f2 sorgere un\u2019alba nuova, nonostante il dramma. E c\u2019\u00e8 il Samir del titolo, cui un maestro di quelli veri, George il suo nome, restituisce un domani. Di Butrus e Basel ho accennato qualche riga sopra. E in ogni storia raccontata da Avveduto vi \u00e8 qualcosa che ha a che fare con una parola spesso abusata, \u201csacro\u201d. Si chieder\u00e0 il lettore: cosa c\u2019\u00e8 di sacro in un racconto di guerra in Siria, in un dialogo tra sventurati in Medioriente, nella vicenda di un bambino tra le macerie di Aleppo?<\/p>\n<p>Vorrei rispondere con le parole di un grande teologo del Novecento, Karl Rahner, che molto ha riflettuto sul rapporto tra parola umana, nelle sue diverse forme \u2014 poesia, romanzo, letteratura&#8230; e aggiungerei anche il giornalismo \u2014 e la Parola di Dio. Ecco Rahner: \u00abC\u2019\u00e8 un cristianesimo anonimo, esistono uomini che ritengono soltanto di non essere cristiani, ma che sono nella grazia di Dio. Allo stesso modo esiste una realt\u00e0 umana pervasa dalla grazia in modo anonimo, che ritiene di essere pura umanit\u00e0. Noi cristiani possiamo capirla meglio, questa stessa realt\u00e0. Se la fede dice che anche la morale umana nelle sue dimensioni intramondane ha bisogno della grazia di Dio per potersi mantenere a lungo, per noi cristiani una simile realt\u00e0 umana, allorch\u00e9 realmente essa si mostra ed esiste al di fuori della cristianit\u00e0 esplicita, \u00e8 dono della grazia di Dio e lode della redenzione, anche se essa non ne \u00e8 cosciente. E perch\u00e9 non dovremmo amare questa realt\u00e0? Disprezzeremmo la grazia di Dio e passeremo accanto ad essa indifferenti\u00bb.<\/p>\n<p>Tanti dei personaggi dei racconti di Andrea Avveduto \u2014 si badi bene: racconti veri, non inventati, per quanto l\u2019immaginazione resti un valore, di cui esser grati a romanzieri e scrittrici \u2014 non sono cristiani, e non vorremmo certo \u201cbattezzarli\u201d a distanza. Ma la loro umanit\u00e0 piena, la struggente bellezza che emana dal loro vissuto, l\u2019indomita positivit\u00e0 del reale che da essi traspare ci parla in qualche modo del Vangelo, come Rahner ci ha ricordato nelle righe citate sopra. \u00abLa gloria di Dio \u00e8 l\u2019uomo vivente\u00bb scriveva Ireneo di Lione nel III secolo dopo Cristo. Per questo, dobbiamo dire grazie ad Andrea Avveduto: perch\u00e9 in queste persone \u201cviventi\u201d che punteggiano il cielo oscuro della Siria recente noi possiamo scorgere quella grazia di Dio di cui il nostro tempo ha cos\u00ec disperatamente bisogno. \u00abPrima di essere credenti, siamo chiamati a essere umani\u00bb ha detto Leone XIV all\u2019udienza generale del 28 maggio 2025 in riferimento alla parabola del Buon Samaritano. Nelle prossime pagine troverete pagine che raccontano chi ha risposto pienamente a questa chiamata.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"Storie di rinascita in una terra devastata Pubblichiamo la prefazione al libro \u00abUn maestro per Samir\u00bb (Libreria Editrice&hellip;\n","protected":false},"author":3,"featured_media":56320,"comment_status":"","ping_status":"","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":{"footnotes":""},"categories":[1445],"tags":[1608,1644,203,204,1537,90,89,1609],"class_list":{"0":"post-56319","1":"post","2":"type-post","3":"status-publish","4":"format-standard","5":"has-post-thumbnail","7":"category-libri","8":"tag-books","9":"tag-cultura","10":"tag-entertainment","11":"tag-intrattenimento","12":"tag-it","13":"tag-italia","14":"tag-italy","15":"tag-libri"},"share_on_mastodon":{"url":"","error":""},"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56319","targetHints":{"allow":["GET"]}}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/users\/3"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=56319"}],"version-history":[{"count":0,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/56319\/revisions"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media\/56320"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=56319"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=56319"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=56319"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}