{"id":564171,"date":"2026-07-01T06:21:13","date_gmt":"2026-07-01T06:21:13","guid":{"rendered":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564171\/"},"modified":"2026-07-01T06:21:13","modified_gmt":"2026-07-01T06:21:13","slug":"prima-o-dopo-del-1-luglio-ritorno-al-futuro-lanniversario-del-film-cult-del-1985-giochi","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.europesays.com\/it\/564171\/","title":{"rendered":"\u00abPrima o Dopo\u00bb del 1\u00b0 luglio: \u00abRitorno al futuro\u00bb, l&#8217;anniversario del film cult del 1985 | Giochi"},"content":{"rendered":"<p>    di<br \/>\n    Antonio Carioti<\/p>\n<p class=\"summary-art is-line-h-12\">La storia invita a riflettere come basta poco per cambiare l&#8217;andamento degli eventi. La malattia che colp\u00ec il protagonista Michael J. Fox<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/prima-o-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prima o Dopo<\/a>\u00bb\u00a0 \u00e8 uno dei <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">giochi del Corriere della Sera<\/a>. Ogni giorno viene proposta una sfida di cultura generale: una sequenza di <b>dieci eventi <\/b>da collocare correttamente lungo una linea del tempo, in ordine cronologico. \u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/prima-o-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prima o Dopo<\/a>\u00bb consiste nel capire se un determinato evento \u00e8 accaduto prima o dopo rispetto agli altri della lista, fino a ricostruire l\u2019ordine corretto dell\u2019intera sequenza. Ogni <b>mercoled\u00ec<\/b>, sul sito del Corriere, viene svelata la data di uno degli eventi del gioco, fornendo un <b>indizio utile<\/b> per completare la griglia e avvicinarsi alla soluzione finale. Un modo per mettere alla prova la propria <b>memoria storica<\/b>, la logica temporale e la conoscenza degli eventi che hanno segnato la storia.<\/p>\n<p>    3 luglio 1985<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Stati Uniti d\u2019America, anno di grazia 1955. Un giovane racconta a uno scienziato eccentrico di aver viaggiato per trent\u2019anni all\u2019indietro nel tempo con una macchina prodigiosa. L\u2019altro, del tutto incredulo, gli chiede: \u00abE allora dimmi, ragazzo del futuro, <b>chi \u00e8 il presidente nel 1985?\u00bb. Ovvia la risposta: \u00abRonald Reagan\u00bb<\/b>. E prevedibile la reazione. \u00abRonald Reagan? L\u2019attore? E il vicepresidente chi \u00e8, <b>Jerry Lewis? Suppongo che Marilyn Monroe sia la first lady, John Wayne il ministro della Guerra!\u00bb<\/b>. Con questa divertente scenetta (un po\u2019 diversa nella versione americana, in cui al posto di Lewis, Monroe e Wayne si citavano attori meno famosi nel mondo) il regista Robert Zemeckis ci mostrava quanto la storia sia imprevedibile nel suo film <b>Ritorno al futuro, uscito nelle sale 41 anni fa, il 3 luglio 1985<\/b>. La battuta, destinata a rimanere nella memoria del pubblico cinematografico, si pu\u00f2 infatti applicare a molte vicende. Quanti eventi che oggi abbiamo di fronte ci sarebbero apparsi assurdi trenta o quaranta anni fa? Per esempio una donna proveniente dal Msi a Palazzo Chigi\u2026    &#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;<br \/>\n&#13;\n<\/p>\n<p>    Reagan da attore poco noto a presidente<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">In effetti nel 1955 Reagan era un attore di 44 anni, abbastanza noto ma non certo una star, che fino al 1952 era stato presidente del sindacato di categoria, carica che avrebbe ricoperto anche in seguito. S\u2019interessava gi\u00e0 di politica, era per esempio un convinto anticomunista, ma risultava iscritto alle liste elettorali come democratico, anche se era ben distante dalle correnti di sinistra. Solo all\u2019inizio degli anni Sessanta avrebbe aderito al Partito repubblicano, imboccando la via che lo avrebbe condotto alla Casa Bianca come alfiere del conservatorismo. <b>Interpretato dagli attori Michael J. Fox (ovvero Marty McFly, lo studente viaggiatore nel tempo) e Christopher Lloyd (il bizzarro scienziato Emmet Brown, detto familiarmente Doc)<\/b>, Ritorno al futuro \u00e8 una commedia assai gradevole, che mischia umorismo e fantascienza nelle dosi giuste. Tutto l\u2019opposto, per esempio, del precedente Terminator di James Cameron (1984), pellicola cupa dove avviene ugualmente un viaggio nel tempo, ma in circostanze tragiche da fine dell\u2019umanit\u00e0.<\/p>\n<p>    L&#8217;andamento degli eventi<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Il film di Zemeckis fa spesso sorridere, come quando Marty si esibisce in un assolo rock e, di fronte alla perplessit\u00e0 dei giovani di allora, li informa che quel tipo di musica piacer\u00e0 ai loro figli. Ma al tempo stesso Ritorno al futuro porta a <b>riflettere su come a volte basti poco per modificare l\u2019andamento degli eventi<\/b>. Marty infatti negli anni Cinquanta si trova a dover fronteggiare il paradosso per cui la sua futura madre si innamora di lui e non ne vuole sapere del suo futuro padre. Insomma il viaggio nel 1955 rischia di compromettere la stessa venuta al mondo del protagonista molti anni dopo.<\/p>\n<p>    La malattia di Michael J. Fox<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">Dato il suo notevole successo commerciale (389 milioni di dollari l\u2019incasso complessivo), accompagnato peraltro da un\u2019accoglienza lusinghiera della critica, Ritorno al futuro ebbe un paio di sequel, sempre diretti da Zemeckis, che per\u00f2, come accade del resto di solito, non furono all\u2019altezza del primo capitolo. Da ricordare anche il destino maligno del protagonista. Poco tempo dopo <b>Michael J. Fox fu colpito da una forma  grave di Parkinson giovanile<\/b>, che nel giro di alcuni anni lo costrinse al ritiro dalle scene. Anche in questo caso il destino si \u00e8 dimostrato imprevedibile, purtroppo in negativo, nonostante che l\u2019attore abbia reagito con coraggio e sia diventato un importante sponsor della ricerca sulle cellule staminali da impiegare contro le malattie degenerative.<\/p>\n<p>    Le altre sfide del Corriere<\/p>\n<p class=\"chapter-paragraph\">\u00ab<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/prima-o-dopo\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Prima o Dopo<\/a>\u00bb \u00e8 la sfida che mette alla prova la tua memoria storica con una sequenza di dieci eventi da collocare correttamente lungo una linea del tempo. Un modo veloce e divertente per allenare la mente, come le altre proposte di Corriere Giochi: <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/in-altre-parole\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">In altre parole<\/a> di Massimo Gramellini, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/quiz\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Quiz del Corriere<\/a> di Paolo Virtuani, l&#8217;<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/apegramma\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Apegramma<\/a>, il<a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/cruciverba\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\"> Cruciverba<\/a>, il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/sudoku\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Sudoku<\/a> e il <a href=\"https:\/\/www.corriere.it\/giochi\/crucipuzzle\/\" rel=\"nofollow noopener\" target=\"_blank\">Crucipuzzle<\/a>.<\/p>\n<p class=\"is-last-update\" datetime=\"2026-07-01T05:50:03+02:00\">1 luglio 2026<\/p>\n<p class=\"is-copyright\">\n            \u00a9 RIPRODUZIONE RISERVATA\n        <\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"di Antonio Carioti La storia invita a riflettere come basta poco per cambiare l&#8217;andamento degli eventi. 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